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November 25 PILOTI DEI CARAIBI- AI CONFINI DEL MONDOCi avevano lasciato con il Cricket che inghiottiva il capitano Felipe Sparrow in quel di Interlagos 2007, tradito dal compagno Kimi Jones che, dopo la conquista del titolo, lo fa sprofondare negli abissi profondi, una volta inghiottito nello scrigno delle critiche da cui è difficile uscirne.
La nuova stagione comincia quindi con le varie sentenze e le varie impiccagioni per aver tradito il codice della marina FIA, leggi spy-story e simili, con quest’ultima che ribadisce sempre più il desiderio di prendere il comando dei circuiti dei Caraibi. Prima di Marzo si riuniscono quindi i migliori piloti. Si recano a Singapore per raccogliere le carte del nuovo circuito,e per andare a salvare Felipe Sparrow. Tra le fredde acque nordiche Lewis Turner, Fernando Barbossa e Robert Swann vanno in cerca dello scrigno di Kimi Jones, per liberare Felipe Sparrow, sapendo che anche questo sarà un loro nemico, ma non ne possono fare a meno poiché è l’unico che può disturbare dall’interno Kimi Jones. Dopo non pochi battibecchi, usciti dallo scrigno, le pistone son tutte puntate: Sparrow, Swann, Barbossa e Taylor si trovano sottotiro dai propri colleghi, perché tutti hanno lo stesso obiettivo: andare ai confini del mondo per pugnalare il cuore di Kimi Jones e prendere il controllo del mondiale Volante.
Lewis Turner parte alla grande, approfittando immediatamente della non concretezza dei suoi avversari, ma il duello con Kimi Jones sembra perso già in partenza. Turner agisce di conseguenza con un grande acume tattico, mentre Sparrow tira fuori le sue doti un po’ tardi. In tutto questo Fernando Barbossa ne approfitta al solito suo per poi perdersi anch’egli e cominciare a chiedere la riunione della fratellanza a consiglio per poter liberare Calipso e rendere il mondiale più intrigante. Detto fatto la fratellanza si riunisce con i nove pezzi da otto e Calipso viene liberata nella speranza che il dominio di Kimi Jones possa esser sconfitto. Così a Monaco Calipso fa subito vedere gli effetti della sua liberazione, e l’acqua fa da padrona. Kimi Jones esce sconfitto dalla prima battaglia marina, mentre Lewis Turner, Robert Swann e Felipe Sparrow si spartiscono allegramente il podio conquistato. Le battaglie marine si spostano verso acque più fredde come quelle Canadesi, dove Robert Swann approfitta della lotta Turner-Jones. E’ questo il primo tentativo di pugnalare il cuore. Il cuore di Jones è però comandato dalla marina FIA e per Turner la punizione è inevitabile.
Si torna nuovamente in acque europee per dare inizio alle battaglie estive. Calipso concede un attimo di tregua, ed immediatamente Kimi Jones ne approfitta. Ma una palla di cannone difettosa lo costringe a perdere il duello con Felipe Sparrow che così avvicina il cuore da pugnalare. Calipso si riprende subito, e nelle gelide acque inglesi Lewis Turner conduce la miglior battaglia della sua vita, lasciando ogni rivale morire contro il proprio destino. Ne esce fiducioso Turner dalla battaglia in terra inglese, e anche la successiva battaglia in Terra tedesca è un capolarovo firmato dal miglior capitano del momento. Le torride acque ungheresi sembrano portar bene a Sparrow, ma la sua nave lo tradisce perdendo una battaglia vinta in partenza. Jones ringrazia come Turner e Swann. Ma Sparrow ha la pellaccia dura e si rifà immediatamente nelle acque Valenciane riducendo tutti, anche se Turner è sempre lì, mentre Jones sembra salutare. Il saluto effettivo Jones lo dà nelle acque fiamminghe, quando Calipso, scatena la pioggia e lo costringe alla resa dopo la battaglia più bella dell’anno. Ma il cuore di Jones è tenuto sottoscacco dalla marina, che sanzione Turner con i