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    May 25

    Da 0 a 10: Le pagelle del GP di Monaco


    Ci hanno fatto divertire tanto sulle strade del Principato, tra un cordolo e l’altro, tra crash e  guardrail sfiorati, tra corse a fine gara utili per andare a ritirare il premio con tanto di Champagne. Il riferimento a Button è eloquente, ancora vincitore, sempre più leader di un campionato già finito. Ci ha pensato, e ci sta pensando, Rubens Barrichello a rompere le uova del paniere al compagno, liquidando sì Raikkonen ma non vedendo mai la possibilità di vincere.

    Ci ha pensato anche Felipe Massa a tirar su questa Ferrari, mai doma, seppur inferiore agli ufo marchiati Brawn. Ci ha pensato anche Sebastian Vettel a gettare al vento quelle poche speranze di lotta regalando punti a Barrichello oltre che al rivale Jenson. Ci ha pensato anche Hamilton a render vivo questo gp, ma il botto del sabato gli ha proibito ogni sogno di gloria. Ci hanno pensato in tanti, adesso ci pensiamo noi a dare i soliti giudizi del post gara. “Da 0 a 10” Capitolo 6: Montecarlo.

     

    VOTO 0  A TOYOTA E BMW

    Il week-end monegasco è stata l’ennesima delusione per la Bmw, e l’ennesima conferma che in casa Toyota quel vantaggio di inizio stagione è stato convertito nello svantaggio di un terzo di stagione. Se per la casa tedesca le cose vanno male già dall’inizio, in Giappone non sono in grado di spiegarsi il perché di questa crisi. L’aver lottato con la McLaren di Hamilton avrà illuso entrambi i team credendo di esser tornati al top, ma stavolta è stato l’inglese a scendere nelle retrovie controllando, effettivamente, che le cose non vanno poi così bene.

    INESISTENTI

     

    VOTO 1 A SEBASTIAN BUEMI

    Crediamo stia ancora correndo per Monaco cercando di scappare dalla rabbia di Piquet che fino al decimo giro stava facendo la sua gara, salvo poi sentire accelerare la sua vettura come se il Kers fosse partito da solo. Peccato che il Kers la Renault non lo monta più, quindi Piquet jr. ha subito realizzato che qualcuno doveva come minimo compilare il modulo blu, visto che la constatazione amichevole non va più di moda.

    DANGER

     

    VOTO 2  A HEIKKI KOVALAINEN

    AAA…cercasi finnico disperso. Anche questa volta il nostro Terence Hill non termina la gara, ma stavolta è tutta colpa sua. Fa bene nelle qualifiche ove porta la bandiera della McLaren in Q3, in gara fa il suo, ma il botto alle Piscine manda in fumo ogni progetto. La vettura non lo avvantaggia, ma Heikki non sembra nemmeno metterci del suo.

    SCIAPITO

     

    VOTO 3 A SEBASTIAN VETTEL

    Lento, lento, lento. In qualifica conquista la quarta posizione pur avendo quindici chili in meno di Button, mentre in gara il suo passo fa veramente pena. Pensare che Fisichella girava più veloce. Il tedesco made in Kerpen fa da tappo a Massa e Rosberg condizionando notevolmente la gara dei due. Il team lo richiama ai box per il cambio gomme, ma dopo appena due giri Sebastian capisce che il suicidio è l’unico modo per uscire da questo incubo. Classicamente termina la sua gara alla Saint Devote, lasciando, almeno in questo, il suo nome sull’almanacco.

    MOVIOLA

     

    VOTO 4 AL TENTATO SORPASSO DI  MASSA

    Ogni tanto bisogna capire il proprio limite. E Massa a volte si fa prendere dall’euforia. Vettel procede a rilento, Filippo tenta il sorpasso, va lungo  e deve restituire la posizione. Peccato che Rosberg capisce tutto, si attacca agli scarichi di  Vettel, infila Felipe ed esclama “E che c’ho scritto Jo Condor???”

    INGENUO

     

    VOTO 5 A LEWIS HAMILTON

    E’ il risultato di una media. L’8 che gli toccherebbe per la gara della domenica, e il 2 per l’errore compiuto in qualifica al Mirabou che ha condizionato tutto il week-end. Dal canto suo l’inglese gira su ottimi tempi, ma chiude  terzultimo davanti Trulli e Sutil che, pragmaticamente, non è un bel risultato.

    INSAPORE

     

    VOTO 6 A MARK WEBBER

    Più del quinto posto non poteva fare. Sia perché le Brawn lasciano solo le briciole, sia perché le Ferrari sono tornate alla grande. Il buon Mark ottimizza al massimo questo gp monegasco riuscendo a sopravanzare Rosberg nel gioco delle soste e riuscendo a mantenere un passo gara accettabile. Visto il risultato del compagno di squadra non c’è da lamentarsi.

    COSTANTE

     

    VOTO 7 A RUBENS BARRICHELLO

    Festeggia al meglio il suo trentasettesimo compleanno, infilando Raikkonen allo start e liquidandolo per sempre. Soltanto quando le gomme morbide hanno cominciato a cedere il brasiliano ha corso qualche pericolo, ma del resto, guidando una Brawn, non poteva che fare bene.

    Aspettando l’opportunità giusta per vincere Rubens si deve accontentare dell’ennesimo secondo posto.

    FESTEGGIATO

     

    VOTO 8  A GIANCARLO FISICHELLA

    Può sembrare un miraggio ma non lo è. E’ proprio lui, il Gianfranco nazionale, quello romano, quello che guida la Force India. Chiude nono ai margini della zona punti lontana soltanto due secondi. Per il team di Mallya sfuma ancora l’opportunità di portare a casa i primi punti iridati ma con un Fisico così le speranze non mancano.

    RISVEGLIATO

     

    VOTO 9 A FERRARI & CO.

    Precisazione: per &co. sono compresi i piloti. Sì proprio loro, quelli criticati fino a ieri, quelli deludenti fino a ieri. In casa Ferrari, finalmente, si respira un po’ di ottimismo, viste le prestazioni nel salotto di casa, visti i futuri aggiornamenti che arriveranno di gara in gara. Il giro veloce spetta a Felipe Massa, ma tutto il team non ha commesso un errore. Per chi si chiede se la rossa può ancora vincere il titolo la risposta è netta e decisa. Sì, ma solo alla Play-Station…

    RINATA

     

    VOTO 10 A JENSON BUTTON

    Scontato, forse troppo. Probabilmente dalla prossima gara questa rubrica cambierà il suo nome in “Da 0 a Jenson Button” vista la costanza, viste le cinque vittorie e il terzo posto conquistati in appena sei appuntamenti. Anche a Monaco l’inglese volante ci mette del suo, soprattutto in qualifica quando ha tirato fuori un gran giro, di un soffio migliore del redivivo Raikkonen. A Brawn l’inglese ricorda Schumacher, ma quando le cose vanno bene tutto è più semplice.  Non si chiamerà Michael, ma di questo passo in estate il mondiale sarà già vinto.

    SCHIACCIASASSI

     

    Valerio Lo Muzzo


    May 24

    Monaco, analisi gara: Avanti i secondi


    MONTECARLO 24.05.2009 Come due ufo giunti a Montecarlo arraffano, spazzano, puliscono e passano pure il lucido nel salotto di casa, lasciando da mangiare agli avversari le briciole, oltre che la polvere a cui hanno già fatto l’abitudine. Brawn, Button, Barrichello il trio delle meraviglie, ancora protagonista, ancora vincitore. E’ la quinta vittoria stagionale per l’inglese, la terza doppietta per il team, l’ennesima occasione persa per Barrichello, ancora secondo lontano dalla vittoria.
    Sì, perché ormai la vittoria sembra essere una corsa a due tra i piloti di Brawn che al sabato si fanno i complimenti a vicenda, come se gli altri non ci fossero, o rappresentino soltanto delle comparse in un film che potrebbe avere il titolo di Terminator, come quello sponsorizzato dalla Brawn stessa in quel di Barcellona.

     

    CONCORRENZA Se dopo appena sei gare si parla di mondiale terminato ciò invita alla riflessione. La vecchia concorrenza, che finora veniva rappresentata dalla RedBull, è stata spazzata via, proprio come il nuovo pacchetto aerodinamico che qui a  Monaco non è riuscito a mettere le ali alle vetture di Mateschitz. La nuova concorrenza, quella che avanza, rappresentata dalla Ferrari, è riuscita soltanto a fare il solletico a Brawn, viste le prestazioni e visti i 42 (leggasi quarantadue) punti di vantaggio che Button vanta sul miglior driver della casa italiana, Kimi Raikkonen. Le altre concorrenze invece, si perdono nelle stradine del principato vedi Bmw, Toyota e McLaren che saranno i protagonisti della nuova puntata di “chi l’ha visto”.

     

    PREMIO Tornando alla gara le misere speranze di vedere Raikkonen balzare in avanti allo start, complice l’utilizzo del Kers, si sono trasformate nelle misere speranze di vedere Raikkonen riconquistare la posizione persa in partenza a favore di Barrichello. Entrambe le speranze, come previsto, diventeranno vane. Guardando il lato positivo, per la prima volta in questa stagione, due Ferrari riescono ad andare contemporaneamente a punti senza che problemi di Kers o di benzina riflussa si siano presentati per l’ennesima volta. Il premio sfortuna dell’anno però è ancora ben saldo nelle bacheche a Maranello sperando che questo prestigioso premio venga consegnato a qualcun altro.
    Tra i plausibili candidati a riceverlo Bmw e McLaren se la giocano, anche se, per quello visto finora, la casa tedesca lo merita a pieni voti. Anche questa volta, infatti, Kubica non termina la gara, Heidfeld termina nelle retrovie e alla voce punti conquistati la zero viene issato come un trofeo. Discorso a parte per la McLaren già condizionata dall’errore di Hamilton in qualifica. Se a questo si aggiunge il crash di Kovalainen al lap52 e la strategia sbagliatissima applicata al campione del mondo allora la frittata è fatta.

     

    SECONDO POSTO A proposito di frittata quella combinata da Sebastian Vettel è stata abbastanza grossa. Il tedesco termina la sua gara alla Saint Devote dopo aver arrancato per più di sedici giri con un passo gara abbastanza pessimo. Dopo pochi giri dallo start Massa lo incalza, va lungo, e nel modo di restituire la posizione il brasiliano si fa infilare da Rosberg.  Per fortuna di Felipe stavolta al muretto tutto fila liscio e già dopo la prima sosta, il brasiliano si ritrova quarto dietro il compagno di team che dopo qualche vano tentativo di sorpasso provato su Barrichello, termina terzo conquistando il primo podio dell’anno. In casa Ferrari si fa festa per aver conquistato i primi posti lasciati liberi dagli ufo, lasciando a loro volta libero il quinto posto prontamente conquistato dalla vecchia concorrenza dei bibitari. A fine gara le 3B brindano insieme a Raikkonen. Per chi non lo avesse capito, la lotta al secondo posto è ancora aperta.

     

    Valerio Lo Muzzo

     

    Classifiche mondiali dopo 6 gare:                
     
    Piloti:                    Costruttori:             
     1.  Button        51        1.  Brawn GP-Mercedes      86
     2.  Barrichello   35        2.  Red Bull-Renault       42.5
     3.  Vettel        23        3.  Toyota                 26.5
     4.  Webber        19.5      4.  Ferrari                17
     5.  Trulli        14.5      5.  McLaren-Mercedes       13
     6.  Glock         12        6.  Renault                11
     7.  Alonso        11        7.  Williams-Toyota        7.5
     8.  Raikkonen      9        8.  BMW Sauber              6
     9.  Hamilton       9        9.  Toro Rosso-Ferrari      5
    10.  Massa          8       
    11.  Rosberg       7.5       
    12.  Heidfeld       6       
    13.  Kovalainen     4       
    14.  Buemi          3       
    15.  Bourdais       2  

    http://www.eracemotorblog.it/2009/05/24/f1-monaco-analisi-gara-avanti-i-secondi.html

    Monaco, gara: Button...e sono cinque!


    MONTECARLO 24.05.2009 Jenson Button trionfa anche a Montecarlo, dominando alla grande dall’inizio alla fine. La BrawnGp continua quindi a dettare legge vista la terza doppietta stagionale completata con un ottimo Barrichello in grado di liquidare Raikkonen allo start e non rischiare più il secondo posto. Il finlandese della Ferrari conquista il primo podio dell’anno seguito da un ottimo Felipe Massa, peraltro autore del giro veloce della gara.  Completano la zona punti Webber, Rosberg, Alonso e Bourdais.

    In ottica mondiale il ritiro di Vettel fortifica ancor di più il prima di Button che in questo modo allunga di altri dieci punti il suo vantaggio già abbastanza ampio.
    Per la cronaca si segnala l’opaca prestazione di Hamilton, dodicesimo, autore di una gara abbastanza scialba condizionata dall’errore di ieri. Ottima prestazione anche per Giancarlo Fisichella. L’italiano chiude ai margini della zona punti a meno di due secondi da Bourdais.
    Tra i ritirati Vettel, Kovalainen, Kubica, Piquet, Buemi e Nakajima.

     

    L’ordine d’arrivo:

     

    Pos  Driver        Team                      Time
     1.  Button        Brawn GP-Mercedes     (B)  1h40:44.282
     2.  Barrichello   Brawn GP-Mercedes     (B)  +     7.666
     3.  Raikkonen     Ferrari               (B)  +    13.443
     4.  Massa         Ferrari               (B)  +    15.110
     5.  Webber        Red Bull-Renault      (B)  +    15.730
     6.  Rosberg       Williams-Toyota       (B)  +    33.586
     7.  Alonso        Renault               (B)  +    37.839
     8.  Bourdais      Toro Rosso-Ferrari    (B)  +  1:03.142
     9.  Fisichella    Force India-Mercedes  (B)  +  1:05.040
    10.  Glock         Toyota                (B)  +     1 lap
    11.  Heidfeld      BMW Sauber            (B)  +     1 lap
    12.  Hamilton      McLaren-Mercedes      (B)  +     1 lap
    13.  Trulli        Toyota                (B)  +     1 lap
    14.  Sutil         Force India-Mercedes  (B)  +     1 lap
    15.  Nakajima      Williams-Toyota       (B)  +    2 laps

     



    May 23

    Monaco,pesi vetture: Button-Raikkonen, siamo lì!


    MONTECARLO 23.05.2009 Alla fine siamo lì, come peso e come prestazione. Kimi Raikkonen ha fatto il massimo, Jenson Button ha fatto di più visto che sulla sua vettura vi erano presenti tre chili in più, seppur poco influenti. A carte scoperte la grande delusione è Sebastian Vettel che, pur essendo molto più leggero degli avversar,i non riesce ad andare oltre il quarto tempo, ma la RedBull forse non sembra digerire tanto il circuito di Montecarlo, visto che con lo stesso quantitativo dei primi Mark Webber ha chiuso ottavo.

    Nella Top Ten escono dalla media peso soltanto Alonso e Nakajima. Il giapponese in particolare, dall’alto dei suoi 668 Kg farà uno stint abbastanza lungo, mentre alle sue spalle il più “leggero” sarà Hamilton dichiarato con la stessa strategia di Button.

    Correre a Monaco sarà sì un fatto di strategia, ma anche di testa. Tra le strade del Principato essere in prima fila vale mezza gara.

     

    Pos  Driver                  Peso (kg.)
     1.  Jenson Button            647.5 
     2.  Kimi Raikkonen           644.0 
     3.  Rubens Barrichello       648.0 
     4.  Sebastian Vettel         631.5 
     5.  Felipe Massa             643.5 
     6.  Nico Rosberg             642.0 
     7.  Heikki Kovalainen        644.0 
     8.  Mark Webber              646.5 
     9.  Fernando Alonso          654.0 
    10.  Kazuki Nakajima          668.0 
    11.  Sebastien Buemi          670.0*
    12.  Nelson Piquet            673.1*
    13.  Giancarlo Fisichella     693.0*
    14.  Sebastien Bourdais       699.5*
    15.  Adrian Sutil             670.0*
    16.  Lewis Hamilton           645.5*
    17.  Nick Heidfeld            680.0*
    18.  Robert Kubica            696.0*
    19.  Jarno Trulli             688.3*
    20.  Timo Glock               700.8*

     

    * dichiarati dai team


    Monaco, qualifiche: Button, pole all’ultimo sospiro!


    MONTECARLO 23.05.2009 Ancora lui. Sempre e solo lui. Jenson Button conquista la quarta pole stagionale, e che pole! Nel salotto di Montecarlo soltanto venticinque millesimi separano l’inglese della Brawn da Kimi Raikkonen, forse risvegliato da un letargo molto lungo. Ancora una volta, quindi, Jenson partirà dal palo, ma il rischio di perdere la prima piazza già in partenza è alto visto che la Ferrari di Raikkonen monta il Kers che può essere fondamentale.
    Conquista la terza piazza l’altra Brawn, quella di Barrichello, ad appena centosettantacinque millesimi dalla pole.

    L’altra Ferrari, quella di Massa partirà dalla quinta piazza, dietro la RedBull di Sebastian Vettel. Il brasiliano è stato vittima di un infortunio in Q1 andando a sbattere danneggiando, rimediabilmente, l’ala anteriore. Chi invece ha danneggiato irrimediabilmente la propria vettura è Lewis Hamilton, che al Mirabou perde il controllo della sua McLaren in frenata e causa la sospensione delle qualifiche per qualche minuto.

    Tra le cose positive di queste qualifiche rientra la Williams, presente in Top Ten con entrambe le vetture rispettivamente sesta con Rosberg e decima con Nakajima. La McLaren si consola con il settimo tempo di Kovalainen che precede Webber ed Alonso.

    Deludono ampiamente Toyota e Bmw. I due team, infatti, non riescono ad accedere alla Q2, rinunciando ad ogni sogno già al sabato. Soprattutto per il team nipponico questo calo è inspiegabile visto che ad inizio stagione era uno dei team più competitivi. Ottima prestazione anche per la Force India che chiude tredicesima con Fisichella e quindicesima con Sutil.

    Valerio Lo Muzzo

    I tempi della sessione di qualifiche:

     

    Pos  Driver       Team                       Q1        Q2        Q3   
     1.  Button       Brawn-Mercedes        (B)  1:15.210  1:15.016  1:14.902
     2.  Raikkonen    Ferrari               (B)  1:15.746  1:14.514  1:14.927
     3.  Barrichello  Brawn-Mercedes        (B)  1:15.425  1:14.829  1:15.077
     4.  Vettel       Red Bull-Renault      (B)  1:15.915  1:14.879  1:15.271
     5.  Massa        Ferrari               (B)  1:15.340  1:15.001  1:15.437
     6.  Rosberg      Williams-Toyota       (B)  1:15.094  1:14.846  1:15.455
     7.  Kovalainen   McLaren-Mercedes      (B)  1:15.495  1:14.809  1:15.516
     8.  Webber       Red Bull-Renault      (B)  1:15.260  1:14.825  1:15.653
     9.  Alonso       Renault               (B)  1:15.898  1:15.200  1:16.009
    10.  Nakajima     Williams-Toyota       (B)  1:15.930  1:15.579  1:17.344
    11.  Buemi        Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:15.834  1:15.833
    12.  Piquet       Renault               (B)  1:16.013  1:15.837
    13.  Fisichella   Force India-Mercedes  (B)  1:16.063  1:16.146
    14.  Bourdais     Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:16.120  1:16.281
    15.  Sutil        Force India-Mercedes  (B)  1:16.248  1:16.545
    16.  Hamilton     McLaren-Mercedes      (B)  1:16.264
    17.  Heidfeld     BMW-Sauber            (B)  1:16.264
    18.  Kubica       BMW-Sauber            (B)  1:16.405
    19.  Trulli       Toyota                (B)  1:16.548
    20.  Glock        Toyota                (B)  1:16.788

     



    May 10

    Spagna,gara: Button cala il poker, doppietta Brawn


    BARCELLONA 10.05.2009 Jenson Button cala il poker, conquistando la quarta vittoria dell’anno, allungando ancora di più in classifica mondiale. E’ stato un monologo Brawn dall’inizio alla fine prima con Barrichello, che brucia il compagno di team alla partenza, poi con l’inglese che riesce a sfruttare al meglio le due soste contro le tre del compagno.

    Completa il podio un ottimo Mark Webber. L’australiano, grazie alla tattica impostatagli dal muretto, riesce a sopravanzare sia Vettel che Massa. Il brasiliano Ferrari ha rinunciato al quarto posto poiché un riflusso di carburante, nel corso della seconda sosta, lo ha costretto a rallentare notevolmente il passo negli ultimi giri per riuscire a portare a termine la gara.

    Vettel e Alonso hanno approfittato dell’inconveniente occorso al vice campione del mondo, e hanno chiuso in Top five.

    Non pervenuta la Ferrari di Kimi Raikkonen vittima di un problema tecnico al diciannovesimo giro. Stessa sorte è toccata all’altro finlandese del circus Heikki Kovalainen. Il pilota McLaren ha salutato la gara al decimo giro, anche se le performance del team di Woking  non sono state certe buone visto che Hamilton ha chiuso ai margini della zona punti, senza coglierne alcuno.

    Chiudono la zona punti un ottimo Nick Heidfeld, con una Bmw rivitalizzata dopo la deblace in Bahrain, e Nico Rosberg su Williams.

     

    Da segnalare i ritiri di Trulli, Buemi, Bourdais e Sutil avvenuti  a causa di un multi crash, avvenuto dopo la prima curva. Uno svarione dell’italiano ha causato il ritiro degli altri drivers e l’ingresso della safety car è stato inevitabile per i primi cinque giri. Il resto è già stato narrato.

     

    Valerio Lo Muzzo

     

     

    Pos  Driver        Team                       Time
     1.  Button        Brawn GP-Mercedes     (B)  1h37:19.202
     2.  Barrichello   Brawn GP-Mercedes     (B)  +    13.056
     3.  Webber        Red Bull-Renault      (B)  +    13.924
     4.  Vettel        Red Bull-Renault      (B)  +    18.941
     5.  Alonso        Renault               (B)  +    43.166
     6.  Massa         Ferrari               (B)  +    50.827
     7.  Heidfeld      BMW Sauber            (B)  +    52.312
     8.  Rosberg       Williams-Toyota       (B)  +  1:05.211
     9.  Hamilton      McLaren-Mercedes      (B)  +     1 lap
    10.  Glock         Toyota                (B)  +     1 lap
    11.  Kubica        BMW Sauber            (B)  +     1 lap
    12.  Piquet        Renault               (B)  +     1 lap
    13.  Nakajima      Williams-Toyota       (B)  +     1 lap
    14.  Fisichella    Force India-Mercedes  (B)  +     1 lap

    May 09

    Spagna,qualifiche: Straordinario Button


    BARCELLONA 09.05.2009 E’ un Button pigliatutto quello che oggi ha strappato la pole dalle mani di Vettel, mettendo tutti in fila per la terza volta in questa stagione. L’inglese della Brawn ha tirato fuori il coniglio dal cilindro, con un giro strepitoso compiuto in 1’20”527.
    L’altra Brawn, quella di Barrichello, si piazza in terza posizione a due decimi dal compagno di squadra. Ottimo quarto posto per la Ferrari di Felipe Massa, ancora in palla dopo il primo tempo ottenuto in mattinata. Per la casa di Maranello questa qualifica è stata un po’ agrodolce, visto l’ennesimo errore tattico commesso in Q1, quando un eccesso di fiducia ha causato l’esclusione di Raikkonen già alla prima sessione. La Malesia non ha insegnato nulla al cavallino rampante.

    Non se la passano tanto bene in casa McLaren. Il team di Woking, infatti, è stato l’unico, tra i big, a non portare grosse novità in questo week-end spagnolo, ed il diciottesimo posto di Kovalainen, e il quattordicesimo di Hamilton ne sono la prova.
    Compie un bel passo avanti la Bmw che, complici gli aggiornamenti portati,  riesce ad accedere in Q1 e a conquistare la decima piazza con Kubica, mentre Heidfeld partirà dalla tredicesima piazza.

    Si conferma in Top Ten la Toyota. Il team nipponico piazza i propri piloti in sesta e in settima posizione, dietro la RedBull di Webber, quinta.
    L’idolo di casa, Fernando Alonso, partirà dall’ottava posizione. Lo spagnolo ha fatto meglio di Rosberg, con la solita Williams afflitta dalla sindrome del sabato e domenica. Nakajima, invece, non guadagna nemmeno l’accesso in Q1.

    Da segnalare l’incredibile vicinanza tra le prestazioni dei piloti.  I primi quattro driver sono racchiusi in appena quattro decimi di secondo, e se pensiamo che la pole dello scorso anno è lontana un secondo e sette decimi, capiamo quanto vale questa stagione. Basta rivedere la griglia.

    Valerio Lo Muzzo

     

    Pos  Driver       Team                       Q1        Q2        Q3
     1.  Button       Brawn-Mercedes        (B)  1:20.707  1:20.192  1:20.527
     2.  Vettel       Red Bull-Renault      (B)  1:20.715  1:20.220  1:20.660
     3.  Barrichello  Brawn-Mercedes        (B)  1:20.808  1:19.954  1:20.762
     4.  Massa        Ferrari               (B)  1:20.484  1:20.149  1:20.934
     5.  Webber       Red Bull-Renault      (B)  1:20.689  1:20.007  1:21.049
     6.  Glock        Toyota                (B)  1:20.877  1:20.107  1:21.247
     7.  Trulli       Toyota                (B)  1:21.189  1:20.420  1:21.254
     8.  Alonso       Renault               (B)  1:21.186  1:20.509  1:21.392
     9.  Rosberg      Williams-Toyota       (B)  1:20.745  1:20.256  1:22.558
    10.  Kubica       BMW-Sauber            (B)  1:20.931  1:20.408  1:22.685
    11.  Nakajima     Williams-Toyota       (B)  1:20.818  1:20.531
    12.  Piquet       Renault               (B)  1:21.128  1:20.604
    13.  Heidfeld     BMW-Sauber            (B)  1:21.095  1:20.676
    14.  Hamilton     McLaren-Mercedes      (B)  1:20.991  1:20.805
    15.  Buemi        Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:21.033  1:21.067
    16.  Raikkonen    Ferrari               (B)  1:21.291
    17.  Bourdais     Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:21.300
    18.  Kovalainen   McLaren-Mercedes      (B)  1:21.675
    19.  Sutil        Force India-Mercedes  (B)  1:21.742
    20.  Fisichella   Force India-Mercedes  (B)  1:22.204

     



    May 05

    Targa Florio 2009: storia ed appuntamenti della 93esima edizione


    PALERMO 04.05.2009 Son passati 50 anni dalla morte di Don Vincenzo Florio, e Venerdì 8 Maggio, alle 21,01, immersa nella meravigliosa cornice offerta dalla piazza principe palermitana, Piazza Politeama,  prenderà il via la 93esima edizione della Targa Florio: la corsa più antica del mondo.

