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    July 29

    A Cuore Aperto


    Francamente non ci speravo più di tanto. O mi rifiutavo di crederci. O non lo so. Da quell’ottobre 2006, quando qualche lacrima mi scese giù, non tanto per quello che avevo visto, tanto per quanto non lo avrei rivisto più. E con quell’ottobre svaniva un sogno, quello di veder correre Michael dal vivo. Live, per usare un inglesismo.  Perché Monza 2007, per quanto possa esser stata la mia prima volta della F1 live, mancava di qualcosa, di quel brio, di quelle paure e di quelle emozioni che Michael mi ha dato in tanti anni e che sognavo di vivere dal vivo.

    Poi un segno. Monza 2008, la vittoria di Vettel, l’erede, seppur biondo. Troppe somiglianze, troppe coincidenze tra Seba e Michael, e poi quella vittoria, sul bagnato, davanti i miei occhi, come se il fato volesse indicarmi la nuova via. Quella da seguire per il futuro che avanza. Già la seguivo da un anno quella via, confermata e ora seguita assiduamente.

     

    Ma il fato ha voluto prendermi un’ altra volta in giro. 18 anni son arrivati nel 2007, ed era troppo tardi per rimediare ad un ritiro già visto, quindi domenica e poi oggi. Domenica per la sfiga di Massa, oggi per la mia gioia nel sentire questa notizia, ora ufficiale. Erano voci, non ci credevo, non ci speravo, seppur un piccolo barlume di possibilità non si nega mai a nulla. Mai mettere limiti alla provvidenza diceva qualcuno. Ed ecco che Michael ripiomba nella mia vita dopo 3 anni di assenza, magari per concedermi l’emozione più forte in vent’anni di vita. E l’emozione non dipenderà dall’esito della gara, ma dal fatto di vederlo correre, lì innanzi i miei occhi, innanzi la mia macchina fotografica pronta ad immortalare quel casco rosso con le sette stelle Micheloniche. Appunto Michelonico è uno stile di vita, come quello di rimettersi in gioco alla veneranda età di 40 anni, pronto a tutto ad ogni critica, perché non guiderà la miglior macchina del lotto, e se farà qualche fesseria, apriti cielo e stampa tutta. Ma Michael se ne frega come me ne frego io della stampa e di tutto perché da uno che ha fatto della sfida con se stesso uno stile di vita si ci può aspettare di tutto. Come me, che continuo a sfidarmi di giorno in giorno. A Michael devo quindi qualcosa. A me devo quindi qualcosa. Al fato devo quindi qualcosa, sempre che da qui a Monza il fato stesso non mi prenda un’altra volta in giro. Comincia il count-down: -23 a Valencia, -44 a Monza. Michael, il bello viene adesso.

     

    Valerio


    Michael Schumacher torna a correre a Valencia


    E’ ufficiale. E’ la notizia dell’anno. Michael Schumacher torna a correre al posto di Felipe Massa. E’ la stessa Ferrari ad annunciarlo con un comunicato. Il tedesco, la cui ultima gara risale al Gp del Brasile 2006, si rimetterà nuovamente in gioco già a Valencia tra tre settimane. Il Cavallino ha deciso di puntare sull’esperienza del sette volte campione del mondo per cercare di uscire da un momento non certo facile per il team.

     

    IL COMUNICATO “La Scuderia Ferrari Marlboro ha intenzione di affidare a Michael Schumacher la monoposto di Felipe Massa finchè il pilota brasiliano non potrà tornare a correre. Michael Schumacher ha dato la sua disponibilità e nei prossimi giorni condurrà uno specifico programma di preparazione al termine del quale sarà possibile confermare la sua partecipazione al Campionato a partire dal Gran Premio d’Europa del prossimo 23 agosto”.

     

    PRIME PAROLE “ La cosa più importante è una. Grazie a Dio, tutte le notizie su Felipe sono positive. Gli  auguro il meglio.” Si esprime così Schumacher sul proprio sito ufficiale, poi prosegue: “Sono stato questo pomeriggio con Stefano Domenicali e Luca di Montezemolo, e insieme abbiamo deciso che mi preparerò a prendere il posto di Felipe. Anche se è vero che il capitolo della Formula 1 per me era chiuso, per la fedeltà che ho verso la squadra non ho potuto ignorare questo momento sfortunato. Sono ansioso di affrontare questa sfida.”

     

    Ha colto al volo l’ennesima sfida della sua carriera Michael Schumacher, e non sarà una sfida facile. Punto primo perché il tedesco non sale su una Formula 1 da un anno, punto secondo perché a Valencia non ha mai corso, punto terzo ha solo da perdere. Nuovi regolamenti, vettura diversa e avversari più agguerriti che mai, non hanno intimorito il sette volte campione del mondo, anzi sicuramente lo hanno caricato. E’ una scommessa, vedremo come finirà. Intanto, bentornato Michael.

    http://www.eracemotorblog.it/2009/07/29/f1-michael-schumacher-correra-a-valencia.html

     

    Valerio Lo Muzzo



     



    July 27

    Da 0 a 10: Le pagelle del GP d'Ungheria



    E’ stato il week end della paura, quello di una molla saltata via sulla testa di Felipe, di cui non si sa ancora nulla sull’eventuale recupero delle condizioni fisiche. E’ stato il week end delle sorprese, del ritorno al passato, con la pole di Alonso, la vittoria di Hamilton, il secondo posto di Raikkonen. E’ stato il primo gran premio dell’anno in cui non ha vinto una Brawn o una RedBull, ora che gli avversari son lì, ora che son pronti a dire la loro. Siam pronti anche noi a dire la nostra, con i soliti giudizi, le solite pagelle, ovviamente “Da 0 a 10”. Capitolo 10: Ungheria

     

    VOTO 0 AL PIT STOP RENAULT

    Son bastati 14 giri ad Alonso per uscire di scena, e non per colpa sua. Aveva dato tanto lo spagnolo, sia in qualifica che in gara, ma il team, proprio nel momento cruciale, ha commesso un errore fondamentale. Gomma montata male, rientro in pista e gara gettata alle ortiche. Fernando si ritira qualche giro dopo a causa del fondo danneggiato, ma ormai la sua gara era stata compromessa, e non di poco.

