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    November 24

    500 VOLTE GRAZIE

    Penso che la vita, dipende come viene vissuta,  può regalare tante emozioni e tante soddisfazioni, sia grandi che piccole, sia significative che non. Penso, anzi ripenso, a quel giorno di marzo di quest’anno che mi ha spinto a creare questo blog e solo adesso mi rendo conto delle soddisfazioni che, il suddetto blog,  mi ha dato, seppur minime, quanto mai inimitabili. Penso a tutti quei sorrisi che ho fatto tra me e me nel vedere e nel notare un interesse generale per la F1 e questo non può che rendermi felice. Penso a tutte quelle persone che pur indirettamente hanno alimentato il mio modo di trasmettere, o quanto meno, di descrivere quello che provo per questo sport megagalattico.

    Penso che se non fosse per voi che state leggendo questi 4 righi di testo, adesso, non starei qui a scrivere queste parole. Penso che ringraziarvi per le 500 visite (in 5 mesi di conteggio) sia il minimo.

     

     

    Grazie!!!

     

    Valerio

     

     

    November 18

    DEFINITIVAMENTE RAIKKONEN!

    Nella vita capita spesso di incontrare gente che crede di avere ragione anche se ha torto, o gente che cerca di applicarsi in modo sintomatico ad ogni cosa, anche minima. In quest’ultimo mese, mentre a Maranello volavano i tappi di champagne  (e Kimi ne sa qualcosa…) a Woking tutti  i dipendenti del team McLaren, capitanati da un Hamilton doppiogiochista, rosicavano al punto da rendere questo rosicare addirittura un sintomo di quella che nel gergo viene chiamata malattia della vittoria.

    Sì, perché non vincere in quel modo, in pista, adesso non conta più, ma quella parola “vincere” per molti, ma non per tutti, non significa lavorare sodo, essere bravi ed umili al punto di scendere in pista e spaccare tutto con la grinta e la classe  dei fenomeni, ma significa copiare, barare e prendersela con gli altri e non con se stessi in caso di propri errori.

    Sinceramente non si poteva pretendere che le sorti del mondiale, di questo mondiale, fossero state cambiate  Venerdi 16 Novembre, in un tribunale, a tavolino, solo perché due team, in Brasile, hanno dimenticato la benzina in frigorifero qualche minuto in più per far si che questa fosse considerata ai limiti della regolarità. Ma tutti sanno che se Hamilton avesse vinto questo mondiale in pista questi minuscoli dettagli non sarebbero nemmeno usciti fuori. Allora perché andare in tribunale a chiedere una vittoria a tavolino, tra l’altro dicendo che il tutto è stato fatto solo per cercare di capire e senza nessuno scopo di vittoria?

    La risposta non è semplice, ma di più! Purtroppo Hamilton ha sbagliato i due gp più importanti della stagione e dopo varie gru, vari punti non tolti qua e là e vari screzi con tutto il mondo della F1 e non, pretendeva anche un aiuto finale, ma decisivo.

    Per fortuna alla fine la sorte premia i corretti, gli onesti i lavoratori e in “più “che non di dica una decisione è emersa dopo la bellezza di 48h di processo: Raikkonen rimane campione del mondo.

    Ed è un piacere notare questi esiti perché campioni si nasce, non lo si diventa nei tribunali.


    MICHAEL SCHUMACHER E a proposito di campioni, adesso, non citare Michael Schumacher sarebbe un offesa al mondo  intero della F1. Il tedesco, infatti, torna alla ribalta dopo più di un anno di inattività, aiuta la Ferrari andando a ricoprire le vesti di un collaudatore umile, e lui sì, con la grinta e la  classe dei fenomeni. Non si era mai visto un campione del mondo tornare a fare il collaudatore. I risultati? Bhe, forse la risposta è scontata, ma il Michelone internazionale non ha dimenticato il gusto di essere il numero uno, infatti ha sempre chiuso con il miglior tempo in entrambi i giorni di collaudo.

    E vedere un intero mondo appassionato a un semplice test pre-invernale, piuttosto che sul mondiale finito in tribunale, non fa altro che alimentare il prestigio di questo sport, dove vincere barando  conta poco, ma essere corretti, umili e magari vincitori da soddisfazioni incredibili. Provare per credere…

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio

    November 09

    MCLAREN-ALONSO: E' FINITA!

    Spesso capita che i grandi amori durino poco, molto poco, al punto di commutare quell’amore in odio, o quanto meno in antipatia. Capita anche che i matrimoni più acclamati e osannati, nel corso della storia, vengano distrutti in appena pochi mesi, se non prima.

    Ai più sfortunati può capitare di esprimere il loro amore tramite il matrimonio per poi vedere sia l’amore che il matrimonio stessi distrutti in mille pezzi per una storia di corna.

    Probabilmente tutto questo discorso è possibile sostituirlo in due parole, un nome e un cognome: Fernando Alonso.

    Si proprio lui, lo spagnolo che già alla vigilia del mondiale 2006 aveva dichiarato amore alla McLaren sposando un progetto triennale, e che oggi converte quell’amore non tanto in odio ma tanto in forza  per cercare di vincere il mondiale già a partire dall’anno prossimo.

    Come per ogni divorzio spesso si sentono dire quelle frasi fatte, le solite frasi fatte, e puntualmente lo spagnolo ringrazia tutti come fa anche Ron Dennis. Naturalmente tutti hanno capito che questa è una buffonata ma il Nando mondiale non nasconde che questo amore è stato spezzato da una persona che nel gergo popolare verrebbe definito amante, ma che nella realtà prende il nome di Lewis Hamilton. Ebbene si il pupillo di Ron Dennis, l’inglese di turno, il raccomandato della situazione entra in formula uno, fa innamorare un sacco di persone, tra cui Dennis, e butta fuori dalla scuderia non un pilota qualunque, bensì un campione del mondo. Chi l’avrebbe detto mai.

    Eppure tutti ne sono certi: questo mondiale Nando non lo avrebbe perso se fosse stato nella situazione di Hamilton. Certo, di questo tutti ne possiamo esser certi, ma quello che la gente si chiede è semplice: In quale team si accaserà Ferni dopo che la Ferrari e la BMW hanno chiuso ermeticamente quelle porte che fino a poco tempo fa erano aperte?

     

    PROSPETTIVE FUTURE La risposta non è semplice, forse nemmeno il protagonista lo sa, ma il tutto rende questo sport ancora più affascinante di quello che è. Comunque le possibili alternative sono tre: Nando Alonso deve scegliere tra Renault, Toyota e RedBull.

    Forse lo spagnolo è più confuso che persuaso anche perché  la spy-story2 tra Renault e McLaren complica un pò le cose. La Renault è accusato di aver sottratto materiale alla McLaren, ma come da copione nega tutto. Il processo è fissato il 6 dicembre. Quindi le cose per Nando si farebbero difficili nel caso in cui la Renault verrebbe punita e quindi non potrebbe lottare per il mondiale, sempre che la casa francese torni ai vecchi livelli.

    Ma nella testa di Ferni vi sono anche idee di grandezza. Perché non andare in team ricchi come Toyota e RedBull cercando di creare un progetto vincente come fece Scumacher con la Ferrari nel 96?

    Certamente l’idea non sarebbe male, ma in Toyota gli ingegneri non sanno fare un tubo, mentre la RedBull sembra troppo giovane per poter creare un progetto del genere. Però Nando è anche un pilota geniale al punto di proporre alla casa Giapponese il nome di Ross Brawn per poter essere quanto meno competitivi inizialmente e magari vincenti in futuro.

    Comunque la situazione  è in stand-by e questo nuovo caso spionaggio non fa altro che allungare i tempi, anche perché tutto il mercato piloti ruota intorno ad Alonso e questo è tutto dire.

    Nessuno però si potrà permettere di  dire che quello che accadrà in un futuro prossimo sarà causato dall’amore per un team, perché questo è business nient’altro, perché questa è la Formula Uno, dove non si guarda in faccia nessuno, dove la vittoria è tutto, dove chiamarsi Fernando Alonso significa molto e molto poco, dove essere vincenti conta più di tutto, ed essere cornuti, bhe quello ci può stare!

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio