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July 29 A Cuore ApertoFrancamente non ci speravo più di tanto. O mi rifiutavo di crederci. O non lo so. Da quell’ottobre 2006, quando qualche lacrima mi scese giù, non tanto per quello che avevo visto, tanto per quanto non lo avrei rivisto più. E con quell’ottobre svaniva un sogno, quello di veder correre Michael dal vivo. Live, per usare un inglesismo. Perché Monza 2007, per quanto possa esser stata la mia prima volta della F1 live, mancava di qualcosa, di quel brio, di quelle paure e di quelle emozioni che Michael mi ha dato in tanti anni e che sognavo di vivere dal vivo. Poi un segno. Monza 2008, la vittoria di Vettel, l’erede, seppur biondo. Troppe somiglianze, troppe coincidenze tra Seba e Michael, e poi quella vittoria, sul bagnato, davanti i miei occhi, come se il fato volesse indicarmi la nuova via. Quella da seguire per il futuro che avanza. Già la seguivo da un anno quella via, confermata e ora seguita assiduamente.
Ma il fato ha voluto prendermi un’ altra volta in giro. 18 anni son arrivati nel 2007, ed era troppo tardi per rimediare ad un ritiro già visto, quindi domenica e poi oggi. Domenica per la sfiga di Massa, oggi per la mia gioia nel sentire questa notizia, ora ufficiale. Erano voci, non ci credevo, non ci speravo, seppur un piccolo barlume di possibilità non si nega mai a nulla. Mai mettere limiti alla provvidenza diceva qualcuno. Ed ecco che Michael ripiomba nella mia vita dopo 3 anni di assenza, magari per concedermi l’emozione più forte in vent’anni di vita. E l’emozione non dipenderà dall’esito della gara, ma dal fatto di vederlo correre, lì innanzi i miei occhi, innanzi la mia macchina fotografica pronta ad immortalare quel casco rosso con le sette stelle Micheloniche. Appunto Michelonico è uno stile di vita, come quello di rimettersi in gioco alla veneranda età di 40 anni, pronto a tutto ad ogni critica, perché non guiderà la miglior macchina del lotto, e se farà qualche fesseria, apriti cielo e stampa tutta. Ma Michael se ne frega come me ne frego io della stampa e di tutto perché da uno che ha fatto della sfida con se stesso uno stile di vita si ci può aspettare di tutto. Come me, che continuo a sfidarmi di giorno in giorno. A Michael devo quindi qualcosa. A me devo quindi qualcosa. Al fato devo quindi qualcosa, sempre che da qui a Monza il fato stesso non mi prenda un’altra volta in giro. Comincia il count-down: -23 a Valencia, -44 a Monza. Michael, il bello viene adesso.
Valerio Michael Schumacher torna a correre a ValenciaE’ ufficiale. E’ la notizia dell’anno. Michael Schumacher torna a correre al posto di Felipe Massa. E’ la stessa Ferrari ad annunciarlo con un comunicato. Il tedesco, la cui ultima gara risale al Gp del Brasile 2006, si rimetterà nuovamente in gioco già a Valencia tra tre settimane. Il Cavallino ha deciso di puntare sull’esperienza del sette volte campione del mondo per cercare di uscire da un momento non certo facile per il team.
IL COMUNICATO “La Scuderia Ferrari Marlboro ha intenzione di affidare a Michael Schumacher la monoposto di Felipe Massa finchè il pilota brasiliano non potrà tornare a correre. Michael Schumacher ha dato la sua disponibilità e nei prossimi giorni condurrà uno specifico programma di preparazione al termine del quale sarà possibile confermare la sua partecipazione al Campionato a partire dal Gran Premio d’Europa del prossimo 23 agosto”.
PRIME PAROLE “ La cosa più importante è una. Grazie a Dio, tutte le notizie su Felipe sono positive. Gli auguro il meglio.” Si esprime così Schumacher sul proprio sito ufficiale, poi prosegue: “Sono stato questo pomeriggio con Stefano Domenicali e Luca di Montezemolo, e insieme abbiamo deciso che mi preparerò a prendere il posto di Felipe. Anche se è vero che il capitolo della Formula 1 per me era chiuso, per la fedeltà che ho verso la squadra non ho potuto ignorare questo momento sfortunato. Sono ansioso di affrontare questa sfida.”
Ha colto al volo l’ennesima sfida della sua carriera Michael Schumacher, e non sarà una sfida facile. Punto primo perché il tedesco non sale su una Formula 1 da un anno, punto secondo perché a Valencia non ha mai corso, punto terzo ha solo da perdere. Nuovi regolamenti, vettura diversa e avversari più agguerriti che mai, non hanno intimorito il sette volte campione del mondo, anzi sicuramente lo hanno caricato. E’ una scommessa, vedremo come finirà. Intanto, bentornato Michael. http://www.eracemotorblog.it/2009/07/29/f1-michael-schumacher-correra-a-valencia.html
Valerio Lo Muzzo
July 27 Da 0 a 10: Le pagelle del GP d'UngheriaE’ stato il week end della paura, quello di una molla saltata via sulla testa di Felipe, di cui non si sa ancora nulla sull’eventuale recupero delle condizioni fisiche. E’ stato il week end delle sorprese, del ritorno al passato, con la pole di Alonso, la vittoria di Hamilton, il secondo posto di Raikkonen. E’ stato il primo gran premio dell’anno in cui non ha vinto una Brawn o una RedBull, ora che gli avversari son lì, ora che son pronti a dire la loro. Siam pronti anche noi a dire la nostra, con i soliti giudizi, le solite pagelle, ovviamente “Da 0 a 10”. Capitolo 10: Ungheria
VOTO 0 AL PIT STOP RENAULT Son bastati 14 giri ad Alonso per uscire di scena, e non per colpa sua. Aveva dato tanto lo spagnolo, sia in qualifica che in gara, ma il team, proprio nel momento cruciale, ha commesso un errore fondamentale. Gomma montata male, rientro in pista e gara gettata alle ortiche. Fernando si ritira qualche giro dopo a causa del fondo danneggiato, ma ormai la sua gara era stata compromessa, e non di poco. SUPERFICIALE
VOTO 1 ALLA PARTENZA DI VETTEL E’ la copia di Michael Schumacher in tutto e per tutto, nel bene e nel male. La sua partenza è ridicola, da secondo a settimo in men che non si dica. Attenuanti? Qualcuna. Come il Kers montato da Kovalainen, Hamilton e Raikkonen, oltre alla manovra del finnico che lo ha ostacolato alla prima curva. Il tedesco si ritirerà a metà gara per noie alla sospensione, ma non è sembrato per niente al top. MOVIOLA
VOTO 2 ALLA BRAWNGP La pacchia è finita, adesso non resta che giocare in difesa per vincere quanto meno il mondiale piloti. Senza aggiornamenti la vettura ha perso tutta la competitività. Barrichello non va a punti, Button ne conquista due complici i ritiri di Vettel e Alonso. Di questo passo venti punti possono essere pochi, perché mancano sette gare al termine e team come Ferrari, McLaren, Williams, oltre ai rivali della RedBull possono competere con il team di Ross. Le risorse scarseggiano e gli sviluppi sono un miraggio. Solo un’altra furbata potrà risollevare le sorti del team. Con Brawn non si sa mai. DECADENTE
VOTO 3 A NELSON PIQUET Non ne vuole proprio sapere. Di andar via ovviamente. Il suo compagno di team fa sfracelli, conquista la pole, mentre lui risulta essere il primo eliminato in Q2. In gara chiude 13esimo, anonimo come al solito. Il cognome che porta vale più delle prestazioni offerte nel corso della stagione. Lo davamo già via, ma intanto è ancora nel circus. RACCOMANDATO
VOTO 4 A ROBERT KUBICA L’attenuante di una vettura poco efficiente non lo giustifica del tutto. Perde nuovamente il duello con il compagno di box, chiude dietro Piquet e non sembra dare alcun sintomo di risveglio. Almeno dentro il team dovrebbe essere il numero uno. SVOGLIATO
VOTO 5 AD HEIKKI KOVALAINEN Con una McLaren così poteva fare meglio. Parte bene, seppur agevolato dalla manovra di Raikkonen, chiude quinto dietro Rosberg mentre il suo compagno di box si avvia verso la prima vittoria dell’anno. Il destino di eterno secondo comincia a modellarsi sul Terence Hill della Formula 1, chissà, se nel corso della sua carriera, riuscirà a battere il principe dei secondi. Barrichello docet. RINUNCIATARIO VOTO 6 A BERNIE ECCLESTONE L’immagine di un vecchietto che firma autografi a giovani ragazzini non si vede all’ordine del giorno. Il buon Bernie ha pure notevoli difficoltà fisiche nell’abbassarsi, complice l’età ormai da pensione. Restano comunque le carezze e i sorrisi che i bambini, forse, non fimenticheranno mai. Per il ciclo: “Momenti di Gloria”. IMMORTALE
VOTO 7 A MARK WEBBER Non è stato il week end migliore dell’anno, ma forse quelle più proficuo. Guadagna su Vettel e su Button, chiude a podio e si rilancia in ottica mondiale. Perde la seconda piazza ai box per un’esitazione dei meccanici, mentre rinuncia la vittoria per la poca opposizione offerta ad Hamilton nel corso del sorpasso. Un po’ di cattiveria in più non farebbe male. RAGIONIERE
