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    June 23

    DA ZERO A DIECI: FRANCIA

    Ci ha fatto sperare tanto, sia da un lato che dall’altro, quello scarico fluttuante di Raikkonen lì pronto a spiccare il volo. Abbiamo apprezzato, tanto, il settimo posto di Piquet, addirittura meglio di Zorro Alonso. Siamo stati lì lì al limite dell’infarto nell’osservare Trulli che, da mastino, non lasciava il minimo centimetro a Kovalainen. Aspettavamo Raikkonen, ha vinto Massa e dopo quindici anni un paulista torna in vetta al mondiale di Formula Uno. L’ultimo lo ricordano tutti, Ayrton Senna, quello attuale no, almeno fin quando non vince un campionato del mondo. Ma questa non è la rubrica dei se e dei ma, bensì quella dei giudizi universali , come quelli di Bersani, come quelli che seguono. Con Valerio Lo Muzzo “Da 0 a 10” .

     

    VOTO 0 ALLA SFORTUNA DI RAIKKONEN

    Dopo la sbandata di montecarlo, e l’incidente di Montreal, mancava soltanto questa al pilota Finlandese per dichiarare completato il suo album di figurine riguardanti la sfortuna. Probabilmente la dea bendata a lui lo vede bene e tanto simpatico non gli starà. Citiamo in ricordo le tante rotture del propulsore Mercedes ai tempi della McLaren (mentre adesso il motore di Hamilton va che è una bellezza), passando per lo rottura della sospensione in quel del Nurburgring nel 2005, per chiudere con lo scarico già citato nel corso del gp corso ieri. Chiamala come vuoi sempre sfortuna è. Per il ciclo “la fortuna premia gli audaci”, leggasi Felipe Massa, si spera in meglio in Inghilterra.

    MACUMBA!

     

    VOTO 1  A BERNIE ECCLESTONE

    Perché correre in Francia, a Magny-cours è sì difficile quanto mai bello. Capiamo le esigenze economiche ma a Parigi la Tour Eiffel può attendere perché la campagna vista ieri regala certamente maggiori occasioni di sorpasso.

    COCCIUTO

     

    VOTO 2 ALLA FACCIA DI PAPA’ HAMILTON

    Capiamo la penalizzazione inflitta a Lewis e la conseguente partenza dal tredicesimo posto, ma quel broncio sembra qualcosa di troppo. Cosa dovrebbe dire Button che termina una gara si ed una no?

    CAPRICCIOSO

     

    VOTO 3 A ZORRO ALONSO

    Rimandato a Settembre. Si parla tanto del futuro di Piquet, ma viste le ultime prestazioni a Monaco, in Canada e qui in Francia, Zorro è il lontano campione visto l’anno scorso. Ha l’attenuante della pochezza del mezzo, ma un pilota del suo calibro deve quanto meno fare meglio del compagno di squadra. Per il ciclo “Cornuto e mazziato”.

    DELUDENTE

     

    VOTO 4 ALLA BMW

    La doppietta in Canada è stata festeggiata con tanto, troppo Champagne, ma qui in Francia c’è il forte sospetto che la casa tedesca abbia abusato di vino, eppure tanto. Solo così si può spiegare il flop dei tedeschi giunti dietro la Toyota con Kubica, per non parlare di Heidfeld fermato dalla polizia locale che gli ha trovato un tasso alcolico elevato.

    UBRIACONI

     

    VOTO 5 LEWIS HAMILTON

    Parte male, finisce poco meglio. Doveva essere una gara tutta in rimonta, ma dopo tredici giri si ritrova a scontare un Drive-Trough. Sorpassare è si un dovere, ma il buon Lewis perde troppo la testa quando si tratta di recuperare, ed un corso di pazienza accelerato gli tornerebbe molto utile.

    Per il ciclo “Chi va piano va sano e va lontano”.

    FRETTOLOSO

     

    VOTO 6 A NELSINHO PIQUET

    Tanto criticato in passato, il figlio d’arte conquista l’ampia sufficienza precedendo il compagno di squadra e conquistandosi la fiducia a data da destinarsi per la seconda guida del team . Di certo Nelsinho non dimenticherà mai di aver tenuto dietro Hamilton per un paio di giri.

    CONFERMATO

     

    VOTO 7 ALL’INGEGNER BRUNO

    Non avete capito qualcosa? Non c’è problema c’è lui: l’ingegner Bruno sempre disponibile ed esaustivo. Chiarificatore il suo intervento riguardo il problema di Raikkonen, nessuno da casa poteva capire cosa era realmente successo, ma poi scende il campo il nuovo Piola ed ecco la risposta.

    PROFESSORE UNIVERSITARIO

     

    VOTO 8 A FELIPE MASSA

    E’ un otto di stima, per la conquista della leadership mondiale, per il suo maturamento positivo. Certo la fortuna gli da una grossa mano, ma lui è lì e non si fa scappare l’occasione. D’altronde con una ferrari così…

    OPPORTUNISTA

     

    VOTO 9 ALLA GRINTA DI TRULLI

    Mancava da tanto, troppo tempo dal podio. Per dirla alla Pino Daniele l’ abbruzzese  ci ha messo tanta “Anima e Core”, e quella resistenza sulla McLaren di Kovalainen è indice di un’esperienza e di una capacità che alla soglia dei trentaquattro anni lo rendono ancora un pilota valido, ma la carta d’indentità pala chiaro, l’età si fa sentire.

    MASTINO

     

    VOTO 10 ALLA STRATOSFERICA SUPREMAZIA FERRARI

    Nella storia della Formula Uno non si è mai visto un pilota che riesce a mantenere la testa, o giù di lì, per più di metà gara, con un problema come quello accaduto a Raikkonen. La Ferrari si guida da sola, il pilota è solo figurativo, sta in pista che è una bellezza, ed i tempi sul giro la dicono tutta.  Figuriamoci come sarebbe finita se lo scarico fosse rimasto lì saldato alla carrozzeria, anziché fare un  buco enorme, anche perché già un buco in testa la Ferrari l’ha di suo.

