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June 23 Da 0 a 10: Le pagelle del GP di Gran BretagnaAbbiamo visto gli aerei austriaci prendere il largo nell’aeroporto di Silversone guidati da un pilota tedesco e uno australiano, come se le ali le montassero veramente, perché qualcuno gliele ha messe. Quel qualcuno si chiama Adrian Newey, ancora il genio della situazione, ancora in grado di prendere la sua RedBull per i capelli e rimetterla lì davanti la Brawn o quanto meno allo stesso livello. Quello che invece non è stato al suo livello è Jenson Button, incappato in un “week-end no” proprio nel posto a lui più caro. Chi ha tenuto, a livello di prestazioni, è stata la Ferrari, quarta con un Massa tattico e con un punto interrogativo talmente grosso da non capire perché e per come la F60 vada bene un giorno si ed un no. Abbiamo visto, infine, la debacle dei campioni del mondo. Alonso fa peggio di Piquet, Hamilton è inguardabile, Raikkonen un fuoco di paglia. Adesso infuochiamoci noi dando i consueti giudizi post gp. “Da 0 a 10” capitolo 8: Silverstone.
VOTO 0 A SEBASTIEN BOURDAIS Ha fatto il botto. In tutti i sensi. Con una Toro Rosso non in ottima forma attacca la McLaren di Kovalainen quando la fisica dice che tra lui e il finnico c’è troppa distanza. Ma il francese, fresco secondo dalla 24h di LeMans, si getta in frenata alla Vale in pieno Takuma Sato Style. Risultato? Gara finita per entrambi. Ridicolo ai microfoni Rai quando accusa l’incolpevole Kovalainen di aver causato il crash. KAMIKAZE
VOTO 1 A LEWIS HAMILTON Forse arrendevole, forse scocciato, forse seccato da una macchina che non va e da milleduecentocinquantesette voci che lo tormentano da inizio anno. Però per quanto lo si possa comprendere, l’inglese fa pena in qualifica (Diciannovesimo) e, in gara, si da al rally in più di un occasione. L’unico momento di gloria lo ottiene quando sorpassa Alonso, ma lo spagnolo a fine gara terminerà davanti a lui. Chiude malinconicamente sedicesimo davanti Sutil e Buemi. ABULICO
VOTO 2 A FERNANDO ZORRO ALONSO Non potendosela giocare in pista lo fa ai microfoni delle varie stampe nazionali. Già al giovedì comincia un lungo sproloquio pro-formula-Fota, per ribadirlo la domenica mattina. Parla alla Briatore, d’altronde non poteva non essere così, ma corre alla Piquet. Il brasiliano per la prima volta nel corso della stagione chiude davanti il campione del mondo, seppur di campione del mondo sia rimasto qualcosa nel suo spirito. Chiude doppiato, quattordicesimo. SCIUPATO
VOTO 3 A GIANCARLO MAZZONI & RAI Alias ufficio stampa pro Fota-Ferrari. Il suo comizio comincia già nel corso delle qualifiche quando per dieci minuti elenca tutti i motivi per cui è necessario introdurre un campionato alternativo e abbandonare il circus. La domenica è furioso. Più di una volta accusa la regia di non inquadrare le Ferrari, gridando al boicottaggio. La discussione poi si sposta in studio quando il sapiente Fiorio ci mette del suo. DEPLOREVOLI
VOTO 4 A JENSON BUTTON Si è presentato convinto di vincere, ne è uscito con le ossa rotte. Il suo pre-Silverstone è cominciato con le dichiarazioni post Monaco, è continuato nel post-Turchia ed è terminato ieri quando ha chiuso col peggior risultato della stagione. Le RedBull erano imprendibili, ma giungere sesto con la questa Brawn fa notizia. Barrichello, terzo, se la ride proprio qui dove è riuscito a battere finalmente il compagno di team. INCOLORE
VOTO 5 A JARNO TRULLI Dopo l’ottima qualifica del sabato il settimo posto non è proprio il massimo. Sbaglia la partenza, sprofonda nelle retrovie e cordiali saluti ad eventuali sogni di podio. Rosberg gli salta davanti, mentre Massa lo passa nel gioco delle soste. Poteva andare meglio. INCERTO
VOTO 6 RUBENS BARRICHELLO Capitalizza al massimo il week-end di gara con un terzo posto che gli permette di far festa sul podio, mentre il compagno Button sta lì a chiedersi perché e per come. Non conduce una gara all’insegna della tranquillità visto che prima Webber e poi Massa lo tallonano per il secondo e il terzo posto. L’australiano la spunta, il brasiliano no. Si vede che questo è il gp delle rivincite. ORGOGLIOSO