VOTO 8 A LEWIS HAMILTON Cinico, efficace, vincente. E’ il primo pilota a rompere il dominio Brawn-RedBull, conquistando una vittoria di cuore e di testa. In palla sin dal venerdì, parte alla grande e liquida Webber con un colpo di Kers dopo pochi giri. Si getta all’inseguimento di Alonso e gira più veloce dello spagnolo pur essendo più pesante. Per il resto gestisce la gara come sa fare. Da campione del mondo. Per il ciclo: “A volte ritornano”. Bentornato. PRAGMATICO
VOTO 9 A KIMI RAIKKONEN Sì, più di Hamilton. Non tanto per la prestazione quanto per il clima presente in casa Ferrari. Unico rappresentante del cavallino in pista, conquista un’ottima seconda piazza, sfruttando un momento di amnesia dei meccanici RedBull. Parte alla grande, seppur in maniera non limpidissima. Non perde da Webber e lo passa in corsia box in un duello da “far west”. Per il resto gira su ottimi tempi, seppur un piccolo problema allo scarico gli fa perdere qualche secondo di troppo nel corso della seconda sosta. Secondo, con i tempi che corrono, è un ottimo risultato. Vedremo se la costanza lo accompagnerà da qui a fine stagione. RINATO
VOTO 10 AL CASCO DI FELIPE MASSA Spesso la vita è fatta di attimi, di centimetri. Vi sono attimi e centimetri che cambiano l’esito di una gara, come vi sono attimi e centimetri che cambiano la vita e la carriera di un pilota. Un colpo in testa, una molla, come un proiettile vagante per aria, per un attimo, per un secondo che ti cambia la vita. Viene colpito lì Felipe, nel punto più debole, la visiera, che per fortuna regge all’urto ed evita al pilota una fine peggiore. Il voto è quindi un omaggio all’impegno messo in mostra dalla F1 per la sicurezza dei piloti. Con un casco diverso, oggi staremo a parlare di Massa col verbo al passato. SALVAVITA
Valerio Lo Muzzo http://www.eracemotorblog.it/2009/07/27/f1-da-0-a-10-le-pagelle-del-gp-d-ungheria.html July 26 Ungheria, analisi gara: A volte ritornanoHUNGARORING 26.07.2009 A volte ritornano, e come se ritornano. Ritornano dal passato, dall’oscuro, dall’oltretomba. Torna alla vittoria Lewis Hamilton, torna alla grande, da campione del mondo, segnando il gol della bandiera, inutile ma simbolico, in un campionato strano comandato dalle furbate da un lato, da i colpi di genio dall’altro. Torna anche la Ferrari, seppur in versione mono vista l’assenza di Massa, che con questa vettura avrebbe potuto dire la sua anche in pista. Torna tutto alla fine, tranne i conti in casa Brawn e in casa RedBull. Sì, le rivali dell’anno questa volta hanno toppato. Da un lato la Brawn è stata raggiunta dal punto di vista tecnico da Ferrari, McLaren e Williams, all’altro la RedBull sembra troppo confusa a capire su chi puntare, salvo poi perdere qualche punto per strada, inceppandosi quel tanto che basta per far perdere a Webber la seconda piazza a favore di Kimi, ma andiamo per ordine.
PARTENZA Allo start Alonso mantiene la testa, Hamilton e Raikkonen si sfidano a colpi di Kers, e Vettel in men che non si dica perde cinque posizioni scivolando al settimo posto. Il tedesco sembra la copia di Michael Schumacher anche nelle pessime partenze. Intanto Alonso fugge, Hamilton liquida Webber con un colpo di Kers e Raikkonen guida il trenino degli inseguitori composto da Rosberg, Kovalainen, Vettel, Nakajima, Button e Trulli. La vista di Alonso che fa da lepre esorta l’accanimento di Hamilton che comincia ad inanellare una serie di giri veloci utili a ridurre il gap tra lui e lo spagnolo. Fernando appunto, iperleggero, si ferma al giro 13 per la prima sosta, e rinuncia ad ogni sogno di podio visto il pessimo lavoro dei meccanici. Anteriore destra montata male, la ruota scappa dopo poche curve, e lo spagnolo rientra nuovamente ai box su tre ruote danneggiando irrimediabilmente il fondo vettura.
NOIA Hamilton prende quindi il comando per non mollarlo più. Arriva il momento delle soste ed ecco che il podio comincia a prendere forma. Webber e Raikkonen rientrano contemporaneamente, l’australiano perde qualche secondo per l’esitazione dell’uomo con il lecca lecca, e quasi i due piloti rischiano il crash in piena corsia box. Kimi esce prima, Webber subito dietro. Del resto non cambia nulla, se non la strategia di Vettel, ubriacato di benzina visto il tappo “offerto” da Kovalainen. Per il tedesco però non è giornata, la vettura non lo asseconda e al giro 30 anche lui è out, come Alonso, come Sutil. Tutto il resto è noia o giù di lì. Hamilton trionfa, Raikkonen e Webber vanno a podio, Rosberg, Kovalainen, Glock, Button e Trulli completano la zona punti.
MONDIALE E’ quindi un mondiale sempre aperto, ma con un’incognita in più. Ferrari, McLaren e Williams non sono poi così indietro come si credeva e faranno da arbitri da qui e per il proseguo della stagione. Quella di Hamilton è la prima vettura non Brawn/RedBull a vincere quest’anno e forse, non sarà l’unica. Non lo sarà perché stanno tornando tutti pian piano. Tornerà anche Felipe Massa, magari con un po’ di fortuna in più.
Valerio Lo Muzzo Classifiche:
Piloti: Costruttori: 1. Button 70 1. Brawn-Mercedes 114 2. Webber 51.5 2. Red Bull-Renault 98.53. Vettel 47 3. Ferrari 40 4. Barrichello 44 4. Toyota 38.5 5. Rosberg 25.5 5. McLaren-Mercedes 28 6. Trulli 22.5 6. Williams-Toyota 25.5 7. Massa 22 7. Renault 138. Hamilton 19 8. BMW Sauber 8 9. Raikkonen 18 9. Toro Rosso-Ferrari 5 10. Glock 16 11. Alonso 13 12. Kovalainen 9 13. Heidfeld 6 14. Buemi 3 15. Bourdais 2 16. Kubica 2 Ungheria, gara: Hamilton, prima vittoria dell'annoHUNGARORING 26.07.2009 Lewis Hamilton e la McLaren tornano alla vittoria in una stagione non certo facile. Per l’inglese e per il team questo è il primo podio e soprattutto la prima vittoria del 2009. Completano il podio un ottimo Kimi Raikkonen, unico ferrarista a correre, e Mark Webber che guadagna punti importanti in ottica mondiale, visto il settimo posto di Jenson Button e il ritiro di Vettel. Chiude ai margini del podio Nico Rosberg, in lotta per il terzo posto fino alla seconda sosta. La zona punti viene completata da Kovalainen, Glock, Button e Trulli.
Fernando Alonso, partito dalla pole, si è ritirato al 14esimo per una ruota montata male al primo pit stop. Lo spagnolo, nel giro immediatamente dopo la sosta, ha perso l’anteriore destra ed ha percorso un tratto della pista su tre ruote danneggiando irrimediabilmente la vettura. Si conferma il momento no della Brawn visto il decimo posto di Barrichello, preceduto da Nakajima. Buona prova anche per il debuttante Alguersuari, che ha chiuso quindicesimo davanti il compagno di team Buemi.
Ordine d’arrivo:
Pos Driver Team Time 1. Hamilton McLaren-Mercedes (B) 1h38:23.876 2. Raikkonen Ferrari (B) + 11.529 3. Webber Red Bull-Renault (B) + 16.886 4. Rosberg Williams-Toyota (B) + 26.967 5. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 34.392 6. Glock Toyota (B) + 35.237 7. Button Brawn-Mercedes (B) + 55.088 8. Trulli Toyota (B) + 1:08.172 9. Nakajima Williams-Toyota (B) + 1:08.77410. Barrichello Brawn-Mercedes (B) + 1:09.25611. Heidfeld BMW Sauber (B) + 1:10.61212. Piquet Renault (B) + 1:11.51213. Kubica BMW Sauber (B) + 1:14.04614. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 1 lap 15. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari (B) + 1 lap 16. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 1 lap Fastest lap: Webber, 1:21.931 Not classified/retirements: Driver Team On lapVettel Red Bull-Renault (B) 30Alonso Renault (B) 16 Sutil Force India-Mercedes (B) 2 Massa Ferrari (B) DNS Ungheria, pesi vetture: Alonso iperleggeroHUNGARORING 25.07.2009 Ha messo 5 euro di benzina Fernando Alonso, li ha messi per fare la pole. Figurarsi che non ha nemmeno ricevuto un bollino per il poco carburante messo. 637Kg, quasi venti meno di Vettel, quasi buoni per andare a podio, almeno così sperano in Renault. Il tutto dipenderà dal passo dell’asturiano. Staremo a vedere. Una grande prestazione l’ha ottenuta anche Sebastian Vettel davanti al compagno di team, seppur questo sia più leggero. In RedBull è lotta a due e la qualifica vale tanto. Ottima prova anche per Rosberg e Kovalainen, mentre l’unico ad uscire dalla media-peso in Top Ten è Jenson Button, che pur partendo ottavo punterà al long run. In casa Brawn si comincia a giocare in difesa, visto che i rivali della RedBull hanno qualcosa in più. A tal proposito Barrichello è il più carico del lotto. Chissà cosa ha in mente Ross, sicuramente non le tre soste, vista la magra figura raccolta in Germania. Probabilmente sui tre stop andrà solo Fernando Alonso.
Pos Pilota Peso (kg) 1. Alonso Renault 637.5 2. Vettel Red Bull-Renault 655.0 3. Webber Red Bull-Renault 652.0 4. Hamilton McLaren-Mercedes 650.5 5. Rosberg Williams-Toyota 654.0 6. Kovalainen McLaren-Mercedes 655.5 7. Raikkonen Ferrari 651.5 8. Button Brawn-Mercedes 664.5 9. Nakajima Williams-Toyota 658.010. Massa Ferrari 11. Buemi Toro Rosso-Ferrari 671.5 12. Trulli Toyota 671.3 13. Barrichello Brawn-Mercedes 689.0 14. Glock Toyota 679.215. Piquet Renault 667.716. Heidfeld BMW-Sauber 658.017. Fisichella Force India-Mercedes 680.5 18. Sutil Force India-Mercedes 683.5 19. Kubica BMW-Sauber 666.0 20. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 675.5 Ungheria, qualifiche: Alonso, pole nel caos. Brutto incidente per MassaHUNGARORING 25.07.2009 Accade l’incredibile nelle qualifiche del Gp di Ungheria. La notizia meno aspettata della giornata riguarda Felipe Massa. Il brasiliano della Ferrari, al termine della Q2, viene centrato da una molla, persa da Rubens Barrichello, in pieno casco, perdendo così il controllo della F60 e andando ad impattare contro le barriere. Al brasiliano sono stati prestati i soccorsi della situazione, e dopo qualche attimo di sbandamento è stato trasferito con l’elicottero in un ospedale locale. Le notizie finora pervenute escludono ogni danno al pilota, attualmente sottoposto ad esami più approfonditi per sicurezza. Felipe Massa, comunque, non prenderà parte alla gara di domani, come ha dichiarato Stefano Domenicali.
POLE L’altra notizia meno aspettata del giorno è la pole di Fernando Alonso. Anche questo risultato è stato in dubbio per qualche minuto visti i problemi che hanno colpito i sistemi di cronometraggio. Al termine della Q3 nessun pilota sapeva in quale posizione si fosse qualificato. Dopo qualche tempo e il ripristino dei sistemi, lo spagnolo ha potuto festeggiare una pole che gli mancava da due anni. Al suo fianco partirà Sebastian Vettel, che precede il compagno di team Mark Webber. Conquista un’ottima quarta piazza Lewis Hamilton, peraltro unico a montare il Kers tra i primi cinque. Quinto, appunto, è Nico Rosberg, mentre Kovalainen, Raikkonen, Button, Nakajima e Massa chiudono la Top Ten. Il brasiliano della Ferrari non ha preso parte alla Q3 visto l’accaduto, mentre Jenson Button è stato notevolmente condizionato dalle verifiche che i commissari han voluto effettuare sulla sua vettura, visto l’inconveniente accaduto a Barrichello. Rubens, per la prima volta in stagione, non ha avuto accesso in Q3, insieme a Piquet, Glock, Trulli e Buemi eliminati in Q2. Pessima prova per le Bmw, entrambe fuori in Q1, come le Force India e il debuttante Jayme Alguersari, peraltro vittima di un problema al motore.
Valerio Lo Muzzo
Pos Driver Team Q1 Q2 Q3 1. Alonso Renault (B) 1:21.313 1:20.826 1:21.569 2. Vettel Red Bull-Renault (B) 1:21.178 1:20.604 1:21.607 3. Webber Red Bull-Renault (B) 1:20.964 1:20.358 1:21.741 4. Hamilton McLaren-Mercedes (B) 1:20.842 1:20.465 1:21.839 5. Rosberg Williams-Toyota (B) 1:20.793 1:20.862 1:21.890 6. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) 1:21.659 1:20.807 1:22.095 7. Raikkonen Ferrari (B) 1:21.500 1:20.647 1:22.468 8. Button Brawn-Mercedes (B) 1:21.471 1:20.707 1:22.511 9. Nakajima Williams-Toyota (B) 1:21.407 1:20.570 1:22.83510. Massa Ferrari (B) 1:21.420 1:20.823 11. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) 1:21.571 1:21.002 12. Trulli Toyota (B) 1:21.416 1:21.082 13. Barrichello Brawn-Mercedes (B) 1:21.558 1:21.222 14. Glock Toyota (B) 1:21.584 1:21.24215. Piquet Renault (B) 1:21.278 1:21.38916. Heidfeld BMW-Sauber (B) 1:21.73817. Fisichella Force India-Mercedes (B) 1:21.80718. Sutil Force India-Mercedes (B) 1:21.86819. Kubica BMW-Sauber (B) 1:21.90120. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari (B) 1:22.359 July 13 Da 0 a 10: Le pagelle del GP di GermaniaDoveva essere il gran premio chiave della stagione, ed il gp chiave è stato. Doveva essere il gp della Brawn, almeno a detta loro, e così non è stato. Non lo è stato perché il buon Ross ci ha messo del suo, perché la Ferrari ha giocato in difesa, perché la RedBull ha messo le ali e non gliele leva più nessuno. Doveva essere il gp di Barrichello, autore di un ottima qualifica, ma il brasiliano si conferma l’eterno secondo che è. Doveva essere la domenica decisiva per la McLaren, ma una foratura ho compromesso tutto. Doveva essere il giorno di Sutil, ma la dea bendata con il tedesco sembra vederci bene, fin troppo. Adesso saremo noi a vederci chiaro, con i soliti voti, ovviamente “Da 0 a 10”. Capitolo 9: Germania.
VOTO 0 A ROSS BRAWN Il miglior stratega del lotto ha sbagliato. E non di poco. Tre soste, nessun podio, ed è la prima volta in stagione che un pilota Brawn non stappa lo spumante. Massa e Rosberg balzano davanti Button e Barrichello, conseguenza di una strategia sbagliata. L’unica attenuante a favore di Ross riguarda la prima sosta di Barrichello. Se il brasiliano fosse rientrato davanti Massa dopo il primo rifornimento a quest’ora staremo parlando di un’altra gara. Però con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Per il ciclo: “Nessuno è perfetto”. STONATO
VOTO 1 AL PIT STOP DI BARRICHELLO Problema tecnico o inconveniente voluto? Mistero della fede. Le male lingue si scaldano, Barrichello è una furia a fine gara, e la lingua batte dove il dente duole. Duole da inizio stagione il dente del brasiliano, ma se Rubens bazzica ancora nelle zone alte della classifica questo lo deve a Ross. Sì, Ross l’onnipotente. Chissà se i bocchettoni della benzina subiscono l’influenza di Mr. Banana. OSCURO
VOTO 2 A KAZUKI NAKAJIMA Pronti. Via. Boom! Un Killer? Sì, Nakajima. Dopo i ritiri dei predecessori Sato e Coulthard il premio miglior Killer dell’anno spetta al giapponese, ancora protagonista dei botti di mezza estate. Mentre il compagno di squadra conquista un quarto posto degno di nota, lui gioca all’autoscontro colpendo il povero Trulli, compromettendo la gara di entrambi. CRIMINALE
VOTO 3 A ROBERT KUBICA L’anno scorso lottava per il mondiale, quest’anno fa veramente pena. Chiude quattordicesimo dopo una gara inesistente, facendo peggio di Heidfeld. Considerando gli inconvenienti di Hamilton, Trulli e Sutil, a quest’ora poteva vantarsi di un penultimo posto. Nient’altro da dire, sarebbe superfluo. INVISIBILE
VOTO 4 A NELSON PIQUET Probabilmente sul podio stavano festeggiando il suo addio alla F1 piuttosto che la vittoria di Webber. Stavolta la Germania non porta tanta fortuna al brasiliano che fa sì una buona qualifica, ma è autore di una gara delle sue. Tredicesimo con l’ombra di Grosjean alle porte, e stavolta nessuna safety-car tedesca lo salverà. ADDIO
VOTO 5 A GIANCARLO FISICHELLA Francamente l’undicesimo posto in altri tempi sarebbe stato oro, ma vista l’incommensurabile prestazione di Sutil, la domenica di Fisico rimane oscurata dall’ombra del compagno di team. In qualifica va fuori in Q1, a differenza del compagno di squadra che conquista un ottimo sesto posto, in gara non fa male, ma si sa, in Formula Uno il primo rivale è il ragazzo della porta accanto. Per il ciclo: “Si può dare di più”. RIMANDATO
VOTO 6 A LEWIS HAMILTON Più alla partenza che ad altro. Ottimo in prova e in qualifica, poi allo start il bottone magico lo proietta verso una prima posizione con uno scatto degno del miglior Usain Bolt. Peccato per la foratura, rimediata probabilmente in un micro contatto con Webber, che gli costa una bella gara. Per il ciclo: “Ritenta sarai più fortunato”. CENTOMETRISTA
VOTO 7 A NICO ROSBERG Da quindicesimo a quarto, davanti le Brawn. Il tedesco in casa è una furia, parte a razzo con la vettura più pesante sulla griglia, guida una petroliera e un’ottima strategia lo issa dietro Massa. Che sia arrivato l’anno giusto? Ad Abu Dhabi l’ardua sentenza. COSTANTE
VOTO 8 A FELIPE MASSA Finalmente a podio dopo il tragico finale del mondiale scorso in Brasile. Il brasiliano gioca in difesa, alla Trapattoni. Tiene dietro Vettel e Barrichello pur avendo un mezzo inferiore, conqusitando un ottimo terzo posto. Più di così non poteva fare. TENACE
VOTO 9 AD ADRIAN SUTIL Ancora una volta l’angelo biondo gli rompe le uova nel paniere, e allora tanto angelo non è. Conduce una gara stupenda, prova la brezza della seconda posizione per qualche istante, poi, dopo la prima sosta, un contatto con Raikkonen frantuma ogni sogno. Ancora una volta nessun punto, stavolta però non per colpa sua. SFORTUNATO
VOTO 10 A MARK WEBBER La prima volta è sempre la più bella. Se poi la vittoria arriva dominando, dopo aver scontato un drive trough allora c’è più gusto. C’è più gusto perché l’ultimo a vincere scontando una penalità è stato Michael Schumacher. Non certo uno qualunque. Insuperabile per tutto il week-end, pole e vittoria. Se nemmeno il talento di Vettel riesce ad opporsi alla furia australiana, allora è fatta. A 32 anni vincere il mondiale è ancora possibile. IMPRENDIBILE
Valerio Lo Muzzo Nurburgring, analisi gara: RedBull uber allesNURBURGRING 12.07.2009
RedBull uber alles, RedBull al di sopra di tutto. Al di sopra delle
Brawn, incappate in una giornata no, adesso più impaurite che mai.
Impaurite perché Webber parte male, fa a sportellate con Barrichello,
sconta un drive trough e si avvia verso una facile vittoria. Perché i
tempi delle tre soste son finiti, anche per Brawn.
RICORDI Segnata come sembrava essere la domenica di Sutil, perennemente in zona punti per metà gara. L’aria di casa al tedesco fa bene, accarezza il secondo posto per qualche istante, poi dopo la prima sosta, al rientro in pista, un contatto con Raikkonen rievoca dispiaceri amari, vedi Monaco 2008. Il danno all’alettone anteriore è evidente, un altro stop è necessario e per Sutil la zona punti rimarrà un ricordo. Ma chi di spada ferisce di spada perisce e al 32esimo giro il motore tradisce Raikkonen che colleziona così l’ennesimo ritiro stagionale. Nello stesso istante un piccolo inconveniente ai box pregiudica la gara di Barrichello. Il brasiliano, sempre davanti il compagno di squadra, perde quei secondi necessari per far si che Button gli balzi davanti alla terza ed ultima sosta. Fatto apposta o meno il leader del mondiale viene avvantaggiato dalla situazione. D’altronde la gara dell’inglese ad eccezione dei sorpassi iniziali su Massa ed Heidfeld, è stata abbastanza anonima, peraltro condotta a centro gruppo, mentre in testa Webber distruggeva la barriera spazio temporale, e issava la propria candidatura al titolo vincendo la prima gara della carriera proprio in terra tedesca, la terra di Vettel, la terra che ha consacrato la RedBull come la migliore vettura del lotto. Di questo passo vedere la casa austriaca al di sopra di tutto anche a fine stagione non è soltanto un sogno.
Valerio Lo Muzzo
Classifiche mondiali dopo 9 gare:
Piloti: Costruttori:
1. Button 68 1. Brawn-Mercedes 112
2. Vettel 47 2. Red Bull-Renault 92.5
3. Webber 45.5 3. Toyota 34.5
4. Barrichello 44 4. Ferrari 32
5. Massa 22 5. Williams-Toyota 20.5
6. Trulli 21.5 6. McLaren-Mercedes 14
7. Rosberg 20.5 7. Renault 13
8. Glock 13 8. BMW Sauber 8
9. Alonso 13 9. Toro Rosso-Ferrari 5
10. Raikkonen 10
11. Hamilton 9
12. Heidfeld 6
13. Kovalainen 5
14. Buemi 3
15. Kubica 2
16. Bourdais 2 Nurburgring, gara: La prima di Webber, doppietta RedBullNURBURGRING 12.07.2009 E’ la prima di Mark Webber. E che prima.
L’australiano vince dominando, dopo aver scontato un drive trough,
inflitto per aver cambiato direzione in partenza toccando Barrichello.
Comletano il podio Vettel e un ottimo Felipe Massa. Delude ampiamente
la Brawn e Ross Brawn. Il miglior stratega del lotto punta sulle tre
soste e i suoi piloti non vanno oltre il quinto posto con Button e il
sesto con Barrichello. Da segnalare l’ottima prestazione di Sutil che, con una Force India in forma, lotta per più di metà gara tra i primi otto, ma un contatto con Raikkonen al 27esimo giro lo costringe al cambio di ala anteriore, e la conseguente rinuncia ad ogni sogno di punti mondiale. L’altro ritirato della giornata è Sebastian Bourdais, che chiude così la sua avventura in Toro Rosso salvo ripensamenti.
L’ordine d’arrivo:
Pos Driver Team Time
1. Webber Red Bull-Renault (B) 1h36:43.310
2. Vettel Red Bull-Renault (B) + 9.252
3. Massa Ferrari (B) + 15.906
4. Rosberg Williams-Toyota (B) + 21.099
5. Button Brawn-Mercedes (B) + 23.609
6. Barrichello Brawn-Mercedes (B) + 24.468
7. Alonso Renault (B) + 24.888
8. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 58.692
9. Glock Toyota (B) + 1:01.457
10. Heidfeld BMW Sauber (B) + 1:01.925
11. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 1:02.327
12. Nakajima Williams-Toyota (B) + 1:02.876
13. Piquet Renault (B) + 1:08.328
14. Kubica BMW Sauber (B) + 1:09.555
15. Sutil Force India-Mercedes (B) + 1:11.941
16. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 1:30.225
17. Trulli Toyota (B) + 1:30.970
18. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 1 lap
Fastest lap: Alonso, 1:33.365
Not classified/retirements:
Driver Team On lap
Raikkonen Ferrari (B) 35
Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) 19Nurburgring, pesi vetture: RedBull più pesanti, Sutil che sorpresa!NURBURGRING 11.07.2009 E’ stato un super Webber in tutti i sensi. Sì, perché l’australiano ha fatto la pole pur essendo più pesante dei rivali, e di molto, mentre il compagno Vettel con lo stesso peso non è andato oltre il quarto posto. RedBull su tutti, quindi Brawn in riserva. In riserva perché per tenere il passo della RedBull han dovuto alleggerire la vettura, e non di poco. Chi invece ha fatto il botto, sul serio, è Adrian Sutil. Il tedesco, pur essendo il più pesante tra i piloti in Q3, è riuscito a chiudere settimo, facendo meglio delle Ferrari e di Piquet. Fuori dalla Top Ten quasi tutti i piloti cominceranno la gara con un primo stint molto lungo, ad accezione di Kubica, Buemi, Glock e Fisichella. L’italiano, con una Force India così in forma, può finalmente fare bene, proprio come Sutil. Valerio Lo Muzzo
Pos Driver Weight (kg)
1. Webber Red Bull-Renault 661.0
2. Barrichello Brawn-Mercedes 647.0
3. Button Brawn-Mercedes 644.0
4. Vettel Red Bull-Renault 661.0
5. Hamilton McLaren-Mercedes 654.5
6. Kovalainen McLaren-Mercedes 664.0
7. Sutil Force India-Mercedes 678.5
8. Massa Ferrari 673.5
9. Raikkonen Ferrari 674.0
10. Piquet Renault 676.0
11. Heidfeld BMW-Sauber 681.0*
12. Alonso Renault 668.2*
13. Nakajima Williams-Toyota 683.6*
14. Trulli Toyota 683.7*
15. Rosberg Williams-Toyota 689.6*
16. Kubica BMW-Sauber 673.5*
17. Buemi Toro Rosso-Ferrari 674.5*
18. Fisichella Force India-Mercedes 662.5*
19. Glock Toyota 662.3*
20. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 689.5*Nurburgring - Qualifiche: Webber, prima pole in carrieraNURBURGRING 11.07.2009 E’ un sorprendente Mark Webber a conquistare la pole position del gran premio di Germania. Per l’australiano della RedBull questa è la prima pole in carriera, conquistata chiudendo in 1’32”230 precedendo in ordine Barrichello, Button, Vettel ed Hamilton. Ventinove anni dopo Alan Jones, Mark Webber porta in alto i colori del proprio continente.
Il feeling di Webber col Nurburgring si è già visto nelle prove libere, proprio come si è visto in Q1 dove l’australiano ha fatto le prove generali. 1’31”257 il suo tempo nella prima sessione, mentre Kubica, Buemi, Fisichella, Glock e Bourdais rinunciavano ad ogni sogno, vista la pioggia caduta negli ultimi istanti della sessione. L’instabilità climatica è notevole in Q2. Ingegneri e piloti alternano gomme slick e intermedie, ma a spuntarla è Barrichello, notevolmente a suo agio nell’umido. Brawn, RedBull, Ferrari e McLaren conquistano l’accesso alla Q3, mentre Heidfeld, Alonso, Nakajima, Trulli e Rosberg abbandonano. Sorprendente il secondo tempo di Piquet, probabilmente motivato vista l’ombra incombente di Grosjean, mentre Sutil riesce ad accedere per la prima volta in carriera in Q3. Negli ultimi instanti la lotta pole riguarda Button, Barrichello, Vettel, Webber e lo stratosferico Hamilton, rigenerato proprio come la McLaren. Gli ultimi istanti sono da brivido, ma alla fine la spunta Webber. Completano la Top Ten Kovalein, Sutil, Massa, Raikkonen, Piquet. Aspettando di conoscere i pesi delle vetture, si preannuncia un gran premio interessante. D’altronde i primi quattro sono racchiusi in appena due decimi e mezzo.
Valerio Lo Muzzo
I tempi delle qualifiche:
Pos Driver Team Q1 Q2 Q3
1. Webber Red Bull-Renault (B) 1:31.257 1:38.038 1:32.230
2. Barrichello Brawn-Mercedes (B) 1:31.482 1:34.455 1:32.357
3. Button Brawn-Mercedes (B) 1:31.568 1:39.032 1:32.473
4. Vettel Red Bull-Renault (B) 1:31.430 1:39.504 1:32.480
5. Hamilton McLaren-Mercedes (B) 1:31.473 1:39.149 1:32.616
6. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) 1:31.881 1:40.826 1:33.859
7. Sutil Force India-Mercedes (B) 1:32.015 1:36.740 1:34.316
8. Massa Ferrari (B) 1:31.600 1:41.708 1:34.574
9. Raikkonen Ferrari (B) 1:31.869 1:41.730 1:34.710
10. Piquet Renault (B) 1:32.128 1:35.737 1:34.803
11. Heidfeld BMW-Sauber (B) 1:31.771 1:42.310
12. Alonso Renault (B) 1:31.302 1:42.318
13. Nakajima Williams-Toyota (B) 1:31.884 1:42.500
14. Trulli Toyota (B) 1:31.760 1:42.771
15. Rosberg Williams-Toyota (B) 1:31.598 1:42.859
16. Kubica BMW-Sauber (B) 1:32.190
17. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) 1:32.251
18. Fisichella Force India-Mercedes (B) 1:32.402
19. Glock Toyota (B) 1:32.423
20. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) 1:33.559 |
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