    MEGAGALATTICA

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

     
     
    June 22

    FRANCIA: MASSA-RAIKKONEN, DOPPIETTA FERRARI

     

    MAGNY COURSE 22.06.2008 E’ cantato a squarciagola l’inno di Mameli qui a Magny Course, dove l’Italia trionfa con la Ferrari e con Trulli. Sembrava essere tutto programmato, invece i colpi di scena non sono mancati, come il problema allo scarico di Raikkonen che gli ha fatto perdere la vittoria, ma gli ha assicurato comunque il secondo gradino del podio. E’ il segno di una Ferrari stratosferica in grado di vincere anche con un problema semi serio, come la rottura dello scarico, e tutto il lavoro telemetrico effettuato ai box.

    Ma andando oltre si rivede Jarno Trulli che mancava dal podio da tanto, troppo tempo. Hamilton, invece, arranca nelle retrovie, autopenalizzandosi con un sorpasso poco regolare su Vettel, compromettendo definitivamente una gara già compromessa dopo il crash con Raikkonen a Montreal.

     

    PARTENZA Allo start Raikkonen mantiene la testa, mentre Zorro Alonso, terzo, si vede infilare da Trulli e Kubica, in pieno stile Fast and Furious. Lo spagnolo, però, riesce subito a sopravanzare il polacco al tornante Adelaide, mentre le Ferrari, tornano ad applicare nuovamente in gara la teoria relativistica, come già visto nei gp iniziali.

    Hamilton comincia il suo show sopravanzando Vettel, ma va largo e sfrutta la via di fuga senza restituire la posizione al tedesco. Dopo aver sopravanzato anche Kovalainen, i commissari gli infliggono un drive trough troncando definitivamente le sue speranze di andare a punti.
    Zorro inaugura la danza dei pit-stop seguito da Hamilton, Trulli e Kubica, mentre Button assaggia il sapore dei muretti francesi, ritirandosi. Qualche giro dopo anche le Ferrari rientrano ai box, mentre Hamilton sorpassa Alonso ricordando la stagione passata.

     

    L’EVENTO Tutto sembra scorrere liscio nelle posizioni iniziali, e mentre Hamilton si diletta a passare Rosberg, i tempi di Raikkonen cominciano a far notare qualcosa di sospetto. Dalle immagini televisive si scorge che lo scarico destro fluttua nell’aria come un delfino a mare.

    In casa Ferrari si teme in peggio, mentre dietro Massa brinda con un  Moet Chandon in onore della prima piazza conquistata a discapito del compagno di squadra. Trulli spera di recuperare anch’egli sul finnico, ma la distanza spazio-temporale è troppa, immensa. L’italiano sembra avviato verso una terza posizione stabile, ma una leggera pioggerellina comporta l’avvicinamento di Kovalainen, seguito da Kubica, mentre Zorro si perde tra le campagne francesi, chiudendo ottavo dietro Piquet.

     

    PROSPETTIVA MONDIALE Massa trionfa, Raikkonen limita i danni, mentre Trulli ricorda il Piave in versione “Non passa Kovalainen” chiudendo la porta al disperato tentativo di sorpasso del finnico.

    La testa del mondiale subisce così un ulteriore cambiamento. Kubica, anonimante quinto, lascia lo scettro a Massa che festeggia con il Mum sul podio, mentre Raikkonen, ancora una volta sfortunato, mantiene il proprio applompb finnico.

    E’ l’Italia che vince, trionfa, come ormai da tre anni a questa parte in Francia, e continuando così non sembra esserci storia, scarichi permettendo.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    June 21

    FRANCIA: I TEMPI DELLE QUALIFICHE

     
    Pos  Pilota        Team                 Q1        Q2        Q3       Giri
     1.  Raikkonen     Ferrari              1:15.133  1:15.161  1:16.449  16
     2.  Massa         Ferrari              1:15.024  1:15.041  1:16.490  17
     3.  Hamilton      McLaren-Mercedes     1:15.634  1:15.293  1:16.693  15
     4.  Alonso        Renault              1:15.754  1:15.483  1:16.840  18
     5.  Trulli        Toyota               1:15.521  1:15.362  1:16.920  19
     6.  Kovalainen    McLaren-Mercedes     1:15.965  1:15.639  1:16.944  18
     7.  Kubica        BMW Sauber           1:15.687  1:15.723  1:17.037  19
     8.  Webber        Red Bull-Renault     1:16.020  1:15.488  1:17.233  18
     9.  Coulthard     Red Bull-Renault     1:15.802  1:15.654  1:17.426  19
    10.  Glock         Toyota               1:15.727  1:15.558  1:17.596  24
    11.  Piquet        Renault              1:15.848  1:15.770            12
    12.  Heidfeld      BMW Sauber           1:16.006  1:15.786            14
    13.  Vettel        Toro Rosso-Ferrari   1:15.918  1:15.816            17
    14.  Bourdais      Toro Rosso-Ferrari   1:16.072  1:16.045            17
    15.  Rosberg       Williams-Toyota      1:16.085  1:16.235            12
    16.  Nakajima      Williams-Toyota      1:16.243                       9
    17.  Button        Honda                1:16.306                       9
    18.  Barrichello   Honda                1:16.330                       6
    19.  Fisichella    Force India-Ferrari  1:16.971                      10
    20.  Sutil         Force India-Ferrari  1:17.053
     

    FERRARI-RAIKKONEN: DUECENTESIMA POLE!

     

    MAGNY COURSE 21.06.2008 E’ la pole numero duecento per la Ferrari. E’ la pole che  è stata sempre sotto il controllo del cavallino. E’ la pole di Raikkonen che la scippa al compagno di squadra, o meglio è il compagno di squadra che non la scippa al finlandese che verrà ricordato nella storia del cavallino per la conquista di questo ambito traquardo. Giunge terzo Hamilton, ma si sa che è un terzo posto fittizio vista la penalità inflittagli in Canada dopo aver “accavallato” Raikkonen al semaforo della pit-lane in quel di Montreal. E’ il giorno di Zorro Alonso e di Flavio Briatore, probabilmente più contento di questo quarto posto che del recente matrimonio con Elisabetta Gregoraci, così come è il momento delle Toyota, entrambe nella top Ten, mentre la Bmw crolla inaspettatamente dopo l’ubriacante doppietta canadese.

     

    Q1 L’andazzo giornaliero viene messo in chiaro da Felipe Massa, primo con la fantastica prestazione riassumibile in : 1’15’’024. Nakajima, Button, Barrichello, Fisico e Sutil vanno subito fuori.

     

    Q2 Massa continua nel suo show personale, mentre Alonso sembra tornato quello di una volta. Il brasiliano fa segnare 1’15’’041, mentre Piquet, Heidfeld, Vettel, Bourdais e Rosberg vanno a fare compagnia a Fisico & Co.

     

    Q3 E’ una sessione scoppiettante poiché Massa e Raikkonen cercano di porre la firma per la 200esima pole del cavallino. Il finnico la spunta con 1’16”449, mentre dietro si scatena la bagarre. Kubica è malinconicamente settimo, sopravanzato dal nostro Jarno Trulli e da Kovalainen, mentre Zorro ed Hamilton tornano ai vecchi tempi dove lottano come non mai. L’inglese riesce a conquistare la terza piazza, ma come ben si sa sarà retrocesso di 10 posizioni.

    Completano il quadro le RedBull di Webber e Coulthard, e il rigenerato Glock, decimo dopo il quarto posto canadese.

     

    PROSPETTIVE A meno di clamorosi episodi, leggasi ingresso della Safety-car ed eventuali tamponamenti al semaforo, la gara  è indirizzata sul binario Massa-Raikkonen, visto che le uniche minacce sono rappresentate da Zorro  e da Trulli. Kovalainen continua a deludere e Kubica non sembra possedere un passo gara adeguato alla circostanza. Vedendo Hamilton tredicesimo siamo però certi che le emozioni non mancheranno, in questa pista sì isolata, quanto mai tecnica, veloce ed emozionante.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

     
    June 20

    SCOMMETTIAMO CHE...: FRANCIA

     

    MAGNY COURSE 20.06.2008 E’ il mondiale delle sorprese quello di quest’anno e sorprese, in termini economici, significa soldi, denaro, scommesse. Chi si sarebbe aspettato mai una doppietta Bmw in Canada? Per non parlare di Vettel che, dopo le delusioni iniziali, ha terminato a punti due gare consecutive. Un’altra sorpresa è giunta da Coulthard, terzo sempre in Canada, ed anche la contemporanea uscita di Hamilton e Raikkonen rappresenta una fonte di guadagno in questo ramo: quello delle scommesse.

     

    QUALIFICHE Dopo aver preso visione dei risultati delle libere svolte quest’oggi, le sorprese non sembrano mancare, vedi Zorro Alonso primo al termine della seconda sessione di libere.

    Per la pole Massa sembra essere il favorito, infatti una sua partenza dal palo verrebbe pagata 2.5 volte l’importo scommesso. Raikkonen sembra un filo indietro e la sua quota, pari a 3.50 volte la posta può essere una buona forma di introito. Hamilton sembra perdere qualcosa intermini di quota rispetto Monaco e Canada, ed il 4.50 offerto dai bookmakers potrebbe stimolare la fantasia di qualche scommettitore.

    Ma lo scommettitore pià arguto e goloso, di denaro ovviamente, punterebbe subito su Zorro Alonso, visto il 7.50 attribuitogli dai bookmakers e conoscendo la tecnica Renault: poca benzina e ottima qualifica. Di sicuro un regalo a Briatore, viste le recenti nozze, può esser fatto dallo spagnolo, magari con la prima pole dell’anno per la casa francese, proprio qui in Francia.

    Per i bookmakers Kubica o Alonso non cambia niente, mentre Kovalainen in pole sembra qualcosa di difficile, visto il 16.00 attribuitogli, così come improbabile sembra vedere Heidfeld in primis vista la quota-pole pari a 25.00.

    Solo per la cronaca si segnalano Trulli e Webber, dati a 101.00, e Rosberg dato a 151.00.

     

    GARA  Il fattore gara sembra giovare a favore di Kimi Raikkonen, visto il notevole flop della sua quota che dal 3.50 del sabato passa al 2.20 domenicale. Massa mantiene grossomodo  la sua quota, visto il 2.75 della domenica,  mentre Hamilton sembra allontanarsi dalla vittoria. Nel caso si verificasse questa eventualità, verrebbe pagato 7.50 volte l’importo scommesso.

    La chance di Kubica aumentano, anche se il 9.00 non lascia spazio a troppo ottimismo, mentre Zorro vittorioso verrebbe pagato 12.00 volte la posta. Sarebbe un ottimo regalo per tutto.

    In tutto questo Kovalainen sembra non essere un pilota da McLaren visto che la sua prima vittoria in F1 è quotata 15.00 volte la posta. Le sue chance sono minori, a detta dei bookmakers, di quelle di Kubica ed Alonso che corrono con un mezzo tecnicamente inferiore.

    Solo per il diritto  all’informazione si citano le quote di: Haidfeld, dato a 30.00, Webber, dato a 100.00 , Trulli dato a 151.00 , e Rosberg, impossibilmente primo a 351.00!!!

     

    TESTA A TESTA Al solito si segnala la modalità di scommessa con il miglior rapporto qualità prezzo, scommetti poco e vinci molto…I testa a testa. In tale tipo di scommessa bisogna pronosticare quale pilota otterrà il miglior piazzamento rispetto l’avversario predeterminato.

     

     

    PILOTA 1

     

    PILOTA 2

     

    1

     

    2

    MASSA

    RAIKKONEN

    1.95

    1.70

    BUTTON

    GLOCK

    1.95

    1.70

    KOVALAINEN

    KUBICA

    2.00

    1.66

    ALONSO

    WEBBER

    1.50

    2.30

    NAKAJIMA

    ROSBERG

    1.85

    1.80

    PIQUET

    VETTEL

    1.95

    1.70

    BOURDAIS

    COULTHARD

    2.45

    1.45

    BARRICHELLO

    TRULLI

    2.20

    1.55

    HAMILTON

    HEIDFEL

    1.50

    2.30

    FISICHELLA

    SUTIL

    1.50

    2.30

    RAGIONANDO Si torna a correre Gp su pista e la Ferrari torna ad essere favorita, al cospetto di quelle sorprese che si son viste in quest’ultimo mese di corse. Si spera che anche qui se ne vedano tanto, ma al momento sembra essere una questione a due. Una sorpresa? Occhio a Zorro!

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    June 13

    KUBICA: L'ESORIO, IL BOTTO, LA VITTORIA

     

    E’ un puzzle che va completandosi pian piano, a poco a poco, punto per punto, pezzo per pezzo. L’ultimo tassello, il più grande finora, è stato posto lì tra i tanti pezzettini, che in questa stagione tanto pezzettini non sono, domenica sera, dopo aver tagliato il traguardo canadese, dopo aver vinto la prima gara in Formula Uno. E’ ovvio che il riferimento è rivolto a Robert Kubica, la vecchia promessa, la nuova conferma. Ci ha impiegato poco e niente a diventare un “grande”, uno che lotta, uno che aspira al titolo mondiale, ed è proprio il titolo il pezzo più grosso che manca ancora al puzzle polacco per potersi definire completato.

     

    L’ESORDIO Robert Kubica si affaccia nel mondo della Formula Uno nel 2005 quando la Renault, fresca campione del mondo, gli permette di  testare, in quel di Barcellona, la propria vettura. I risultati furono ottimi, ma la casa francese non mise sotto contratto il polacco. Così ne approfittò la Bmw che lo assunse come terzo pilota ufficiale dopo Heidfeld e Villeneuve.

    La stagione di quest’ultimo non fu niente di eccezionale, e la Bmw decise di sostituire il canadese per una gara, a favore del polacco ventiduenne. Era il gp di Ungheria, e mentre Button trionfava sfruttando i ritiri di M.Schumacher ed Alonso, si notava lì, al settimo posto, un esordiente: Robert Kubica. Purtroppo poi la sua vettura fu squalificata e i punti iradati non gli furono attribuiti.

    Per Robert quella fu la gara chiave, l’occasione non sciupata, ma sfruttata buttando fuori un pilota esperto come Villeneuve, conquistando la fiducia della squadra e di molti appassionati che notarono subito le sue capacità.

    Passarono quindici giorni e il nome di Kubica si leggeva su tutti i giornali, visto il terzo posto conquistato  a Monza, nel giorno in cui Schumacher ufficializzò il suo ritiro dalle corse a fine anno.

    Da quel giorno Kubica entrò a far parte della Formula Uno che conta, tant’è che la Bmw lo confermò immediatamente per la successiva stagione.

     

    IL BOTTO La favola Kubica prosegue per il meglio, e il polacco comincia la sua seconda stagione in Formula Uno debuttando in Australia e in tanti circuiti per lui nuovi. Un certo Lewis Hamilton gli toglie un po’ di visibilità, ma l’inglese guida una McLaren, mica una Bmw.

    Il nome di Kubica riappare su tutti i giornali il giorno dopo il gp di Canada. Stavolta non si celebra nessun punto o nessun podio, ma un incidente che fino a pochissimi anni fa avrebbe causato la morte del pilota. Al tornante "L'Epingle" nel corso del Gp, Robert perde il controllo della vettura a più di 240Km/h. La Bmw è una trottola, sbatte a destra e manca e a tutti sembra di rivevere quei momenti tragici dei primi di Maggio ’94. Fortunatamente per lui, Kubica riporta “solo” un leggero trauma cranico che gli impedirà di correre ad Indianapolis.

    Le Ferrari e le McLaren sono letteralmente imprendibili, e Robert chiude sesto a fine anno dietro il compagno Heidfeld. La Bmw decide di non prendere Alonso confermando il polacco e il tedesco per la stagione in corso.

     

    LA VITTORIA Il maturamento di Kubica continua nel corso dell’inverno, e la Bmw gli mette a disposizione una vettura degna da poter ottenere la prima vittoria per la casa tedesca.

    Il polacco parte male in Australia, ma poi fa capire che quest’anno c’è e che le qualità le ha, e questo nessuno lo aveva messo in dubbio, e si riscatta in Malesia giungendo secondo.

    La presenza e gli obiettivi di Kubica cominciano a farsi notare con la prima pole in Bahrain, condito da tanto di podio finale. Il polacco ormai è una bomba in qualifica e fa sempre meglio del compagno di squadra. In gara è intelligente e il podio è sempre lì a portata di mano.

    La vittoria per lui è solo questione di tempo e la grandissima prova di Monaco, giunto secondo, lo mette ancora in luce, fin quando non arriva il Canada.