VOTO 7 A FELIPE MASSA Bella gara, ma bella strategia. In casa Ferrari qualcosa cominciano ad indovinarla e quando i piloti non fanno errori allora arrivano i risultati. Cinque giri in più a pista libera gli permettono di guadagnare ben quattro posizioni e tentare di andare a podio. Dopo la seconda sosta lui monta le dure, Rubens le morbide e allora ogni sogno di podio sfuma. Conduce una gara attenta e precisa, i cinque testa coda dello scorso anno sono solo un brutto ricorso. TENACE
VOTO 8 A GIANCARLO FISICHELLA Talvolta il mezzo giustifica il fine. Se il mezzo è la Force India ed il fine è il decimo posto allora il voto si giustifica da sé. Chiude davanti a gente come Alonso, Kubica ed Hamilton, con quel mezzo appunto. Di questo passo la zona punti non è più un miraggio. AMMIREVOLE
VOTO 9 WEBBER E REDBULL Non è un nuovo cocktail, ma è sempre una miscela esplosiva. Peccato per l’australiano che Raikkonen al sabato avesse bevuto Vodka (almeno a detta sua) e per via del finnico ha rinunciato ad ogni sogno di pole. Conduce una gara attenta, liquida Barrichello al primo stop, ma non ha il passo del compagno. La vettura lo asseconda, adesso che gli sviluppi sono giunti all’apice per il buon Newey ci sarà un po’ di riposo. SUPERIORI
VOTO 10 A SEBASTIAN VETTEL Se Webber e RedBull sono superiori lui è immenso. Stratosferico in qualifica quando conquista la pole pur essendo il più pesante tra i primi. Fenomenale in gara quando per venti giri pratica un altro sport girando ben un secondo al giro più veloce di tutti salvo poi gestire in pieno stile “Schumacher” di cui è allievo prediletto. La sua scalata al mondiale comincia da qui, Button è avvertito, anche perché la Germania lo aspetta. SPAZIALE
Valerio Lo Muzzo June 22 Silversone-Analisi gara: Incommensurabile VettelSILVERSTONE 21.06.2009 Non c’è stata storia. Matheschitz finanzia, Newey progetta, Vettel canta a squarcia gola l’inno tedesco assaporando l’idea di lanciarsi come un cannibale contro Button, ora che la vettura è completa, ora che la Brawn non sembra poi così superiore come in Turchia. Ha impiegato venti giri il buon Sebastian per far capire al mondo cosa è in grado di fare. Venti secondi, uno per giro, e via verso una vittoria che riapre in mondiale, non tanto per il distacco dalla vetta, quanto per il potenziale che ha mostrato oggi la RedBull. Barrichello non ci ha nemmeno provato, ha chiuso terzo, dietro Webber, anch’egli trascinato dal suo toro scatenato. Button, invece, che tanto sperava di vincere nella sua terra, ha dovuto far tesoro di un sesto posto abbastanza scadente per il mezzo che guida. Sì, perché Ferrari e Williams, rispettivamente quarta con Massa e quinta con Rosberg, non hanno il passo né le qualità della Brawn, ma hanno fatto meglio dell’inglese, opaco per tutto il week-end.
START L’altro Ferrarista, quello finnico, chiude ottavo seppur sia partito bene. Allo start Kimi si piazza in quinta posizione dietro Vettel, Barrichello, Webber e Nakajima, mentre Trulli sprofonda nelle retrovie, proprio come Button. Massa intanto conduce la sua gara all’insegna della tattica, sapendo che ha cinque giri in più rispetto gli avversari, mentre Hamilton, Alonso, Kubica, Piquet e Heidfeld danno spettacolo nelle retrovie. Appunto, nelle retrovie. Perché con i tempi che corrono non si pensa più a portare sviluppi, ma a creare un campionato alternativo alla F1. Ma questa è un’altra storia. Dopo le prime soste Nakajima abbandona ogni sogno di finire a punti, mentre Vettel rallenta vistosamente perché tra lui e il secondo c’è lo spazio di caffè e cornetto. In tutto questo Hamilton regala un momento di gioia verso la platea quando liquida Alonso al trentunesimo giro. Pochi giri dopo Kovalainen, unico pilota a tentare la monososta, viene centrato da Bourdais lanciato in un disperato tentativo di sorpasso.
MONDIALE La testa della corsa è definita: Vettel guida su Webber, Barrichello, Rosberg e Massa. Questo trio peraltro lotta per il podio. Dopo le seconde soste Massa sopravanza Rosberg, mentre Button balza davanti Raikkonen e Trulli. L’inglese adesso monta le gomme morbide mentre Rosberg e Massa sono con le dure. Segue un assalto alla quinta posizione lungo sei giri, ma per Jenson stavolta non c’è gloria. Quella è tutta per Vettel che domina, vince e comincia ad intravedere uno spiraglio per il titolo mondiale. D’altronde si sa, RedBull ti mette le ali.
Valerio Lo Muzzo
Le classifiche: Piloti: Costruttori: 1. Button 64 1. Brawn GP-Mercedes 105 2. Barrichello 41 2. Red Bull-Renault 74.53. Vettel 39 3. Toyota 34.5 4. Webber 35.5 4. Ferrari 26 5. Trulli 21.5 5. Williams-Toyota 15.5 6. Massa 16 6. McLaren-Mercedes 13 7. Rosberg 15.5 7. Renault 11 8. Glock 13 8. BMW Sauber 89. Alonso 11 9. Toro Rosso-Ferrari 5 10. Raikkonen 10 11. Hamilton 9 12. Heidfeld 6 13. Kovalainen 4 14. Buemi 3 15. Kubica 2 16. Bourdais 2 http://www.eracemotorblog.it/2009/06/21/f1-silversone-analisi-gara-incommensurabile-vettel.html Silverstone,gara: Festa RedBull, Vettel fenomenaleSILVERSTONE 21.06.2009 Sebastian Vettel trionfa alla grande in casa amica, dominando alla grande dall’inizio alla fine. Durano pochi secondi le chance di Barrichello e di Webber, massacrati a botte di un secondo a giro per il primo terzo di gara. Proprio all’inizio Vettel ha guadagnato alla grande, per poi gestire con calma in pieno stile Schumacher, suo padrino a detta di tutti. Completa la festa RedBull Mark Webber, secondo, anch’egli autore di un’ottima prestazione. Porta in alto l’onore della Brawn Rubens Barrichello, terzo, visto che Jenson Button non ha trovato il feeling giusto con la vettura fin dal venerdì. L’inglese chiude sesto dietro Massa e Rosberg. A proposito di Massa, il brasiliano ha condotto una gara all’insegna della tattica compiendo un primo stint più lungo degli avversari che gli ha permesso di guadagnare tante posizioni. Completano la zona punti Trulli, un po’ opaco, e Raikkonen. Il finnico della Ferrari, dopo un ottimo avvio, è calato dopo la prima sosta.
Giornata amara per la McLaren. Il team di Woking, davanti il pubblico di casa, non va oltre il sedicesimo posto di Hamilton, peraltro doppiato, mentre Kovalainen chiude anticipatamente la sua gara complice un contatto con Bourdais. Grande prestazione di Giancarlo Fisichella, decimo, anch’egli autore di una gara molto tattica. Pessima prestazione per Kubica, Alonso e Heidfeld, doppiati a fine gara.
L’ordine d’arrivo:
Pos Driver Team Time 1. Vettel Red Bull-Renault (B) 1h22:49.328 2. Webber Red Bull-Renault (B) + 15.1883. Barrichello Brawn GP-Mercedes (B) + 41.175 4. Massa Ferrari (B) + 45.043 5. Rosberg Williams-Toyota (B) + 45.915 6. Button Brawn GP-Mercedes (B) + 46.2857. Trulli Toyota (B) + 1:08.307 8. Raikkonen Ferrari (B) + 1:09.622 9. Glock Toyota (B) + 1:09.82310. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 1:11.52211. Nakajima Williams-Toyota (B) + 1:14.02312. Piquet Renault (B) + 1 lap13. Kubica BMW Sauber (B) + 1 lap14. Alonso Renault (B) + 1 lap15. Heidfeld BMW Sauber (B) + 1 lap16. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 1 lap17. Sutil Force India-Mercedes (B) + 1 lap18. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 1 lap Fastest lap: Vettel, 1:20.735
Silverstone, pesi vetture: Vettel il più pesante tra i primiSILVERSTONE 20.06.2009 Stavolta l’ha fatta grossa il buon Sebastian. Il tedesco però deve ringraziare Raikkonen (e la sua vodka a detta di Webber…) che ha rallentato il compagno di team quel tanto che bastava per fare la pole. L’ha fatta con ben 7 chili di carburante in più rispetto Mark Webber e con 9 chili in più rispetto le Brawn che, proprio qui, le stanno prendendo alla grande. Chi ha deluso, invece, è la Ferrari e la Renault, entrambe molto scariche, entrambe autrici di una pessima qualifica. Il quinto posto di Nakajima in casa Williams si spiega con una diversa strategia tra piloti, mentre, in Toyota, il quarto posto di Trulli non è solo questione di peso.
Tra le strategie decise dai team, ovvero per i piloti che non son entrati nella Top Ten, Kovalainen fa il pieno puntando probabilmente all’unica sosta, mentre Hamilton, diciannovesimo, parte abbastanza leggero rispetto gli avversari.
# Team Pilota Peso(kg) 01 McLaren Mercedes Lewis Hamilton 666.0* 02 McLaren Mercedes Heikki Kovalainen 695.5* 03 Ferrari Felipe Massa 675.0* 04 Ferrari Kimi Räikkönen 654.0 05 BMW Sauber Robert Kubica 689.5* 06 BMW Sauber Nick Heidfeld 665.5* 07 Renault Fernando Alonso 654.0 08 Renault Nelson Piquet 682.5* 09 Toyota Jarno Trulli 658.0 10 Toyota Timo Glock 660.0 11 STR Ferrari Sébastien Bourdais 687.5* 12 STR Ferrari Sébastien Buemi 672.5* 14 RBR Renault Mark Webber 659.5 15 RBR Renault Sebastian Vettel 666.5 16 Williams Toyota Nico Rosberg 661.5 17 Williams Toyota Kazuki Nakajima 652.5 20 Force India Mercedes Adrian Sutil 692.0* 21 Force India Mercedes Giancarlo Fisichella 668.0* 22 Brawn Mercedes Jenson Button 657.5 23 Brawn Mercedes Rubens Barrichello 657.5 Silvestone,qualifiche: Vettel super, Button opacoSILVERSTONE 20.06.2009 E’ uno stratosferico Vettel quello che conquista la pole position del gran premio di Gran Bretagna. Il tedesco, complice una Red Bull veramente in forma su questo tracciato, rifila ben tre decimi alla Brawn di Barrichello e al compagno di team Webber. Quest’ultimo chiude col terzo posto per appena 12 millesimi persi nel primo settore dietro Raikkonen. Conquista un ottimo quarto posto il nostro Jarno Trulli, ancora in palla dopo la grande gara disputata in Turchia.
Completano la Top Ten Rosberg, Glock, Raikkonen e Alonso, questi ultimi probabilmente carichi di benzina.
L’altro Ferrarista, Felipe Massa, chiude undicesimo, eliminato quindi in Q2. Non se la passano bene neanche in casa McLaren. Kovalainen chiude tredicesimo, mentre Lewis Hamilton, diciannovesimo, esce di scena già in Q1 insieme alle Force India e alle Toro Rosso. A proposito di Force India, Adrian Sutil a pochi secondi dal termine della Q1 perde rovinosamente il controllo della vettura andando a sbattere contro le barriere di protezione. Per sua fortuna ne esce illeso, ma la Force India sembra essere incappata nuovamente in quei problemi ai freni visti in Turchia con Fisichella. Come al solito anonima la Bmw. Kubica chiude dodicesimo, Heidfeld quindicesimo.
I tempi delle qualifiche:
Pos Driver Team Q1 Q2 Q3
1. Vettel Red Bull-Renault (B) 1:18.685 1:18.119 1:19.509
2. Barrichello Brawn-Mercedes (B) 1:19.325 1:18.335 1:19.856
3. Webber Red Bull-Renault (B) 1:18.674 1:18.209 1:19.868
4. Trulli Toyota (B) 1:18.886 1:18.240 1:20.091
5. Nakajima Williams-Toyota (B) 1:18.530 1:18.575 1:20.216
6. Button Brawn-Mercedes (B) 1:18.957 1:18.663 1:20.289
7. Rosberg Williams-Toyota (B) 1:19.228 1:18.591 1:20.361
8. Glock Toyota (B) 1:19.198 1:18.791 1:20.490
9. Raikkonen Ferrari (B) 1:19.010 1:18.566 1:20.715
10. Alonso Renault (B) 1:19.167 1:18.761 1:20.741
11. Massa Ferrari (B) 1:19.148 1:18.927
12. Kubica BMW-Sauber (B) 1:19.730 1:19.308
13. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) 1:19.732 1:19.353
14. Piquet Renault (B) 1:19.555 1:19.392
15. Heidfeld BMW-Sauber (B) 1:19.559 1:19.448
16. Fisichella Force India-Mercedes (B) 1:19.802
17. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) 1:19.898
18. Sutil Force India-Mercedes (B) 1:19.909
19. Hamilton McLaren-Mercedes (B) 1:19.917
20. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) 1:20.236June 09 Da 0 a 10: Le pagelle del GP della TurchiaEravamo lì con la calcolatrice in mano, pronti a fare i conti per capire chi poteva spuntarla, salvo poi capire che la calcolatrice non serviva più, visto l’eccezionale Button, vista l’ottima Brawn. Sì, ottima, non eccellente, perché Barrichello termina la sua gara anticipatamente per problemi al cambio. Il brasiliano però, ci mette ampiamente del suo partendo male, finendo peggio. Sperava anche Sebastian Vettel di fare i conti con i secondi, ma di secondi il tedesco ne ha presi tanti, troppi. Troppi al punto da perdere la seconda piazza, non tanto per il passo, quanto perchè secondo era Mark Webber. Sperava anche la Ferrari già al venerdì, salvo poi arrancare il sabato ed arrendersi la domenica. Chi invece di speranza non ne ha covata nemmeno una è la McLaren, presente il venerdì, non pervenuta per i restanti giorni. Continuano a sperare, infine, tutti gli appassionati, viste le idee Mosleyane, viste le minacce e le incertezze. Tra queste incertezze, l’unica sicurezza sono questi voti, ovviamente “Da 0 a 10”.