    SUPERFICIALE

     

    VOTO 1 ALLA PARTENZA DI VETTEL

    E’ la copia di Michael Schumacher in tutto e per tutto, nel bene e nel male. La sua partenza è ridicola, da secondo a settimo in men che non si dica. Attenuanti? Qualcuna. Come il Kers montato da Kovalainen, Hamilton e Raikkonen, oltre alla manovra del finnico che lo ha ostacolato alla prima curva. Il tedesco si ritirerà a metà gara per noie alla sospensione, ma non è sembrato per niente al top.

    MOVIOLA

     

    VOTO 2 ALLA BRAWNGP

    La pacchia è finita, adesso non resta che giocare in difesa per vincere quanto meno il mondiale piloti. Senza aggiornamenti la vettura ha perso tutta la competitività. Barrichello non va a punti, Button ne conquista due complici i ritiri di Vettel e Alonso. Di questo passo venti punti possono essere pochi, perché mancano sette gare al termine e team come Ferrari, McLaren, Williams, oltre ai rivali della RedBull possono competere con il team di Ross. Le risorse scarseggiano e gli sviluppi sono un miraggio. Solo un’altra furbata potrà risollevare le sorti del team. Con Brawn non si sa mai.

    DECADENTE

     

    VOTO 3 A NELSON PIQUET

    Non ne vuole proprio sapere. Di andar via ovviamente. Il suo compagno di team fa sfracelli, conquista la pole, mentre lui  risulta essere il primo eliminato in Q2. In gara chiude 13esimo, anonimo come al solito. Il cognome che porta vale più delle prestazioni offerte nel corso della stagione. Lo davamo già via, ma intanto è ancora nel circus.

    RACCOMANDATO

     

    VOTO 4 A ROBERT KUBICA

    L’attenuante di una vettura poco efficiente non lo giustifica del tutto. Perde nuovamente il duello con il compagno di box, chiude dietro Piquet e non sembra dare alcun sintomo di risveglio. Almeno dentro il team dovrebbe essere il numero uno.

    SVOGLIATO

     

    VOTO 5 AD HEIKKI KOVALAINEN

    Con una McLaren così poteva fare meglio. Parte bene, seppur agevolato dalla manovra di Raikkonen, chiude quinto dietro Rosberg mentre il suo compagno di box si avvia verso la prima vittoria dell’anno. Il destino di eterno secondo comincia a modellarsi sul Terence Hill della Formula 1, chissà, se nel corso della sua carriera, riuscirà a battere il principe dei secondi. Barrichello docet.

    RINUNCIATARIO

    VOTO 6 A BERNIE ECCLESTONE

    L’immagine di un vecchietto che firma autografi a giovani ragazzini non si vede all’ordine del giorno. Il buon Bernie ha pure notevoli difficoltà fisiche nell’abbassarsi, complice l’età ormai da pensione. Restano comunque le carezze e i sorrisi che i bambini, forse, non fimenticheranno mai. Per il ciclo: “Momenti di Gloria”.

    IMMORTALE

     

    VOTO 7 A MARK WEBBER

    Non  è stato il week end migliore dell’anno, ma forse quelle più proficuo. Guadagna su Vettel e su Button, chiude a podio e si rilancia in ottica mondiale. Perde la seconda piazza ai box per un’esitazione dei meccanici, mentre rinuncia la vittoria per la poca opposizione offerta ad Hamilton nel corso del sorpasso. Un po’ di cattiveria in più non farebbe male.

    RAGIONIERE

     

    VOTO 8 A LEWIS HAMILTON

    Cinico, efficace, vincente. E’ il primo pilota a rompere il dominio Brawn-RedBull, conquistando una vittoria di cuore e di testa. In palla sin dal venerdì, parte alla grande e liquida Webber con un colpo di Kers dopo pochi giri. Si getta all’inseguimento di Alonso e gira più veloce dello spagnolo pur essendo più pesante. Per il resto gestisce la gara come sa fare. Da campione del mondo. Per il ciclo: “A volte ritornano”. Bentornato.

    PRAGMATICO

     

    VOTO 9 A KIMI RAIKKONEN

    Sì, più di Hamilton. Non tanto per la prestazione quanto per il clima presente in casa Ferrari. Unico rappresentante del cavallino in pista, conquista un’ottima seconda piazza, sfruttando un momento di amnesia dei meccanici RedBull. Parte alla grande, seppur in maniera non limpidissima. Non perde da Webber e lo passa in corsia box in un duello da “far west”. Per il resto gira su ottimi tempi, seppur  un piccolo problema allo scarico gli fa perdere qualche secondo di troppo nel corso della seconda sosta. Secondo, con i tempi che corrono, è un ottimo risultato. Vedremo se la costanza lo accompagnerà da qui a fine stagione.

    RINATO

     

    VOTO 10 AL CASCO DI FELIPE MASSA

    Spesso la vita è fatta di attimi, di centimetri. Vi sono attimi e centimetri che cambiano l’esito di una gara, come vi sono attimi e centimetri che cambiano la vita e la carriera di un pilota. Un colpo in testa, una molla, come un proiettile vagante per aria, per un attimo, per un secondo che ti cambia la vita. Viene colpito lì Felipe, nel punto più debole, la visiera, che per fortuna regge all’urto ed evita al pilota una fine peggiore. Il voto è quindi un omaggio all’impegno messo in mostra dalla F1 per la sicurezza dei piloti. Con un casco diverso, oggi staremo a parlare di Massa col verbo al passato.

    SALVAVITA

     

    Valerio Lo Muzzo


    http://www.eracemotorblog.it/2009/07/27/f1-da-0-a-10-le-pagelle-del-gp-d-ungheria.html



    July 26

    Ungheria, analisi gara: A volte ritornano


    HUNGARORING 26.07.2009 A volte ritornano, e come se ritornano. Ritornano dal passato, dall’oscuro, dall’oltretomba. Torna alla vittoria Lewis Hamilton, torna alla grande, da campione del mondo, segnando il gol della bandiera, inutile ma simbolico, in un campionato strano comandato dalle furbate da un lato, da i colpi di genio dall’altro.  Torna anche la Ferrari, seppur in versione mono vista l’assenza di Massa, che con questa vettura avrebbe potuto dire la sua anche in pista.

    Torna tutto alla fine, tranne i conti in casa Brawn e in casa RedBull. Sì, le rivali dell’anno questa volta hanno toppato. Da un lato la Brawn è stata raggiunta dal punto di vista tecnico da Ferrari, McLaren e Williams, all’altro  la RedBull sembra troppo confusa a capire su chi puntare, salvo poi perdere qualche punto per strada, inceppandosi quel tanto che basta per far perdere a Webber la seconda piazza a favore di Kimi, ma andiamo per ordine.

     

    PARTENZA Allo start Alonso mantiene la testa, Hamilton e Raikkonen si sfidano a colpi di Kers, e Vettel in men che non si dica perde cinque posizioni scivolando al  settimo posto. Il tedesco sembra la copia di Michael Schumacher anche nelle pessime partenze. Intanto Alonso fugge, Hamilton liquida Webber con un colpo di Kers e Raikkonen guida il trenino degli inseguitori composto da Rosberg, Kovalainen, Vettel, Nakajima, Button e  Trulli.

    La vista di Alonso che fa da lepre esorta l’accanimento di Hamilton che comincia ad inanellare una serie di giri veloci utili a ridurre il gap tra lui e lo spagnolo. Fernando appunto, iperleggero, si ferma al giro 13 per la prima sosta, e rinuncia ad ogni sogno di podio visto il pessimo lavoro dei meccanici. Anteriore destra montata male, la ruota scappa dopo poche curve, e lo spagnolo rientra nuovamente ai box su tre ruote danneggiando irrimediabilmente  il fondo vettura.

     

    NOIA Hamilton prende quindi il comando per non mollarlo più. Arriva il momento delle soste ed ecco che il podio comincia a prendere forma. Webber e Raikkonen rientrano contemporaneamente, l’australiano perde qualche secondo per l’esitazione dell’uomo con il lecca lecca, e quasi i due piloti rischiano il crash in piena corsia box. Kimi esce prima, Webber subito dietro. Del resto non cambia nulla, se non la strategia di Vettel, ubriacato di benzina visto il tappo “offerto” da Kovalainen. Per il tedesco però non è giornata, la vettura non lo asseconda e al giro 30 anche lui è out, come Alonso, come Sutil. Tutto il resto è noia o giù di lì. Hamilton trionfa, Raikkonen e Webber vanno a podio, Rosberg, Kovalainen, Glock, Button e Trulli completano la zona punti.

     

    MONDIALE  E’  quindi un mondiale sempre aperto, ma con un’incognita in più. Ferrari, McLaren e Williams non sono poi così indietro come si credeva e faranno da arbitri da qui e per il proseguo della stagione. Quella di Hamilton è la prima vettura non Brawn/RedBull a vincere quest’anno e  forse, non sarà l’unica. Non lo sarà perché stanno tornando tutti pian piano. Tornerà anche Felipe Massa, magari con un po’ di fortuna in più.

     

    Valerio Lo Muzzo

    Classifiche:

     

    Piloti:                    Costruttori:             
     1.  Button        70        1.  Brawn-Mercedes        114
     2.  Webber        51.5      2.  Red Bull-Renault       98.5
     3.  Vettel        47        3.  Ferrari                40
     4.  Barrichello   44        4.  Toyota                 38.5
     5.  Rosberg       25.5      5.  McLaren-Mercedes       28
     6.  Trulli        22.5      6.  Williams-Toyota        25.5
     7.  Massa         22        7.  Renault                13
     8.  Hamilton      19        8.  BMW Sauber              8
     9.  Raikkonen     18        9.  Toro Rosso-Ferrari      5
    10.  Glock         16       
    11.  Alonso        13       
    12.  Kovalainen     9       
    13.  Heidfeld       6       
    14.  Buemi          3       
    15.  Bourdais       2       
    16.  Kubica         2  

    http://www.eracemotorblog.it/2009/07/26/f1-gp-ungheria-analisi-gara-a-volte-ritornano.html

    Ungheria, gara: Hamilton, prima vittoria dell'anno


    HUNGARORING 26.07.2009 Lewis Hamilton e la McLaren tornano alla vittoria in una stagione non certo facile. Per l’inglese e per il team questo è il primo podio e soprattutto la prima vittoria del 2009. Completano il podio un ottimo Kimi Raikkonen, unico ferrarista a correre, e Mark Webber che guadagna punti importanti in ottica mondiale, visto il settimo posto di Jenson Button e il ritiro di Vettel.  Chiude ai margini del podio Nico Rosberg, in lotta per il terzo posto fino alla seconda sosta. La zona punti viene completata da Kovalainen, Glock, Button e Trulli.

     

    Fernando Alonso, partito dalla pole, si è ritirato al 14esimo per una ruota montata male al primo pit stop. Lo spagnolo, nel giro immediatamente dopo la sosta, ha perso l’anteriore destra ed ha percorso un tratto della pista su tre ruote danneggiando irrimediabilmente la vettura. Si conferma il momento no della Brawn visto il decimo posto di Barrichello, preceduto da Nakajima.

    Buona prova anche per il debuttante Alguersuari, che ha chiuso quindicesimo davanti il compagno di team Buemi.

     

    Ordine d’arrivo:

     

    Pos  Driver        Team                      Time
     1.  Hamilton      McLaren-Mercedes      (B)  1h38:23.876
     2.  Raikkonen     Ferrari               (B)  +    11.529
     3.  Webber        Red Bull-Renault      (B)  +    16.886
     4.  Rosberg       Williams-Toyota       (B)  +    26.967
     5.  Kovalainen    McLaren-Mercedes      (B)  +    34.392
     6.  Glock         Toyota                (B)  +    35.237
     7.  Button        Brawn-Mercedes        (B)  +    55.088
     8.  Trulli        Toyota                (B)  +  1:08.172
     9.  Nakajima      Williams-Toyota       (B)  +  1:08.774
    10.  Barrichello   Brawn-Mercedes        (B)  +  1:09.256
    11.  Heidfeld      BMW Sauber            (B)  +  1:10.612
    12.  Piquet        Renault               (B)  +  1:11.512
    13.  Kubica        BMW Sauber            (B)  +  1:14.046
    14.  Fisichella    Force India-Mercedes  (B)  +     1 lap
    15.  Alguersuari   Toro Rosso-Ferrari    (B)  +     1 lap
    16.  Buemi         Toro Rosso-Ferrari    (B)  +     1 lap
     
    Fastest lap: Webber, 1:21.931
     
    Not classified/retirements:
     
    Driver        Team                      On lap
    Vettel        Red Bull-Renault      (B)    30
    Alonso        Renault               (B)    16
    Sutil         Force India-Mercedes  (B)    2
    Massa         Ferrari               (B)    DNS

    http://www.eracemotorblog.it/2009/07/26/f1-gp-ungheria-gara-hamilton-prima-vittoria-dellanno.html




    Ungheria, pesi vetture: Alonso iperleggero


    HUNGARORING 25.07.2009 Ha messo 5 euro di benzina Fernando Alonso, li ha messi per fare la pole. Figurarsi che non ha nemmeno ricevuto un bollino per il poco carburante messo. 637Kg, quasi venti meno di Vettel, quasi buoni per andare a podio, almeno così sperano in Renault. Il tutto dipenderà dal passo dell’asturiano. Staremo a vedere. Una grande prestazione l’ha ottenuta anche Sebastian Vettel davanti al compagno di team, seppur questo sia più leggero. In RedBull è lotta a due e la qualifica vale tanto. Ottima prova anche per Rosberg e Kovalainen, mentre l’unico ad uscire dalla media-peso in Top Ten è Jenson Button, che pur partendo ottavo punterà al long run. In casa Brawn si comincia a giocare in difesa,  visto che i rivali della RedBull hanno qualcosa in più. A tal proposito Barrichello è il più carico del lotto. Chissà cosa ha in mente Ross, sicuramente non le tre soste, vista la magra figura raccolta in Germania. Probabilmente sui tre stop andrà solo Fernando Alonso.

     

     

    Pos  Pilota                             Peso (kg)
     1.  Alonso       Renault                637.5
     2.  Vettel       Red Bull-Renault       655.0
     3.  Webber       Red Bull-Renault       652.0
     4.  Hamilton     McLaren-Mercedes       650.5
     5.  Rosberg      Williams-Toyota        654.0
     6.  Kovalainen   McLaren-Mercedes       655.5
     7.  Raikkonen    Ferrari                651.5
     8.  Button       Brawn-Mercedes         664.5
     9.  Nakajima     Williams-Toyota        658.0
    10.  Massa        Ferrari
    11.  Buemi        Toro Rosso-Ferrari     671.5
    12.  Trulli       Toyota                 671.3
    13.  Barrichello  Brawn-Mercedes         689.0
    14.  Glock        Toyota                 679.2
    15.  Piquet       Renault                667.7
    16.  Heidfeld     BMW-Sauber             658.0
    17.  Fisichella   Force India-Mercedes   680.5
    18.  Sutil        Force India-Mercedes   683.5
    19.  Kubica       BMW-Sauber             666.0
    20.  Alguersuari  Toro Rosso-Ferrari     675.5

    http://www.eracemotorblog.it/2009/07/25/f1-gp-ungheria-pesi-vetture-alonso-iperleggero.html

    Ungheria, qualifiche: Alonso, pole nel caos. Brutto incidente per Massa


    HUNGARORING 25.07.2009 Accade l’incredibile nelle qualifiche del Gp di Ungheria. La notizia meno aspettata della giornata riguarda Felipe Massa. Il brasiliano della Ferrari, al termine della Q2, viene centrato da una molla, persa da Rubens Barrichello, in pieno casco, perdendo così il controllo della F60 e andando ad impattare contro le barriere. Al brasiliano sono stati prestati i soccorsi della situazione, e dopo qualche attimo di sbandamento è stato trasferito con l’elicottero in un ospedale locale. Le notizie finora pervenute escludono ogni danno al pilota, attualmente sottoposto ad esami più approfonditi per sicurezza. Felipe Massa, comunque, non prenderà parte alla gara di domani, come ha dichiarato Stefano Domenicali.

     

    POLE L’altra notizia meno aspettata del giorno è la pole di Fernando Alonso. Anche questo risultato è stato in dubbio per qualche minuto visti i problemi che hanno colpito i sistemi di cronometraggio. Al termine della Q3 nessun pilota sapeva in quale posizione si fosse qualificato. Dopo qualche tempo e il ripristino dei sistemi, lo spagnolo ha potuto festeggiare una pole che gli mancava da due anni. Al suo fianco partirà Sebastian Vettel, che precede il compagno di team Mark Webber.