    E’ la pista dell’incidente, è la pista dove ha visto la morte, è la pista che ricorderà per sempre. La ricorderà perché lì se l’è vista brutta, ma se la ricorderà ancora di più perché lì ha vissuto la prima gioia, il primo inno polacco suonato nella storia della Formula Uno.

    Un altro pezzo è stato aggiunto al puzzle del polacco e siamo certi che prima o poi il pezzo più grosso verrà aggiunto. Intanto Robert guarda tutti dall’alto verso il basso, visto il primato in classifica,  e comincia ad usare la stampa come un pilota deve fare, dichiarando la sua candidatura al titolo, dichiarando che lui c’è e lotterà contro tutto e tutti. Ora che la prima vittoria  è arrivata, ora che gli resta soltanto un obiettivo: completare quel puzzle cominciato meno di due anni fa.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    June 09

    CANADA: L'ORDINE D'ARRIVO

    1. Robert Kubica (Pol) BMW-Sauber, 1h36'24"447
    2. Nick Heidfeld (Ger) BMW-Sauber, +16".4
    3. David Coulthard (Gbr) Red Bull, +23".3
    4. Timo Glock (Ger) Toyota, +42".6
    5. Felipe Massa (Bra) Ferrari, +43".9
    6. Jarno Trulli (Ita) Toyota, +47".7
    7. Rubens Barrichello (Bra) Honda, +53".5
    8. Sebastian Vettel (Ger) Toro Rosso, +54".1
    9. Heikki Kovalainen (Fin) McLaren-Mercedes, +54".4
    10. Nico Rosberg (Ger) Williams, +57".7
    11. Jenson Button (Gbr) Honda, +67".5
    12. Mark Webber (Aus) Red Bull, +71".2
    13. Sebastien Bourdais (Fra) Toro Rosso, a 1 giro.

     

    DA ZERO A DIECI: CANADA

     

    Abbiamo temuto il peggio osservando quell’asfalto che  andava sgretolandosi pian piano, andava sfogliarsi giro dopo giro, giungendo al punto Amletico tra l’essere e il non essere. Francamente vi era e non vi era, ma c’era una colla, un qualcosa che teneva uniti i pezzettini di asfalto come in un puzzle.

    Nel percorrere questo puzzle molti piloti si son presi la loro vendetta, come la vittoria di Kubica che qui l’anno scorso stava per lasciarci le penne, come l’incidente di Sutil che ha causato l’ingresso della Safety-car e quindi ha provocato indirettamente il ritiro di Raikkonen.

    Ci hanno abbandonato Hamilton e Raikkonen, ed ecco che Kubica e la Bmw centrano il pieno, mentre Massa arranca dopo il consueto problema che non si può spiegare, e Kovalainen cerca ancora di capire come si fa a sorpassare ed essere sorpassato contemporaneamente. Ne abbiamo viste di tutti i colori, ora ne daremo per quanto ne abbiam visto. Con Valerio Lo Muzzo “Da 0 a 10” .

     

    VOTO 0  AL BITUME CANADESE

    Non si capisce bene se questo è un circuito di Formula Uno o un parco dove portare a spasso i cani, i gatti, o qualunque altra forma di animale. Sembrava che un terremoto notturno avesse fatto crepare la pista, per non parlare della famosa Curva  10. E’ una vergogna, un ‘indecenza, correre probabilmente in Africa dove le strade nemmeno le hanno sarebbe stato meglio.

    VERGOGNOSO.

     

    VOTO 1 A LEWIS HAMILTON

    Sicuramente non ha capito, così come Raikkonen la scorsa settimana, che questo numero in questa rubrica non è certo sintomo di esser campioni. Non vedere un semaforo rosso lampeggiante quando vai a 80Km/h è molto grave, e pensare che il rosso Lewis lo vede da tutte le parti, se lo sogna la notte. C’è chi dice che sia stata invidia quella di Hamilton, visto che il caro papà qualche giorno prima aveva fatto crash dietro l’angolo di casa, ma almeno, il babbo, non aveva rovinato la macchina e la gara a nessuno.

    PIRATA DELLA STRADA

     

    VOTO 2 ALLE CASTRONERIE DI GIANFRANCO MAZZONI

    Ormai lui è un abituè, uno che ci sa fare, e da queste parti lo vediamo sempre nei piani bassi. Il buon Gianfranco sembra già in forma il sabato quando scambia Michael Daglas per il papà di Kovalainen, per non parlare del fremito vociare alla vista di Hamilton schiantato sul muretto, salvo poi scoprirsi che era Sutil.  Infine fa un mezzo mix tra il primo e l’ultimo podio di Kubica risalente a Monaco 2006. Quel che voleva dire è tuttora sotto inchiesta dai commissari di gara.

    PROFESSORE.

     

    VOTO 3 AL BOCCHETTONE FERRARI

    Capiamo la presenza di Pamela Anderson nel box, ma se il bocchettone non funziona a primo impatto c’è seriamente da preoccuparsi.

    CILECCA.

     

    VOTO 4 ZORRO ALONSO

    Sembra aver perso lo smalto di una volta lo spagnolo, adesso si auto-elimina e sembra non saper più guidare. Certo la vettura è una grossa scusante, ma con meno agonia magari qualche punticino a casa l’avrebbe portato. Per il ciclo “ Chi troppo vuole…nulla stringe”

    INGORDO.

     

    VOTO 5 ALLA REAZIONE DI KIMI RAIKKONEN

    Quanto abbiamo sperato di vedere una rissa in quel momento? Raikkonen che scende dalla macchina ed Hamilton che scappa, impossibile? Da quel che sembra si, visto che il buon Kimi esce dalla vettura tranquillo in pieno stile “ora devi farmi l’assicurazione”  , senza capire di aver perso una gara. Per i malinconici le immagini di Schumacher che cerca Coulthard in quel di Spa ’98 sono ancora disponibili sul web.

    SIGNORE.

     

    VOTO 6 A DAVID COULTHARD

    Portare al terzo posto una Redbull non è certo facile, ma quando ti ritrovi in una condizione così e ti chiami Coulthard non puoi non arrivare terzo. Nell’osservare l’alternanza tra lo scozzese e Barrichello in testa, a molti qualche rimpianto è venuto, ma adesso i due sono lì alla soglia della pensione.

    IMMORTALE

     

    VOTO 7 A NICK HEIDFELD

    Perché grazie a lui, Kubica, ha dovuto quanto meno sudare un poco facendo quei giri sensazionali, vista la paura di perdere la vittoria. Quick Nick ormai è  il secondo pilota della scuderia, ma il  suo apporto potrebbe essere molto prezioso per il campionato.

    ETERNO SECONDO.

     

    VOTO 8 A ROBERT KUBICA

    Non è una grande prestazione, poiché ottenuta contro nessuno, se non contro Heidfeld. Sicuramente è stato molto fortunato, ma se si trova in testa alla classifica non è certo un caso, perché ormai al podio sembra esserci abituato e ricordiamo che alla seconda gara in F1 andò a podio in quel di Monza 2006 (e non Monaco come sosteneva qualcuno, leggi Mazzoni). Si può dire che lui le corse le ha nelle vene.

    PREDESTINATO

     

    VOTO 9(0, 60, 90) A PAMELA ANDERSON

    In questa rubrica la vorremo sempre e comunque, nel bene e nel male. “Pamelona”, chiamata così per i vistosi promontori da far concorrenza alle Alpi, viene inquadrata nei Box Ferrari nel corso della gara. Capiamo l’allegria dei meccanici, ma di certo la buona Pamela non porta fortuna. L’unica persona che sembra esserci rimasto male è Kimi Raikkonen il quale si aspettava come minimo un salvataggio alla “Bay-watch” da parte di Pamela, dopo li tamponamento con Lewis.

    BAGNINA.

     

    VOTO 10 AL SORPASSO DI MASSA

    E’ stato un fulmine a ciel sereno, un qualcosa che non ti aspetti e ti ha lasciato così a bocca aperta. Barrichello, Kovalainen e Massa sono lì, raccolti in meno di cento metri di asfalto. Arriva la curva, Kovalainen mette la freccia e si appresta a passare Barrichello come previsto. Ci riesce, ma alla sua destra Massa non esita, tira una “staccatona”, sposta letteralmente in finnico, impossessandosi della traiettoria ideale e scappa canticchiando: “Me ne vado muto muto, vi ringrazio e vi saluto”.

    FANTASTICO.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

     
    June 08

    CANADA: KUBICA, LA VITTORIA DELLA VITA

     

    MONTREAL 08.06.2008 Non salta nè sul podio, nè sulle braccia di papà. Non fa nemmeno le paperelle, o si ubriaca di Mumm, l’uomo venuto da lontano, dall’est, lui che è amato da tutti e odiato da nessuno. E’ Robert Kubica l’eroe di giornata proprio qui in Canada, un anno dopo il terribile incidente che lo mise davanti la realtà, quella più brutta, della Formula Uno. Forse era destino o giù di lì. Era scritto da qualche parte, ma d’altronde chi le corse  le ha nelle vene lo deve per forza avere scritto da qualche parte. E’ un’intera stagione che Kubica lotta con i grandi, surclassa il compagno di squadra, porta punti, coppe, e adesso trionfa meritatamente sotto gli occhi di tutti. L’unico salto che fa Robert è quello in classifica, dove sale al comando, guardando tutti dall’alto verso il basso, salutando Raikkonen che fino ad un mese fa sembrava essere già bi-campione del mondo.

    E’ stata una vita ricca di sacrifici quella di Kubica, e la giornata di oggi non la potrà certo dimenticare. Ha spinto come un pazzo, poiché Heidfeld poteva rubargli la vittoria, e la fortuna, oggi, è stata dalla parte sua. Trionfa anche la Bmw,  che fa risuonare l’inno tedesco sul podio dopo l’ultima vittoria di Schumacher in Cina nel 2006. In Germania, adesso, quest’inno sarà simbolo di un team nato da poco e che già lotta per entrambi i titoli mondiali.

     

    PARTENZA Allo start Hamilton mantiene la testa, Kubica chiude la porta a Raikkonen, mentre Rosberg sopravanza Alonso, che riesce a mantenere la posizione su Massa. Intanto Trulli e  Glock si passano e si ripassano, mentre l’asfalto sembra tenere dopo le modifiche nelle notte. Heidfeld, intanto, infila Barrichello, mentre Piquet sembra rigenerato visti i sorpassi su Glock e Trulli.

    Ma al giro 14 ecco l’evento che cambia faccia alla gara. Sarà la fortuna di Kubica. Sutil sbatte in uno dei tanti muretti bianchi sparsi per la pista, ed entra la Safety car. All’apertura della pit lane, rientrano quasi tutti, ma il semaforo in uscita dalla pit stranamente è ancora rosso. Kubica e Raikkonen riescono a sopravanzare Hamilton con una sosta di minor durata, e si fermano al semaforo come in città. Hamilton, imbufalito di suo, non vede il rosso del semaforo, e centra in pieno Raikkonen con una manovra suicida. Per entrambi la gara finisce lì, per Kubica, invece, comincia la fuga verso la vittoria.

     

    TATTICHE Si diceva ieri che sarebbe stata una guerra e infatti è così. Non si capisce niente tra un rifornimento e l’altro, soprattutto in casa Ferrari dove Massa è costretto a rientrare nuovamente, dopo un problema al bocchettone. Per Kubica un altro avversario è out, visto che Massa rientra ultimo a più di mezzo minuto di ritardo dalla testa.

    Il bitume canadese intanto comincia a sbriciolarsi, mentre in testa si alternano Barrichello e Coulthard in ricordo dei tempi che furono. Anche Trulli fa la sua comparsata in prima posizione, ma nessuno dei tre aveva ancora rifornito.

    Kubica, dopo essersi scrollato di dosso il compagno con un super-sorpasso, prende la testa dopo Trulli, per non mollarla più.

    Si mette a tirare come un pazzo, guadagna più di due secondi a giro sul compagno, che ha tanta  di quella benzina da poter finire il Gp. Arriva il momento della sosta, ed  il boato delle tribune fa intuire che il polacco è ancora in testa.

    Intanto Massa è in forte recupero e complici i ritiri di Piquet, Alonso e Nakajima si ritrova in zona punti dietro Kovalainen.

    La guerra continua, ed uscire di un solo centimetro dalla traiettoria significa tanto. Kovalainen si avvia per passare Barrichello, ci riesce, ma quando gira il casco sulla destra nota la sagoma di Massa che lo saluta dal finestrino. Fantastico.

     

    EMOZIONI La gare sta per giungere al termine, ma Fisichella fa temere il peggio per le sorti della Bmw, minacciando il nuovo ingresso della Safety car, dopo aver posteggiato sul bordo pista, che poi tanto bordo non è. Kubica deve ringraziare i commissari.

    Manca ormai poco, ma Kovalainen su Rosberg e Massa su Trulli regalano ancora emozioni stupende, proprio come il terzo posto di Coulthard.

    Ma l’Emozione con la E maiuscola l’ha regala oggi Kubica, con una vittoria proprio qui dove la paura non ha giocato nessun effetto, proprio qui dove ieri aveva messo i presupposti per vincere. Son bastati due anni per far capire che lui c’è per la lotta al titolo e,  quest’anno, se la gioca con altri tre, sapendo di poter puntare su un grande mezzo, sapendo di poter contare sulla proprie qualità, sapendo, da oggi, di essere un vincente.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    June 07

    CANADA: I TEMPI DELLE QUALIFICHE

     
     1.  Hamilton     McLaren-Mercedes     1:16.909  1:17.034  1:17.886   19
     2.  Kubica       BMW Sauber           1:17.471  1:17.679  1:18.498   14
     3.  Raikkonen    Ferrari              1:17.301  1:17.364  1:18.735   23
     4.  Alonso       Renault              1:17.415  1:17.488  1:18.746   22
     5.  Rosberg      Williams-Toyota      1:17.991  1:17.891  1:18.844   26
     6.  Massa        Ferrari              1:17.231  1:17.353  1:19.048   23
     7.  Kovalainen   McLaren-Mercedes     1:17.287  1:17.684  1:19.089   25
     8.  Heidfeld     BMW Sauber           1:18.082  1:17.781  1:19.633   21
     9.  Barrichello  Honda                1:18.256  1:18.020  1:20.848   25
    10.  Webber       Red Bull-Renault     1:17.582  1:17.523             15
    11.  Glock        Toyota               1:18.321  1:18.031             19
    12.  Nakajima     Williams-Toyota      1:17.638  1:18.062             19
    13.  Coulthard    Red Bull-Renault     1:18.168  1:18.238             19
    14.  Trulli       Toyota               1:18.039  1:18.327             16
    15.  Piquet       Renault              1:18.505  1:18.393             18
    16.  Bourdais     Toro Rosso-Ferrari   1:18.916                       10
    17.  Sutil        Force India-Ferrari  1:19.108                       12
    18.  Fisichella   Force India-Ferrari  1:19.165                       12
    19.  Button       Honda                1:23.565                        3
    20.  Vettel       Toro Rosso-Ferrari
     

    CANADA: "HAMILTON, UNA POLE LAST SECOND"

     

    MONTREAL 07.06.2008 Bisogna saper essere piloti per guidare tra i muretti canadesi, dove l’asfalto si autodistrugge come un messaggio segreto che non deve esser letto da nessuno. Sembra un sfoglia il bitume canadese, e solo i piloti, quelli veri riescono a centrare grandi risultati. Leggi Hamilton in pole, Alonso quarto e Rosberg quinto. Ma oltre alla bravura entrano in gioco una serie di fattori X che sembrano valere poco, e invece valgono molto. Come per Monaco si pronostica una gara bagnata, e gli investigatori meteo sono lì a scrutare il cielo più alla vecchia maniera che con in nuovi mezzi tradizionali, soprattutto in casa Ferrari  dove i meccanici aspettano ancora la pioggia monegasca. Le gomme, invece, rappresentano il solito fattore X al cubo, in un espressione elementare, che poi tanto elementare non è. L’aerodinamica poi è il primo dei fattori X, per non parlare delle strategie a due o tre soste che incidono su tutti gli altri fattori incogniti, vedi gomme, aerodinamica e tempo.

     

    NASA Sembra di essere in un laboratorio progettuale della NASA, dove l’ultimo capolavoro tecnologico da mandare sullo spazio stavolta non si chiama Shuttle bensì Ferrari, McLaren, Bmw…

    Si riflette tanto sui sei decimi che Hamilton infligge a Kubica, chiedendosi quanta benzina ha l’inglese, quanto carico aerodinamico ha, quanta carne e quanto pesce avrà mangiato a pranzo.

    Intanto l’inglese è lì, in pole, anzi con una super pole. La battaglia per la partenza al palo si accende negli ultimi minuti, e quando Kubica si sente già al sicuro, arriva lui, l’inglese piglia tutto che come un rapinatore dell’area di rigore, non coglie la bandiera scacchi per cinque secondi, e tira fuori un giro record: 1’17”996! In casa Bmw le facce sono attonite, sbalordite, per non parlare dell’espressione di  Massa che è tutto un programma. A tal motivo Benigni, vista l’assenza di Troisi, sta mettendo su il nuovo cast per “Non ci resta che piangere” versione F1.

     

    OCCHIO A dire la verità tanto da piangere non c’è, perché analizzando con buon occhio tutti i Fattori X su citati si ci rende conto che, asfalto permettendo, domani la gara si preannuncia molto appetitosa. Hamilton sembra essere abbastanza scarico, mentre Raikkonen sembra essere più carico dell’inglese visti i quattro decimi persi soltanto nel terzo intermedio dove non si fa altro che scalare tutte le marce, e tagliare la linea del traguardo. Ci si aspetta molto domani, perché Alonso è quarto e Rosberg è quinto, mentre Massa arranca in sesta posizione precedendo Kovalainen ed Heidfeld.

    Ci vuole occhio, si è detto. E quando si nota che i rispettivi compagni di team del magico trio lì davanti sono preceduti da piloti, veri, come Alonso e Rosberg, si capisce quanto difficile sia guidare su questo tracciato. Ma probabilmente tanto tracciato non è. Sembra una trincea dove i team attendono, fanno facce strane, fanno tattica, si studiano e poi sferrano l’attacco: quello decisivo, quello vincente, quello che non ti aspetti. Fattori X permettendo.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    June 05

    SCOMMETTIAMO CHE...: CANADA

     

    MONTREAL 05.06.2008 Quanto sarebbe valsa quella zona punti, il quarto posto per la precisione, di Adrian Sutil in quel di Monaco? Tanto veramente tanto, che espresso in termici quantistici avrebbe, sicuramente, portato vantaggi allo scommettitore. Ma se un essere, su tutto il pianeta, avesse scommesso su tale piazzamento, a quest’ora sta imprecando Raikkonen per ovvie ragioni. Questo significa scommettere, avere occhio, e, come sempre portare pazienza, nell’attesa di una, sperata e beata vincita. A partire da domani si torna in Canada, con Hamilton in testa alla classifica, quattro piloti in lotta per il titolo mondiale, e la possibilità di scommettere, di vincere.

     

    QUALIFICHE  Analizzando le quote B-win, come per tutto l’arco della stagione Raikkonen parte favorito con la quota di 2.90, ma Hamilton incalza il finlandese a 3.00.

    Massa, nonostante sia quello che ha conquistato più pole finora, verrebbe pagato 3.00 volte la posta, mentre una pole della coppia K&K (Kubica e Kovalainen)  verrebbe pagata 10.00 volte la posta.

    Da quel che si deduce quella quote dai bookmakers sono irrisorie le possibilità di conquistare la pole da parte di  Zorro Alonso. Il 25.00 spiega tutto.

    Solo per l’informazione generale si segnalano  Heidfeld (30.00), Rosberg (60.00) e la coppia Webber & Trulli (80.00).

     

    GARA Per quanto concerne la gara, le quote sono molto simili a quelle della pole. Raikkonen conduce su tutti, pagato 2.70, mentre Hamilton incalza a 2.90.

    Già un eventuale vittoria di Massa potrebbe essere redditizia, vista la piacente quota pari a  4.00, mentre le chance di K&K per la vittoria si riducono drasticamente visto l’eventuale pagamento pari a 13.00 volte la posta. Heidfeld è citato solo perché guida una Bmw. Un’eventuale vittoria del tedesco verrebbe pagata 30.00 volte la posta, addirittura più di Alonso dato a 25.00.

    Sempre per l’informazione si segnalano Rosberg (60.00), Webber & Trulli dati a 71.00.

     

    TESTA A TESTA Al solito il tipo di scommessa con il miglior rapporto importo/ vincita, anche se ci vuole molta bravura per pronosticare quale pilota otterrà il miglior piazzamento rispetto l’avversario predeterminato.

     

     

    PILOTA 1

     

    PILOTA 2

     

    1

     

    2

    HAMILTON

    RAIKKONEN

    1.85

    1.80

    KOVALAINEN

    MASSA

    2.60

    1.40

    HEIDFELD

    KUBICA

    2.60

    1.40

    ALONSO

    WEBBER

    1.45

    2.45

    ROSBERG

    TRULLI

    1.75

    1.90

    BOURDAIS

    FISICHELLA

    1.60

    2.10

    COULTHARD

    NAKAJIMA

    1.65

    2.02

    BARRICHELLO

    BUTTON

    1.95

    1.70

    GLOCK

    PIQUET

    1.75

    1.90

    SUTIL

    VETTEL

    1.95

    1.70

     

    GIRO VELOCE Per quel che riguarda la migliore prestazione sul giro Raikkonen è sempre lì in primis, visto anche il record fatto segnare a Montecarlo. La quota pari a 2.80 è nella media, così come il 3.00 di Hamilton. Allettante al quota di Massa, dato a 4.80, ed il brasiliano con i giri veloci ci sa fare, come Kovalainen pagato eventualmente 7.50 volte la posta. Le Bmw invece non sono ben viste dai bookmakers per il giro veloce, visto il 12.00 attribuito a Kubica ed il 18.00 di Heidfeld.

     

    RIFLESSIONI Si pensi adesso al circuito canadese, alla prestazioni dei singoli piloti, e a quel muretto famoso dove qualcuno potrebbe andare  a finire, anche se ormai la moda è andata persa!

    E se ci fosse un’altra favola Sutil? Bhe, sarebbe improbabile, ma ricordiamoci che in Canada gli incidenti sono tanti…

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo