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    August 25

    DA ZERO A DIECI: EUROPA

     

    Lo abbiamo aspettato tanto questo gran premio Valenciano, nuovo, cittadino e teoricamente emozionante. Lo ha aspettato tanto Felipe Massa per vendicarsi dalla rabbia ungherese. Lo ha aspettato tanto Zorro Alonso, perché correre in casa, spesso, porta fortuna, ma per lui non è stato così. Lo ha aspettato anche Raikkonen per rilanciare le sue ambizioni, ma forse, a forza di aspettare, le sue ambizioni si sono un po’ arrugginite, proprio come il motore Ferrari che è nuovamente esploso, forse anch’esso arrugginito dalle vacanze e dalla salsedine marina. Lo  ha aspettato anche Lewis Hamilton per cercare di tornare sul gradino più alto del podio, ma stavolta ha dovuto accontentarsi del secondo posto. Probabilmente lo aspettava pure Vettel questo gran premio, così come lo aspettavano tutti gli appassionati che, assuefatti di questo sport, non ne potevano più di aspettare.

    Adesso non ci resta che dare un voto, un giudizio a quello che si è visto. Torna “Da 0 a 10”, con Valerio Lo Muzzo.

     

    VOTO 0 AL PROPULSORE FERRARI

    Ci risiamo. Un altro zero si aggiunge alla lista, vista l’esplosione,e vista l’ennesima delusione. Il vecchio Enzo Ferrari a quest’ora starebbe personalmente smontando il motore e richiamando tutti all’attenzione, perché quella che è stata la forza della rossa per tanti anni, sta diventando il punto debole, come un boomerang che torna indietro. Si spera in qualche biella migliore.

    ESPLOSIVO

     

    VOTO 1 ALLA RIPARTENZA DI RAIKKONEN

    Capiamo che il momento era catartico, come direbbe un famoso comico, ma proprio perché era così delicato da un finlandese come lui si ci aspettava maggior freddezza, ed invece al giallo Kimi è partito via in pieno stile  Lucio Dalla  interpretando al meglio quel “Vengo anch’io…no tu no!” che al povero Pietro Timpini è costata la frattura di un piede. Si ricorda a tal merito l’indicazione di Kimi a Lewis Hamilton, quando questo lo investì e fu invitato a guardare il semaforo. Per il ciclo: “ Chi di spada ferisce di spada perisce”.

    INGUARDABILE

     

    VOTO 2 A QUESTO NUOVO CIRCUITO

    Si ci aspettava molto di più che dei muretti ed un ponte per un circuito costruito per la Formula Uno. Montecarlo si può capire in quanto adattato, ma costruire una pista che non offre alcuna possibilità di sorpasso, con una pit lane ad imbuto ed un ponte poco adatto alla situazione, è uno spreco di denaro per uno sport che va in cerca di sorpassi. Si ricorda che in Italia due gp con nome diverso non potevano sussistere, ora in Spagna si, vedi come cambiano le cose…

    BOCCIATO

     

    VOTO 3 ALLA RENAULT

    Mai in gara, mai competitiva come tutto il campionato in corso. Qualcuno deve spiegare a Briatore che un pilota come Zorro Alonso non può mai migliorare la squadra di netto, ma può aiutare a svilupparla. Per lo spagnolo oltre il danno la beffa di rinunciare al gp di casa per un tocco con Nakajima, anche il dodicesimo posto in griglia non faceva ben sperare.

    INESISTENTE

     

    VOTO 4 A DAVID COUTHARD

    Chiude ultimo un week-end dove non c’è mai stato. Per fortuna che questa è la sua ultima stagione perché, oltre al fortunoso podio canadese, ha dimostrato ben poco quest’anno. Fare peggio di Fisichella e Barrichello con una Red Bull è veramente deludente.

    BOLLITO

     

    VOTO 5 AI TROFEI VALENCIANI

    Non si capisce bene se è una moda o non sanno più costruire un trofeo serio. Sembra la porta di una Fiat Uno, o un grosso apribottiglie il premio consegnato nelle mani di Massa, mentre gli altri trofei sembrano somigliare alla forma del circuito, e visto il precedente 2 attribuito al circuito stesso… Si ricorda a tal merito la memoria di Pininfarina, poiché servirebbe uno come lui nel mondo della F1.

    STRANI

     

    VOTO 6 A LEWIS HAMILTON

    Perché è stato in grado di esser sempre presente anche quando la McLaren sembrava inferiore alla Ferrari. La vittoria di Massa non è mai stata messa in discussione, però in caso di errore del brasiliano lui ci sarebbe stato.

    ATTENTO

     

    VOTO 7 A GIANFRANCO MAZZONI

    In questa rubrica ormai è uno standard, la certezza fatta persona, e Gianfranco non manca mai nella buona e nella cattiva sorte. Dopo la pausa si conferma ai livelli ungheresi e il periodo sì continua alla grande. Meriterebbe qualcosina di più dopo la grande mole di notizie dispensata nel corso del  week end, e viste soltanto piccole sbavature che non lo hanno condizionato. Certo non poteva riaccendere il gp, ma ci si aspetta un bel voto, nel caso riuscisse a coinvolgere come si deve gli spettatori a Spa.

    PROMOSSO.

     

    VOTO 8 A SEBASTIAN VETTEL

    Un gran premio sempre al centro dell’attenzione. Il tedeschino ormai è una  conferma, e il sesto posto ottenuto in condizioni normali vale oro. Si profila un ottimo futuro per l’erede del Kaiser, peccato per la posizione persa nel gioco delle tattiche nei confronti di Trulli, ma resta comunque una prestazione da incorniciare. Le ali alla Toro Rosso li sta mettendo lui.

    CAMPIONCINO

     

    VOTO 9 A FELIPE MASSA

    Si è presentato qui con una rabbia che avrebbe bucato persino il palloncino in un controllo sulla statale. Stavolta ha tirato fuori il “trucco dal cappello”, meglio conosciuto come hat-trick e la Ferrari sembra esser trainata da lui, nella speranza che questa continui a trainarlo in pista, viste le ultime delusioni motoristiche. Vince, convince e si candida come prima guida. Sembra esser svanito quel pilota che nella prima parte di stagione ha commesso qualche errore di troppo. Alonso, sei in ascolto?

    LEADER

     

    VOTO 10 ALL’UNICO SORPASSO DI GIORNATA

    Ci ha pensato Nakajima a compiere l’unico sorpasso di giornata, infilando quel Barrichello che ricorda minimamente il brasiliano visto sulla rossa. Il dieci ci sta, nessuno è riuscito a sorpassare oggi, ma questa non è mica colpa dei piloti, bensì della Federazione che per il denaro non guarda in faccia nessuno.

    UNICO.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    August 24

    EUROPA: L'ORDINE D'ARRIVO

    Pos  Pilota        Team                       Tempo
    1. Massa Ferrari (B) 1h35:32.339
    2. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 5.611
    3. Kubica BMW Sauber (B) + 37.353
    4. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 39.703
    5. Trulli Toyota (B) + 50.684
    6. Vettel Toro Rosso-Ferrari (B) + 52.625
    7. Glock Toyota (B) + 1:07.990
    8. Rosberg Williams-Toyota (B) + 1:11.457
    9. Heidfeld BMW Sauber (B) + 1:22.177
    10. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) + 1:29.794
    11. Piquet Renault (B) + 1:32.717
    12. Webber Red Bull-Renault (B) + 1 lap
    13. Button Honda (B) + 1 lap
    14. Fisichella Force India-Ferrari (B) + 1 lap
    15. Nakajima Williams-Toyota (B) + 1 lap
    16. Barrichello Honda (B) + 1 lap
    17. Coulthard Red Bull-Renault (B) + 1 lap

    EUROPA,GARA: "MASSA, RITORNO ALLA VITTORIA"

     

    VALENCIA 24.08.2008 Sciorinano al vento quelle bandiere brasiliane che tornano verdi dal grigiume ungherese, spazzando via tutte quelle paure e quelle delusioni accumulate nell’ultimo gp e  rilanciano alla grande, con una vittoria strameritatissima, nel porto Valenciano, le ambizioni mondiali di Felipe Massa. Sembrano invece ingrigirsi definitivamente le chance di Kimi Raikkonen, incolore per tutto il week end e tradito, peraltro, da quel motore che in casa Ferrari sta diventando motivo di preoccupazione per il futuro prossimo, leggi Spa e Monza. Mantiene, invece, il comando della situazione, con una splendida lucidità Lewis Hamilton, dirottato sul gradino del podio solitamente meno gradito: il secondo posto.

    Rientra così nel vivo questo mondiale, allontanando Raikkonen, avvicinando Massa, a quelle vetta della Torre conquistata da un grande Hamilton in quel di Luglio complici diluvi e botti di mezza estate. Ma adesso la cima della Torre comincia a traballare, e sei punti cominciano ad esser pochi, non tanto per l’esser in se stesso sei, ma tanto per come la Ferrari e Felipe Massa sembrano esser tornati affamati da  questa pausa estiva.

     

    LA GARA Oggi al brasiliano è andato tutto secondo i piani, e dopo aver mantenuto la testa ha cominciato a scappare, involandosi sulla calda pista di Valencia, proprio come Alinghi faceva tra le acque del mediterraneo. L’imbarcazione rossa numero due, da non confondere con la Luna Rossa, è stata imprendibile per tutti, anche perché la McLaren di Hamilton, proprio come Team New Zeland, riusciva solo ad avvicinarsi di poco a quei giri di boa, tecnicamente chiamati pit-stop.

    Al secondo giro di boa, la Luna Rossa numero uno, quella di Raikkonen, è ripartita in anticipo dalla piazzola di sosta, trascinando con se l’addetto al rifornimento, perdendo l’occasione di sopravanzare quel Kovalainen che in partenza gli è balzato subito davanti. La delusione maggiore per la Luna Rossa però arriva a tredici giri dalla fine, quando il timoniere Raikkonen sente mancare il vento in poppa generato dall’otto cilindri Ferrari.

    Proprio quell’otto cilindri Ferrari ha portato al sesto posto la Toro Rosso di un ottimo Vettel  che sembra abbia calato la vela. Sembrava, invece, che la Bmw le vele li avesse ritirate, ma un super Kubica oggi è riuscito a condurre sul podio quella vettura che aveva ben tanto ben fatto ad inizio anno.

    In un gp senza sorpassi, si registra soltanto quello di Nakajima su Barrichello, Jarno Trulli è riuscito comunque a sopravanzare il tedeschino Vettel, chiudendo con un ottimo quinto posto.

     

    MONDIALE Ha regalato poche emozioni questo nuovo cittadino tanto voluto da Ecclestone, tanto scenografico quanto mai noioso. Sta di fatto che a Spa si torna, finalmente, a fare sul serio. Nei boschi fiamminghi però, quelle vele viste oggi verranno chiamate in un altro modo, proprio come gli scafi e i timonieri che, girali come vuoi son sempre loro. I tre moschettieri, il trittico, il tris d’assi. Si è entrati nel tour de force, mancano poche gare, e qui a Valencia è calato un vento che spingerà le imbarcazioni fino all’eldorato. Dove si trova? Vicino la foresta amazzonica.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

     
    August 23

    I TEMPI UFFICIALI DELLE QUALIFICHE

     
     1.  Massa         Ferrari              1:38.176  1:37.859  1:38.989  19
    2. Hamilton McLaren-Mercedes 1:38.464 1:37.954 1:39.199 15
    3. Kubica Bmw Sauber 1:38.347 1:38.050 1:39.392 18
    4. Raikkonen Ferrari 1:38.703 1:38.229 1:39.488 21
    5. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:38.656 1:38.120 1:39.937 18
    6. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:38.141 1:37.842 1:40.142 19
    7. Trulli Toyota 1:37.948 1:37.928 1:40.309 21
    8. Heidfeld BMW Sauber 1:38.738 1:37.859 1:40.631 19
    9. Rosberg Williams-Toyota 1:38.595 1:38.336 1:40.721 18
    10. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:38.622 1:38.417 1:40.750 18
    11. Nakajima Williams-Toyota 1:38.667 1:38.428 15
    12. Alonso Renault 1:38.268 1:38.435 12
    13. Glock Toyota 1:38.532 1:38.499 14
    14. Webber Red Bull-Renault 1:38.559 1:38.515 15
    15. Piquet Renault 1:38.787 1:38.744 15
    16. Button Honda 1:38.880 6
    17. Coulthard Red Bull-Renault 1:39.235 9
    18. Fisichella Force India-Ferrari 1:39.268 10
    19. Barrichello Honda 1:39.811 10
    20. Sutil Force India-Ferrari 1:39.943 9

    EUROPA,QUALIFICHE: MASSA, RITORNO ALLA POLE

    ù

    VALENCIA 23.08.2008 Comincia bene il week end per Felipe Massa, che battezza con una pole il nuovo circuito di Valencia, nato tra i meandri del porto spagnolo e i ponti di nuova generazione, seppur inadatti alla situazione, che, complice la suggestiva cornice marina, rendono questo circuito la succursale di Montecarlo. Lì però il feeling tra Felipe e i muretti non è così ottimale come ha dimostrato oggi.  Al rivale Hamilton resta un secondo posto sempre ottimo in chiave gara, ma il passo del brasiliano non sembra tenerlo nessuno. Nemmeno Raikkonen riesce ad avvicinarsi ai tempi del compagno di team, sempre una spanna superiore in queste ultime uscite europee, ed il quarto posto dietro Kubica è il segno del non totale risveglio dal lungo letargo estivo.

    Segnali positivi si notano dalla Toro Rosso sempre in prima visione grazie ad uno strabiliante Vettel ed un buon Bourdais, mentre nel porto Valenciano affondano Briatore, Alonso e Renault, malinconicamente fuori dalla Top Ten in un gp che faceva presupporre qualcosa di più.

     

    Q1 La prima sessione è una bagarre tremenda. Tutte le vetture vanno all’esplorazione del nuovo circuito visti i 31°C sulla pista e qualche nuvola minacciosa. Trulli fa segnare il miglior tempo 1’37”948, mentre Barrichello, Sutil, Fisico, Coulthard e Button rimangono incappati nella red zone.

     

    Q2 E’ la sessione delle sorprese. Vettel, in ottima forma, fa segnare il miglior tempo 1’37’’142, mentre Piquet, Glock, Webber, Zorro Alonso e Nakajima non riescono ad entrare nella Top Ten.

     

    Q3 Sulla scia delle sessioni precedenti, Massa sembra avere una marcia in più ed Hamilton stavolta deve accontentarsi della seconda piazza. Raikkonen delude un po’, ma si crede che il finlandese abbia uno-due giri in più in serbatoio. Stupisce Vettel, ottimamente sesto davanti Trulli, Heidfeld, Rosberg e  Bourdais. L’altre McLaren di Kovalainen chiude quinta.

     

    NUOVO E’ un gran premio nuovo, ma la storia è sempre la stessa. Stavolta si ripresentano i soliti quattro lì davanti e la bagarre alla prima curva sarà inevitabile. Massa è in forma straripante, caricato a mille dopo la delusione ungherese, mentre Hamilton è sempre pronto a limitare i danni. Vettel si preannuncia come possibile outsider ed è subito dietro i grandi nomi. Chissà cosa riuscirà a fare il tedesco. Sta di fatto che questo è un circuito nuovo e gli errori posson esser tanti. Si può sbagliare anche strategia, e soprattutto lì davanti l’incertezza regna sovrana. La lotta per il mondiale ricomincia da qui.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    August 21

    SCOMMETTIAMO CHE...: EUROPA

     

    VALENCIA 21.08.2008 Ricomincia da tre questa Formula Uno entrata in un mini letargo estivo, per ripresentarsi qui a Valencia, appunto, con quei tre moschettieri che finora hanno dato tanto in pista e fuori. Ricomincia nell’inedito cittadino spagnolo la corsa verso il titolo mondiale, ricomincia con Hamilton in testa dopo le strabilianti prestazioni di Luglio, ricomincia con un Massa caricato a mille dopo la delusione ungherese, ricomincia con un Raikkonen che si dichiara rivitalizzato e candidato premier alla lotta per il mondiale.

    Economicamente un nuovo circuito si traduce in soldi, possibilità di vittoria e di guadagno. Si perché non è da tutti adattarsi ai nuovi circuiti, soprattutto ai cittadini come questo che nascondono mille insidie tra i muretti freschi di vernice.

     

    QUALIFICHE  Osservando le ormai consuete quote bwin, notiamo il solito Lewis Hamilton favorito, vista la sua super adattabilità ai nuovi circuiti come la scorsa stagione ha dimostrato. L’eventuale pole dell’inglese verrebbe pagata 2.15 volte la posta. Sembrano esser lievitate le chance di Massa dopo la spettacolare prestazione ungherese. A lui i bookmakers attribuiscono la quota di 3.85, mentre il compagno di squadra Raikkonen sembra perdere quota dopo le deludenti prestazioni estive. Una sua eventuale pole verrebbe pagata 4.85 volte la posta.

    Per la cronaca si segnala il neo-win Kovalainen, la cui pole è data ad 8.00, seguito da Zorro Alonso, dato a 20.00, e Robert Kubica, dato a 21.00

     

    GARA Sulla falsa riga del sabato, Hamilton mantiene i favori del pronostico con 2.60, mentre Raikkonen sembra avere la meglio su Massa visto il 3.10 attribuitogli per la domenica, contro il 3.90 del compagno Felipe Massa. Dopo la vittoria ungherese si segnala che l’eventuale vittoria di Kovalainen verrebbe pagata 12.00 volte la posta in palio.

    Perdono quota anche le possibilità di vittoria di Kubica, dato a 30.00, favorito addirittura meno della Renault di Zorro Alonso segnalata a 20.00. Per i matti del gioco si segnala il 60.00 di Timo Glock e, soprattutto, il pagamento pari a 150.00 volte la posta per un’eventuale vittoria di Vettel.

     

    TESTA A TESTA Come al solito in questa rubrica, si propone il tipo di scommessa più redditizio con meno spesa. Questo è il testa a testa ove si deve pronosticare quale tra i due piloti in lizza, otterrà la migliore posizione a fine gara.

    PILOTA 1

    PILOTA 2

    1

    2

    COULTHARD

    ROSBERG

    1.95

    1.70

    ALONSO

    WEBBER

    1.65

    2.02

    KOVALAINEN

    RAIKKONEN

    2.02

    1.65

    BUTTON

    SUTIL

    1.45

    2.45

    HAMILTON

    MASSA

    1.65

    2.02

    PIQUET

    TRULLI

    2.10

    1.60

    HEIDFELD

    KUBICA

    2.20

    1.55

    BARRICHELLO

    FISICHELLA

    1.55

    2.20

    BOURDAIS

    NAKAJIMA

    1.75

    1.90

    GLOCK

    VETTEL

    1.60

    2.10

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    ALLA SCOPERTA Tocca adesso ai piloti andare alla scoperta di questo nuovo circuito che potrebbe regalare tante sorprese. Sta di fatto che si ricomincia da tre, come un film di Troisi, come i tre moschettieri, come Hamilton, Massa e Raikkonen. Loro son pronti a ricominciare e a scommettere, e voi?

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    August 04

    DA ZERO A DIECI: UNGHERIA

     

    Siam rimasti fulminati dalla partenza di Massa così come siamo rimasti scottati dalla scintillanti e calorose soste ai box dei vari Nakajima, Barrichello e Bourdais. Non scorderemo motore di Massa che ha salutato tutti a tre giri dalla fine, così come non scorderemo Kovalainen, centesimo vincitore ufficiale di un gran premio di Formula Uno. Adesso basta dare un giudizio, un voto, basta dire “Da 0 a 10” con Valerio Lo Muzzo.

     

    VOTO 0 AL PROPULSORE FERRARI

    Ricordate i bei tempi Michelonici dove il motore era l’arma vincente della rossa? Basta dire che dal 2000 al 2006 il motore Ferrari è sempre stato un punto di forza, mentre adesso sul più bello arriva l’imprevedibile. Se il progetto è stato congelato si consiglia di scongelarlo e possibilmente rivederlo non appena sarà possibile.

    FUMATO

     

    VOTO 1 AGLI INCENDI AI BOX

    Si può ammettere l’eccezione, ma in due giri tre principi di incendio, ai vari Nakajima, Barrichello e Bourdais, sembrano troppi. Principe del fuoco tra i tre è proprio il francese che, visti i vari problemi, è costretto ad una sosta in più per pulire la visiera sporcatasi con l’estintore.

    POMPIERI

     

    VOTO 2 ALLA BMW

    Le recenti prestazioni bastano per giustificare il voto. Se hanno perso il momentaneo secondo posto nella classifica costruttori un motivo ci sarà, e pensare che volevano puntare al titolo. Ma dai…

    INCOLORE

     

    VOTO 3 ALLE COPPETTE DI CERAMICA

    Solitamente un trofeo di Formula Uno è stato un qualcosa da portare a casa con dignità. Detto francamente queste coppette di ceramica sembrano quelle che si vedono in tutti i centri italiani per “rifilarli” ai vari turisti della situazione. Forse un bicchiere di birra sarebbe stato migliore.

    INUTILI

     

    VOTO 4 A JARNO TRULLI

    Ci si aspettava di più dall’italiano, viste le ultime prestazioni della Toyota, vista la prestazione super del compagno di squadra. Stranamente giunge settimo dietro Nelson Piquet, che non è certo un portento. Non è mai stato in gara, per dirla alla scolaresca “ha semplicemente scaldato la sedia”.

    IN FERIE

     

    VOTO 5 A KIMI RAIKKONEN

    Le sue ultime prestazioni l’hanno portato ad essere l’orso Kimi perennemente in letargo. E’ un letargo strano perché estivo, ma sempre letargo è. Non è incisivo, sbaglia la qualifica e per quasi tutta la gara è costretto a stare dietro Alonso. In casa Ferrari, per farlo risvegliare, stanno cercando di istallare nuove soluzioni al miele poste sull’anteriore in modo che possano far colpo sull’orso. Lo spirito da campione del mondo è soltanto un miraggio.

    SVEGLIA

     

    VOTO 6 A HEIKKI KOVALAINEN

    E’ il centesimo vincitore di un gran premio della Formula Uno. Certo non è una vittoria vera, ma nel gioco del calcio c’è chi ha vinto le migliori coppe al ’90, quindi anche per lui il trionfo è meritato. Oltre al rinnovo con la McLaren il finnico ha qualcosa da festeggiare.

    CENTAURO

     

    VOTO 7 ALL’INGEGNER BRUNO & CO.

    Si preannuncia che per Co. si intende pure Gianfranco Mazzoni. Fa progressi il cronista italiano e stavolta gli errori sono minimi. A quanto pare avrà studiato bene a casa. Chi ha studiato veramente  è l’ingegner Bruno, sempre pronto e chiaro nel spiegare anche l’impossibile. Il vecchio Giorgio Piola ormai è soltanto un ricordo…lontano.

    AL TOP

     

    VOTO 8 A TIMO GLOCK

    In questa rubrica non ha mai saputo ciò che si prova ai piani “alti”. Stavolta se l’è meritato questo voto ed anche senza la rottura di Felipe il tedesco sarebbe finito comunque a podio. L’ambulanza tedesca, proprio come Priola, è un ricordo lontano.

    RIGENERATO

     

    VOTO 9 ALLA LOTTA MONDIALE

    Chi l’avrebbe mai detto ad inizio anno che vi saranno stati tre piloti in otto punti ed un mondiale cosi equilibrato? Probabilmente in pochi. Certo non vi son più i fantastici quattro dell’anno scorso, ma tre piloti bastano ed avanzano. Chi la spunterà? Ai posteri l’ardua sentenza…

    EMOZIONANTE

     

    VOTO 10 ALLA PARTENZA DI MASSA

    Non si vedevano partenze così dall’anno scorso. Sono stati secondi emozionanti, quelli che per gli amanti di questo sport sono da collezionare. Dopo le critiche per le piroette inglesi e per la non resistenza tedesca il brasiliano della Ferrari ha risposto alla grande. Peccato per quel motore, ma il duello Hamilton-Massa alla prima curva rimarrà sempre da incorniciare.

    FULMINE.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    August 03

    UNGHERIA: L'ORDINE D'ARRIVO

     
     1.  Kovalainen    McLaren-Mercedes      (B)  1h37:27.067
    2. Glock Toyota (B) + 11.061
    3. Raikkonen Ferrari (B) + 16.856
    4. Alonso Renault (B) + 21.614
    5. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 23.048
    6. Piquet Renault (B) + 32.298
    7. Trulli Toyota (B) + 36.449
    8. Kubica BMW Sauber (B) + 48.321
    9. Webber Red Bull-Renault (B) + 58.834
    10. Heidfeld BMW Sauber (B) + 1:07.709
    11. Coulthard Red Bull-Renault (B) + 1:10.407
    12. Button Honda (B) + 1 giro
    13. Nakajima Williams-Toyota (B) + 1 giro
    14. Rosberg Williams-Toyota (B) + 1 giro
    15. Fisichella Force India-Ferrari (B) + 1 giro
    16. Barrichello Honda (B) + 2 giri
    17. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) + 3 giri
    18. Massa Ferrari (B) + 3 giri

    UNGHERIA,GARA: IL MOTORE BEFFA MASSA. VINCE KOVALAINEN

     

    HUNGARORING 03.08.2008 Come un fuoco d’artificio giunto a sfiorare il cielo, qualche metro prima del previsto, fa il botto, esplode in mille colori con lo stupore della popolazione.

    Oggi il botto è stato grosso, enorme, gigantesco. Anzi non ve ne è stato solo uno, ma due. Che la Formula Pazza sia ormai cosa nota si sa, e dopo incidenti in pit-lane e  scarichi volanti questo è un altro tassello che va a completare, almeno si spera, quel puzzle di pazzia che ha animato finora questo mondiale. La foratura di Hamilton già fa notizia, ma il botto più grande deve ancora sentirsi.  Massa approfitta dell’imprevisto del rivale, ma a tre giri dal termine il motore Ferrari non romba più, esplode come le speranze del brasiliano, del team e di tutti i tifosi. Ne esce trionfante da questa situazione il Terence Hill della Formula Uno: Heikki Kovalainen che passerà alla storia come il centesimo pilota che ha vinto almeno un gp.

     

    MASSA SHOW Ha avuto fortuna Heikki, tanta. Allo start Massa brucia entrambe le frecce d’argento, portandosi con forza in quella prima posizione che lo avrebbe rilanciato prepotentemente nella corsa al titolo mondiale. Hamilton è stupito, alla faccia delle  Ferrari in difficoltà.

    Eppure le difficoltà non sono mancate, vedi Raikkonen settimo dietro Zorro Alonso per più di due terzi di gara. Ma quando le cose girano sembrano girare bene. La Ferrari numero due è una bomba, Massa è un artificiere che sembra controllarla. Intanto Glock con la sua Toyota collauda la quarta posizione, mentre Kubica si perde tra i meandri Ungheresi.

    E’ una gara segnata sul filo dei decimi, Massa fa l’andatura, Hamilton insegue, mentre Kovalainen perde metri su metri, chilometri su chilometri. La vittoria per il finnico può esser soltanto un miraggio. Mentre Trulli battezza Piquet, alla faccia dei sorpassi impossibili, e Button saluta il compagno di team dal finestrino, giungono le prime soste.

    Le fiamme sulle vetture di Nakajima, Barrichello e Bourdais fanno sempre più prendere corpo a questo fuoco d’artificio che sale sempre più, mentre il traguardo si avvicina.

     

    EVENTO Non cambia niente ai box, tutto rimane com’è. Massa è sempre lì in solitario, e la vittoria sembra ipotecata. A metà gara Hamilton buca, rientra ai box, torna in pista decimo. Adesso la vittoria di Felipe è semplice amministrazione. Tra lui e Kovalainen vi sono più di venti secondi, e solo la sorte può togliergli questa gioia. Dopo le seconde soste l’orso Kimi sembra risvegliarsi, e dopo aver passato Zorro ai box, si butta alla caccia disperata del pesciolino Glock, momentaneamente terzo cacciato dallo squalo che ha tirato fuori la pinna.

    Si è svegliato l’orso. Recupera  secondi su secondi, e comincia ad aprire le fauci. Ma da lontano lo squalo numero uno sente un botto, un tremore, un grido. E’ quello di Massa che impreca contro tutti e tutti poiché il suo motore è andato in fumo. Il fuoco d’artificio è scoppiato prima del previsto. Kovalainen non si schioda e ne approfitta, per lui la vittoria è una novità.

     

    CAPITOLO MONDIALE Doveva esser dominio McLaren ma così non è stato. Poteva esser rilancio Ferrari e così non è stato. Tutto sembra, tutto appare ma alla fine l’esito non è mai scontato. Vedi Glock, secondo. Adesso vi sono tre piloti in otto punti, e la situazione è un continuo alternarsi in modo instabile e non sistematico. Fino a tre giri dalla fine per Kovalainen il secondo posto sembrava scontato, poi l’evento, il botto, la vittoria.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    August 02

    UNGHERIA: I TEMPI UFFICIALI DELLE QUALIFICHE

     
     1.  Hamilton      McLaren-Mercedes     1:19.376  1:19.473  1:20.899  12
    2. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:19.945 1:19.480 1:21.140 16
    3. Massa Ferrari 1:19.578 1:19.068 1:21.191 16
    4. Kubica BMW Sauber 1:20.053 1:19.776 1:21.281 19
    5. Glock Toyota 1:19.980 1:19.246 1:21.326 24
    6. Raikkonen Ferrari 1:20.006 1:19.546 1:21.516 19
    7. Alonso Renault 1:20.229 1:19.816 1:21.698 15
    8. Webber Red Bull-Renault 1:20.073 1:20.046 1:21.732 18
    9. Trulli Toyota 1:19.942 1:19.486 1:21.767 20
    10. Piquet Renault 1:20.583 1:20.131 1:22.371 19
    11. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:20.157 1:20.144 17
    12. Button Honda 1:20.888 1:20.332 15
    13. Coulthard Red Bull-Renault 1:20.505 1:20.502 16
    14. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.640 1:20.963 16
    15. Rosberg Williams-Toyota 1:20.748 10
    16. Heidfeld BMW Sauber 1:21.045 7
    17. Nakajima Williams-Toyota 1:21.085 9
    18. Barrichello Honda 1:21.332 8
    19. Fisichella Force India-Ferrari 1:21.670 9
    20. Sutil Force India-Ferrari 1:22.113 10

    UNGHERIA, QUALIFICHE: MCLAREN SPUMEGGIANTE, HAMILTON STRABILIANTE

     

    HUNGARORING 02.08.2008 Cambia il circuito ma non il risultato. Lewis Hamilton, sì lui, proprio lui, ancora lui, incommensurabilmente lui, si afferma con forza qui all’Hungaroring, con una pole degna di nota: 1’20”899 centrando la terza pole consecutiva rispedendo a Maranello, con tanto di cordiali saluti, quella lettera minatoria recapitatagli negli ultimi tempi come a dire che una pinna cambia la vita.

    La vita non è cambiata in meglio, come si sperava dalle parti italiane, anzi in peggio. La strabiliante McLaren colpisce ancora, e come a battaglia navale colpisce ed affonda con il K23 della situazione: Heikki Kovalainen, secondo a sancire quella che da un mese a questa parte è una superiorità netta ed affermata.  In casa Ferrari ci credono poco, tranne Massa che non molla mai, contrariamente a Raikkonen che sembra esser entrato in letargo, come gli orsi finlandesi, nell’afosa estate europea.

    Stupiscono le Toyota, anche loro in versione pinna-plus, che riscoprono un arrembante Timo Glock, oggi protagonista dopo il botto tedesco. Se i botti hanno quest’effetto in casa Ferrari stanno pensando ad un modo simile per far risvegliare l’orso Kimi e tutto lo staff.

     

    Q1 La prima sessione di qualifica indirizza , illumina, fa capire che storia c’è ne poca. Hamilton scende in pista, compie un giro, fa il miglio tempo (1’19’’376) e saluti a casa.

    Mentre le Ferrari cercano la via migliore per limitare i danni, vanno fuori:  Sutil, Fisico, Barrichello, Nakajima ed Heidfeld.

     

    Q2 La sicurezza in casa McLaren è tanta. Hamilton compie il solito giro, mentre Massa fa segnare il miglior tempo nella speranza che qualcosa possa cambiare. 1’19”068. Da notare il secondo posto di Glock. Vanno fuori: Rosberg, Bourdais, Coulthard, Button e Vettel.

     

    Q3 E’ un enplain a tutti gli effetti. McLaren piglia tutto, Massa non si arrende, Raikkonen si lascia andare. Sulla pole non c’è stata storia, ma il secondo posto di Kovalainen certifica la qualità dei prodotti Made in Woking. Ottimo Glock, quinto, preceduto da un Kubica che muto muto si piazza quarto. Zorro Alonso, settimo, parte dietro Raikkonen, poi Webber, Trulli e Piquet.

     

    TRAVEL TO RACE C’è poco da immaginare in ottica gara. Le vetture sono come tanti oggetti di ferrite orientate dal nord segnato da Hamilton. Glock sembra partire con un bicchiere di Tavernello più che benzina, quel Tavernello che servirebbe tanto alla vettura numero 1 ormai in coma profondo. Si ci può aspettare qualcosa da Massa, l’instancabile, mr. non molla mai, ed un secondo posto in tempi di carestia è oro. Poi, come diceva Rossella O’Hara in “Via col vento”, “domani è un altro giorno”, ma dipende pur sempre da oggi.

     

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    Valerio Lo Muzzo