    Conquista un’ottima quarta piazza Lewis Hamilton, peraltro unico a montare il Kers tra i primi cinque. Quinto, appunto, è Nico Rosberg, mentre Kovalainen, Raikkonen, Button, Nakajima e Massa chiudono la Top Ten. Il brasiliano della Ferrari non ha preso parte alla Q3 visto l’accaduto, mentre Jenson Button è stato notevolmente condizionato dalle verifiche che i commissari han voluto effettuare sulla sua vettura, visto l’inconveniente accaduto a Barrichello.

    Rubens, per la prima volta in stagione, non ha avuto accesso in Q3, insieme a Piquet, Glock, Trulli e Buemi eliminati in Q2. Pessima prova per le Bmw, entrambe fuori in Q1, come le Force India e il debuttante Jayme Alguersari, peraltro vittima di un problema al motore.

     

    Valerio Lo Muzzo

     

    Pos  Driver       Team                       Q1        Q2        Q3     
     1.  Alonso       Renault               (B)  1:21.313  1:20.826  1:21.569
     2.  Vettel       Red Bull-Renault      (B)  1:21.178  1:20.604  1:21.607
     3.  Webber       Red Bull-Renault      (B)  1:20.964  1:20.358  1:21.741
     4.  Hamilton     McLaren-Mercedes      (B)  1:20.842  1:20.465  1:21.839
     5.  Rosberg      Williams-Toyota       (B)  1:20.793  1:20.862  1:21.890
     6.  Kovalainen   McLaren-Mercedes      (B)  1:21.659  1:20.807  1:22.095
     7.  Raikkonen    Ferrari               (B)  1:21.500  1:20.647  1:22.468
     8.  Button       Brawn-Mercedes        (B)  1:21.471  1:20.707  1:22.511
     9.  Nakajima     Williams-Toyota       (B)  1:21.407  1:20.570  1:22.835
    10.  Massa        Ferrari               (B)  1:21.420  1:20.823
    11.  Buemi        Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:21.571  1:21.002
    12.  Trulli       Toyota                (B)  1:21.416  1:21.082
    13.  Barrichello  Brawn-Mercedes        (B)  1:21.558  1:21.222
    14.  Glock        Toyota                (B)  1:21.584  1:21.242
    15.  Piquet       Renault               (B)  1:21.278  1:21.389
    16.  Heidfeld     BMW-Sauber            (B)  1:21.738
    17.  Fisichella   Force India-Mercedes  (B)  1:21.807
    18.  Sutil        Force India-Mercedes  (B)  1:21.868
    19.  Kubica       BMW-Sauber            (B)  1:21.901
    20.  Alguersuari  Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:22.359

    http://www.eracemotorblog.it/2009/07/25/f1-gp-ungheria-qualifiche-alonso-pole-nel-caos-brutto-incidente-per-massa.html



    July 13

    Da 0 a 10: Le pagelle del GP di Germania



    Doveva essere il gran premio chiave della stagione, ed il gp chiave è stato. Doveva essere il gp della Brawn, almeno a detta loro, e così non è stato. Non lo è stato perché il buon Ross ci ha messo del suo, perché la Ferrari ha giocato in difesa, perché la RedBull ha messo le ali e non gliele leva più nessuno. Doveva essere il gp di Barrichello, autore di un ottima qualifica, ma il brasiliano si conferma l’eterno secondo che è. Doveva essere la domenica decisiva per la McLaren, ma una foratura ho compromesso tutto.  Doveva essere il giorno di Sutil, ma la dea bendata con il tedesco sembra vederci bene, fin troppo. Adesso saremo noi a vederci chiaro, con i soliti voti, ovviamente “Da 0 a 10”. Capitolo 9: Germania.

     

    VOTO 0 A ROSS BRAWN

    Il miglior stratega del lotto ha sbagliato. E non di poco. Tre soste,  nessun podio, ed è la prima volta in stagione che un pilota Brawn non stappa lo spumante. Massa e Rosberg balzano davanti Button e Barrichello, conseguenza di una strategia sbagliata. L’unica attenuante a favore di Ross riguarda la prima sosta di Barrichello. Se il brasiliano fosse rientrato davanti Massa dopo il primo rifornimento  a quest’ora staremo parlando di un’altra gara. Però con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Per il ciclo: “Nessuno è perfetto”.

    STONATO

     

    VOTO 1 AL PIT STOP DI BARRICHELLO

    Problema tecnico o inconveniente voluto? Mistero della fede. Le male lingue si scaldano, Barrichello è una furia a fine gara, e la lingua batte dove il dente duole. Duole da inizio stagione il dente del brasiliano, ma se Rubens bazzica ancora nelle zone alte della classifica questo lo deve a Ross. Sì, Ross l’onnipotente. Chissà se i bocchettoni della benzina subiscono l’influenza di Mr. Banana.

    OSCURO

     

    VOTO 2 A KAZUKI NAKAJIMA

    Pronti. Via. Boom! Un Killer? Sì, Nakajima. Dopo i ritiri dei predecessori Sato e Coulthard il premio miglior Killer dell’anno spetta al giapponese, ancora protagonista dei botti di mezza estate. Mentre il compagno di squadra conquista un quarto posto degno di nota, lui gioca all’autoscontro colpendo il povero Trulli, compromettendo la gara di entrambi.

    CRIMINALE

     

    VOTO 3 A ROBERT KUBICA

    L’anno scorso lottava per il mondiale, quest’anno fa veramente pena. Chiude quattordicesimo dopo una gara inesistente, facendo peggio di Heidfeld. Considerando gli inconvenienti di Hamilton, Trulli e Sutil, a quest’ora poteva vantarsi di un penultimo posto. Nient’altro da dire, sarebbe superfluo.

    INVISIBILE

     

    VOTO 4 A NELSON PIQUET

    Probabilmente sul podio stavano festeggiando il suo addio alla F1 piuttosto che la vittoria di Webber. Stavolta la Germania non porta tanta fortuna al brasiliano che fa sì una buona qualifica, ma è autore di una gara delle sue. Tredicesimo con l’ombra di Grosjean alle porte, e stavolta nessuna safety-car tedesca lo salverà.

    ADDIO

     

    VOTO 5 A GIANCARLO FISICHELLA

    Francamente l’undicesimo posto in altri tempi sarebbe stato oro, ma vista l’incommensurabile prestazione di Sutil, la domenica di Fisico rimane oscurata dall’ombra del compagno di team. In qualifica va fuori in Q1, a differenza del compagno di squadra che conquista un ottimo sesto posto, in gara non fa male, ma si sa, in Formula Uno il primo rivale è il ragazzo della porta accanto. Per il ciclo: “Si può dare di più”.

    RIMANDATO

     

    VOTO 6 A LEWIS HAMILTON

    Più alla partenza che ad altro. Ottimo in prova e in qualifica, poi allo start il bottone magico lo proietta verso una prima posizione con uno scatto degno del miglior Usain Bolt. Peccato per la foratura, rimediata probabilmente in un micro contatto con Webber, che gli costa una bella gara. Per il ciclo: “Ritenta sarai più fortunato”.

    CENTOMETRISTA

     

    VOTO 7 A NICO ROSBERG

    Da quindicesimo a quarto, davanti le Brawn. Il tedesco in casa è una furia, parte a razzo con la vettura più pesante sulla griglia, guida una petroliera e un’ottima strategia lo issa dietro Massa. Che sia arrivato l’anno giusto? Ad Abu Dhabi l’ardua sentenza.

    COSTANTE

     

    VOTO 8 A FELIPE MASSA

    Finalmente a podio dopo il tragico finale del mondiale scorso in Brasile. Il brasiliano gioca in difesa, alla Trapattoni. Tiene dietro Vettel e Barrichello pur avendo un mezzo inferiore, conqusitando un ottimo terzo posto. Più di così non poteva fare.

    TENACE

     

    VOTO 9 AD ADRIAN SUTIL

    Ancora una volta l’angelo biondo gli rompe le uova nel paniere, e allora tanto angelo non è. Conduce una gara stupenda, prova la brezza della seconda posizione per qualche istante, poi, dopo la prima sosta, un contatto con Raikkonen frantuma ogni sogno. Ancora una volta nessun punto, stavolta però  non per colpa sua.

    SFORTUNATO

     

    VOTO 10 A MARK WEBBER

    La prima volta è sempre la più bella. Se poi la vittoria arriva dominando, dopo aver scontato un drive trough allora c’è più gusto. C’è più gusto perché l’ultimo a vincere scontando una penalità è stato Michael Schumacher. Non certo uno qualunque. Insuperabile per tutto il week-end, pole e vittoria. Se nemmeno il talento di Vettel riesce ad opporsi alla furia australiana, allora è fatta. A 32 anni vincere il mondiale è ancora possibile.

    IMPRENDIBILE

     

    Valerio Lo Muzzo


    Nurburgring, analisi gara: RedBull uber alles



    NURBURGRING 12.07.2009 RedBull uber alles, RedBull al di sopra di tutto. Al di sopra delle Brawn, incappate in una giornata no, adesso più impaurite che mai. Impaurite perché Webber parte male, fa a sportellate con Barrichello, sconta un drive trough e si avvia verso una facile vittoria. Perché i tempi delle tre soste son finiti, anche per Brawn.
    Son finiti perché la vettura inglese non ha più quella superiorità eclatante vista ad inizio stagione, perché gli altri si son dati da fare, vedi Massa terzo e Rosberg quarto, perché le RedBull sembrano aver bevuto la bevanda magica e non sembrano avere più confini. Lo dimostra il secondo posto di Vettel, partito male, e costretto dietro Massa per tutto il primo stint. Come detto dal tedesco il bottone magico, alias Kers, della rossa non gli ha permesso di passare il brasiliano; poi, nel gioco delle soste, son bastati pochi giri fatti bene per guadagnare  la posizione sul ferrarista. Il ferrarista, appunto, ha condotto una gara delle sue. Primo stint super lungo, difesa arguta della posizione sui rivali, e allungo decisivo quando tutti son ben carichi di benzina. Catenaccio e contropiede per dirla in termini calcistici. Il catenaccio maggiore è stato fatto su Barrichello, ultra leggero e pronto all’attacco, ma mai in grado di sferrare quello decisivo. L’attacco decisivo l’aveva sferrato Hamilton in partenza. Pronti, via e l’inglese balza dalla quinta alla prima posizione, va lungo alla prima curva, rimedia una foratura, e la sua gara è già segnata.

     

    RICORDI Segnata come sembrava essere la domenica di Sutil, perennemente in zona punti per metà gara. L’aria di casa al tedesco fa bene, accarezza il secondo posto per qualche istante, poi dopo la prima sosta, al rientro in pista, un contatto con Raikkonen rievoca dispiaceri amari, vedi Monaco 2008. Il danno all’alettone anteriore è evidente, un altro stop è necessario e per Sutil la zona punti rimarrà un ricordo. Ma chi di spada ferisce di spada perisce e al 32esimo giro il motore tradisce Raikkonen che colleziona così l’ennesimo ritiro stagionale. Nello stesso istante un piccolo inconveniente ai box pregiudica la gara di Barrichello. Il brasiliano, sempre davanti il compagno di squadra,  perde quei secondi necessari per far si che Button gli balzi davanti alla terza ed ultima sosta. Fatto apposta o meno il leader del mondiale viene avvantaggiato dalla situazione. D’altronde la gara dell’inglese ad eccezione dei sorpassi iniziali su Massa ed Heidfeld, è stata abbastanza anonima, peraltro condotta a centro gruppo, mentre in testa Webber distruggeva la barriera spazio temporale, e issava la propria candidatura al titolo vincendo la prima gara della carriera  proprio in terra tedesca, la terra di Vettel, la terra che ha consacrato la RedBull come la migliore vettura del lotto.  Di questo passo vedere la casa austriaca al di sopra di tutto anche a fine stagione non è soltanto un sogno.

     

    Valerio Lo Muzzo

     

     

    Classifiche mondiali dopo 9 gare:                
     
    Piloti:                     Costruttori:             
     1.  Button        68        1.  Brawn-Mercedes        112
     2.  Vettel        47        2.  Red Bull-Renault       92.5
     3.  Webber        45.5      3.  Toyota                 34.5
     4.  Barrichello   44        4.  Ferrari                32
     5.  Massa         22        5.  Williams-Toyota        20.5
     6.  Trulli        21.5      6.  McLaren-Mercedes       14
     7.  Rosberg       20.5      7.  Renault                13
     8.  Glock         13        8.  BMW Sauber              8
     9.  Alonso        13        9.  Toro Rosso-Ferrari      5
    10.  Raikkonen     10       
    11.  Hamilton       9       
    12.  Heidfeld       6       
    13.  Kovalainen     5       
    14.  Buemi          3       
    15.  Kubica         2       
    16.  Bourdais       2    


    http://www.eracemotorblog.it/2009/07/12/f1-nurburgring-analisi-gara-redbull-uber-alles.html

    Nurburgring, gara: La prima di Webber, doppietta RedBull


    NURBURGRING 12.07.2009 E’ la prima di Mark Webber. E che  prima. L’australiano vince dominando, dopo aver scontato un drive trough, inflitto per aver cambiato direzione in partenza toccando Barrichello. Comletano il podio Vettel e un ottimo Felipe Massa. Delude ampiamente la Brawn e Ross Brawn. Il miglior stratega del lotto punta sulle tre soste e i suoi piloti non vanno oltre il quinto posto con Button e il sesto con Barrichello.
    Ottima prova anche per Nico Rosberg, quarto seppur partito dalla quattordicesima posizione. Completano la zona punti Alonso e Kovalainen, il quale porta un punto in casa McLaren dopo un periodo buio. Il compagno di team, Lewis Hamilton, compromette la propria gara a causa di una foratura avvenuta in partenza che lo ha costretto all’ultima posizione. Peccato perché l’inglese è stato autore di uno start straordinario. L’altro Ferrarista, Kimi Raikkonen, seppur autore di una buona gara, è costretto al ritiro dal proprio motore.

    Da segnalare l’ottima prestazione di Sutil che, con una Force India in forma, lotta per più di metà gara tra i primi otto, ma un contatto con Raikkonen al 27esimo giro lo costringe al cambio di ala anteriore, e la conseguente rinuncia ad ogni sogno di punti mondiale. L’altro ritirato della giornata è Sebastian Bourdais, che chiude così la sua avventura in Toro Rosso salvo ripensamenti.

     

     

    L’ordine d’arrivo:
     
    Pos  Driver        Team                      Time
     1.  Webber        Red Bull-Renault      (B)  1h36:43.310
     2.  Vettel        Red Bull-Renault      (B)  +     9.252
     3.  Massa         Ferrari               (B)  +    15.906
     4.  Rosberg       Williams-Toyota       (B)  +    21.099
     5.  Button        Brawn-Mercedes        (B)  +    23.609
     6.  Barrichello   Brawn-Mercedes        (B)  +    24.468
     7.  Alonso        Renault               (B)  +    24.888
     8.  Kovalainen    McLaren-Mercedes      (B)  +    58.692
     9.  Glock         Toyota                (B)  +  1:01.457
    10.  Heidfeld      BMW Sauber            (B)  +  1:01.925
    11.  Fisichella    Force India-Mercedes  (B)  +  1:02.327
    12.  Nakajima      Williams-Toyota       (B)  +  1:02.876
    13.  Piquet        Renault               (B)  +  1:08.328
    14.  Kubica        BMW Sauber            (B)  +  1:09.555
    15.  Sutil         Force India-Mercedes  (B)  +  1:11.941
    16.  Buemi         Toro Rosso-Ferrari    (B)  +  1:30.225
    17.  Trulli        Toyota                (B)  +  1:30.970
    18.  Hamilton      McLaren-Mercedes      (B)  +     1 lap
     
    Fastest lap: Alonso, 1:33.365
     
    Not classified/retirements:
     
    Driver        Team                      On lap
    Raikkonen     Ferrari               (B)    35
    Bourdais      Toro Rosso-Ferrari    (B)    19


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    Nurburgring, pesi vetture: RedBull più pesanti, Sutil che sorpresa!



    NURBURGRING 11.07.2009 E’ stato un super Webber in tutti i sensi. Sì, perché l’australiano ha fatto la pole pur essendo più pesante dei rivali, e di molto, mentre il compagno Vettel con lo stesso peso non è andato oltre il quarto posto. RedBull su tutti, quindi Brawn in riserva. In riserva perché per tenere il passo della RedBull han dovuto alleggerire la vettura, e non di poco.

    Chi invece ha fatto il botto, sul serio, è Adrian Sutil. Il tedesco, pur essendo il più pesante tra i piloti in Q3, è riuscito a chiudere settimo, facendo meglio delle Ferrari e di Piquet.
    Come prevedibile le McLaren non caricano troppo carburante, mentre le Ferrari dopo l’ottima strategia messa in atto a Silverstone, puntano nuovamente al long run iniziale.

    Fuori dalla Top Ten quasi tutti i piloti cominceranno la gara con un primo stint molto lungo, ad accezione di Kubica, Buemi, Glock e Fisichella. L’italiano, con una Force India così in forma, può finalmente fare bene, proprio come Sutil.

    Valerio Lo Muzzo

    Pos  Driver                             Weight (kg)
     1.  Webber       Red Bull-Renault       661.0
     2.  Barrichello  Brawn-Mercedes         647.0
     3.  Button       Brawn-Mercedes         644.0
     4.  Vettel       Red Bull-Renault       661.0
     5.  Hamilton     McLaren-Mercedes       654.5
     6.  Kovalainen   McLaren-Mercedes       664.0
     7.  Sutil        Force India-Mercedes   678.5
     8.  Massa        Ferrari                673.5
     9.  Raikkonen    Ferrari                674.0
    10.  Piquet       Renault                676.0
    11.  Heidfeld     BMW-Sauber             681.0*
    12.  Alonso       Renault                668.2*
    13.  Nakajima     Williams-Toyota        683.6*
    14.  Trulli       Toyota                 683.7*
    15.  Rosberg      Williams-Toyota        689.6*
    16.  Kubica       BMW-Sauber             673.5*
    17.  Buemi        Toro Rosso-Ferrari     674.5*
    18.  Fisichella   Force India-Mercedes   662.5*
    19.  Glock        Toyota                 662.3*
    20.  Bourdais     Toro Rosso-Ferrari     689.5*


    http://www.eracemotorblog.it/2009/07/11/f1-nurburgring-pesi-vetture-redbull-piu-pesanti-sutil-che-sorpresa.html

    Nurburgring - Qualifiche: Webber, prima pole in carriera



    NURBURGRING 11.07.2009 E’ un sorprendente Mark Webber a conquistare la pole position del gran premio di Germania. Per l’australiano della RedBull questa è la prima pole in carriera, conquistata chiudendo in 1’32”230 precedendo in ordine Barrichello, Button, Vettel ed Hamilton.

    Ventinove anni dopo Alan Jones, Mark Webber porta in alto i colori del proprio continente.
    Le qualifiche sono state condizionate da un evidente instabilità del tempo, con la pioggia che ha fatto da protagonista.

    Il feeling di Webber col Nurburgring si è già visto nelle prove libere, proprio come si è visto in Q1 dove l’australiano ha fatto le prove generali. 1’31”257 il suo tempo nella prima sessione, mentre Kubica, Buemi, Fisichella, Glock e Bourdais rinunciavano ad ogni sogno, vista la pioggia caduta negli ultimi istanti della sessione.

    L’instabilità climatica è notevole in Q2. Ingegneri e piloti alternano gomme slick e intermedie, ma a spuntarla è Barrichello, notevolmente a suo agio nell’umido. Brawn, RedBull, Ferrari e McLaren conquistano l’accesso alla Q3, mentre Heidfeld, Alonso, Nakajima, Trulli e Rosberg abbandonano. Sorprendente il secondo tempo di Piquet, probabilmente motivato vista l’ombra incombente di Grosjean, mentre Sutil riesce ad accedere per la prima volta in carriera in Q3.

    Negli ultimi instanti la lotta pole riguarda Button, Barrichello, Vettel, Webber e lo stratosferico Hamilton, rigenerato proprio come la McLaren.

    Gli ultimi istanti sono da brivido, ma alla fine la spunta Webber. Completano la Top Ten Kovalein, Sutil, Massa, Raikkonen, Piquet. Aspettando di conoscere i pesi delle vetture, si preannuncia un gran premio interessante. D’altronde i primi quattro sono racchiusi in appena due decimi e mezzo.

    Valerio Lo Muzzo

    I tempi delle qualifiche:

    Pos  Driver       Team                       Q1        Q2        Q3     
     1.  Webber       Red Bull-Renault      (B)  1:31.257  1:38.038  1:32.230
     2.  Barrichello  Brawn-Mercedes        (B)  1:31.482  1:34.455  1:32.357
     3.  Button       Brawn-Mercedes        (B)  1:31.568  1:39.032  1:32.473
     4.  Vettel       Red Bull-Renault      (B)  1:31.430  1:39.504  1:32.480
     5.  Hamilton     McLaren-Mercedes      (B)  1:31.473  1:39.149  1:32.616
     6.  Kovalainen   McLaren-Mercedes      (B)  1:31.881  1:40.826  1:33.859
     7.  Sutil        Force India-Mercedes  (B)  1:32.015  1:36.740  1:34.316
     8.  Massa        Ferrari               (B)  1:31.600  1:41.708  1:34.574
     9.  Raikkonen    Ferrari               (B)  1:31.869  1:41.730  1:34.710
    10.  Piquet       Renault               (B)  1:32.128  1:35.737  1:34.803
    11.  Heidfeld     BMW-Sauber            (B)  1:31.771  1:42.310
    12.  Alonso       Renault               (B)  1:31.302  1:42.318
    13.  Nakajima     Williams-Toyota       (B)  1:31.884  1:42.500
    14.  Trulli       Toyota                (B)  1:31.760  1:42.771
    15.  Rosberg      Williams-Toyota       (B)  1:31.598  1:42.859
    16.  Kubica       BMW-Sauber            (B)  1:32.190
    17.  Buemi        Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:32.251
    18.  Fisichella   Force India-Mercedes  (B)  1:32.402
    19.  Glock        Toyota                (B)  1:32.423
    20.  Bourdais     Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:33.559


    http://www.eracemotorblog.it/2009/07/11/f1-nurburgring-qualifiche-webber-prima-pole-in-carriera.html