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    October 25

    EPILOGO FINALE

    Ci hanno provato fino alla fine a rendere questo mondiale ancor più irregolare, ancor più scorretto, ancor più sudato, ancor più soddisfacente. Si perché vincere sapendo che gli altri hanno barato, o meglio copiato, e sapere che non sono stati penalizzati (giustamente…anche se qui potremmo aprire un capitolo immenso), almeno dal punto di vista dei piloti, dà una soddisfazione immensa, indescrivibile.

    Questa soddisfazione, questo entusiasmo si può notare nelle parole di Luca di Montezemolo, che a gara finita in collegamento con il TG1, non trattiene l’emozione. Si sente. Sembra che sia stata compiuta impresa. Ma l’impresa si è compiuta realmente. Si sperava in un risultato e quello è arrivato. Il presidente Ferrari si sente quasi con le lacrime agli occhi, e molti il motivo non lo capiscono. Questa è una vittoria che vale più delle altre, paragonabile soltanto a Suzuka 2000 quando il Kaiser Schumi scacciava fantasmi ventennali di non vittorie, beffe, e di sconfitte brucianti.

    Vincere questo campionato in questo modo rappresenta un punto di forza. Quello striscione sotto il podio la dice lunga. “ORGOGLIO FERRARI” è scritto in rosso, lampante, trionfante.

    Ed è proprio quell’orgoglio, quello stile, quella magica mentalità Italiana sempre pronta a dare il meglio nelle situazioni peggiori (vedi l’ultimo mondiale di calcio, vedi questo mondiale di formula uno) che non potranno mai essere copiati. Non sono progetti, non sono fogli di carta, questa si chiama cultura, esperienza…quella che probabilmente è mancata alla McLaren,a Ron Dennis in primis che su infinite possibilità di vittoria è andato a scegliere giusto giusto l’unica sbagliata.

    I miei migliori complimenti vanno ad Alonso degno di esser sconfitto, ad Hamilton perché ha dimostrato di che pasta  è fatto, anche se questo titolo glielo stavano facendo vincere….e non sto qui a dire delle gru, della licenza non ritirata anche se non ha detto niente sulla spy-story, e di tutti i favori che gli sono stati fatti. Certamente questo titolo a lui sarebbe andato stretto, probabilmente in pochi avrebbero creduto pianamente che se lo sarebbe meritato. Io su tutti.

    Seguire questo sport è una passione coinvolgente, ed è un piacere vedere l’Italia in festa, non credevo in tutto questo interesse generale. Forse proprio la spy-story ha portato a dare un valore a questo mondiale, almeno per la Ferrari, mentre lo stesso valore non sarebbe stato riconosciuto alle McLaren in caso di vittoria. Certo, rimarranno impresse nella mente dei tifosi le ultime gare, il ritiro di Alonso prima, quello di Hamilton dopo, ed infine la vittoria di Raikkonen, l’amico del fiaschetto come direbbe Alberto, assiduo frequentatore di questo blog,  anche se lui era dalla parte di Massa....

    I miei ringraziamenti vanno a tutto il circus della formula uno finalmente degno di un mondiale così, e a tutti quelli che lavorano in questo meraviglioso sport stando giro per il mondo. Eppure le emozioni dell’ultima gara rimarranno indelebili, almeno nella mia mente. L’articolo precedente prende spunto dalla mia influenza che a fine gara si trasforma in febbre, quella febbre appunto da Formula Uno. Mi permetto di non ringraziare Ron Dennis, anche se non lo verrà a sapere mai, perché rappresenta il Moggi della situazione. Non mi stancherò mai di dire che una vittoria pulita vale più di cento vittorie sporche. Lo dimostra la voce di Montezemolo, lo dimostra Hakkinen in lacrime per la vittoria del suo connazionale….

    Chiudo col ringraziare Andrea, anch’egli sempre presente, il tifosissimo di Massa, ricordandogli che la scommessa quest’anno l’ho vinta io visto che avevo puntato su Kimi ; Alessandro, colui che definisce la Formula Uno uno sport noioso, mentre non è così e spero l’abbia capito…e tutti coloro che hanno votato i sondaggi proposti o hanno lasciato una traccia su questo blog. Ma anche chi si è limitato a leggere mi ha da un grandissimo piacere, pur non sapendolo.

    Un discorso particolare lo riservo a Luca, colui che puntava su Hamilton, dicendogli che sbagliare è umano ma a vincere è stata la rossa numero 6…

    Sinceramente spero di rivedere tutti già la prossima stagione, anche se il blog non mancherà di novità in questi mesi…ne vedrete delle belle! Intanto Vi do l’appuntamento a Marzo, sperando in una stagione emozionante come questa, che nemmeno il miglior Dario Argento potrebbe eguagliare in quanto a sorprese. Le sorprese che hanno portato a questo finale, e io per rivederne uno così ci mettere subito la firma…s’intenda: spy-story a parte! E voi?

    Un immenso grazie, a tutti.

    A presto

     

    Valerio

    October 21

    RAIKKONEN E' CAMPIONE DEL MONDO!

    SAN PAOLO 21.10.2007   E’ la febbre da Formula Uno che colpisce, attira, appassiona ed emoziona mezzo mondo, tutta l’ Italia e tutta la Finlandia. Appunto,  questa febbre, ha spinto milioni di persone a seguire, tifare, osannare, e perché no, gufare a favore dei propri idoli, degni in ogni modo di questo finale letteralmente inaspettato, ma alquanto coinvolgente tanto da essere contagioso. Si perchè questo virus febbrile porta il nome di Kimi Raikkonen, incommensurabilmente degno di vincere questo mondiale già al primo tentativo in rosso.

    Esplode la gioia dei tifosi Ferrari al punto da andare  a riprendere quelle bandiere leggermente sporche da una polvere triennale, quando ai tempi del 2004 il Kaiser Schumi chiudeva con il settimo sigillo mondiale. Ma oggi non si parla più del Kaiser, ma di Iceman di nome e di fatto.

    Il tutto è cominciato con la vittoria in Australia, poi un insieme di podi, ritiri e delusioni hanno portato il popolo ferrarista a non credere più di tanto in questo meritato mondiale. Le speranze si sono riaccese in Francia, per essere alimentate in Inghilterra, poi la vicenda spy-story ha fatto il resto.

    Sembrava un mondiale anonimo per la Ferrari, ma il Kimi finlandese è riuscito a riaprirlo a Spa, poi la Cina  e infine oggi. E infatti il gran premio di oggi rappresenta un qualcosa di emozionante, di febbrile.

    PARTENZA Già la vigilia è stata incandescente con polemiche a partire dal venerdì, poi la partenza con Kimi che “brucia” Hamilton e favorisce il duello tra Alonso e lo stesso inglese. Il battito cardiaco alle orecchie riesce quasi a non far sentire nessun altro rumore. Ed ecco che alla curva Descida do Lago Hamilton, notevolmente nervoso, cade nella trappola tesagli dal compagno: va lungo in frenata e perde 4 posizioni: è ottavo.

    Intanto le Ferrari, davanti, scandiscono un ritmo ineguagliabile, mentre Alonso ormai ha fatto il suo. Hamilton è una belva, aggredisce tutto, ma questo lo porta a tanti errori. Ed ecco che al giro 7 l’impossibile accade. Hamilton va piano e smanetta il volante. Sembra un ritiro, ma non lo è.

    L’iniziale felicità dei Ferraristi e degli Alonsiani si spegne di botto, mentre tutti i supporters di Hamilton, McLaren e Ron Dennis in primis, gioiscono, contagiati anch’essi da quel virus sensazionale.

    La gara continua Lewis è diciottesimo e solo una grande impresa può permettergli di trionfare.

    Spinge come un pazzo, regala sorpassi a raffica: Barrichello, Trulli e Heidfeld sono solo alcuni.

    I pit-stop rappresentano semplicemente un momento di sosta in questa corsa pazzesca. Si ferma Kubica, poi Massa, Raikkonen, Alonso ed Hamilton, mentre Davidson e Sutil si esibiscono in una piroetta sincronizzata e Nakajina investe due meccanici come se giocasse al bowling. Ma la febbre di questo sport è veramente un qualcosa di ineguagliabile. Il meccanico investito si rialza fa il suo dovere cambiando la ruota e poi si abbandona definitivamente al dolore che la gamba gli porta. E’ un qualcosa di incredibile.

    Intanto Hamilton è sempre lì a girare alla ricerca del mondiale perduto ed Alonso non si illude più di tanto sapendo che le Ferrari,  lì davanti a più di mezzo minuto, rappresentano la sua sconfitta.

    Forse perché pensieroso, forse perché la McLaren oggi non era un granché lo spagnolo viene sorpassato da Kubica in quella S lì per ricordare un certo Senna.

    HAMILTON SHOW Ma tutto il mondo è intento ad osservare Lewis Hamilton. L’inglese recupera posizioni su posizioni, regala emozioni sorpassando nuovamente Barrichello,poi Schumacher e Coulthard.  Ma una volta giunto all’ottavo posto, sapendo che ormai tutti, tranne Trulli hanno effettuato le soste ai box, anche il giovane Lewis è costretto non tanto ad arrendersi ma quanto meno  a sperare in un ritiro

    Durante il gioco dei pit-stop Raikkonen sopravanza Massa restando due giri in più in pista, mentre Alonso consolida il terzo posto davanti al trio Heidfeld, Rosberg, Kubica che alimentano quelle speranze Hamiltoniane di una possibile collisione.

    RAIKKONEN CAMPIONE Si vivono gli ultimi quindici giri con il cuore in gola, con le febbre che sale superando i valori limiti, con quel trio che si passa e si spassa come meglio può scatenando un tripudio di emozioni miste a paura o gioia secondo i punti di vista. Sì, perché i ferraristi stanno lì nella speranza che tutto resti com’è, gli Hamiltoniani, invece, invocano Marte, il dio della guerra, nella speranza di una collisione o di una rottura.

    Stavolta gli aiuti per il caro Lewis non arrivano da nessuna parte. Servirebbe una gru per levare le vetture dalla pista, o magari un commissario che getti qualcosa per far bucare qualcuno. 

    Ma  non arriverà nessun aiuto, e va bene così perché altrimenti la sua immensa prestazione verrebbe ridotta a  briciole di pane, perché stavolta il buon Lewis ha dimostrato a tutto il mondo che se oggi avesse vinto di sicuro non avrebbe rubato. Quindi Onore e Merito con le iniziali maiuscole perché l’inglese è un ottimo pilota, ed oggi l’ha dimostrato,ma è stato fatto passare per il raccomandato della situazione.

    Si chiude con Raikkonen campione uno dei migliori mondiali della storia, tanto discusso, tanto polemico, quanto mai irregolare dal punto di vista dello spionaggio. Si perché i piloti hanno dato l’anima, ma le scuderie se le sono date di santa ragione. Ed è un piacere vedere trionfare lo sport, il pulito, il regolare, ma soprattutto l’Italia. Date retta: oggi esser Ferraristi conta di più!

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio

     

    Così all’arrivo:

    1. Raikkonen
    2. Massa
    3. Alonso
    4. Rosberg
    5. Kubica
    6. Heidfeld
    7. Hamilton
    8. Trulli
    October 20

    VIGILIA MONDIALE

    SAN PAOLO 20.10.2007  Qualcuno l’avrà scritto da qualche parte, qualcuno lo vorrà fortemente. Certo il destino ha fatto il suo, ma non si può vincere in questo modo letteralmente scorretto.

    Gli occhi della FIA si chiudono insieme e contemporaneamente e lui, Lewis Hamilton, il raccomandato, o bamboccio come lo definisce qualcuno, continua a giocare duro sapendo che tutto e tutti giocano a suo favore. Il fatto è stato plateale si aspetta soltanto la punizione della FIA, e quella,  certamente, non arriverà mai.

    I precedenti risalgono a   ieri quando Hamilton e la McLaren, ingenuamente, hanno montato due set di gomme da bagnato normale. Il regolamento è chiaro: si può montare un set di gomme da bagnato normale e un set da pista allagata, il risultato evidenzia ancor di più come l’inglesino sia il pupillo di qualcuno: soltanto 15000$ di multa alla McLaren. Nessuna retrocessione, nessuna penalità, niente!

    L’EVENTO Ed oggi un’altra delle sue. Mentre Raikkonen gira per quello che sarà il suo ultimo tentativo per la pole, ecco che Hamilton durante il suo giro di lancio, ostacola vistosamente il pilota Ferrari con conseguente perdita di decimi preziosi. Proprio quei decimi che a fine Q3 permetteranno ad Hamilton di piazzarsi secondo tra la morsa Ferrari composta da Massa e, appunto, Raikkonen.

    Tutto il mondo, adesso, si chiederà come andrà a finire, ma sicuramente, certamente, insindacabilmente e chi più ne ha ne metta, tutto rimarrà com’è, nessuna punizione, ancora niente!

    Naturalmente un pubblico sportivo sperava quanto meno di vedere una gara corretta, regolare, sportiva, ma a quanto pare l’ultimo vittoria mondiale di un pilota inglese, Damon Hill, è datata 1996…e questo è tutto dire!

    La Ferrari incassa da un lato, Alonso , quarto dal canto suo, è filippico, duro nei confronti del team e del compagno. E pensare che fino a giovedì si dichiarava in pace con Hamilton…

    Polemiche a parte il granpremio di domani si preannuncia scoppiettante, scintillante, bollente. Tre piloti in lotta per un mondiale, all’ultima gara, non si vedono dal 1986, ma a quei tempi ancora non avevano inventato le gru che rimettevano in pista i piloti o internet per scambiarsi le e-mail.

    In tutto questo il popolo brasiliano è entusiasta dalla pole di Massa, Raikkonen è una furia e domani ne avrà per tutti ed Alonso è una belva pronta a scagliarsi anche contro la prima vettura grigia che gli passa sotto gli occhi….ammesso che  non sia proibito da un regolamento ad hoc!

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio

     

    1.Massa

    2.Hamilton

    3.Raikkonen

    4. Alonso

    5. Webber

    6. Heidfeld

    7. Kubica

    8.Trulli

    9. Coulthard

    10. Rosberg

    October 18

    MASSA-FERRARI FINO AL 2010!

    Nemmeno i Ferraristi più ottimisti si sarebbero mai aspettati il rinnovo contrattuale di Felipe Massa. Forse non ci hanno nemmeno pensato. Eppure ecco che a catturare  l’attenzione nel circus della Formula Uno ci pensa, come sempre del resto, la Ferrari con questa notizia a sorpresa.

    Massa a Maranello fino al 2010.

    C’è chi è d’accordo c’è chi disprezza…ma perché adesso? E perché Felipe e non Alonso?

    Sicuramente J. Todt ha voluto lasciare la sua orma visto che l’anno prossimo andrà in pensione, ma Massa non ha certo demeritato questo rinnovo. Fino a 4 gare dal termine era lì libero,  caloroso e irrazionale come sempre, a lottare per il mondiale come non mai.

    Eppure in Ferrari non reggono alcuni ragionamenti…Se proprio il cavallino ci tiene a lasciare liberi i propri piloti,  prendere Alonso nel 2009 sarebbe stato un grandissimo passo avanti, togliendo agli avversari il miglior pilota in circolazione, anche se lo spagnolo non regge i grandi duelli interni, e con Raikkonen è tutta un’altra cosa….

    Comunque, adesso, a pochi giorni dal termine del mondiale, Alonso sarà libero di poter firmare con Briatore per 2 o tre anni, riportando la Renault ai livelli degli ultimi anni, la McLaren continuerà a puntare su Hamilton con probabile scudiero Rosberg, e la Ferrari sarà sempre lì, indecisa, con due piloti per un titolo...e voi cosa ne pensate? Giusta la decisione di non prendere Alonso o di sostituire Massa con i vari Vettel, Kubica o Rosberg?

    Di insicuro al momento c’è molto, basta guardare questo mondiale…

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio

    October 11

    BRASILE, COME FINIRA'?

    Ormai è rimasto solo un GP per potere eleggere il campione del mondo piloti 2007…secondo voi come finirà?

    Chi  vincerà la gara? E Chi il titolo?

     

     

    A voi la scelta amici, amanti, della Formula1!

    October 07

    GP CINA

    SHANGHAI 07.11.2007  Come nelle favole questo mondiale sembrava volgere al meglio per Lewis Hamilton ad un passo dalla conquista  del titolo mondiale, ad un metro dall’asfalto della corsia box. Rimarrà un metro difficile da scordare nella sua vita se in Brasile non riuscirà a coronare il sogno di essere campione, ma al momento è un metro maledetto, perché stavolta non c’è nessuna gru che lo possa rimettere  in pista, vedi Nuerburgring; non c’è la FIA con tutti i suoi membri che possono chiudere un occhio, vedi caso spy-story; non c’è Ron Dennis  che lo può aiutare,chiedere a Fernando Alonso per ulteriori conferme!

    Stavolta il giovane Lewis è lì insabbiato nella ghiaia della corsia box, mentre le sue orecchie ascoltano il rombo di Raikkonen, meravigliosamente primo dopo aver passando lo stesso Hamilton in pista, ma soprattutto il rombo di Alonso che gli fa tremare le gambe. Come sempre prova a chiedere aiuto ai commissari, ma stavolta giustizia è fatta: chi sbaglia paga. Nemmeno i commissari riescono ad aiutarlo. Così, sconsolato, abbandona la sua vettura grigia come il cielo di Shanghai, che ha promesso acqua per la prima parte di gara; pensando e ripensando a quella gomma, la posteriore destra, sfaldata, così come sembra sfaldarsi il suo mondiale.

    Ed ecco che la storia del giovane Lewis comincia a cambiare, la sua gomma è segnata, comincia a perdere prima due, poi tre secondi al giro, fino a quando vede Alonso  attaccato agli scarichi della sua McLaren. I meccanici sono lì ad aspettarlo, lui, sul rettilineo, non accenna a rallentare pur sapendo che rischia tantissimo, ma sa anche che la fortuna aiuta gli audaci. Non accenna neanche a rallentare all’ingresso della pit-lane, convinto che, come alla play-station, il limitatore possa fare tutto. Ma Lewis dimentica che ha la gomma sfaldata, rallenta normalmente, prova a sterzare e si ritrova lì, sulla ghiaia della pit-lane, ad un metro dall’asfalto, ad un metro dal mondiale.

    LA GARA Peccato perché aveva cominciato bene, mantenendo la pole, contenendo Raikkonen fino al primo pit-stop, mentre dietro di lui Alonso e Massa si passavano a vicenda per conquistare il terzo posto, mentre Schumacher affondava all’ultimo posto e sia Liuzzi che Vettel cominciano quella che sarà la loro migliore gara della vita. Non manca Kovalainen che con Rosberg, Button e Schumacher stesso garantiscono emozioni a non finire. Sorpassi e controsorpassi. Tra tutti il tedesco sembra in giornata e compie grandi sorpassi, compensati, come natur voglia da uno così, da grandissimi errori. A fine gara non giungerà al traguardo.

    Anche in testa lo spettacolo non manca. Alonso e Massa continuano a lottare. Il brasiliano chiude tutte le porte, ma lo spagnolo è un mito in queste situazioni e passa all’interno. Ricomincia a piovigginare leggermente e Raikkonen comincia a vedere la sagoma di Hamilton. Ormai è un ombra rossa. Aspetta il momento giusto, sul bagnato il finnico è un portento. Hamilton chiude ad ogni curva, ma Raikkonen sembra che giochi e poi lo infila come il coltello nel burro e comincia quella che sarà la sua cavalcata verso il quinto successo stagionale.

    Poi l’evento al giro 31. Hamilton va fuori e ad Alonso sembra scattare una molla. Lo spagnolo, appena saputo, vuole la vittoria. Recupera un secondo a giro a Raikkonen, ma il finnico, accortosene riprende la sua cavalcata.

    SORPRESA VETTEL Il podio ormai è scritto: Raikkonen, Alonso, Massa. Ma il bello si chiama Vettel, è quarto!

    Intanto Button comincia a correre come non ha mai fatto quest’anno. Riprende Vettel e lo sorpassa, mentre Fisichella non è da meno nell’infilare Liuzzi. Rosberg, intanto, prova la brezza che Zonta provò nel 2000 quando vide M.Schumacher e Hakkinen sfrecciargli uno a destra e uno a sinistra. Rosberg  però vede le Renault di Fisichella e Kovalainen ricordandogli un sandwich!

    Non accade più nulla se non il tentativo, vano, di sorpasso di Heidfeld nei confronti di Liuzzi e le soste ai box di Fisichella e Button.

    Raikkonen trionfa sotto la bandiera scacchi seguito da Alonso e dal compagno Massa. Incommensurabile la prova di Vettel, giunto quarto riscattandosi dall’incidente del Fuji. E’ un ragazzo da tener d’occhio, considerando che guida una Toro Rosso. Grandissima prova anche per Liuzzi che chiude in sesta piazza. E' il suo miglior piazzamento in carriera.

    CAPITOLO MONDIALE In tal modo il Gran premio del Brasile diviene fondamentale visto che Alonso è a 4 punti da Hamilton, mentre Raikkonen è a 7 punti. Quei 7 punti persi per strada in una stagione piena d’intrighi, di spie ed errori, non ultimo il Fuji. Potrebbero esser di meno per il Ferrarista, ma potrebbero esser di meno anche per lo spagnolo se non avesse fatto il bastardo in Ungheria. Ma un mondiale con 3 piloti in lotta all’ultimo Gp non si vede da ben 21 anni e non sembra giusto togliere agli appassionati questo piacere, questa soddisfazione, questo tripudio di emozioni. Appuntamento tra 15 giorni a San Paolo dove Alonso ha già vissuto due favole consecutive (2005 e 2006), dove Raikkonen tenterà la gara della vita sperando nell’appoggio di Massa, mentre Hamilton vorrà scrivere la favola più bella della sua vita. Magari lunga un metro….

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio