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    August 26

    GP TURCHIA

    ISTANBUL 26.08.2007  Passa il tempo ma questo mondiale non finisce mai di stupire, di riequilibrarsi automaticamente dopo ogni gara, di far riavvicinare le gente, il tifo che, negli ultimi anni è andato calando. Si, perché  nell’arco della sua storia la Formula uno non ha mai visto 4 piloti in lotta per il titolo dopo 12 gare, non ha mai visto tanto equilibrio dopo le 3 vittorie per parte dei fantastici 4, ma soprattutto non ha mai visto i primi 4 piloti della classifica racchiusi in appena 16 punti. Si torna dopo la pausa estiva sempre con i soliti screzi tra Alonso ed Hamilton e la Ferrari e la McLaren. Si torna con una doppietta Ferrari,  con un terzo posto di Alonso, con la foratura di Hamilton e con un mondiale che si riapre.

    PARTENZA Massa mantiene la pole, Raikkonen “brucia” Hamilton e Alonso vede sfilarsi le Bmw di Kubica e Heidfeld. In tutto questo Fisichella  prova la brezza di una toccata e fuga ai danni di Trulli che va in testacoda. Le Ferrari fanno l’andatura, Hamilton insegue a fatica ed Alonso arranca dietro Heidfeld.  Nelle retrovie Button e Trulli si danno da fare compiendo bei sorpassi.

    SOSTE  La Bmw è di Kubica è la prima a rifornire. Ma le soste più importanti sanciscono il ritorno di Alonso in quarta piazza. Lo spagnolo, infatti, sfrutta al meglio il giro in più ai danni di Heidfeld che viene rilegato in quinta posizione. La gara non si evolve. Raikkonen cerca di avvicinarsi a Massa fino a vedere il fumo che esce dagli scarichi della rossa numero 5, ma niente più. Dopo le seconde soste il tutto sembra evolversi verso un finale tranquillo, ma al 42esimo giro l’anteriore destra di Hamilton si sfalda improvvisamente. L’inglese guadagna ai box, ma, coincidenza, Alonso sta rifornendo! Per fortuna lo spagnolo va via subito, Hamilton cambia gomme e rifornisce tornando quinto davanti Kovalainen che non riesce a recuperare i quattro secondi che lo separano dall’inglese. Non accade più nulla. Trionfa Massa, seguito da Raikkonen per quella che è la seconda doppietta stagionale per il cavallino. Alonso completa il podio, poi Heidfeld, Hamilton, Kovalainen, Rosberg e Kubica  chiudono la zona punti.

    PUNTO MONDIALE Sembra esser una tradizione da qualche anno, ma la gara di Monza assume fondamentale importanza per le sorti di questo campionato. La Ferrari punta sul sostegno dei suoi tifosi, la McLaren cercherà sicuramente di giocarsi tutte le carte. Perciò tutti pronti, tutti a Monza! Per quello che sarà, sicuramente, un gran premio chiave, un gran premio emozionante, o meglio un appuntamento da non mancare. Perché il mondiale passa da qui!

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio 

    August 05

    GP UNGHERIA

    HUNGARORING 05.08.2007 C’era poco da fare contro questa McLaren e contro questo Hamilton. Ci ha provato Alonso, ieri, ad ostacolare il suo compagno di squadra, ma alla fine gli unici penalizzati sono stati lui e il suo team. Lui perché è stato retrocesso in 6° posizione sulla griglia di partenza, la McLaren perché in tutto questo non ha guadagnato nemmeno un punto nella classifica costruttori a causa degli attriti tra i due piloti che hanno portato i commissari a penalizzare il team in codesta maniera. Ci ha provato Kimi Raikkonen, con grinta, cuore, umiltà  e passione, ma alla fine il secondo posto conquistato, pur relegando  dalla vetta mondiale a ben  20 punti, lo rilancia come prima ed unica guida definitiva di quest’anno per la conquista del mondiale da parte del cavallino. Perché Kimi ci prova, ragiona e garantisce qualcosa, sfortuna compresa.

    Quello che non ci ha provato per nulla, invece, è stato Felipe Massa, disastroso ieri, inguardabile oggi. Il brasiliano parte 14° con la compagnia di Fisichella, retrocesso in 13° posizione, reo di aver rallentato Yamamoto in qualifica. Felipe, pur con una vettura ubriaca di benzina, non riesce ad andare oltre la tredicesima piazza  finale dopo una gare costernata più da bassi che di acuti. Nessuno poteva immaginare la Super Auguri di Sato stare davanti alla rossa numero 5. Nessuno poteva prevedere che il pilota non ci avrebbe provato, ma a quanto pare il buon Massa ha detto poco, pochissimo, quasi niente in questo trittico ungherese. La pausa probabilmente gli gioverà.

    Gioverà a tutti questa pausa, ma sicuramente, al rientro, tutti troveranno pronto sempre lui: Lewis Hamilton.

    PARTENZA E già, il pilota inglese, dopo il week-end in Germania è tornato sul podio, precisamente sul gradino più alto. Parte bene  mantenendo la pole, mentre dietro di lui si scatena l’inferno. Raikkonen gli si incolla subito dietro bruciando Heidfeld, mentre  Alonso perde una posizione a vantaggio di Kubica. Sembra decollare Lewis sulla sua MP4/22, ma Kimi non gli concede più di 4”8. Massa scivola dalla padella alla brace ritrovandosi in 16° posizione. Alonso va largo e viene sopravanzato da Webber. I due davanti corrono come i matti ed il divario da Heidfeld accresce costantemente. Dopo due giri si sveglia Alonso che fa di Webber un dolcino da mangiare dopo pranzo. Sorpasso in staccata e inseguimento verso Kubica. Passa un giro e lo spagnolo recita lo stesso copione. Stavolta però si trova davanti il polacco il quale resiste, ma poi desiste alla incommensurabile grinta di Fernando che si lancia. come un cane affamato da 3 giorni, verso uno Schumacher che di buono, oltre al cognome, ha una Toyota ritrovata. Però Alonso non riesce a sopravanzare il tedesco e si accoda dietro.  Intanto Yamamoto  termina la sua gara con un errore in curva.

    PRIME SOSTE   Dopo 17 giri comincia il valzer dei pit-stop Heidfeld, Alonso e Rosberg inaugurano, mentre Kubica, Raikkonen ed Hamilton seguono. Cambia poco o niente. Raikkonen si avvicina quatto quatto ad Hamilton ma non è mai in grado di attaccare l’inglese. Intanto reggono le Renault che montano gomme morbide, mentre Massa rifornisce a metà gara.

    SECONDE SOSTE La prima sosta di Massa coincide con la seconda di Rosberg poi, a seguire giro dopo giro, rientrano Raikkonen, Hamilton, Alonso, mentre le due Bmw si orientano per le tre soste. In tutto questo Liuzzi colleziona il suo settimo ritiro consecutivo e Schumacher viene sopravanzato da Alonso.

    La gara continua ma c’è poco da fare. Raikkonen si avvicina fino ad arrivare a pochi decimi da Hamilton, ma non riesce mai ad avvicinarsi pericolosamente. Così l’inglese trionfa sotto la bandiera a scacchi seguito dal finnico e da Heidfeld attaccato invanamente da Alonso per il corso degli ultimi dieci giri. A seguire Kubica, Schumacher, Rosberg e Kovalainen chiudono la zona punti.

    PUNTO MONDIALE Con questa vittoria Hamilton rafforza la sua candidatura per il mondiale allungando su Alonso e su Raikkonen. Massa sembra perdere il treno giusto, anche perché alla Ferrari sarebbero serviti punti costruttori proprio oggi che la McLaren toccava quota 0. Ron Dennis  è più confuso che persuaso vista la spy-story, la lite tra i piloti e l’appello da presentare per recuperare i 15 punti non assegnati oggi. Intanto per protesta la McLaren non ha ritirato il premio che va alla scuderia vincente. Si va in vacanza lasciando un clima incandescente, anche se la vera battaglia avverrà nelle aule dei tribunali. Purtroppo questo non è sport. Lo sport vero si è visto in pista. Quella pista che garantisce emozioni. Appuntamento in Turchia per una seconda parte più entusiasmante della prima.

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio 

    QUALIFICHE UNGHERIA

     

    HUNGARORING 04.08.2007  Essere sportivi significa vincere con i propri mezzi, ma essere sportivi significa anche esser rispettati e soprattutto rispettare gli avversari, gli amici, i colleghi e chi lavora per raggiungere lo stesso obiettivo. Di sportivo negli ultimi mesi si è visto poco, negli ultimi giorni ancor meno, oggi proprio niente.

    Fernando Alonso conquista la pole-position del Gp di Ungheria(1’19’’674) in modo polemico ma con la prepotenza e la superbia di un campione del mondo che vede il suo compagno di team esser coccolato, agevolato dal team stesso. Ecco l’accaduto.  Dopo aver effettuato i giri necessari per consumare il maggior quantitativo di benzina possibile, Alonso viene richiamato ai box per il rifornimento. Il team gli fa perdere tempo ed Hamilton, intanto, effettua un giro in più. Dalla vettura n°1 lo spagnolo gesticola con Ron Dennis lamentandosi della strategia, utile, a suo modo, ad agevolare Hamilton. Così Fernando risponde occhio per occhio dente per dente quando, a pochi minuti dal termine della Q3 rimane appositamente fermo nella piazzola di sosta in modo da impedire ad Hamilton di effettuare in tempo il cambio gomme e, conseguentemente, effettuare il giro lanciato. Questo e molto altro si è visto oggi, come la Ferrari di Massa che giunge 14° sia per un incomprensione tra il team e il pilota, sia per i nervi non saldissimi del brasiliano. Raikkonen chiude quarto dietro Heidfeld , mentre le Toyota riemergono dagli abissi oceanici piazzando le vetture in 6° e 9° piazza. Rosberg è 5° mentre Kubica precede Fisichella al settimo posto. La decima piazza è di Mark Webber. Le prime 2 sessioni:

    Q1 Hamilton è primo con 1’19’’570 poi Kovalainen e Kubica a sette decimi anticipano Massa, Alonso e Raikkonen. Vanno Fuori: Button, Barrichello, Sato, Vettel, Sutil e Yamamoto.

    Q2 Hamilton è nuovamente primo con 1’19’’301 ,mentre Massa va fuori inaspettatamente. Fuori anche: Coulthard, Kovalainen, Wurz, Davidson e Liuzzi.

    GRAN PREMIO Il resto è stato già descritto, ma, probabilmente, la parte più bella deve essere scritta. Non tanto per il duello tra team, ma quanto per l’incandescente rapporto tra i piloti McLaren. Sarà un gp scoppiettante e, chissà, si spera sempre di vedere qualche sorpasso, o quanto meno emozioni in pista.

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio