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May 25 Da 0 a 10: Le pagelle del GP di MonacoCi hanno fatto divertire tanto sulle strade del Principato, tra un cordolo e l’altro, tra crash e guardrail sfiorati, tra corse a fine gara utili per andare a ritirare il premio con tanto di Champagne. Il riferimento a Button è eloquente, ancora vincitore, sempre più leader di un campionato già finito. Ci ha pensato, e ci sta pensando, Rubens Barrichello a rompere le uova del paniere al compagno, liquidando sì Raikkonen ma non vedendo mai la possibilità di vincere. Ci ha pensato anche Felipe Massa a tirar su questa Ferrari, mai doma, seppur inferiore agli ufo marchiati Brawn. Ci ha pensato anche Sebastian Vettel a gettare al vento quelle poche speranze di lotta regalando punti a Barrichello oltre che al rivale Jenson. Ci ha pensato anche Hamilton a render vivo questo gp, ma il botto del sabato gli ha proibito ogni sogno di gloria. Ci hanno pensato in tanti, adesso ci pensiamo noi a dare i soliti giudizi del post gara. “Da 0 a 10” Capitolo 6: Montecarlo.
VOTO 0 A TOYOTA E BMW Il week-end monegasco è stata l’ennesima delusione per la Bmw, e l’ennesima conferma che in casa Toyota quel vantaggio di inizio stagione è stato convertito nello svantaggio di un terzo di stagione. Se per la casa tedesca le cose vanno male già dall’inizio, in Giappone non sono in grado di spiegarsi il perché di questa crisi. L’aver lottato con la McLaren di Hamilton avrà illuso entrambi i team credendo di esser tornati al top, ma stavolta è stato l’inglese a scendere nelle retrovie controllando, effettivamente, che le cose non vanno poi così bene. INESISTENTI
VOTO 1 A SEBASTIAN BUEMI Crediamo stia ancora correndo per Monaco cercando di scappare dalla rabbia di Piquet che fino al decimo giro stava facendo la sua gara, salvo poi sentire accelerare la sua vettura come se il Kers fosse partito da solo. Peccato che il Kers la Renault non lo monta più, quindi Piquet jr. ha subito realizzato che qualcuno doveva come minimo compilare il modulo blu, visto che la constatazione amichevole non va più di moda. DANGER
VOTO 2 A HEIKKI KOVALAINEN AAA…cercasi finnico disperso. Anche questa volta il nostro Terence Hill non termina la gara, ma stavolta è tutta colpa sua. Fa bene nelle qualifiche ove porta la bandiera della McLaren in Q3, in gara fa il suo, ma il botto alle Piscine manda in fumo ogni progetto. La vettura non lo avvantaggia, ma Heikki non sembra nemmeno metterci del suo. SCIAPITO
VOTO 3 A SEBASTIAN VETTEL Lento, lento, lento. In qualifica conquista la quarta posizione pur avendo quindici chili in meno di Button, mentre in gara il suo passo fa veramente pena. Pensare che Fisichella girava più veloce. Il tedesco made in Kerpen fa da tappo a Massa e Rosberg condizionando notevolmente la gara dei due. Il team lo richiama ai box per il cambio gomme, ma dopo appena due giri Sebastian capisce che il suicidio è l’unico modo per uscire da questo incubo. Classicamente termina la sua gara alla Saint Devote, lasciando, almeno in questo, il suo nome sull’almanacco. MOVIOLA
VOTO 4 AL TENTATO SORPASSO DI MASSA Ogni tanto bisogna capire il proprio limite. E Massa a volte si fa prendere dall’euforia. Vettel procede a rilento, Filippo tenta il sorpasso, va lungo e deve restituire la posizione. Peccato che Rosberg capisce tutto, si attacca agli scarichi di Vettel, infila Felipe ed esclama “E che c’ho scritto Jo Condor???” INGENUO
VOTO 5 A LEWIS HAMILTON E’ il risultato di una media. L’8 che gli toccherebbe per la gara della domenica, e il 2 per l’errore compiuto in qualifica al Mirabou che ha condizionato tutto il week-end. Dal canto suo l’inglese gira su ottimi tempi, ma chiude terzultimo davanti Trulli e Sutil che, pragmaticamente, non è un bel risultato. INSAPORE
VOTO 6 A MARK WEBBER Più del quinto posto non poteva fare. Sia perché le Brawn lasciano solo le briciole, sia perché le Ferrari sono tornate alla grande. Il buon Mark ottimizza al massimo questo gp monegasco riuscendo a sopravanzare Rosberg nel gioco delle soste e riuscendo a mantenere un passo gara accettabile. Visto il risultato del compagno di squadra non c’è da lamentarsi. COSTANTE
VOTO 7 A RUBENS BARRICHELLO Festeggia al meglio il suo trentasettesimo compleanno, infilando Raikkonen allo start e liquidandolo per sempre. Soltanto quando le gomme morbide hanno cominciato a cedere il brasiliano ha corso qualche pericolo, ma del resto, guidando una Brawn, non poteva che fare bene. Aspettando l’opportunità giusta per vincere Rubens si deve accontentare dell’ennesimo secondo posto. FESTEGGIATO
VOTO 8 A GIANCARLO FISICHELLA Può sembrare un miraggio ma non lo è. E’ proprio lui, il Gianfranco nazionale, quello romano, quello che guida la Force India. Chiude nono ai margini della zona punti lontana soltanto due secondi. Per il team di Mallya sfuma ancora l’opportunità di portare a casa i primi punti iridati ma con un Fisico così le speranze non mancano. RISVEGLIATO
VOTO 9 A FERRARI & CO. Precisazione: per &co. sono compresi i piloti. Sì proprio loro, quelli criticati fino a ieri, quelli deludenti fino a ieri. In casa Ferrari, finalmente, si respira un po’ di ottimismo, viste le prestazioni nel salotto di casa, visti i futuri aggiornamenti che arriveranno di gara in gara. Il giro veloce spetta a Felipe Massa, ma tutto il team non ha commesso un errore. Per chi si chiede se la rossa può ancora vincere il titolo la risposta è netta e decisa. Sì, ma solo alla Play-Station… RINATA
VOTO 10 A JENSON BUTTON Scontato, forse troppo. Probabilmente dalla prossima gara questa rubrica cambierà il suo nome in “Da 0 a Jenson Button” vista la costanza, viste le cinque vittorie e il terzo posto conquistati in appena sei appuntamenti. Anche a Monaco l’inglese volante ci mette del suo, soprattutto in qualifica quando ha tirato fuori un gran giro, di un soffio migliore del redivivo Raikkonen. A Brawn l’inglese ricorda Schumacher, ma quando le cose vanno bene tutto è più semplice. Non si chiamerà Michael, ma di questo passo in estate il mondiale sarà già vinto. SCHIACCIASASSI
Valerio Lo Muzzo May 24 Monaco, analisi gara: Avanti i secondiMONTECARLO 24.05.2009
Come due ufo giunti a Montecarlo arraffano, spazzano, puliscono e passano pure
il lucido nel salotto di casa, lasciando da mangiare agli avversari le
briciole, oltre che la polvere a cui hanno già fatto l’abitudine. Brawn,
Button, Barrichello il trio delle meraviglie, ancora protagonista, ancora
vincitore. E’ la quinta vittoria stagionale per l’inglese, la terza doppietta
per il team, l’ennesima occasione persa per Barrichello, ancora secondo lontano
dalla vittoria.
CONCORRENZA Se dopo appena sei gare si parla di mondiale terminato ciò invita alla riflessione. La vecchia concorrenza, che finora veniva rappresentata dalla RedBull, è stata spazzata via, proprio come il nuovo pacchetto aerodinamico che qui a Monaco non è riuscito a mettere le ali alle vetture di Mateschitz. La nuova concorrenza, quella che avanza, rappresentata dalla Ferrari, è riuscita soltanto a fare il solletico a Brawn, viste le prestazioni e visti i 42 (leggasi quarantadue) punti di vantaggio che Button vanta sul miglior driver della casa italiana, Kimi Raikkonen. Le altre concorrenze invece, si perdono nelle stradine del principato vedi Bmw, Toyota e McLaren che saranno i protagonisti della nuova puntata di “chi l’ha visto”.
PREMIO Tornando
alla gara le misere speranze di vedere Raikkonen balzare in avanti allo start,
complice l’utilizzo del Kers, si sono trasformate nelle misere speranze di
vedere Raikkonen riconquistare la posizione persa in partenza a favore di
Barrichello. Entrambe le speranze, come previsto, diventeranno vane. Guardando
il lato positivo, per la prima volta in questa stagione, due Ferrari riescono
ad andare contemporaneamente a punti senza che problemi di Kers o di benzina
riflussa si siano presentati per l’ennesima volta. Il premio sfortuna dell’anno
però è ancora ben saldo nelle bacheche a Maranello sperando che questo
prestigioso premio venga consegnato a qualcun altro.
SECONDO POSTO A proposito di frittata quella combinata da Sebastian Vettel è stata abbastanza grossa. Il tedesco termina la sua gara alla Saint Devote dopo aver arrancato per più di sedici giri con un passo gara abbastanza pessimo. Dopo pochi giri dallo start Massa lo incalza, va lungo, e nel modo di restituire la posizione il brasiliano si fa infilare da Rosberg. Per fortuna di Felipe stavolta al muretto tutto fila liscio e già dopo la prima sosta, il brasiliano si ritrova quarto dietro il compagno di team che dopo qualche vano tentativo di sorpasso provato su Barrichello, termina terzo conquistando il primo podio dell’anno. In casa Ferrari si fa festa per aver conquistato i primi posti lasciati liberi dagli ufo, lasciando a loro volta libero il quinto posto prontamente conquistato dalla vecchia concorrenza dei bibitari. A fine gara le 3B brindano insieme a Raikkonen. Per chi non lo avesse capito, la lotta al secondo posto è ancora aperta.
Valerio Lo Muzzo
Classifiche mondiali dopo 6 gare: Piloti: Costruttori: 1. Button 51 1. Brawn GP-Mercedes 86 2. Barrichello 35 2. Red Bull-Renault 42.53. Vettel 23 3. Toyota 26.5 4. Webber 19.5 4. Ferrari 17 5. Trulli 14.5 5. McLaren-Mercedes 13 6. Glock 12 6. Renault 11 7. Alonso 11 7. Williams-Toyota 7.5 8. Raikkonen 9 8. BMW Sauber 69. Hamilton 9 9. Toro Rosso-Ferrari 5 10. Massa 8 11. Rosberg 7.5 12. Heidfeld 6 13. Kovalainen 4 14. Buemi 3 15. Bourdais 2 http://www.eracemotorblog.it/2009/05/24/f1-monaco-analisi-gara-avanti-i-secondi.html Monaco, gara: Button...e sono cinque!MONTECARLO 24.05.2009
Jenson Button trionfa anche a Montecarlo, dominando alla grande dall’inizio
alla fine. La BrawnGp
continua quindi a dettare legge vista la terza doppietta stagionale completata
con un ottimo Barrichello in grado di liquidare Raikkonen allo start e non
rischiare più il secondo posto. Il finlandese della Ferrari conquista il primo
podio dell’anno seguito da un ottimo Felipe Massa, peraltro autore del giro
veloce della gara. Completano la zona
punti Webber, Rosberg, Alonso e Bourdais. In ottica mondiale il ritiro di Vettel fortifica ancor di
più il prima di Button che in questo modo allunga di altri dieci punti il suo
vantaggio già abbastanza ampio.
L’ordine d’arrivo:
Pos Driver Team Time 1. Button Brawn GP-Mercedes (B) 1h40:44.2822. Barrichello Brawn GP-Mercedes (B) + 7.666 3. Raikkonen Ferrari (B) + 13.443 4. Massa Ferrari (B) + 15.110 5. Webber Red Bull-Renault (B) + 15.730 6. Rosberg Williams-Toyota (B) + 33.586 7. Alonso Renault (B) + 37.8398. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) + 1:03.142 9. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 1:05.04010. Glock Toyota (B) + 1 lap11. Heidfeld BMW Sauber (B) + 1 lap12. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 1 lap13. Trulli Toyota (B) + 1 lap14. Sutil Force India-Mercedes (B) + 1 lap15. Nakajima Williams-Toyota (B) + 2 laps
May 23 Monaco,pesi vetture: Button-Raikkonen, siamo lì!MONTECARLO 23.05.2009 Alla fine siamo lì, come peso e come prestazione. Kimi Raikkonen ha fatto il massimo, Jenson Button ha fatto di più visto che sulla sua vettura vi erano presenti tre chili in più, seppur poco influenti. A carte scoperte la grande delusione è Sebastian Vettel che, pur essendo molto più leggero degli avversar,i non riesce ad andare oltre il quarto tempo, ma la RedBull forse non sembra digerire tanto il circuito di Montecarlo, visto che con lo stesso quantitativo dei primi Mark Webber ha chiuso ottavo. Nella Top Ten escono dalla media peso soltanto Alonso e Nakajima. Il giapponese in particolare, dall’alto dei suoi 668 Kg farà uno stint abbastanza lungo, mentre alle sue spalle il più “leggero” sarà Hamilton dichiarato con la stessa strategia di Button. Correre a Monaco sarà sì un fatto di strategia, ma anche di testa. Tra le strade del Principato essere in prima fila vale mezza gara.
Pos Driver Peso (kg.) 1. Jenson Button 647.5 2. Kimi Raikkonen 644.0 3. Rubens Barrichello 648.0 4. Sebastian Vettel 631.5 5. Felipe Massa 643.5 6. Nico Rosberg 642.0 7. Heikki Kovalainen 644.0 8. Mark Webber 646.5 9. Fernando Alonso 654.0 10. Kazuki Nakajima 668.0 11. Sebastien Buemi 670.0* 12. Nelson Piquet 673.1* 13. Giancarlo Fisichella 693.0* 14. Sebastien Bourdais 699.5* 15. Adrian Sutil 670.0*16. Lewis Hamilton 645.5*17. Nick Heidfeld 680.0*18. Robert Kubica 696.0* 19. Jarno Trulli 688.3* 20. Timo Glock 700.8*
* dichiarati dai team Monaco, qualifiche: Button, pole all’ultimo sospiro!MONTECARLO 23.05.2009
Ancora lui. Sempre e solo lui. Jenson Button conquista la quarta pole
stagionale, e che pole! Nel salotto di Montecarlo soltanto venticinque
millesimi separano l’inglese della Brawn da Kimi Raikkonen, forse risvegliato
da un letargo molto lungo. Ancora una volta, quindi, Jenson partirà dal palo,
ma il rischio di perdere la prima piazza già in partenza è alto visto che la Ferrari di Raikkonen monta
il Kers che può essere fondamentale. L’altra Ferrari, quella di Massa partirà dalla quinta
piazza, dietro la RedBull
di Sebastian Vettel. Il brasiliano è stato vittima di un infortunio in Q1
andando a sbattere danneggiando, rimediabilmente, l’ala anteriore. Chi invece
ha danneggiato irrimediabilmente la propria vettura è Lewis Hamilton, che al
Mirabou perde il controllo della sua McLaren in frenata e causa la sospensione
delle qualifiche per qualche minuto. Tra le cose positive di queste qualifiche rientra la Williams, presente in Top Ten con entrambe le vetture rispettivamente sesta con Rosberg e decima con Nakajima. La McLaren si consola con il settimo tempo di Kovalainen che precede Webber ed Alonso. Deludono ampiamente Toyota e Bmw. I due team, infatti, non riescono ad accedere alla Q2, rinunciando ad ogni sogno già al sabato. Soprattutto per il team nipponico questo calo è inspiegabile visto che ad inizio stagione era uno dei team più competitivi. Ottima prestazione anche per la Force India che chiude tredicesima con Fisichella e quindicesima con Sutil. Valerio Lo Muzzo I tempi della sessione di qualifiche:
Pos Driver Team Q1 Q2 Q3 1. Button Brawn-Mercedes (B) 1:15.210 1:15.016 1:14.902 2. Raikkonen Ferrari (B) 1:15.746 1:14.514 1:14.927 3. Barrichello Brawn-Mercedes (B) 1:15.425 1:14.829 1:15.077 4. Vettel Red Bull-Renault (B) 1:15.915 1:14.879 1:15.271 5. Massa Ferrari (B) 1:15.340 1:15.001 1:15.437 6. Rosberg Williams-Toyota (B) 1:15.094 1:14.846 1:15.455 7. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) 1:15.495 1:14.809 1:15.516 8. Webber Red Bull-Renault (B) 1:15.260 1:14.825 1:15.653 9. Alonso Renault (B) 1:15.898 1:15.200 1:16.00910. Nakajima Williams-Toyota (B) 1:15.930 1:15.579 1:17.34411. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) 1:15.834 1:15.833 12. Piquet Renault (B) 1:16.013 1:15.837 13. Fisichella Force India-Mercedes (B) 1:16.063 1:16.146 14. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) 1:16.120 1:16.281 15. Sutil Force India-Mercedes (B) 1:16.248 1:16.545 16. Hamilton McLaren-Mercedes (B) 1:16.264 17. Heidfeld BMW-Sauber (B) 1:16.26418. Kubica BMW-Sauber (B) 1:16.40519. Trulli Toyota (B) 1:16.548 20. Glock Toyota (B) 1:16.788
May 10 Spagna,gara: Button cala il poker, doppietta BrawnBARCELLONA 10.05.2009 Jenson Button cala il poker, conquistando la quarta vittoria dell’anno, allungando ancora di più in classifica mondiale. E’ stato un monologo Brawn dall’inizio alla fine prima con Barrichello, che brucia il compagno di team alla partenza, poi con l’inglese che riesce a sfruttare al meglio le due soste contro le tre del compagno. Completa il podio un ottimo Mark Webber. L’australiano, grazie alla tattica impostatagli dal muretto, riesce a sopravanzare sia Vettel che Massa. Il brasiliano Ferrari ha rinunciato al quarto posto poiché un riflusso di carburante, nel corso della seconda sosta, lo ha costretto a rallentare notevolmente il passo negli ultimi giri per riuscire a portare a termine la gara. Vettel e Alonso hanno approfittato dell’inconveniente occorso al vice campione del mondo, e hanno chiuso in Top five. Non pervenuta la Ferrari di Kimi Raikkonen vittima di un problema tecnico al diciannovesimo giro. Stessa sorte è toccata all’altro finlandese del circus Heikki Kovalainen. Il pilota McLaren ha salutato la gara al decimo giro, anche se le performance del team di Woking non sono state certe buone visto che Hamilton ha chiuso ai margini della zona punti, senza coglierne alcuno. Chiudono la zona punti un ottimo Nick Heidfeld, con una Bmw rivitalizzata dopo la deblace in Bahrain, e Nico Rosberg su Williams.
Da segnalare i ritiri di Trulli, Buemi, Bourdais e Sutil avvenuti a causa di un multi crash, avvenuto dopo la prima curva. Uno svarione dell’italiano ha causato il ritiro degli altri drivers e l’ingresso della safety car è stato inevitabile per i primi cinque giri. Il resto è già stato narrato.
Valerio Lo Muzzo
Pos Driver Team Time 1. Button Brawn GP-Mercedes (B) 1h37:19.202 2. Barrichello Brawn GP-Mercedes (B) + 13.056 3. Webber Red Bull-Renault (B) + 13.924 4. Vettel Red Bull-Renault (B) + 18.9415. Alonso Renault (B) + 43.166 6. Massa Ferrari (B) + 50.827 7. Heidfeld BMW Sauber (B) + 52.312 8. Rosberg Williams-Toyota (B) + 1:05.211 9. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 1 lap10. Glock Toyota (B) + 1 lap11. Kubica BMW Sauber (B) + 1 lap12. Piquet Renault (B) + 1 lap13. Nakajima Williams-Toyota (B) + 1 lap14. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 1 lap May 09 Spagna,qualifiche: Straordinario ButtonBARCELLONA 09.05.2009
E’ un Button pigliatutto quello che oggi ha strappato la pole dalle mani di
Vettel, mettendo tutti in fila per la terza volta in questa stagione. L’inglese
della Brawn ha tirato fuori il coniglio dal cilindro, con un giro strepitoso compiuto
in 1’20”527. Non se la passano tanto bene in casa McLaren. Il team di
Woking, infatti, è stato l’unico, tra i big, a non portare grosse novità in
questo week-end spagnolo, ed il diciottesimo posto di Kovalainen, e il
quattordicesimo di Hamilton ne sono la prova. Si conferma in Top Ten la Toyota. Il team nipponico
piazza i propri piloti in sesta e in settima posizione, dietro la RedBull di Webber, quinta. Da segnalare l’incredibile vicinanza tra le prestazioni dei piloti. I primi quattro driver sono racchiusi in appena quattro decimi di secondo, e se pensiamo che la pole dello scorso anno è lontana un secondo e sette decimi, capiamo quanto vale questa stagione. Basta rivedere la griglia. Valerio Lo Muzzo
Pos Driver Team Q1 Q2 Q3 1. Button Brawn-Mercedes (B) 1:20.707 1:20.192 1:20.527 2. Vettel Red Bull-Renault (B) 1:20.715 1:20.220 1:20.6603. Barrichello Brawn-Mercedes (B) 1:20.808 1:19.954 1:20.762 4. Massa Ferrari (B) 1:20.484 1:20.149 1:20.934 5. Webber Red Bull-Renault (B) 1:20.689 1:20.007 1:21.049 6. Glock Toyota (B) 1:20.877 1:20.107 1:21.247 7. Trulli Toyota (B) 1:21.189 1:20.420 1:21.254 8. Alonso Renault (B) 1:21.186 1:20.509 1:21.392 9. Rosberg Williams-Toyota (B) 1:20.745 1:20.256 1:22.55810. Kubica BMW-Sauber (B) 1:20.931 1:20.408 1:22.68511. Nakajima Williams-Toyota (B) 1:20.818 1:20.53112. Piquet Renault (B) 1:21.128 1:20.60413. Heidfeld BMW-Sauber (B) 1:21.095 1:20.67614. Hamilton McLaren-Mercedes (B) 1:20.991 1:20.805 15. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) 1:21.033 1:21.067 16. Raikkonen Ferrari (B) 1:21.291 17. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) 1:21.300 18. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) 1:21.67519. Sutil Force India-Mercedes (B) 1:21.74220. Fisichella Force India-Mercedes (B) 1:22.204
May 05 Targa Florio 2009: storia ed appuntamenti della 93esima edizionePALERMO 04.05.2009 Son passati 50 anni dalla morte di Don Vincenzo Florio, e Venerdì 8 Maggio, alle 21,01, immersa nella meravigliosa cornice offerta dalla piazza principe palermitana, Piazza Politeama, prenderà il via la 93esima edizione della Targa Florio: la corsa più antica del mondo. LA TARGA Le origini
di questo meraviglioso evento risalgono al
6 Maggio 1906, quando cominciarono a prendere vita le curve del “Grande
Circuito delle Madonie” . Dire Madonie
significa dire tanto: l’uomo a contatto con la natura, la natura al servizio
dell’uomo. Saliscendi unici, odori primaverili siciliani ineguagliabili. Ecco
cosa significava dire Targa Florio. Da Cerda
a Cerda, passando per Caltavuturo, Castellana, Petralia Sottana,
Petralia Soprana, Geraci, Castelbuono, Isnello, Collegano e Campofelice,
per chiudere il cerchio di 148Km, a detta dei piloti più duro della Mille
Miglia. GRANDI NOMI La Targa Florio è sempre stata una
corsa ambita ed un banco di prova sia per i piloti che per le marche. Case
come Bugatti, Ferrari, Alfa Romeo, Lancia, Porche, Maserati, Mercedes, Fiat
e Pegout hanno testato prima il Fix (olio bituminoso), poi l’asfalto, le
curve e le frenate delle Madonie. Bugatti, a detta sua, avrebbe comunque
provato le sue auto in Sicilia viste le notevoli indicazioni che venivano
offerti dell’evento isolano. Tra i piloti basta citare nomi come Ascari, Fangio, Varzi, Bandini, Enzo
Ferrari, Graham Hill, Moss, Collins, Ickx, Phil Hill, De Adamich, Lancia,
Taruffi e l’incommensurabile Tazio
Nuvolari. APPUNTAMENTI Ai nostri giorni la Targa assume un fascino più
storico che utile. Vale per il campionato italiano di rally, ma quel prestigio
internazionale si è perso, perché vincere nelle Madonie era sinonimo di talento.
Valerio Lo Muzzo
Fonti: http://www.targaflorio-1906-1977.it |
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