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    June 23

    Da 0 a 10: Le pagelle del GP di Gran Bretagna

    Abbiamo visto gli aerei austriaci prendere il largo nell’aeroporto di Silversone guidati da un pilota tedesco e uno australiano, come se le ali le montassero veramente, perché qualcuno gliele ha messe. Quel qualcuno si chiama Adrian Newey, ancora il genio della situazione, ancora in grado di prendere la sua RedBull per i capelli e rimetterla lì davanti la Brawn o quanto meno allo stesso livello. Quello che invece non è stato al suo livello è Jenson Button, incappato in un “week-end no” proprio nel posto a lui più caro. Chi ha tenuto, a livello di prestazioni, è stata la Ferrari, quarta con un Massa tattico e con un punto interrogativo talmente grosso da non capire perché e per come la F60 vada bene un giorno si ed un no. Abbiamo visto, infine, la debacle dei campioni del mondo. Alonso fa peggio di Piquet, Hamilton è inguardabile, Raikkonen un fuoco di paglia. Adesso infuochiamoci noi dando i consueti giudizi post gp. “Da 0 a 10” capitolo 8: Silverstone.

     

    VOTO 0 A SEBASTIEN BOURDAIS

    Ha fatto il botto. In tutti i sensi. Con una Toro Rosso non in ottima forma attacca la McLaren di Kovalainen quando la fisica dice che tra lui e il finnico c’è troppa distanza. Ma il francese, fresco secondo dalla 24h di LeMans, si getta in frenata alla Vale in pieno Takuma Sato Style. Risultato? Gara finita per entrambi. Ridicolo ai microfoni Rai quando accusa l’incolpevole Kovalainen di aver causato il crash.

    KAMIKAZE

     

    VOTO 1 A LEWIS HAMILTON

    Forse arrendevole, forse scocciato, forse seccato da una macchina che non va e da milleduecentocinquantesette voci che lo tormentano da inizio anno. Però per quanto lo si possa comprendere, l’inglese fa pena in qualifica (Diciannovesimo) e, in gara, si da al rally in più di un occasione. L’unico momento di gloria lo ottiene quando sorpassa Alonso, ma lo spagnolo a fine gara terminerà davanti a lui. Chiude malinconicamente sedicesimo davanti Sutil e Buemi.

    ABULICO

     

    VOTO 2 A FERNANDO ZORRO ALONSO

    Non potendosela giocare in pista lo fa ai microfoni delle varie stampe nazionali. Già al giovedì comincia un lungo sproloquio pro-formula-Fota, per ribadirlo la domenica mattina. Parla alla Briatore, d’altronde non poteva non essere così, ma corre alla Piquet. Il brasiliano per la prima volta nel corso della stagione chiude davanti il campione del mondo, seppur di campione del mondo sia rimasto qualcosa nel suo spirito. Chiude doppiato, quattordicesimo.

    SCIUPATO

     

    VOTO 3 A GIANCARLO MAZZONI & RAI

    Alias ufficio stampa pro Fota-Ferrari. Il suo comizio comincia già nel corso delle qualifiche quando per dieci minuti elenca tutti i motivi per cui è necessario introdurre un campionato alternativo e abbandonare il circus. La domenica è furioso. Più di una volta accusa la regia di non inquadrare le Ferrari, gridando al boicottaggio. La discussione poi si sposta in studio quando il sapiente Fiorio  ci mette del suo.

    DEPLOREVOLI

     

    VOTO 4 A JENSON BUTTON

    Si è presentato convinto di vincere, ne è uscito con le ossa rotte. Il suo pre-Silverstone è cominciato con le dichiarazioni post Monaco, è continuato nel post-Turchia ed è terminato ieri quando ha chiuso col peggior risultato della stagione. Le RedBull erano imprendibili, ma giungere  sesto con la questa Brawn fa notizia. Barrichello, terzo, se la ride proprio qui dove è riuscito a battere finalmente il compagno di team.

    INCOLORE

     

    VOTO 5 A JARNO TRULLI

    Dopo l’ottima qualifica del sabato il settimo posto non è proprio il massimo. Sbaglia la partenza, sprofonda nelle retrovie e cordiali saluti ad eventuali sogni di podio. Rosberg gli salta davanti, mentre Massa lo passa nel gioco delle soste. Poteva andare meglio.

    INCERTO

     

    VOTO 6 RUBENS BARRICHELLO

    Capitalizza al massimo il week-end di gara con un terzo posto che gli permette di far festa sul podio, mentre il compagno Button sta lì a chiedersi perché e per come. Non conduce una gara all’insegna della tranquillità visto che prima Webber e poi Massa lo tallonano per il secondo e il terzo posto. L’australiano la spunta, il brasiliano no. Si vede che questo è il gp delle rivincite.

    ORGOGLIOSO

     

    VOTO 7 A FELIPE MASSA

    Bella gara, ma bella strategia. In casa Ferrari qualcosa cominciano ad indovinarla e quando i piloti non fanno errori allora arrivano i risultati. Cinque giri in più a pista libera gli permettono di guadagnare ben quattro posizioni e tentare di andare a podio. Dopo la seconda sosta lui monta le dure, Rubens le morbide e allora ogni sogno di podio sfuma. Conduce una gara attenta e precisa, i cinque testa coda dello scorso anno sono solo un brutto ricorso.

    TENACE

     

    VOTO 8 A GIANCARLO FISICHELLA

    Talvolta il mezzo giustifica il fine. Se il mezzo è la Force India ed il fine è il decimo posto allora il voto si giustifica da sé. Chiude davanti a gente come Alonso, Kubica ed Hamilton, con quel mezzo appunto. Di questo passo la zona punti non è più un miraggio.

    AMMIREVOLE

     

    VOTO 9 WEBBER E REDBULL

    Non è un nuovo cocktail, ma è sempre una miscela esplosiva. Peccato per l’australiano che Raikkonen al sabato avesse bevuto Vodka (almeno a detta sua) e per via del finnico ha rinunciato ad ogni sogno di pole. Conduce una gara attenta, liquida Barrichello al primo stop, ma non ha il passo del compagno. La vettura lo asseconda, adesso che gli sviluppi sono giunti all’apice per il buon Newey ci sarà un po’ di riposo.

    SUPERIORI

     

    VOTO 10 A SEBASTIAN VETTEL

    Se Webber e RedBull sono superiori lui è immenso. Stratosferico in qualifica quando conquista la pole pur essendo il più pesante tra i primi. Fenomenale in gara quando per venti giri pratica un altro sport girando ben un secondo al giro più veloce di tutti salvo poi gestire in pieno stile “Schumacher” di cui è allievo prediletto. La sua scalata al mondiale comincia da qui, Button è avvertito, anche perché la Germania lo aspetta.

    SPAZIALE

     

    Valerio Lo Muzzo

    June 22

    Silversone-Analisi gara: Incommensurabile Vettel


    SILVERSTONE 21.06.2009 Non c’è stata storia. Matheschitz finanzia, Newey progetta, Vettel canta a squarcia gola l’inno tedesco assaporando l’idea di lanciarsi come un cannibale contro Button, ora che la vettura è completa, ora che la Brawn non sembra poi così superiore come in Turchia.

    Ha impiegato venti giri il buon Sebastian per far capire al mondo cosa è in grado di fare. Venti secondi, uno per giro, e via verso una vittoria che riapre in mondiale, non tanto per il distacco dalla vetta, quanto per il potenziale che ha mostrato oggi la RedBull.

    Barrichello non ci ha nemmeno provato, ha chiuso terzo, dietro Webber, anch’egli trascinato dal suo toro scatenato. Button, invece, che tanto sperava di vincere nella sua terra, ha dovuto far tesoro di un sesto posto abbastanza scadente per il mezzo che guida. Sì, perché Ferrari e Williams, rispettivamente quarta con Massa e quinta con Rosberg, non hanno il passo né le qualità della Brawn, ma hanno fatto meglio dell’inglese, opaco per tutto il week-end.

     

    START L’altro Ferrarista, quello finnico, chiude ottavo seppur sia partito bene. Allo start Kimi si piazza in quinta posizione dietro Vettel, Barrichello, Webber e Nakajima, mentre Trulli sprofonda nelle retrovie, proprio come Button. Massa intanto conduce la sua gara all’insegna della tattica, sapendo che ha cinque giri in più rispetto gli avversari, mentre Hamilton, Alonso, Kubica, Piquet e Heidfeld danno spettacolo nelle retrovie. Appunto, nelle retrovie. Perché con i tempi che corrono non si pensa più a portare sviluppi, ma a creare un campionato alternativo alla F1. Ma questa è un’altra storia. Dopo le prime soste Nakajima abbandona ogni sogno di finire a punti, mentre Vettel rallenta vistosamente perché tra lui e il secondo c’è lo spazio di caffè e cornetto. In tutto questo Hamilton regala un momento di gioia verso la platea quando liquida Alonso al trentunesimo giro. Pochi giri dopo Kovalainen, unico pilota a tentare la monososta, viene centrato da Bourdais lanciato in un disperato tentativo di sorpasso.

     

    MONDIALE La testa della corsa è definita: Vettel guida su Webber, Barrichello, Rosberg e Massa. Questo trio peraltro lotta per il podio. Dopo le seconde soste Massa sopravanza Rosberg, mentre Button balza davanti Raikkonen e Trulli. L’inglese adesso monta le gomme morbide mentre Rosberg e Massa sono con le dure. Segue un assalto alla quinta posizione lungo sei giri, ma per Jenson stavolta non c’è gloria. Quella è tutta per Vettel che domina, vince e comincia ad intravedere uno spiraglio per il titolo mondiale. D’altronde si sa, RedBull ti mette le ali.

     

    Valerio Lo Muzzo

     

    Le classifiche:                
     
    Piloti:                        Costruttori:             
     1.  Button        64        1.  Brawn GP-Mercedes     105
     2.  Barrichello   41        2.  Red Bull-Renault     74.5
     3.  Vettel        39        3.  Toyota               34.5
     4.  Webber        35.5      4.  Ferrari                26
     5.  Trulli        21.5      5.  Williams-Toyota      15.5
     6.  Massa         16        6.  McLaren-Mercedes       13
     7.  Rosberg       15.5      7.  Renault                11
     8.  Glock         13        8.  BMW Sauber              8
     9.  Alonso        11        9.  Toro Rosso-Ferrari      5
    10.  Raikkonen     10       
    11.  Hamilton       9       
    12.  Heidfeld       6       
    13.  Kovalainen     4       
    14.  Buemi          3       
    15.  Kubica         2       
    16.  Bourdais       2   

     

    http://www.eracemotorblog.it/2009/06/21/f1-silversone-analisi-gara-incommensurabile-vettel.html

    Silverstone,gara: Festa RedBull, Vettel fenomenale


    SILVERSTONE 21.06.2009 Sebastian Vettel trionfa alla grande in casa amica, dominando alla grande dall’inizio alla fine. Durano pochi secondi le chance di Barrichello e di Webber, massacrati a botte di un secondo a giro per il primo terzo di gara. Proprio all’inizio Vettel ha guadagnato alla grande, per poi gestire con calma in pieno stile Schumacher, suo padrino a detta di tutti.

    Completa la festa RedBull Mark Webber, secondo, anch’egli autore di un’ottima prestazione. Porta in alto l’onore della Brawn Rubens Barrichello, terzo, visto che Jenson Button non ha trovato il feeling giusto con la vettura fin dal venerdì. L’inglese chiude sesto dietro Massa e Rosberg.

    A proposito di Massa, il brasiliano ha condotto una gara all’insegna della tattica compiendo un primo stint più lungo degli avversari che gli ha permesso di guadagnare tante posizioni.

    Completano la zona punti Trulli, un po’ opaco, e Raikkonen. Il finnico della Ferrari, dopo un ottimo avvio, è calato dopo la prima sosta.

     

    Giornata amara per la McLaren.  Il team di Woking, davanti il pubblico di casa, non va oltre il sedicesimo posto di Hamilton, peraltro doppiato, mentre Kovalainen chiude anticipatamente la sua gara complice un contatto con Bourdais. Grande prestazione di Giancarlo Fisichella, decimo, anch’egli autore di una gara molto tattica. Pessima prestazione per Kubica, Alonso e Heidfeld, doppiati a fine gara.

     

    L’ordine d’arrivo:

     

    Pos  Driver        Team                      Time
     1.  Vettel        Red Bull-Renault      (B)  1h22:49.328
     2.  Webber        Red Bull-Renault      (B)  +    15.188
     3.  Barrichello   Brawn GP-Mercedes     (B)  +    41.175
     4.  Massa         Ferrari               (B)  +    45.043
     5.  Rosberg       Williams-Toyota       (B)  +    45.915
     6.  Button        Brawn GP-Mercedes     (B)  +    46.285
     7.  Trulli        Toyota                (B)  +  1:08.307
     8.  Raikkonen     Ferrari               (B)  +  1:09.622
     9.  Glock         Toyota                (B)  +  1:09.823
    10.  Fisichella    Force India-Mercedes  (B)  +  1:11.522
    11.  Nakajima      Williams-Toyota       (B)  +  1:14.023
    12.  Piquet        Renault               (B)  +     1 lap
    13.  Kubica        BMW Sauber            (B)  +     1 lap
    14.  Alonso        Renault               (B)  +     1 lap
    15.  Heidfeld      BMW Sauber            (B)  +     1 lap
    16.  Hamilton      McLaren-Mercedes      (B)  +     1 lap
    17.  Sutil         Force India-Mercedes  (B)  +     1 lap
    18.  Buemi         Toro Rosso-Ferrari    (B)  +     1 lap
     
    Fastest lap: Vettel, 1:20.735


    http://www.eracemotorblog.it/2009/06/21/f1-silverstone-gara-festa-redbull-vettel-fenomenale.html

     


    Silverstone, pesi vetture: Vettel il più pesante tra i primi


    SILVERSTONE 20.06.2009  Stavolta l’ha fatta grossa il buon Sebastian. Il tedesco però deve ringraziare Raikkonen (e la sua vodka a detta di Webber…) che ha rallentato il compagno di team quel tanto che bastava per fare la pole. L’ha fatta con ben 7 chili di carburante in più rispetto Mark Webber e con 9 chili in più rispetto le Brawn che, proprio qui, le stanno prendendo alla grande.

    Chi ha deluso, invece, è la Ferrari e la Renault, entrambe molto scariche, entrambe autrici di una pessima qualifica. Il quinto posto di Nakajima in casa Williams si spiega con una diversa strategia tra piloti, mentre, in Toyota, il quarto posto di Trulli non è solo questione di peso.

     

    Tra le strategie decise dai team, ovvero per i piloti che non son entrati nella Top Ten, Kovalainen fa il pieno puntando probabilmente all’unica sosta, mentre Hamilton, diciannovesimo, parte abbastanza leggero rispetto gli avversari.

     

     

    #          Team                                   Pilota                                     Peso(kg)

    01        McLaren Mercedes                Lewis Hamilton                      666.0*

    02        McLaren Mercedes                Heikki Kovalainen                   695.5*

    03        Ferrari Felipe                          Massa                                    675.0*

    04        Ferrari Kimi                            Räikkönen                              654.0

    05        BMW Sauber                         Robert Kubica                        689.5*

    06        BMW Sauber                         Nick Heidfeld                          665.5*

    07        Renault                                   Fernando Alonso                    654.0

    08        Renault                                   Nelson Piquet                         682.5*

    09        Toyota                                    Jarno Trulli                             658.0

    10        Toyota                                    Timo Glock                             660.0

    11        STR Ferrari                            Sébastien Bourdais               687.5*

    12        STR Ferrari                            Sébastien Buemi                   672.5*

    14        RBR Renault                          Mark Webber                         659.5

    15        RBR Renault                          Sebastian Vettel                     666.5

    16        Williams Toyota                     Nico Rosberg                                     661.5

    17        Williams Toyota                     Kazuki Nakajima                    652.5

    20        Force India Mercedes            Adrian Sutil                             692.0*

    21        Force India Mercedes            Giancarlo Fisichella                668.0*

    22        Brawn Mercedes                    Jenson Button                        657.5

    23        Brawn Mercedes                    Rubens Barrichello                657.5


    Silvestone,qualifiche: Vettel super, Button opaco


    SILVERSTONE 20.06.2009 E’ uno stratosferico Vettel quello che conquista la pole position del gran premio di Gran Bretagna. Il tedesco, complice una Red Bull veramente in forma su questo tracciato, rifila ben tre decimi alla Brawn di Barrichello e al compagno di team Webber. Quest’ultimo chiude col terzo posto per appena 12 millesimi persi nel primo settore dietro Raikkonen.

    Conquista un ottimo quarto posto il nostro Jarno Trulli, ancora in palla dopo la grande gara disputata in Turchia.
    Sorprende, invece, Kazuki Nakajima, quinto davanti all’idolo di casa Jenson Button, abbastanza deludente davanti i suoi tifosi.

    Completano la Top Ten Rosberg, Glock, Raikkonen e Alonso, questi ultimi probabilmente carichi di benzina.

     

    L’altro Ferrarista, Felipe Massa, chiude undicesimo, eliminato quindi in  Q2.

    Non se la passano bene neanche in casa McLaren. Kovalainen chiude tredicesimo, mentre Lewis Hamilton, diciannovesimo, esce di scena già in Q1 insieme alle Force India e alle Toro Rosso. A proposito di Force India, Adrian Sutil a pochi secondi dal termine della Q1 perde rovinosamente il controllo della vettura andando a sbattere contro le barriere di protezione. Per sua fortuna ne esce illeso, ma la Force India sembra essere incappata nuovamente in quei problemi ai freni visti in Turchia con Fisichella.

    Come al solito anonima la Bmw. Kubica chiude dodicesimo, Heidfeld quindicesimo.

     

    I tempi delle qualifiche:

     

    Pos  Driver       Team                       Q1        Q2        Q3
     1.  Vettel       Red Bull-Renault      (B)  1:18.685  1:18.119  1:19.509
     2.  Barrichello  Brawn-Mercedes        (B)  1:19.325  1:18.335  1:19.856
     3.  Webber       Red Bull-Renault      (B)  1:18.674  1:18.209  1:19.868
     4.  Trulli       Toyota                (B)  1:18.886  1:18.240  1:20.091
     5.  Nakajima     Williams-Toyota       (B)  1:18.530  1:18.575  1:20.216
     6.  Button       Brawn-Mercedes        (B)  1:18.957  1:18.663  1:20.289
     7.  Rosberg      Williams-Toyota       (B)  1:19.228  1:18.591  1:20.361
     8.  Glock        Toyota                (B)  1:19.198  1:18.791  1:20.490
     9.  Raikkonen    Ferrari               (B)  1:19.010  1:18.566  1:20.715
    10.  Alonso       Renault               (B)  1:19.167  1:18.761  1:20.741
    11.  Massa        Ferrari               (B)  1:19.148  1:18.927
    12.  Kubica       BMW-Sauber            (B)  1:19.730  1:19.308
    13.  Kovalainen   McLaren-Mercedes      (B)  1:19.732  1:19.353
    14.  Piquet       Renault               (B)  1:19.555  1:19.392
    15.  Heidfeld     BMW-Sauber            (B)  1:19.559  1:19.448
    16.  Fisichella   Force India-Mercedes  (B)  1:19.802
    17.  Bourdais     Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:19.898
    18.  Sutil        Force India-Mercedes  (B)  1:19.909
    19.  Hamilton     McLaren-Mercedes      (B)  1:19.917
    20.  Buemi        Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:20.236


    http://www.eracemotorblog.it/2009/06/20/f1-silverstone-qualifiche-vettel-super-button-opaco.html

    June 09

    Da 0 a 10: Le pagelle del GP della Turchia


    Eravamo lì con la calcolatrice in mano, pronti a fare i conti per capire chi poteva spuntarla, salvo poi capire che la calcolatrice non serviva più, visto l’eccezionale Button, vista l’ottima Brawn. Sì, ottima, non eccellente, perché Barrichello termina la sua gara anticipatamente per problemi al cambio. Il brasiliano però, ci mette ampiamente del suo  partendo male, finendo peggio.

    Sperava anche Sebastian Vettel di fare i conti con i secondi, ma di secondi il tedesco ne ha presi tanti, troppi. Troppi al punto da perdere la seconda piazza, non tanto per il passo, quanto perchè secondo era Mark Webber. Sperava anche la Ferrari già al venerdì, salvo poi arrancare il sabato ed arrendersi la domenica. Chi invece di speranza non ne ha covata nemmeno una è la McLaren, presente il venerdì, non pervenuta per i restanti giorni. Continuano a sperare, infine, tutti gli appassionati, viste le idee Mosleyane, viste le minacce e le incertezze. Tra queste incertezze, l’unica sicurezza sono questi voti, ovviamente “Da 0 a 10”.

     

    VOTO 0 ALLA PAGLIACCIATA FIA-FOTA

    Tra i paddock di Renault e Toyota le riunioni della FOTA si alternano come mezzi cicli lunari. Intanto Williams e Force India abbandonano l’associazione dei team certificando l’effettiva instabilità. Giorni chiave seguiranno, ma se gli addetti ai lavori ne capiscono poco figuriamoci cosa possono capirne gli appassionati. Sarà vera gloria? A breve l’ardua sentenza…

    INDEGNA

     

    VOTO 1 A RUBENS BARRICHELLO

    Parte male, finisce peggio. Allo start la prima non ingrana e il brasiliano sprofonda in tredicesima posizione. Poi la testa lo abbandona come a certificare i suoi “Zero tituli” in carriera. Duella con Kovalainen, va in testa coda, duella con Hamilton, danneggia l’ala anteriore in un contatto con Sutil e, a fine gara, il cambio lo abbandona forse non potendone più del trattamento riservatogli. Button ringrazia.

    INGUARDABILE

     

    VOTO 2 A NELSINHO PIQUET

    Se la fortuna è cieca, sicuramente non parla portoghese. Inoltre, la fortuna, ha voltato le spalle a Piquet jr. dopo che quel podio di Hockenheim lo incollò saldamente al sedile della Renault. In qualifica insabbia la vettura in Q1, in gara chiude sedicesimo davanti Sutil e Bourdais. Il momento più bello è rappresentato dal sorpasso su Hamilton, a fine gara però l’inglese termina davanti a lui. Perde, come sempre, il duello con Alonso, forse non solo perché a lui passano solo la…. Adesso si capisce perché in casa Renault arrivano strane telefonata “Sì Flavio? Sono Roiman Grojean…”

    RACCOMANDATO

     

    VOTO 3 ALLA MCLAREN

    Dalla padella alla brace. Deludente è dir poco, visto l’ennesimo week-end a secco, vista l’effettiva non competitività della vettura, veramente indegna. In qualifica Hamilton non va oltre la Q1, Kovalainen oltre la Q2, mentre, in gara, l’inglese guida da campione che è, una vettura stracolma di benzina portandola al limite, vista la tattica ad una sosta. Chiudere dietro Heidfeld e Nakajima non è un granchè , per questo a Woking sembrano essersi presi una pausa, vista l’impossibilità di puntare al 2010 e vista la resa di quest’anno.

    ASSENTE

     

    VOTO 4 A KIMI RAIKKONEN

    L’ottimismo di Montecarlo è sparito come il sorriso del finlandese. In qualifica conquista la sesta piazza, in gara si perde nei meandri turchi facendosi infilare da Alonso e Kubica al via, vagando per le retrovie dopo la prima sosta, e chiudendo nono dietro Kubica e Glock. Perde nettamente il duello con un Massa  più motivato.

    ABULICO

     

    VOTO 5 A FELIPE MASSA

    Poteva andar meglio, poteva andar peggio. Non limpido in qualifica, solo settimo, generoso e lottatore in gara. La F60 non lo asseconda e, dopo la prima sosta, la sesta piazza è bella e collaudata. Gira su tempi discreti, lontani anche dalla Toyota di Trulli, ma il brasiliano più di questo non poteva fare. Conquista tre punti in attesa di tempi migliori.

    MASTINO

     

    VOTO 6 A SEBASTIAN VETTEL

    Fantastico in qualifica, suicida in gara. L’errore al primo giro manda a gambe all’aria la strategia  a tre soste e le possibilità di vittoria. Il team gli impone comunque i tre pit, ma il buon Sebastian non è incisivo nella parte centrale e perde anche il secondo posto a favore di Webber. Morde il freno nel finale seppure il passo sia migliore rispetto al compagno, ma per il team va bene così. Per il ciclo “ Si può dare di più”.

    CONDIZIONATO

     

     

    VOTO 7 A ROBERT KUBICA

    Finalmente i primi punti della stagione per il polacco. Con una Bmw abbastanza misteriosa Robert riesce a fare meglio di Raikkonen e Alonso, infilando il finnico al via e passando lo spagnolo al gioco delle soste. Vince il duello con il pupillo tedesco Heidfeld, ma vedremo se sarà solo un fuoco di paglia. Per il ciclo: “A volte ritornano”.

    RESUSCITATO

     

    VOTO 8 A NICO ROSBERG

    E sono due. Due belle prestazioni consecutive. Dopo Monaco il tedesco si conferma chiudendo quinto e lottando per il quarto posto fino alla fine. Come sempre demolisce Nakajima sia in qualifica che in gara. Che stia cominciando ad essere costante? Forse l’aria del box McLaren comincia a fare effetto…

    SORPRENDENTE

     

    VOTO 9 A JARNO TRULLI

    Il solito Jarno. Quando è in forma e la vettura va non c’è nessuno che lo possa tenere. Autore di un’ottima qualifica, quinto, si conferma in gara lottando fino alla fine con Rosberg per la conquista del quarto posto. Confrontando il risultato di Glock non ci sono paragoni che tengono. Sperando in una Toyota un po’ più costante, con un Jarno così si può solo far bene.

    SUPERBO

     

    VOTO 10 A JENSON BUTTON

    La sua gara dura venti giri. Ringrazia Vettel per la gentile concessione, poi si piazza in prima posizione, abbatte la barriera spazio-temporale ed entra in una nuova dimensione, che per lui tanto nuova non è. Conquista la sesta vittoria su sette gare, eguaglia Clark e Schumacher e mette la freccia in vista di Silverstone, il gp di casa. Il mondiale è già ipotecato, di questo passo in estate sarà già campione.

    LEPRE

     

    Valerio Lo Muzzo


    June 07

    Turchia, analisi gara: Jenson il conquistatore


    INSTANBUL 07.06.2009 Come gli Ottomani guidati da Mehmet in marcia nella Penisola Balcanica per la conquista di Costantinopoli, Jenson Button guida la Brawn alla conquista di Istanbul, annientando quei pochi che osano intralciargli la strada, salvo poi lasciagli via libera senza che questo si sporchi le mani. Nemmeno i vani tentativi di tradimento dall’interno riescono a far tremare Jenson il conquistare, anzi, si ritorcono contro i traditori costringendoli a battaglie inferiori e quindi al ritiro, vista l’incapacità di vincere una guerra pur guidando un mezzo superiore.

     

    FURIA RUBENS Basta quindi un giro  per far si che Vettel vada lungo, Button prenda il controllo della situazione mentre, alle sue spalle, si scatena l’inferno. Il prodigo Barrichello, dopo uno start poco felice, si ritrova tredicesimo, Massa scatta in quinta posizione, mentre Raikkonen viene infilato da Alonso e Kubica. La gara presta la sua attenzione al bel duello Barrichello-Kovalainen, ma l’eccesso di foga tradisce il brasiliano che va in testa coda e in men che non si dica si trova diciassettesimo a far compagnia ad Hamilton. L’inglese, però, non è certo quello dei tempi migliori e non oppone resistenza al sorpasso del Rubens furioso. La furia del brasiliano però non si placa, anzi cresce, al punto di tamponare la posteriore sinistra di Sutil e compromettere la struttura della sua ala anteriore. Il cambio muso è inevitabile, per sua fortuna è giunto il momento delle soste.

     

    TATTICA C’è chi scommette su due soste, chi su una, chi su tre. A quest’ultima categoria appartiene Sebastian Vettel, mentre quasi tutti puntano sulle due come logica comanda. Nelle retrovie gente come Hamilton e Bourdais punta all’unica sosta, rischiando seriamente consumare le gomme al punto di vedere il cerchione.

    A macchina leggera Vettel spinge come non mai e riesce a ridurre il gap che lo separa da Button a colpi di 8 decimi a giro. Quando arriva in scia all’inglese però, il tedeschino non riesce a trovare il guizzo giusto ed è costretto ad anticipare la terza ed ultima sosta, cosa che lo porterà a perdere anche la seconda piazza. Sì, perché nelle retrovie Webber viaggia su ottimi tempi, mentre Trulli e Rosberg si giocano la quarta piazza. Al contempo Massa è fermo in sesta posizione, mentre Raikkonen, perso nelle retrovie, è vittima del sorpasso di Hamilton a serbatoi scarichi.

     

    COSTRUTTORI La gara, dopo tutti i rifornimenti, è prossima al termine ma Vettel è nelle condizioni di insinuare Webber, nettamente più lento. In casa RedBull però non vogliono rischiare e il tedesco deve alzare il piede perché, in ottica mondiale costruttori, questo podio vale tanto. Infatti Barrichello termina la sua gara anticipatamente per un problema al cambio e, dopo sette gare, la Brawn non va a punti con entrambe le vetture. Un piccolo segnale per il team RedBull, che, finalmente, comincia a vedere qualche crepa anche nell’organizzazione Ottomana. Il regno di Jenson non è in pericolo, quello della Brawn un po’ meno. Coi tempi che corrono è già una notizia.

     

    Valerio Lo Muzzo

     

     

    World Championship standings, round 7:                
     
    Drivers:                    Constructors:             
     1.  Button        61        1.  Brawn GP-Mercedes      96
     2.  Barrichello   35        2.  Red Bull-Renault       56.5
     3.  Vettel        29        3.  Toyota                 32.5
     4.  Webber        27.5      4.  Ferrari                20
     5.  Trulli        19.5      5.  McLaren-Mercedes       13
     6.  Glock         13        6.  Williams-Toyota        11.5
     7.  Rosberg       11.5      7.  Renault                11
     8.  Massa         11        8.  BMW Sauber              8
     9.  Alonso        11        9.  Toro Rosso-Ferrari      5
    10.  Hamilton       9       
    11.  Raikkonen      9       
    12.  Heidfeld       6       
    13.  Kovalainen     4       
    14.  Buemi          3       
    15.  Kubica         2       
    16.  Bourdais       2       

    http://www.eracemotorblog.it/2009/06/07/f1-gp-turchia-analisi-gara-jenson-il-conquistatore.html

    Turchia, gara: Button, dominio turco


    ISTANBUL 07.06.2009 Jenson Button vince dominando il quinto gp della Turchia, stracciando la concorrenza e consolidando un mondiale già ipotecato. La gara si decide già al primo giro, quando l’inglese, approfittando di un errore di Vettel, conquista la testa della corsa per non lasciarla mai più. Il tedesco della RedBull, orientato sulle tre soste, termina terzo, peraltro frenato dal team, dietro il compagno Mark Webber.

    Conquista un ottimo quarto posto Jarno Trulli precedendo Nico Rosberg, oggi in palla con la Williams. Gli unici tre punti della giornata per la Ferrari giungono da Felipe Massa, autore di una gara scialba senza alcuna prospettiva migliore del sesto posto. Completano la zona punti Kubica e Glock.

    L’altro ferrarista, Kimi Raikkonen, chiude soltanto nono, dopo una gara anonima condotta a centro gruppo. Stesso discorso vale per Alonso, decimo.

     

    Giornata da dimenticare per Rubens Barrichello. Il brasiliano allo start non riesce ad inserire la marcia in tempo e si ritrova malinconicamente tredicesimo. Innervosito, Rubens, cerca di recuperare ma prima un duello con Kovalainen, poi un contatto con Sutil lo castigano nelle ultime posizioni. Si ritira al 48esimo giro per problemi al cambio.

    Non se la passa tanto bene neanche Lewis Hamilton. L’inglese McLaren chiude tredicesimo davanti il compagno di team, dopo aver impostato una tattica ad una sosta che gli ha permesso, quantomeno, di non chiudere nelle ultime posizioni.

    Deludente anche Nick Heidfeld, undicesimo, non paragonabile al compagno di team Kubica che conquista i primi punti stagionali.

    Chiudono il gruppo un malinconico Piquet, Sutil e Bourdais.

     

    L’ordine d’arrivo:

     

    Pos  Driver        Team                      Time
     1.  Button        Brawn GP-Mercedes     (B)  1h26:24.848
     2.  Webber        Red Bull-Renault      (B)  +     6.714
     3.  Vettel        Red Bull-Renault      (B)  +     7.461
     4.  Trulli        Toyota                (B)  +    27.843
     5.  Rosberg       Williams-Toyota       (B)  +    31.539
     6.  Massa         Ferrari               (B)  +    39.996
     7.  Kubica        BMW Sauber            (B)  +    46.247
     8.  Glock         Toyota                (B)  +    46.959
     9.  Raikkonen     Ferrari               (B)  +    50.246
    10.  Alonso        Renault               (B)  +  1:02.420
    11.  Heidfeld      BMW Sauber            (B)  +  1:04.327
    12.  Nakajima      Williams-Toyota       (B)  +  1:06.376
    13.  Hamilton      McLaren-Mercedes      (B)  +  1:20.454
    14.  Kovalainen    McLaren-Mercedes      (B)  +     1 lap
    15.  Buemi         Toro Rosso-Ferrari    (B)  +     1 lap
    16.  Piquet        Renault               (B)  +     1 lap
    17.  Sutil         Force India-Mercedes  (B)  +     1 lap
    18.  Bourdais      Toro Rosso-Ferrari    (B)  +     1 lap
     
    Giro Veloce: Button, 1:27.579
     
    Ritirati:
     
    Driver        Team                        Giro
    Barrichello   Brawn GP-Mercedes     (B)    49
    Fisichella    Force India-Mercedes  (B)    5

     

    http://www.eracemotorblog.it/2009/06/07/14040.html


    Turchia, pesi vetture: Vettel il più leggero tra i big


    ISTANBUL 06.06.2009 E’ stata una pole all’insegna della leggerezza quella fatta segnare da Sebastian Vette. Il tedesco, infatti, partirà con meno benzina rispetto gli avversari con una tattica variabile da due a tre soste. La Brawn quindi ha colto una grande prestazione con Button visto il decimo di secondo che lo separa il tedesco. A carte scoperte in Ferrari le cose non sono andate come dovevano. Massa è riuscito a far peggio di Raikkonen, seppur fosse più leggero, proprio come Barrichello con Button.

    Degni di nota Hamilton e Alonso. L’inglese, partendo sedicesimo, punterà su un primo stint molto lungo, mentre lo spagnolo risulta essere il più leggero tra i Top Ten.

     

    L’elenco completo dei pesi:

     

    #  Team                                 Pilota                                     Peso(kg)

    01 McLaren Mercedes           Lewis Hamilton                      696.5*

    02 McLaren Mercedes           Heikki Kovalainen                   665.0*

    03 Ferrari                               Felipe Massa                          654.0

    04 Ferrari                               Kimi Räikkönen                      658.0

    05 BMW Sauber                    Robert Kubica                        664.0

    06 BMW Sauber                    Nick Heidfeld                          681.5*

    07 Renault                              Fernando Alonso                    644.5

    08 Renault                              Nelson Piquet                         689.6*

    09 Toyota                               Jarno Trulli                             652.0

    10 Toyota                               Timo Glock                             689.0*

    11 STR Ferrari                       Sébastien Bourdais                  701.0*

    12 STR Ferrari                       Sébastien Buemi                   686.5*

    14 RBR Renault                     Mark Webber                          656.0

    15 RBR Renault                     Sebastian Vettel                     649.5

    16 Williams Toyota                Nico Rosberg                          660.0

    17 Williams Toyota                Kazuki Nakajima                    680.4*

    20 Force India Mercedes       Adrian Sutil                             668.5*

    21 Force India Mercedes       Giancarlo Fisichella                688.5*

    22 Brawn Mercedes               Jenson Button                        655.5

    23 Brawn Mercedes               Rubens Barrichello                652.5

     

    *dichiarati dai team


    http://www.eracemotorblog.it/2009/06/06/f1-gp-turchia-pesi-vetture-vettel-il-piu-leggero-tra-i-big.html

    Turchia, qualifiche: Vettel, pole millimetrica


    ISTANBUL 06.06.2009 E’ Sebastian Vettel a conquistare la pole position del gp turco. Il tedesco della RedBull, con un giro millimetrico, è riuscito a sopravanzare le Brawn di Button e Barrichello che  partiranno rispettivamente dalla seconda e dalla terza piazza.
    Al fianco del brasiliano, in quarta posizione, partirà Mark Webber, certificando ancora una volta il duello Brawn-RedBull.
    Ottimo quinto posto per Jarno Trulli che fa meglio delle due Ferrari di Raikkonen, sesto, e Massa, settimo. Conquista l’ottava piazza Fernando Alonso, mentre partiranno in quinta fila Rosberg e Kubica.

    La grande assente della Top Ten è la McLaren. Il team di Woking non sembra minimamente competitivo, visto il sedicesimo posto di Hamilton  e il quattordicesimo di Kovalainen.
    Tra le note negative anche Glock e Piquet. Il tedesco, con una Toyota abbastanza competitiva, non riesce ad accedere al Q3, mentre il brasiliano Renault termina malinconicamente sulla sabbia la sua Q1. Male anche le Toro Rosso e Fisichella.
    In attesa dei quantitativi di carburante è utile segnalare la duttilità tra le due e le tre soste che offre questo tracciato. Voci di corridoio prevedono le Red Bull e le Brawn sulle tre soste, le Ferrari su due. Si prospetta un gran premio entusiasmante.

     

    Valerio Lo Muzzo

     

     

    Pos  Driver       Team                      Q1        Q2        Q3
     1. Vettel       Red Bull-Renault      (B)  1:27.330  1:27.016  1:28.316
     2. Button       Brawn-Mercedes        (B)  1:27.355  1:27.230  1:28.421
     3. Barrichello  Brawn-Mercedes        (B)  1:27.371  1:27.418  1:28.579
     4. Webber       Red Bull-Renault      (B)  1:27.466  1:27.416  1:28.613
     5. Trulli       Toyota                (B)  1:27.529  1:27.195  1:28.666
     6. Raikkonen    Ferrari               (B)  1:27.556  1:27.387  1:28.815
     7. Massa        Ferrari               (B)  1:27.508  1:27.349  1:28.858
     8. Alonso       Renault               (B)  1:27.988  1:27.473  1:29.075
     9. Rosberg      Williams-Toyota       (B)  1:27.517  1:27.418  1:29.191
    10. Kubica       BMW-Sauber            (B)  1:27.788  1:27.455  1:29.357
    11. Heidfeld     BMW-Sauber            (B)  1:27.795  1:27.521
    12. Nakajima     Williams-Toyota       (B)  1:27.691  1:27.629
    13. Glock        Toyota                (B)  1:28.160  1:27.795
    14. Kovalainen   McLaren-Mercedes      (B)  1:28.199  1:28.207
    15. Sutil        Force India-Mercedes  (B)  1:28.278  1:28.391
    16. Hamilton     McLaren-Mercedes      (B)  1:28.318
    17. Piquet       Renault               (B)  1:28.582
    18. Buemi        Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:28.708
    19. Fisichella   Force India-Mercedes  (B)  1:28.717
    20. Bourdais     Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:28.918

    http://www.eracemotorblog.it/2009/06/06/f1-gp-turchia-qualifiche-vettel-pole-millimetrica.html