VOTO 0 ALLA PAGLIACCIATA FIA-FOTA Tra i paddock di Renault e Toyota le riunioni della FOTA si alternano come mezzi cicli lunari. Intanto Williams e Force India abbandonano l’associazione dei team certificando l’effettiva instabilità. Giorni chiave seguiranno, ma se gli addetti ai lavori ne capiscono poco figuriamoci cosa possono capirne gli appassionati. Sarà vera gloria? A breve l’ardua sentenza… INDEGNA
VOTO 1 A RUBENS BARRICHELLO Parte male, finisce peggio. Allo start la prima non ingrana e il brasiliano sprofonda in tredicesima posizione. Poi la testa lo abbandona come a certificare i suoi “Zero tituli” in carriera. Duella con Kovalainen, va in testa coda, duella con Hamilton, danneggia l’ala anteriore in un contatto con Sutil e, a fine gara, il cambio lo abbandona forse non potendone più del trattamento riservatogli. Button ringrazia. INGUARDABILE
VOTO 2 A NELSINHO PIQUET Se la fortuna è cieca, sicuramente non parla portoghese. Inoltre, la fortuna, ha voltato le spalle a Piquet jr. dopo che quel podio di Hockenheim lo incollò saldamente al sedile della Renault. In qualifica insabbia la vettura in Q1, in gara chiude sedicesimo davanti Sutil e Bourdais. Il momento più bello è rappresentato dal sorpasso su Hamilton, a fine gara però l’inglese termina davanti a lui. Perde, come sempre, il duello con Alonso, forse non solo perché a lui passano solo la…. Adesso si capisce perché in casa Renault arrivano strane telefonata “Sì Flavio? Sono Roiman Grojean…” RACCOMANDATO
VOTO 3 ALLA MCLAREN Dalla padella alla brace. Deludente è dir poco, visto l’ennesimo week-end a secco, vista l’effettiva non competitività della vettura, veramente indegna. In qualifica Hamilton non va oltre la Q1, Kovalainen oltre la Q2, mentre, in gara, l’inglese guida da campione che è, una vettura stracolma di benzina portandola al limite, vista la tattica ad una sosta. Chiudere dietro Heidfeld e Nakajima non è un granchè , per questo a Woking sembrano essersi presi una pausa, vista l’impossibilità di puntare al 2010 e vista la resa di quest’anno. ASSENTE
VOTO 4 A KIMI RAIKKONEN L’ottimismo di Montecarlo è sparito come il sorriso del finlandese. In qualifica conquista la sesta piazza, in gara si perde nei meandri turchi facendosi infilare da Alonso e Kubica al via, vagando per le retrovie dopo la prima sosta, e chiudendo nono dietro Kubica e Glock. Perde nettamente il duello con un Massa più motivato. ABULICO
VOTO 5 A FELIPE MASSA Poteva andar meglio, poteva andar peggio. Non limpido in qualifica, solo settimo, generoso e lottatore in gara. La F60 non lo asseconda e, dopo la prima sosta, la sesta piazza è bella e collaudata. Gira su tempi discreti, lontani anche dalla Toyota di Trulli, ma il brasiliano più di questo non poteva fare. Conquista tre punti in attesa di tempi migliori. MASTINO
VOTO 6 A SEBASTIAN VETTEL Fantastico in qualifica, suicida in gara. L’errore al primo giro manda a gambe all’aria la strategia a tre soste e le possibilità di vittoria. Il team gli impone comunque i tre pit, ma il buon Sebastian non è incisivo nella parte centrale e perde anche il secondo posto a favore di Webber. Morde il freno nel finale seppure il passo sia migliore rispetto al compagno, ma per il team va bene così. Per il ciclo “ Si può dare di più”. CONDIZIONATO
VOTO 7 A ROBERT KUBICA Finalmente i primi punti della stagione per il polacco. Con una Bmw abbastanza misteriosa Robert riesce a fare meglio di Raikkonen e Alonso, infilando il finnico al via e passando lo spagnolo al gioco delle soste. Vince il duello con il pupillo tedesco Heidfeld, ma vedremo se sarà solo un fuoco di paglia. Per il ciclo: “A volte ritornano”. RESUSCITATO