    LA TARGA Le origini di questo meraviglioso evento risalgono al  6 Maggio 1906, quando cominciarono a prendere vita le curve del  “Grande Circuito delle Madonie” . Dire Madonie significa dire tanto: l’uomo a contatto con la natura, la natura al servizio dell’uomo. Saliscendi unici, odori primaverili siciliani ineguagliabili. Ecco cosa significava dire Targa Florio. Da Cerda a Cerda, passando per Caltavuturo, Castellana, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Geraci, Castelbuono, Isnello, Collegano e Campofelice, per chiudere il cerchio di 148Km, a detta dei piloti più duro della Mille Miglia.
    Nei paesi il passaggio delle auto da corsa era sinonimo di festa. Le strade erano un trionfo di bandiere, cesti di limoni e di aranci, perché abbellire il proprio quartiere era una gara nella gara. I nobili per l’occasione commissionavano vestiti,  e ricoprivano il paese di stemmi nobiliari.
    Dal 1912 al 1914 dire Targa significava dire Giro di Sicilia. Millecinquanta chilometri per compiere un giro quasi completo dell’isola, più di sedici ore per coprirli tutti. Altre 3 edizioni del Giro di Sicilia verranno corse dal 1948 al 1950.
    Dopo la Grande Guerra, la Targa riprende nel 1919, ancora nelle Madonie, da un circuito ricavato da quello iniziale, avente lunghezza pari a 108Km. Fino al 1930 nessun cambiamento, se non quelli tecnologici. La Targa, infatti, era rappresentava una vetrina d’eccezione molto considerata nel panorama internazionale. Le strade siciliane hanno visto rottami di ferro diventare macchine, macchine diventare auto da corsa ed auto da corsa diventare bolidi.
    Dopo un ritorno sul “Grande Circuito delle Madonie” nel 1931, dal 1932 la Targa si limitò a correre in una porzione di 72Km ricavata dal tracciato originale. Dal 1937 al 1940 il “Circuito della Favorita” a Palermo ha ospitato la gara principe dell’Isola, la quale tornò a correre, nel 1951, nel “Piccolo Circuito delle Madonie” fino al 1977, data in cui fu disputata l’ultima Targa valevole per il Campionato Italiano. Dal 1955 al 1973 la Targa valeva come gara per il campionato mondiale marche, mentre dal 1978 ad oggi la Targa vale come prova del Campionato Italiano Rally.

    GRANDI NOMI La Targa Florio è sempre stata una corsa ambita ed un banco di prova sia per i piloti che per le marche. Case come  Bugatti, Ferrari, Alfa Romeo, Lancia, Porche, Maserati, Mercedes, Fiat e Pegout hanno testato prima il Fix (olio bituminoso), poi l’asfalto, le curve e le frenate delle Madonie. Bugatti, a detta sua, avrebbe comunque provato le sue auto in Sicilia viste le notevoli indicazioni che venivano offerti dell’evento isolano. Tra i piloti basta citare nomi come Ascari, Fangio, Varzi, Bandini, Enzo Ferrari, Graham Hill, Moss, Collins, Ickx, Phil Hill, De Adamich, Lancia, Taruffi e l’incommensurabile Tazio Nuvolari.
    Ma il pilota più amato dal pubblico è stato Nino Vaccarella, palermitano di nascita e vincitore di tre Targhe (1965,1971,1975). Vaccarella, inoltre, vinse la 24 ore di Le Mans, la 12 ore di Sebring e la 1000Km del Nurburgring, ma il successo della Targa era ineguagliabile.

    APPUNTAMENTI  Ai nostri giorni la Targa assume un fascino più storico che utile. Vale per il campionato italiano di rally, ma quel prestigio internazionale si è perso, perché vincere nelle Madonie era sinonimo di talento.
    L’evento in se per sé si correrà Sabato 9 Maggio, con la partenza fissata alle ore 7.00 del mattino dal porto di Termini Imprese (nel Palermitano) e l’arrivo previsto per le ore 20.00 sempre nello stesso paese. Nel corso della gara sono  previste 9 Prove Speciali, tre da ripetersi tre volte:  “Targa” (17,30 km), “Lascari” (13,09 km) e “Santa Lucia” (18,26 km), mentre lo  “shake down”, ovvero il test con le vetture da gara, si disputerà Venerdì 8 nei pressi di Trabia dalle 10.00 alle 17.30.
    In questa edizione Paolo Andreucci (con Pegout) proverà a conquistare la sesta Targa della sua carriera.
    Questa novantatreesima edizione è quindi un’ appuntamento da non mancare, perché dietro il nome Targa Florio c’è il cinquantenario della morte di Don Vincenzo, il cuore di una regione, e quello della gente che tra le strade urla, scalcia e gesticola nella giornata in cui l’automobilismo siciliano dice ancora la sua.

     

    Valerio Lo Muzzo

     

    Fonti:

    http://www.latargaflorio.it

    http://www.targaflorio-1906-1977.it