ringraziamenti di Sparrow che pregusta un sorpasso in Terra amica. Ma è proprio in Terra amica, leggasi Monza, che Calipso fa vedere il meglio di sé. L’acqua è copiosa, le sorpese son tante. La spunta un piccolo pirata tedesco, mentre Jones sprofonda e Turner e Sparrow son lì a litigare su chi deve pugnalare il cuore. Si presenta come giudice, di parte, Fernando Barbossa, che dopo varie maledizioni passate, sta dalla parte di Sparrow. Nelle acque orientali Barbossa ha la meglio, ma in fin dei conti cambia poco. L’ultima battaglia in acque Brasiliane sarà fondamentale. La marina FIA può poco, mentre Calipso si diverte fin dall’inizio. Le navi di Sparrow tirano su le bandiere, mentre Turner dovrà limitare i danni. Il cuore di Kimi Jones è lì ad un passo da Turner, a sette passi da Sparrow. Se le danno di santa ragione, tra un colpo di spada ed uno di pistola, fin quando l’ira di Calipso sembra favorire Sparrow, che con pugnale in mano si accinge a pugnalare il cuore. Ma l’acqua è tremenda, il marinaio Glock scivola, Turner ne approfitta e all’ultimo colpo di timone scanza Sparrow e colpisce il cuore. Il capitano del mondiale Volante adesso è lui, e lo sarà per tutta la vita. Sempre che qualcuno altro non pugnalerà il cuore.
Valerio Lo Muzzo November 03 DA ZERO A DIECI: BRASILEE’ finito nel modo più imprevedibile ed inatteso questo mondiale di Formula Uno, lasciando tanti ricordi, tante emozioni, culminate al massimo negli ultimi giri, per poi sfociare in lacrime di gioia o di dolore. Come in un film dal finale emozionante, anzi di più, sotto la regia di una pioggia attesa, si svolge un thriller in tutto e per tutto, vietato ai malati di cuore e fortemente consigliato ai depressi per dare una svolta, sostanziale alla loro vita. Ma la vera svolta alla sua vita l’ha data Lewis Hamilton che soltanto agli ultimi 850 metri riesce a conquistare la quinta, vincente piazza, mandando in frantumi le gioie di Massa che ne esce provato, sul traguardo campione, poi beffato. Si chiude così uno, se non il, mondiale più incerto ed equilibrato della storia. Adesso valutiamo insieme questo ultimo spettacolo. Con Valerio Lo Muzzo “Da 0 a 10”, the end.
VOTO 0 A DAVID COUTHARD Ha chiuso nel suo stile, quello del suicidio, quello dell’harakiri. Bastano poche curve per chiudere la sua carriera in Formula Uno, per toccare Rosberg, piombare su Nakajima e salutare tutti. Fortunatamente i piloti Williams riescono a portare a termine la gara, lui invece saluta. Per fortuna. KILLER
VOTO 1 A NELSON PIQUET PADRE “Lewis Hamilton non passerà la prima curva”. Sono parole sue, dette il venerdì prima del gp. La sorte ha voluto che Piquet jr. proprio alla prima curva ha terminato la sua gara. Per il ciclo: “Senti chi parla”. LINGUA LUNGA
VOTO 2 A GIANCARLO FISICHELLA Sabato. Come al solito Fisico non accede alla Q2 e alle telecamere rai dichiara: “Speriamo che domani piova”. Puntualmente domenica piove a tratti, ma lui dopo il momentaneo quinto posto conquistato nel caos gomme, chiude ultimo dietro il compagno di squadra. Non gli resta che la pensione. CHIACCHERONE
VOTO 3 A ROBERT KUBICA Doveva difendere il terzo posto nel mondiale, ha fatto di tutto per perderlo. E’ vero che la Bmw non lo ha messo nelle migliori condizioni, ma chiudere undicesimo non è proprio il massimo. ASTRATTO
VOTO 4 ALLA CORSA DI ECCLESTONE Mancano pochi minuti alla partenza e prima di mandare la pubblicità in casa rai, si nota un Bernie Ecclestone in cerca di un ombrello perchè il tempo si stava lasciando andare, e la sua longeva età soffre ogni minimo di umidità. Quella corsa è però la moviola di Usain Bolt dove un secondo ne vale dieci. IMBARAZZANTE
VOTO 5 A LEWIS HAMILTON “Questa e' la storia di uno di noi anche lui nato per caso in via Glock” e lo diceva mentre piangeva il caro Lewis, autore di una gara piuttosto opaca, vinta grazie a quella sorte che l’anno scorso fu con lui crudele. Sembra fare di tutto per non vincerlo questo mondiale, perché quel sorpasso di Vettel poteva compromettere il suo titolo, prima di passare per la via Glock che gli consegna il mondiale. E’ meritato questo titolo, ma adesso il buon Lewis con la sorte ha i conti pari. CAMPIONE DEL MONDO
VOTO 6 A LAURA PAUSINI A metà gara Lewis è quarto con il mondiale in tasca. La Laura nazionale ai microfoni rai: “Ce la stiamo mettendo tutta, stiamo tifando, ma quello (Hamilton,ndr) è quinto (passò Vettel proprio in quel momento) e servirebbe qualcosa per farlo perdere, anche se non è sportivo”. Detto fatto il cielo l’ha ascoltata, ma poi la sorte ha sistemato i conti. BEN AUGURANTE
VOTO 7 A KIMI RAIKKONEN Doveva tenere dietro Hamilton e lo ha fatto. Chiude terzo, dietro Alonso, senza prendere rischi inutili conquistando quei sei punti vitali, che grazie alle due vittorie in campionato, gli permettono di conquistare il terzo posto nel mondiale. SCUDIERO
VOTO 8 A ZORRO ALONSO Chiude facilmente secondo l’ultima gara dell’anno rilanciando le sue ambizioni per la prossima stagione. Conduce una gara tranquilla, ma d’altronde le posizioni che contavano erano altre. RITORNATO
VOTO 9 A SEBASTIAN VETTEL E’ l’eroe dei due mondi. In casa Ferrari chissà quante volte lo avranno ringraziato, invanamente, per quel sorpasso a due giri dalla fine che condannava Hamilton, e premiava Massa. Conduce una grande gara il tedeschino brucia Alonso in partenza, si attacca agli scarichi di Massa, poi passa Hamilton. Che dire, il talento non manca. Ricordiamoci che guida una Toro Rosso. PRODIGIOSO
VOTO 10 ALLE LACRIME DI MASSA Sono lacrime di delusione quelle di Felipe. Ci ha creduto per un istante, poi la comunicazione via radio ed un fritto misto di emozioni passando dalla gioia al dolore. Il podio sembra un funerale, così come le interviste, d’altronde meglio di un hat trick non poteva fare. Chiude ad un misero punto dal rivale dimostrando al mondo intero che lui c’è e ci sarà. Col Brasile ha un conto in sospeso. IMMENSO
VOTO 10 E LODE ALLO SHOW DEGLI ULTIMI GIRI Non si era mai visto un finale così instabile fino alla fine. Massa ha tagliato il traguardo da campione del mondo, poi Hamilton gli ha strappato quel titolo che gli stava per sfuggire una seconda volta. E’ il terzo anno di fila che la F1 regala emozioni all’ultima gara, ma stavolta il paragone non può esistere. Le immagini parlano da sé. INDESCRIVIBILE
Onlysicily per OnlyF1 Valerio Lo Muzzo November 02 BRASILE,GARA: VINCE MASSA, HAMILTON CAMPIONESAN PAOLO (BRASILE) 02.11.2008 Sono abbracci di delusione e di sconforto quelli che riceve Felipe Massa appena sceso dalla macchina, appena saputo che la sorte ha preferito un giovane inglese. Sul podio il brasiliano stappa lo spumante che dolce non è, anzi è brut di nome e di fatto, mentre la folla lo applaude e i coriandoli lo affogano. Non erano per lui i coriandoli, purtroppo, ma per Hamilton che acciuffa la quinta posizione soltanto all’ultima curva, quando ormai l’esultanza in casa Ferrari era iniziata, quando ormai sembrava esser tornato un brasiliano campione del mondo. Ma l’adrenalina acceca, fa diventar sordi e non fa capir più niente, mandando in tilt cuore e cervello, quelli di tutti gli appassionati, che non scorderanno, né ora né mai, questo finale pirotecnico che nemmeno il miglior Dario Argento sarebbe stato mai in grado di scrivere. Parlano le immagini, parlano i fatti. E’ una doccia fredda per la casa di Maranello, già in festa prima di notare il dettaglio. E’ il dettaglio che cambia la vita di un pilota, anzi di due. E’ la doccia fredda, il fulmine a ciel sereno per Massa, un manna dal cielo per Lewis Hamilton.
GLOCK Tutto ruota intorno a Timo Glock, e gli ultimi sei giri probabilmente verranno venduti in edicola. Proprio nel finale la pioggia comincia a scendere sul circuito. Tutti i piloti di testa rientrano per montare le gomme da bagnato, tranne le Toyota che sfidano la sorte. Massa è in testa, mentre dietro di lui Alonso, Raikkonen, Glock, Hamilton e Vettel lo condannano non vincitore. Ma Vettel incalza Hamilton, lo passa a due giri dalla fine ed esplode la Torcida brasiliana. Massa sembra vincitore, ma all’ultimo giro l’acqua scende copiosa, la Toyota di Glock non sta in pista, e all’ultimo chilometro Hamilton riesce a sopravanzare il tedesco, chiudendo quinto vittoriosamente.
START Qualche minuto prima della partenza si capisce subito che il tempo sarà protagonista. Nel breve tempo di uno spot pubblicitario, l’acqua inonda la pista per poi dissolversi con altrettanta velocità con la quale si era presentata. Sta di fatto che tutti i piloti montano le intermedie, e la partenza sul bagnato è un’incognita. Allo start Kovalainen protegge adeguatamente il compagno, mentre Vettel infila Alonso ed attacca immediatamente il finnico McLaren, sopravanzandolo. Zorro Alonso approfitta della situazione ed infila Terence Hill Kovalainen in men che non si dica. Alla prima curva Coulthard tocca Rosberg e carambola su Nakajima, concludendo così la sua ultima gara nella massima serie motoristica. L’ingresso della safety-car è inevitabile.
SAFETY CAR Quando la macchina della sicurezza rientra, si accende il duello tra lo spadaccino Alonso e il pistolero Kovalainen. E’ un duello all’ultimo sangue, e la spunta lo spagnolo con la grinta e la classe che lo hanno sempre contraddistinto. Intanto Hamilton attacca Trulli, e l’italiano nell’umido perde il controllo della Toyota, mentre l’inglese si getta all’attacco di un Fisichella che ha approfittato della situazione gomme, montando le slick prima del previsto. Ma l’italiano guida sempre una Force India, e pur resistendo strenuamente, cede poi allo strapotere di Hamilton. Prima dei rifornimenti quindi, Massa conduce seguito da Vettel, Alonso, Raikkonen ed Hamilton. La situazione si stabilizza e le soste non cambiano nulla. Kovalainen, sesto, sembra scortare Hamilton verso il titolo mondiale, mentre Vettel retrocede in quinta posizione vista la sua tattica a tre soste, targata Giorgio Ascanelli.
FINALE La gara sembra esser avviata verso la fine, poi la pioggia torna a fare da protagonista, Vettel infila Hamilton, l’inglese passa Glock e vince la corsa verso l’Eldorado. Fa male, fa molto male in casa Ferrari questo finale, anche se la rossa si conferma campione costruttori, mentre fa bene ad Hamilton ed alla McLaren che tornano al successo dopo nove anni di delusioni e mancati trionfi. Lewis Hamilton diventa così il più giovane campione del mondo nella storia della Formula Uno a 23 anni e 8 mesi, con un finale che non scorderà mai. Non lo scorderà mai nessuno questo finale, ma d’altronde è ben risaputo che i gusti spesso sono ambigui. Lo spumante si sa, a volte è dolce, a volte è brut. Molto Brut.
Onlysicily per OnlyF1 Valerio Lo Muzzo BRASILE: I TEMPI UFFICIALI DELLE QUALIFICHEPos Pilota Team Q1 Q2 Q3 Giri BRAILE,QUALIFICHE: MASSA, LA POLE DELLA SPERANZASAN PAOLO (BRASILE) 01.11.2008 Saluta la Torcida brasiliana con quel gesto che in Italia significa “Vado”, come a dire “Vado all’attacco”, mentre vicino a lui Trulli gesticola eloquentemente come a dire: “non so se avete capito”. Appunto, lo abbiamo capito che Felipe Massa è in pole, che Trulli è secondo ed Hamilton arranca un po’ tra la pressione della Torcida, di Raikkonen e di Alonso che certo non gli sono amici. Si chiude così l’ultima qualifica dell’anno, la più bella, la più emozionante, la più decisiva. TORCIDA Giocano un ruolo importante i tifosi di Massa giunti come un fiume in piena per riempire gli spalti con cori e tifo da stadio. L’immagine di Hamilton viene sempre sonoramente fischiata, mentre quando appare il loro idolo le tribune si infiammano come non si vedeva da tempo. Troppo Tempo. Sì, perché l’ultimo brasiliano ad esser stato seriamente in lotta per il mondiale si chiamava Ayrton Senna. Altri tempi, un’altra era. Già prima delle qualifiche l’atmosfera è molto calda, e fin da subito Massa vuol mettere pressione al rivale, facendo segnare il miglior tempo in 1’11”830, mentre Sutil, Fisico, Rosberg, Button e Nakajima vengono eliminati. Nel corso della seconda sessione cambia poco, ma le sorprese non mancano. Robert Kubica viene clamorosamente eliminato, e per Hamilton è un bel vantaggio. Con il polacco vanno fuori: Barrichello, Coulthard, Webber e Piquet. Heikki Kovalainen segna il miglior tempo in 1’11”768 riaccendo qualche chance McLaren per la pole. POLE Ed è proprio la terza sessione a regalare le emozioni più grandi. Massa è il primo a scendere in pista, convinto di sé, al punto di lasciare Hamilton ad 8 decimi al primo tentativo, mentre Trulli, Raikkonen, Alonso e Kovalainen si ponevano tra i due rivali. Al secondo tentativo è di nuovo Massa a scender per primo in pista. Il brasiliano si migliora di 85 millesimi, mentre Hamilton, inizialmente secondo, viene scavalcato prima da Raikkonen, poi da Trulli. Alonso chiude sesto, dopo Kovalainen. Esplode così la festa brasiliana con un mega striscione che si cala dalle tribune. TRAVEL TO ELDORADO Mancano gli ultimi 305Km per sancire il vincitore di questo mondiale e già da oggi le emozioni non sono mancate. Si prospetta una grande gara domani, ma il titolo sembra esser nelle mani di Hamilton. Sì, perché gli unici che lo posson ostacolare sono Raikkonen, Alonso e Trulli, e nel caso gli finissero davanti chiuderebbe quinto, vincitore. Ma la Formula Uno non lascia mai niente al caso. La pioggia incombe e le probabilità di una gara bagnata non sono minime. Vedremo come andrà a finire, vedremo chi sventolerà la bandiera a scacchi. Sì, perché ci sarà questa novità: la bandiera che sancirà la fine del mondiale sarà sbandierata dai familiari del vincitore del mondiale. Un occhio al tempo quindi, uno pista, ed un occhio alla sorte. Sì, perché entrambi i piloti con essa sono in credito. Onlysicily per OnlyF1 Valerio Lo Muzzo |
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