VOTO 8 A NICO ROSBERG E sono due. Due belle prestazioni consecutive. Dopo Monaco il tedesco si conferma chiudendo quinto e lottando per il quarto posto fino alla fine. Come sempre demolisce Nakajima sia in qualifica che in gara. Che stia cominciando ad essere costante? Forse l’aria del box McLaren comincia a fare effetto… SORPRENDENTE
VOTO 9 A JARNO TRULLI Il solito Jarno. Quando è in forma e la vettura va non c’è nessuno che lo possa tenere. Autore di un’ottima qualifica, quinto, si conferma in gara lottando fino alla fine con Rosberg per la conquista del quarto posto. Confrontando il risultato di Glock non ci sono paragoni che tengono. Sperando in una Toyota un po’ più costante, con un Jarno così si può solo far bene. SUPERBO
VOTO 10 A JENSON BUTTON La sua gara dura venti giri. Ringrazia Vettel per la gentile concessione, poi si piazza in prima posizione, abbatte la barriera spazio-temporale ed entra in una nuova dimensione, che per lui tanto nuova non è. Conquista la sesta vittoria su sette gare, eguaglia Clark e Schumacher e mette la freccia in vista di Silverstone, il gp di casa. Il mondiale è già ipotecato, di questo passo in estate sarà già campione. LEPRE
Valerio Lo Muzzo June 07 Turchia, analisi gara: Jenson il conquistatoreINSTANBUL 07.06.2009 Come gli Ottomani guidati da Mehmet in marcia nella Penisola Balcanica per la conquista di Costantinopoli, Jenson Button guida la Brawn alla conquista di Istanbul, annientando quei pochi che osano intralciargli la strada, salvo poi lasciagli via libera senza che questo si sporchi le mani. Nemmeno i vani tentativi di tradimento dall’interno riescono a far tremare Jenson il conquistare, anzi, si ritorcono contro i traditori costringendoli a battaglie inferiori e quindi al ritiro, vista l’incapacità di vincere una guerra pur guidando un mezzo superiore.
FURIA RUBENS Basta quindi un giro per far si che Vettel vada lungo, Button prenda il controllo della situazione mentre, alle sue spalle, si scatena l’inferno. Il prodigo Barrichello, dopo uno start poco felice, si ritrova tredicesimo, Massa scatta in quinta posizione, mentre Raikkonen viene infilato da Alonso e Kubica. La gara presta la sua attenzione al bel duello Barrichello-Kovalainen, ma l’eccesso di foga tradisce il brasiliano che va in testa coda e in men che non si dica si trova diciassettesimo a far compagnia ad Hamilton. L’inglese, però, non è certo quello dei tempi migliori e non oppone resistenza al sorpasso del Rubens furioso. La furia del brasiliano però non si placa, anzi cresce, al punto di tamponare la posteriore sinistra di Sutil e compromettere la struttura della sua ala anteriore. Il cambio muso è inevitabile, per sua fortuna è giunto il momento delle soste.
TATTICA C’è chi scommette su due soste, chi su una, chi su tre. A quest’ultima categoria appartiene Sebastian Vettel, mentre quasi tutti puntano sulle due come logica comanda. Nelle retrovie gente come Hamilton e Bourdais punta all’unica sosta, rischiando seriamente consumare le gomme al punto di vedere il cerchione. A macchina leggera Vettel spinge come non mai e riesce a ridurre il gap che lo separa da Button a colpi di 8 decimi a giro. Quando arriva in scia all’inglese però, il tedeschino non riesce a trovare il guizzo giusto ed è costretto ad anticipare la terza ed ultima sosta, cosa che lo porterà a perdere anche la seconda piazza. Sì, perché nelle retrovie Webber viaggia su ottimi tempi, mentre Trulli e Rosberg si giocano la quarta piazza. Al contempo Massa è fermo in sesta posizione, mentre Raikkonen, perso nelle retrovie, è vittima del sorpasso di Hamilton a serbatoi scarichi.
COSTRUTTORI La gara, dopo tutti i rifornimenti, è prossima al termine ma Vettel è nelle condizioni di insinuare Webber, nettamente più lento. In casa RedBull però non vogliono rischiare e il tedesco deve alzare il piede perché, in ottica mondiale costruttori, questo podio vale tanto. Infatti Barrichello termina la sua gara anticipatamente per un problema al cambio e, dopo sette gare, la Brawn non va a punti con entrambe le vetture. Un piccolo segnale per il team RedBull, che, finalmente, comincia a vedere qualche crepa anche nell’organizzazione Ottomana. Il regno di Jenson non è in pericolo, quello della Brawn un po’ meno. Coi tempi che corrono è già una notizia.
Valerio Lo Muzzo
World Championship standings, round 7: Drivers: Constructors: 1. Button 61 1. Brawn GP-Mercedes 96 2. Barrichello 35 2. Red Bull-Renault 56.53. Vettel 29 3. Toyota 32.5 4. Webber 27.5 4. Ferrari 20 5. Trulli 19.5 5. McLaren-Mercedes 13 6. Glock 13 6. Williams-Toyota 11.5 7. Rosberg 11.5 7. Renault 11 8. Massa 11 8. BMW Sauber 89. Alonso 11 9. Toro Rosso-Ferrari 5 10. Hamilton 9 11. Raikkonen 9 12. Heidfeld 6 13. Kovalainen 4 14. Buemi 3 15. Kubica 2 16. Bourdais 2 Turchia, gara: Button, dominio turcoISTANBUL 07.06.2009 Jenson Button vince dominando il quinto gp della Turchia, stracciando la concorrenza e consolidando un mondiale già ipotecato. La gara si decide già al primo giro, quando l’inglese, approfittando di un errore di Vettel, conquista la testa della corsa per non lasciarla mai più. Il tedesco della RedBull, orientato sulle tre soste, termina terzo, peraltro frenato dal team, dietro il compagno Mark Webber. Conquista un ottimo quarto posto Jarno Trulli precedendo Nico Rosberg, oggi in palla con la Williams. Gli unici tre punti della giornata per la Ferrari giungono da Felipe Massa, autore di una gara scialba senza alcuna prospettiva migliore del sesto posto. Completano la zona punti Kubica e Glock. L’altro ferrarista, Kimi Raikkonen, chiude soltanto nono, dopo una gara anonima condotta a centro gruppo. Stesso discorso vale per Alonso, decimo.
Giornata da dimenticare per Rubens Barrichello. Il brasiliano allo start non riesce ad inserire la marcia in tempo e si ritrova malinconicamente tredicesimo. Innervosito, Rubens, cerca di recuperare ma prima un duello con Kovalainen, poi un contatto con Sutil lo castigano nelle ultime posizioni. Si ritira al 48esimo giro per problemi al cambio. Non se la passa tanto bene neanche Lewis Hamilton. L’inglese McLaren chiude tredicesimo davanti il compagno di team, dopo aver impostato una tattica ad una sosta che gli ha permesso, quantomeno, di non chiudere nelle ultime posizioni. Deludente anche Nick Heidfeld, undicesimo, non paragonabile al compagno di team Kubica che conquista i primi punti stagionali. Chiudono il gruppo un malinconico Piquet, Sutil e Bourdais.
L’ordine d’arrivo:
Pos Driver Team Time 1. Button Brawn GP-Mercedes (B) 1h26:24.848 2. Webber Red Bull-Renault (B) + 6.714 3. Vettel Red Bull-Renault (B) + 7.461 4. Trulli Toyota (B) + 27.843 5. Rosberg Williams-Toyota (B) + 31.5396. Massa Ferrari (B) + 39.996 7. Kubica BMW Sauber (B) + 46.247 8. Glock Toyota (B) + 46.959 9. Raikkonen Ferrari (B) + 50.24610. Alonso Renault (B) + 1:02.42011. Heidfeld BMW Sauber (B) + 1:04.32712. Nakajima Williams-Toyota (B) + 1:06.37613. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 1:20.45414. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 1 lap15. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 1 lap 16. Piquet Renault (B) + 1 lap17. Sutil Force India-Mercedes (B) + 1 lap18. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) + 1 lap Giro Veloce: Button, 1:27.579 Ritirati: Driver Team Giro Barrichello Brawn GP-Mercedes (B) 49Fisichella Force India-Mercedes (B) 5
http://www.eracemotorblog.it/2009/06/07/14040.html Turchia, pesi vetture: Vettel il più leggero tra i bigISTANBUL 06.06.2009 E’ stata una pole all’insegna della leggerezza quella fatta segnare da Sebastian Vette. Il tedesco, infatti, partirà con meno benzina rispetto gli avversari con una tattica variabile da due a tre soste. La Brawn quindi ha colto una grande prestazione con Button visto il decimo di secondo che lo separa il tedesco. A carte scoperte in Ferrari le cose non sono andate come dovevano. Massa è riuscito a far peggio di Raikkonen, seppur fosse più leggero, proprio come Barrichello con Button. Degni di nota Hamilton e Alonso. L’inglese, partendo sedicesimo, punterà su un primo stint molto lungo, mentre lo spagnolo risulta essere il più leggero tra i Top Ten.
L’elenco completo dei pesi:
# Team Pilota Peso(kg) 01 McLaren Mercedes Lewis Hamilton 696.5* 02 McLaren Mercedes Heikki Kovalainen 665.0* 03 Ferrari Felipe Massa 654.0 04 Ferrari Kimi Räikkönen 658.0 05 BMW Sauber Robert Kubica 664.0 06 BMW Sauber Nick Heidfeld 681.5* 07 Renault Fernando Alonso 644.5 08 Renault Nelson Piquet 689.6* 09 Toyota Jarno Trulli 652.0 10 Toyota Timo Glock 689.0* 11 STR Ferrari Sébastien Bourdais 701.0* 12 STR Ferrari Sébastien Buemi 686.5* 14 RBR Renault Mark Webber 656.0 15 RBR Renault Sebastian Vettel 649.5 16 Williams Toyota Nico Rosberg 660.0 17 Williams Toyota Kazuki Nakajima 680.4* 20 Force India Mercedes Adrian Sutil 668.5* 21 Force India Mercedes Giancarlo Fisichella 688.5* 22 Brawn Mercedes Jenson Button 655.5 23 Brawn Mercedes Rubens Barrichello 652.5
*dichiarati dai team http://www.eracemotorblog.it/2009/06/06/f1-gp-turchia-pesi-vetture-vettel-il-piu-leggero-tra-i-big.html Turchia, qualifiche: Vettel, pole millimetricaISTANBUL 06.06.2009
E’ Sebastian Vettel a conquistare la pole position del gp turco. Il tedesco
della RedBull, con un giro millimetrico, è riuscito a sopravanzare le Brawn di
Button e Barrichello che partiranno
rispettivamente dalla seconda e dalla terza piazza. La grande assente della Top Ten è la McLaren. Il team di Woking non
sembra minimamente competitivo, visto il sedicesimo posto di Hamilton e il quattordicesimo di Kovalainen.
Valerio Lo Muzzo
Pos Driver Team Q1 Q2 Q3 1. Vettel Red Bull-Renault (B) 1:27.330 1:27.016 1:28.316 2. Button Brawn-Mercedes (B) 1:27.355 1:27.230 1:28.421 3. Barrichello Brawn-Mercedes (B) 1:27.371 1:27.418 1:28.579 4. Webber Red Bull-Renault (B) 1:27.466 1:27.416 1:28.6135. Trulli Toyota (B) 1:27.529 1:27.195 1:28.666 6. Raikkonen Ferrari (B) 1:27.556 1:27.387 1:28.815 7. Massa Ferrari (B) 1:27.508 1:27.349 1:28.858 8. Alonso Renault (B) 1:27.988 1:27.473 1:29.075 9. Rosberg Williams-Toyota (B) 1:27.517 1:27.418 1:29.19110. Kubica BMW-Sauber (B) 1:27.788 1:27.455 1:29.35711. Heidfeld BMW-Sauber (B) 1:27.795 1:27.52112. Nakajima Williams-Toyota (B) 1:27.691 1:27.62913. Glock Toyota (B) 1:28.160 1:27.79514. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) 1:28.199 1:28.20715. Sutil Force India-Mercedes (B) 1:28.278 1:28.39116. Hamilton McLaren-Mercedes (B) 1:28.31817. Piquet Renault (B) 1:28.582 18. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) 1:28.708 19. Fisichella Force India-Mercedes (B) 1:28.717 20. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) 1:28.918 |
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