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    August 31

    Da 0 a 10: Le pagelle del GP del Belgio


    Abbiamo assistito ad uno dei gp più belli della stagione. Tra i saliscendi fiamminghi ci pensa Kimi Raikkonen,assistito da un Kers più utile che mai, a regalare ai tifosi della rossa la prima vittoria dell’anno. Abbiamo assistito anche ad un duello mai visto. Ferrari-Force India, Raikkonen-Fisichella, come a ribadire l’imprevedibilità di questo mondiale, più strano che mai. Abbiamo assistito al tracollo di Jenson Button, pessimo in qualifica, ritirato in gara, che vede ridurre il proprio vantaggio quasi ai minimi termini. Abbiamo assistito al recupero di Vettel e di Barrichello e al tracollo di Webber, psicologicamente non in forma. Abbiamo assistito all’ennesima deludente prestazione della Toyota, ancora senza risposte. Abbiamo assistito a quella che potrebbe essere l’ultima gara di Badoer in F1. Abbiamo visto tanto, adesso ci divertiamo nel solito modo. “Da 0 a 10” capitolo 12: Spa Francorchamps.

     

    VOTO 0 ALLA PARTENZA DI BARRICHELLO

    Pronti, partenza, problemi di inserimento marcia e via. Sciupa una bella occasione Barrichello per accorciare il divario con il compagno di team, ma sulla griglia la prima tarda un po’ ad entrare e tutto il lavoro del sabato va in fumo. Grande rimonta poi tra EauRouge, Raidillon e Kemmel, ma lo start al rilento peserà a fine gara.

    MOVIOLA

     

    VOTO 1 ROMAIN GROSJEAN

    Crea confusione alla Les Combes, tamponando Button e causando indirettamente i ritiri di Algersuari e di Lewis Hamilton. Dopo la prestazione di Valencia conferma la sua irruenza, dettata forse dalla voglia di mettersi in mostra. Se così fosse ha sbagliato modo, gli incidenti non hanno mai premiato nessuno.

    IRRUENTO

     

    VOTO 2 A LUCA BADOER

    “A Spa le cose andranno meglio” sono state le sue parole a Valencia. Come no, cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. Purtroppo si sa che correre con una F60 mai provata è durissima, ma dichiarare che la conoscenza degli assetti e la sua esperienza nella pista belga lo avrebbe quantomeno aiutato è sembrato a dir poco imbarazzante. Chiude a 47 secondi da Nakajima e rilancia la sua candidatura per Monza dichiarando che nella pista brianzola sa correre ad occhi chiusi. Se poi la stampa lo attacca non c’è da meravigliarsi. Per il ciclo: “la migliore parola è quella che non si dice”.

    CHIACCHERONE

     

    VOTO 3 A JENSON BUTTON

    Undici punti nelle ultime cinque gare per un pretendente al titolo sono noccioline. Gente come Hamilton, Raikkonen, Barrichello & Co. ha fatto di meglio. Vive di rendita l’inglese e con tutta franchezza il pilota visto nelle ultime cinque gare non merita il titolo mondiale. In qualifica è disastroso, non accede al Q1 e parte quattordicesimo. In gara Grosjean lo tampona da dietro a LesCombes dopo lo start e l’avventura di Jenson ha subito fine.  Adesso soltanto sedici punti lo separano dall’arrembante Barrichello, ma di questo passo le chance di vederlo iridato ad Abu-Dhabi cominciano ad affievolirsi.

    ORSO YOGHI

     

    VOTO 4 MARK WEBBER

    Doveva essere il rivale numero uno di Button fino a qualche giorno fa, ma dopo la prestazione vista tra le foreste fiamminghe è tornato ad essere il Webber di una volta. Stringe Heidfeld in pit lane, guadagna un drive trough e nonostante tutto sia Heidfeld che Barrichello lo sopravanzano subito dopo la scorrettezza. Chiude nono, ancora una volta senza punti. Adesso tra i quattro in lizza è l’ultimo in grado di impensierire Button.

    DEPRESSO

     

    VOTO 5 AD ADRIAN SUTIL

    Con la super Force India vista nel weekend poteva fare meglio. In qualifica  il suo undicesimo tempo non è la pole del compagno, in più rovina tutto in partenza alla Source centrando Alonso, rompendo il musetto, quindi costretto a rientrare ai box. Nota a favore: il sorpasso su Badoer alla Puhon. Chiude undicesimo, proprio da dove è partito.

    ANNEBIATO

     

    VOTO 6 A NICO ROSBERG

    Non è un missile la sua Williams, ma lui ce la mette tutta per farla andare. In qualifica riesce a passare l’elettrizzante Q2 per un niente, mentre in gara chiude in zona punti per l’ottava volta consecutiva in stagione. Chiamiamola costanza.

    AFFERMATO

     

    VOTO 7 ALLA BMW

    Quando la macchina va Kubica ed Heidfeld si divertono. In qualifica entrambe le vetture entrano nella Top 5, così come a fine gara. Nei circuiti a basso carico aerodinamico, come dichiarato, la casa tedesca si trova a proprio agio. Un ottimo spot visto il cartello con la scritta “Vendesi” praticamente scritto sulla livrea.

    SORPRESA

     

    VOTO 8 A SEBASTIAN VETTEL

    L’unico ad avvantaggiarsi seriamente dall’uscita di Button è proprio il tedesco che con una gara tattica riesce a conquistare un ottimo podio. Adesso soltanto 19 punti lo separano dalla vetta, ma vista la voglia ritrovata, le chance iridate non sono poi così remote. In una stagione costernata dai ritiri, ben 5, si conferma il pilota più serio per trionfare a novembre.

    MATURO

     

    VOTO 9 A KIMI RAIKKONEN

    Finalmente la prima vittoria, guardacaso nella pista preferita dal finnico. Allo start liquida tutti a colpi di Kers, poi al momento in cui la SC esce di scena, tiene bene la scia di Fisichella  al quarto giro e lo liquida sempre grazie al magic button liberato nel rettilineo del Kemmel. Del resto conduce una gara in difesa visto il buon passo di Fisichella sempre pronto ad approfittare di un errore. Vince e convince, ma già a Maranello sembrano aver deciso cosa fare di lui.

    CINICO

     

    VOTO 10 E LODE A GIANCARLO FISICHELLA

    Secondo, a un soffio dal primo. In qualifica vola e conquista la quarta pole in carriera. In gara la SC lo penalizza un po’, ma lui non demorde e mantiene sempre sotto scacco Raikkonen che si difende bene a suon di Kers. Sul podio festeggia come se avesse vinto, d’altronde moralmente è lui il vincitore di questo gran premio.

    STRATOSFERICO

     

    Valerio Lo Muzzo



    August 30

    F1, analisi gara: A tutto Kers


    SPA 30.08.2009 Stiamo assistendo ad un fenomeno naturale: le scosse di assestamento. Sì, perché il terremoto è arrivato ad inizio stagione con vetture spuntate dal nulla, diffusori strani, bottoni magici, zombie resuscitati last-minute, bibitari alla ribalta e campioni relegati nelle retrovie. Da tre gran premi a questa parte la situazione si sta normalizzando. Almeno sotto certi punti di vista. Prima Hamilton, poi Barrichello, ora Raikkonen. Appunto Raikkonen, rinato forse troppo tardi per quello che sembra esser stato già deciso in Ferrari. Almeno per l’anno prossimo. E’ l’anno corrente infatti quello strano, quello misterioso, quello altalenante.

    Si è quindi assistito all’ennesima scossa di assestamento, stavolta da parte della Ferrari che quest’anno ancora non aveva assaporato lo Champagne del primo posto. Chi invece lo Champagne non lo aveva mai assaporato, almeno fino ad ora, era la Force India, fantasticamente seconda, guidata da un Giancarlo Fisichella in pieno stile inizio carriera. Chi, invece, sembra richiudere una carriera recentemente riaperta è Luca Badoer, probabilmente segnato da questa doppia esperienza in rosso.

     

    START Allo spegnimento dei semafori Fisichella mantiene la pole, Barrichello parte in ritardo e Raikkonen gira largo alla source sfruttando la via di fuga. La famosa curva a gomito di Spa causa sempre qualche danno. Sutil centra l’anteriore sinistra di Alonso, Hamilton si ritrova come un sandwich tra due vetture. Già nella via di fuga Raikkonen aziona il Kers e tra Raidillon e Kemmel il finnico si ritrova subito dietro Fisichella. Trulli centra Heidfeld  e  danneggia l’ala anteriore, mentre a Les Combes Grosjean, Button, Algersuari ed Hamilton terminano la loro gara con un mega crash. Safety-Car in pista e Kimi ringrazia. Fisichella guida il gruppone seguito da Raikkonen, Kubica, Glock, Webber, Heidfeld, Rosberg, Vettel, Alonso, Kovalainen, Buemi, Nakajima, Barrichello, Badoer e Sutil. Al quarto giro la vettura di sicurezza rientra, Raikkonen tiene la scia di Fisichella e a tutto Kers lo infila sul Kemmel. Intanto Vettel infila Rosberg, mentre Barrichello fa di  Badoer e Nakajima un sol boccone. L’italiano della Ferrari è vittima anche di Sutil, mentre riesce a tenere dietro un Jarno Trulli sprofondato nelle retrovie dopo il cambio ala.

     

    SOSTE Dopo l’avvio elettrizzante la gara comincia a normalizzarsi. Kubica e Glock inaugurano il valzer dei pit stop, seguiti da Fisico, Raikkonen, Heidfeld e Webber. Quest’ultimo in pit lane stringe il rivale Heidfeld per non perdere la posizione e rimedia un drive-trouth. In tutto questo Vettel sfrutta al meglio i giri in più rispetto i rivali, cominciando a risalire la china. Trulli accusa dei problemi al rifornimento e si ritira qualche giro dopo, mentre Alonso, sulla monososta, paga il copricerchi danneggiato da Sutil in  partenza. Anche per lo spagnolo la gara non dura più di 25 giri.

     

    DUELLO Il resto della gara prosegue con il duello Raikkonen-Fisichella, Ferrari-Force India, come se il mondiale di quest’anno non sia già strano di suo. Ma questo rientra nei fenomeni naturali. Il romano non lascia niente al finnico, che però si rende inattaccabile allungando con il Kers negli immensi rettilinei belgi. Vettel intanto conquista la terza posizione a suon di tattica, mentre le Bmw approfittando degli inconvenienti di Webber e Trulli si piazzano tra i primi cinque. E pensare che la casa tedesca ha annunciato il ritiro a fine stagione. In tutto questo Barrichello è risalito fino alla settima piazza che in ottica mondiale lo rilancia a meno sedici.

    Trionfa quindi Raikkonen, per la quarta volta in carriera, sintomo di un feeling particolare con Spa. Ma il vero trionfo è quello di Fisichella, secondo, con un passo gara non certo inferiore a quello della Ferrari. Vettel, sul podio, rilancia le sue ambizioni mondiali, adesso che è a meno diciannove, adesso che la Brawn sembra in difficoltà. La terra sotto i piedi di Button trema, e stavolta non è solo una scossa di assestamento.

     

    Valerio Lo Muzzo

     

    Classifiche mondiali dopo 12 gare:                
     
    Piloti  :                    Costruttori:             
     1.  Button        72        1.  Brawn-Mercedes        128
     2.  Barrichello   56        2.  Red Bull-Renault      104.5
     3.  Vettel        53        3.  Ferrari                56
     4.  Webber        51.5      4.  McLaren-Mercedes       44
     5.  Raikkonen     34        5.  Toyota                 38.5
     6.  Rosberg       30.5      6.  Williams-Toyota        30.5
     7.  Hamilton      27        7.  BMW Sauber             18
     8.  Trulli        22.5      8.  Renault                16
     9.  Massa         22        9.  Force India-Mercedes    8
    10.  Kovalainen    17       10.  Toro Rosso-Ferrari      5
    11.  Glock         16       
    12.  Alonso        16       
    13.  Heidfeld      10       
    14.  Kubica         8       
    15.  Fisichella     8       
    16.  Buemi          3       
    17.  Bourdais       2       

    http://www.eracemotorblog.it/2009/08/30/f1-spa-analisi-gara-a-tutto-kers.html

    Spa, gara: Kimi&Ferrari, prima vittoria dell'anno


    SPA 30.08.2009 Tra le foreste delle ardenne Kimi Raikkonen conquista la prima vittoria dell’anno per la Ferrari. Il finnico, dopo una super partenza, conquista la testa della corsa al quarto giro approfittando di una ripartenza, visto l’ingresso della Safety-car, entrata per un crash a Les Combes ove Hamilton, Algersuari, Button e Grosjean sono usciti subito di scena al primo giro.

    La gioia più grande però è quella di Giancarlo Fisichella, secondo sempre pronto ad approfittare di un eventuale errore di Raikkonen. Il romano chiude a meno di un secondo dalla testa, rilanciando le sue ambizioni viste le voci che lo danno con la tuta della Ferrari a partire dal prossimo gran premio d’Italia. Completa il podio un ottimo Sebastian Vettel che così rilancia le proprie ambizioni mondiali, visto il settimo posto di Barrichello e il nono posto di Webber.

     

    Sorridono anche in casa Bmw. A pochi passi dalla sede in Germania, il team ormai prossimo al ritiro, tira fuori il meglio di sé con entrambi i piloti. Kubica ed Heidfeld, infatti, completano la Top 5 precedendo Kovalainen, Barrichello e Rosberg.

    Occasione sprecata per Jarno Trulli. L’italiano rimedia un contatto con Raikkonen a Les Combes subito dopo la partenza, danneggia l’alettone anteriore e rinuncia ad ogni sogno di gloria. Oltre al danno la beffa perché si ritira al ventunesimo giro per problemi tecnici.

    Stessa sorte tocca a Fernando Alonso. Lo spagnolo rimedia un contatto in partenza e danneggia il copricerchio dell’anteriore sinistra. La sua gara prosegue per il meglio, ma al momento del pit stop il danno è più serio del previsto, la gomma non si fissa a dovere e il team ,onde evitare il ripetersi del caso visto a Budapest, richiama il proprio pilota ai box.

     

    Come previsto la gara di Luca Badoer non è stata per niente positiva. Il pilota italiano chiude ultimo a quarantotto secondi da Kazuki Nakajima. Non verrà certo ricordata nel tempo la sua ultima gara in Formula Uno.

     

    Valerio Lo Muzzo

     

    L’ordine d’arrivo:

     

    Pos  Driver        Team                      Time
     1.  Raikkonen     Ferrari               (B)  1h23:50.995
     2.  Fisichella    Force India-Mercedes  (B)  +     0.939
     3.  Vettel        Red Bull-Renault      (B)  +     3.875
     4.  Kubica        BMW Sauber            (B)  +     9.966
     5.  Heidfeld      BMW Sauber            (B)  +    11.276
     6.  Kovalainen    McLaren-Mercedes      (B)  +    32.763
     7.  Barrichello   Brawn-Mercedes        (B)  +    35.461
     8.  Rosberg       Williams-Toyota       (B)  +    36.208
     9.  Webber        Red Bull-Renault      (B)  +    36.959
    10.  Glock         Toyota                (B)  +    41.490
    11.  Sutil         Force India-Mercedes  (B)  +    42.636
    12.  Buemi         Toro Rosso-Ferrari    (B)  +    46.106
    13.  Nakajima      Williams-Toyota       (B)  +    54.241
    14.  Badoer        Ferrari               (B)  +  1:38.177
     
    Fastest lap: Vettel, 1:47.263
    http://www.eracemotorblog.it/2009/08/30/f1-spa-gara-kimiferrari-prima-vittoria-dellanno.html

    Spa, pesi vetture: Fisico leggero, super Trulli


    SPA 29.08.2009 E’ stata una pole all’insegna della leggerezza quella conquistata da Giancarlo Fisichella. Il romano, con otto chili in meno di Jarno Trulli, è riuscito così a centrare la prima pole dell’anno. Per il team di Mallya però la punta d’orgoglio consiste nel fatto di aver fatto meglio di Rubens Barrichello, addirittura quattro chili più leggero del poleman odierno.

    La vera grande prestazione della giornata è stata quella firmata da Jarno Trulli, secondo con un quantitativo di carburante di poco superiore a quello di Heidfeld e Kimi Raikkonen. Per l’italiano quindi le chance di podio, e di vittoria perché no, sono elevate.

    Pensa anche al podio Kimi Raikkonen, visto il Kers, viste le tre vetture più leggere che partiranno davanti il finnico.

    Non male anche le RedBull. Le vetture austriache, seppur a centro gruppo, punteranno a sopravanzare gente come Kubica e Glock, sulla stessa linea di Fisichella. Stesso discorso vale per Rosberg che tra i Top Ten  risulta il più pesante.

     

    Tra i non qualificati in Q1, sono sulla stessa linea Hamilton, Kovalainen e Button, mentre punteranno ad uno stint iniziale molto lungo Grosjean, Algersuari, e Nakajima.

     

     

    La tabella dei pesi:

     

     

    01 McLaren Mercedes  - Lewis Hamilton - 693.5*

    02 McLaren Mercedes - Heikki Kovalainen  - 697.0*

    03 Ferrari  - Luca Badoer  -  691.5*

    04 Ferrari  - Kimi Räikkönen  -  655.0

    05 BMW  - Sauber Robert Kubica  -  649.0

    06 BMW  - Sauber Nick Heidfeld  -  655.0

    07 Renault  -  Fernando Alonso  -  684.4*

    08 Renault  -  Romain Grosjean  -  704.7*

    09 Toyota  -  Jarno Trulli  -  656.5

    10 Toyota  -  Timo Glock   - 648.5

    11 STR Ferrari  -  Jaime Alguersuari  -  704.5*

    12 STR Ferrari  -  Sébastien Buemi  -  685.0*

    14 RBR Renault  -  Mark Webber  -  658.0

    15 RBR Renault  -  Sebastian Vette  -  662.5

    16 Williams Toyota  -  Nico Rosberg  -  670.0

    17 Williams Toyota  -  Kazuki Nakajima  -  706.1*

    20 Force India Mercedes  -  Adrian Sutil  -  678.5*

    21 Force India Mercedes  -  Giancarlo Fisichella  -  648.0

    22 Brawn Mercedes  -  Jenson Button  -  694.2*

    23 Brawn Mercedes  -  Rubens Barrichello  -  644.5

     

    * dichiarati nel dopo qualifica


    http://www.eracemotorblog.it/2009/08/29/f1-spa-pesi-vetture-fisichella-leggero-super-trulli.html


    Spa, qualifiche: Fisico&Trulli, prima fila tutta italiana


    SPA 29.08.2009 E’ stata la qualifica delle sorprese, degli outsider. E’ stata la qualifica all’italiana. Giancarlo Fisichella conquista la sua quarta pole in carriera, la prima per la Force India. Il pilota italiano porta in alto il nome della scuderia di Mallya con una grande prestazione, in una sessione incredibile. Completa la festa italiana Jarno Trulli, secondo con una super Toyota. I due italiani hanno dato spettacolo fin da subito, dalla prima, alla terza sessione, passando per una Q2 elettrizzante.  Accade infatti che gente del calibro di Alonso, Hamilton, Button e Kovalainen esce di scena già nelle seconda sessione di qualifiche, mentre gli ormai ritirati della Bmw sembrano riscoprire i piaceri della zona Top. Heidfeld e Kubica chiudono rispettivamente terzo e quinto, mentre Barrichello, quarto, alimenta le sue chance mondiali. I rivali della RedBull infatti sono dietro. Vettel è ottavo, Webber nono.

     

    Aria di ottimismo anche in casa Ferrari, almeno in parte. Kimi Raikkonen chiude sesto, dimostrando un ottimo feeling con il tracciato. Se il finnico è orientato sulla strategia vista a Valencia, allora le speranze di podio non sono poi così remote. Male Badoer, ultimo, il quale chiude sulla ghiaia l’ultimo giro in Q1.

    In casa McLaren nessuno si sarebbe aspettato di uscire con entrambe le vetture in Q2, sintomo dell’elevata competitività vista in questo tracciato. Sì, perché già in Q1 i primi 16 piloti erano racchiusi in sei decimi, un niente.

    Nelle retrovie, in quattordicesima piazza per la precisione, trema Button alla vista dei rivali pronti a gettarsi nella mischia. Con questi presupposti la gara di domani si preannuncia spettacolare.

     

    Valerio Lo Muzzo

     

    Pos  Driver       Team                       Q1        Q2        Q3      
     1.  Fisichella   Force India-Mercedes  (B)  1:45.102  1:44.667  1:46.308
     2.  Trulli       Toyota                (B)  1:45.140  1:44.503  1:46.395
     3.  Heidfeld     BMW-Sauber            (B)  1:45.566  1:44.709  1:46.500
     4.  Barrichello  Brawn-Mercedes        (B)  1:45.237  1:44.834  1:46.513
     5.  Kubica       BMW-Sauber            (B)  1:45.655  1:44.557  1:46.586
     6.  Raikkonen    Ferrari               (B)  1:45.579  1:44.953  1:46.633
     7.  Glock        Toyota                (B)  1:45.450  1:44.877  1:46.677
     8.  Vettel       Red Bull-Renault      (B)  1:45.372  1:44.592  1:46.761
     9.  Webber       Red Bull-Renault      (B)  1:45.350  1:44.924  1:46.788
    10.  Rosberg      Williams-Toyota       (B)  1:45.486  1:45.047  1:47.362
    11.  Sutil        Force India-Mercedes  (B)  1:45.486  1:45.119
    12.  Hamilton     McLaren-Mercedes      (B)  1:45.239  1:45.122
    13.  Alonso       Renault               (B)  1:45.767  1:45.136
    14.  Button       Brawn-Mercedes        (B)  1:45.707  1:45.251
    15.  Kovalainen   McLaren-Mercedes      (B)  1:45.761  1:45.259
    16.  Buemi        Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:45.705
    17.  Alguersuari  Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:45.951
    18.  Nakajima     Williams-Toyota       (B)  1:46.032
    19.  Grosjean     Renault               (B)  1:46.307
    20.  Badoer       Ferrari               (B)  1:46.359

    http://www.eracemotorblog.it/2009/08/29/f1-spa-qualifiche-fisichella-che-pole.html

    August 25

    Da 0 a 10: Le pagelle del GP d'Europa


    Aspettavamo questo gran premio di Valencia per assistere al ritorno alle corse di Michael Schumacher, ma sul tracciato cittadino è andato in onda il ritorno di Barrichello, come se la notizia del tedesco lo avesse stuzzicato un po’ a dare il meglio di sé.

    Sicuramente non è stato stuzzicato più di tanto Luca Badoer, sempre in difficoltà seppur in crescendo dal venerdì alla domenica. Aspettavamo anche una RedBull capace di lottare contro i rivali della Brawn, ma in tutto questo Jenson Button ringrazia pur non andando oltre il settimo posto. Ringrazia anche Barrichello che con la complicità dei meccanici McLaren si avvia verso una vittoria facile. Chissà, magari ce l’avrebbe fatta anche senza quell’inconveniente. Aspettavamo questo gp dopo un bel periodo di ferie, adesso divertiamoci nel solito modo. “Da 0 a 10” capitolo 11: Europa.

    VOTO 0 AL PIT STOP MCLAREN

    Ecco come rinunciare ad una vittoria fattibile. Nel momento clou della gara l’indecisione del muretto rappresenta un grosso errore. Sta di fatto che quando Hamilton rientra in pit lane i meccanici non sono pronti e il pit si rivela più lungo del previsto. Peccato, perché la McLaren era in ottima forma per centrare la seconda vittoria consecutiva.

    RITARDATO

    VOTO 1 AL TEAM REDBULL

    Doveva essere un’ occasione per recuperare qualche punto in ottica mondiale, invece è stata la Brawn a confermarsi ancora leader. Dopo due mesi alla grande il team austriaco non va a punti e in una stagione come questa, ove tutti gli outsider possono fare da arbitro, certe occasioni verranno rimpiante. A sei gp dal termine la scalata si fa dura, ma mai dire mai.

    DELUDENTE

    VOTO 2 ALLA FACCIA DI PAPA’ HAMILTON

    Dopo la sosta che ha fatto perdere il comando della gara al figlio, il papà del campione del mondo è scuro in volto. Chissà cosa stava pensando, forse stava offendendo il team in qualche modo. Molto più diplomatico il figlio che a fine gara commenta “Certe cose possono accadere”. Papà Anthony non la pensa così.

    PENSIEROSO

    VOTO 3 AL TEAM TOYOTA

    Doveva essere la sorpresa dell’anno, invece è stata l’ennesima delusione. Dopo un avvio di stagione promettente il team giapponese continua a bazzicare nei bassi fondi anche a Valencia. Oltre alla foratura di Nakajima, solo i debuttanti Algersuari, Grosjean e Badoer fanno peggio dei piloti della casa con sede a Colonia, il che dice tutto. E pensare che al venerdì si respirava un’aria ottimista.

    DECADENTE

    VOTO 4 (DI INCORAGGIAMENTO) A LUCA BADOER

    Il fatto di giungere sano e salvo al traguardo lo aiuta, ma il fine non giustifica il mezzo né il mezzo giustifica il fine. Il fine si chiama diciassettesimo posto, il mezzo, ovvero la gara, conta due testa-coda e un passo gara abbastanza lento, soprattutto nella parte iniziale. Per ottenere i primi punti l’italiano punta a Monza, ma se a Spa le cose non andranno a dovere, allora tutto è possibile. Ultimo in qualifica, penultimo in gara. Così non va. Per il ciclo: “Ritenta sarai più fortunato”.

    ARRUGGINITO

    VOTO 5 A HEIKKI KOVALAINEN

    Svolge il compitino da secondo pilota. Parte secondo, chiude quarto, sopravanzato da Barrichello e Raikkonen. In qualifica sfiora la pole, mancata per un errore all’ultima curva, in gara non regge il passo del compagno confermando tutti i suoi limiti. Dopo l’annuncio del ritiro Bmw, l’ombra di Rosberg è sempre più incombente. Con queste prestazioni il posto di Heikki non è garantito.

    ABULICO

    VOTO 6 A FERNANDO ALONSO

    Prima non doveva correre in casa, vista la squalifica del team. Poi, saputo della revoca, puntava a grandi risultati. Chiude sesto, ma visto i proclami poteva andare meglio. Vedremo se nel finale sarà in grado di tirare fuori il meglio di sé proprio come fece lo scorso anno.

    OPACO

    VOTO 7 A NICO ROSBERG

    Ormai la costanza sembra essere acquisita, e non solo nelle libere del venerdì. Il tedesco è autore di una buona qualifica, ed in gara chiude quinto davanti Alonso. Forse gasato dalle sirene McLaren sta veramente facendo bene da un po’ di tempo a questa parte. Di questo passo concludere a podio non sarà certo impossibile.

    SICUREZZA

    VOTO 8 A KIMI RAIKKONEN

    Ancora a podio, ancora autore di una prestazione notevole. Come al solito in qualifica non brilla, ma in gara il Kers lo aiuta in partenza e la strategia gli permette di sopravanzare Kovalainen. Con il mezzo a disposizione il podio è un ottimo risultato, la vittoria magari arriverà con un po’ di fortuna. Chissà se queste prestazioni lo aiuteranno per un futuro in rosso. Intanto sta tirando fuori il meglio di sé. Appuntamento a Spa, la sua pista preferita.

    CONTINUO

    VOTO 9 A LEWIS HAMILTON

    E’ lo zampino del campione del mondo. In qualifica conquista la pole, addirittura abortendo l’ultimo tentativo, in gara lotta per la vittoria fino alla seconda sosta, poi visto il papocchio del team ha controllato la situazione. A fine gara commenta in grande stile l’operato dei meccanici (vedi voto 2), proprio come fa un vero campione del mondo.

    LEONE

    VOTO 10 A RUBENS BARRICHELLO

    Torna alla ribalta dopo cinque anni dall’ultima vittoria in quel di Shanghai nel lontano 2004. Anche quella volta al muretto era presente Ross Brawn. In qualifica conquista un preziosissimo terzo posto che gli permette di sfruttare al meglio la strategia per lui creata. Del resto svolge il suo compito alla grande. Sopravanza Kovalainen al primo pit, ed Hamilton al secondo. Anche senza l’errore del team inglese il brasiliano avrebbe avuto buone chance di conquistare la vittoria. Bellissimo il pensiero a Massa: “Felipe, arrivederci a presto in pista”,sfoggia sul casco. Poi a fine gara la vittoria è stata dedicata all’amico nonché connazionale. Da qui a fine anno lotterà per il mondiale, sempre che Button e Brawn non la pensino diversamente.

    PERFETTO

    Valerio Lo Muzzo


    http://www.eracemotorblog.it/2009/08/24/f1-da-0-a-10-le-pagelle-del-gp-di-valencia.html



    Valencia, analisi gara: La gioia di attendere


    VALENCIA 23.08.2009 Spesso si sa, l’attesa aumenta la gioia. Se poi l’attesa è durata cinque anni, allora la gioia è ancora più grande. Rubens Barrichello torna sul gradino più alto del podio, al quale aveva perso l’abitudine. E’stata una gara molto tattica quella del brasiliano, più pesante delle McLaren e con un ottimo passo gara, anche se la vittoria è frutto di un errore del team di Woking al secondo pit stop di Hamilton.
    In ottica mondiale la RedBull compie un passo indietro, zero punti, e mondiale sempre in bilico, però dalla parte di Button. L’inglese appunto. Conquista due punti nel giorno della vittoria del compagno, sottolineando ancora una volta il momento non positivo che sta attraversando ultimamente.

    START Al via Hamilton mantiene la testa, seguito da Kovalainen, Barrichello e Raikkonen che guadagna due posizioni. A ruota Vettel, Rosberg, Button, Alonso e Webber. Glock urta Buemi, mentre Alonso infila Button. Hamilton cerca di scappare, mentre Webber nelle retrovie infila prima Button e poi Alonso e Rosberg. Tutto procede così fino alla prima sosta, inaugurata da Hamilton. Alla fine del valzer Barrichello riesce a sopravanzare Kovalainen e si lancia verso la testa della corsa. Intanto il motore abbandona Vettel e le sue speranze mondiali. La lontananza di Badoer dalle corse si sente, e soprattutto si vede. L’italiano in uscita dalla pit lane dopo la sua prima sosta, tocca la linea bianca ed il drive-trough è inevitabile. Raikkonen intanto continua la sua rincorsa verso Kovalainen, mentre Hamilton rientra per la sua seconda sosta. Il team McLaren però non è pronto ad accogliere il proprio pilota. Manca l’anteriore destra, e l’inglese perde secondi preziosi a favore di Barrichello. Il brasiliano tira fuori il meglio di sé in quei pochi giri a tutta, e riesce a sopravanzare con facilità Hamilton e a conquistare la vetta. Stessa sorte tocca a Kovalainen, beffato da Raikkonen che guadagna il podio.

    FINALE La gara si avvia al termine senza alcun dubbio. Nakajima fora uno pneumatico, il che permette a Badoer di guadagnare una posizione. Il pilota italiano chiude diciassettesimo, mentre Barrichello taglia il traguardo entusiasta. In tutto questo Button guadagna due punti sui rivali della RedBull, visto il ritiro di Vettel e il nono posto di Webber. Barrichello torna secondo in classifica, mentre si riducono le speranze per i piloti RedBull. Per tutto questo Button ringrazia.

    Valerio Lo Muzzo

    Classifiche dopo 11 gare:

    Piloti:                     Costruttori:             
     1.  Button        72        1.  Brawn-Mercedes        126
     2.  Barrichello   54        2.  Red Bull-Renault       98.5
     3.  Webber        51.5      3.  Ferrari                46
     4.  Vettel        47        4.  McLaren-Mercedes       41
     5.  Rosberg       29.5      5.  Toyota                 38.5
     6.  Hamilton      27        6.  Williams-Toyota        29.5
     7.  Raikkonen     24        7.  Renault                16
     8.  Trulli        22.5      8.  BMW Sauber              9
     9.  Massa         22        9.  Toro Rosso-Ferrari      5
    10.  Glock         16       
    11.  Alonso        16       
    12.  Kovalainen    14       
    13.  Heidfeld       6       
    14.  Buemi          3       
    15.  Kubica         3       
    16.  Bourdais       2  

    http://www.eracemotorblog.it/2009/08/23/f1-gp-valencia-analisi-gara-la-gioia-di-attendere.html

    Valencia, gara: Barrichello torna al successo


    VALENCIA 23.08.2009 Dopo cinque anni Rubens Barrichello torna al successo. Il brasiliano della Brawn trionfa su Hamilton, in testa fino alla seconda sosta, e su Kimi Raikkonen, il quale completa il podio. Chiudono la zona punti Kovalainen, Rosberg, Alonso, Button e Kubica.
    In ottica mondiale da segnalare il pesante ritiro di Sebastian Vettel, il quale perde l’occasione di ridurre il proprio distacco dalla vetta, a causa del motore andato in fumo. Male anche Webber, subito fuori dalla zona punti.

    La vittoria di Rubens è soprattutto merito dello stratega Ross Brawn. Il brasiliano scavalca Kovalainen alla prima sosta, mentre sopravanza Hamilton alla seconda. Il tutto è stato facilitato da un errore del team, poiché al momento del secondo pit, non era presente l’anteriore destra. Un occasione gettata alle ortiche visto che per Hamilton, le possibilità di vittoria erano abbastanza concrete.

    Come previsto la gara di Luca Badoer è stata in salita. Per il pilota italiano qualche testacoda di troppo, seppur come annunciato l’obiettivo era quello di giungere al traguardo. Risultato finale: diciassettesimo. L’altro debuttante, Roiman Grosjean, chiude invece al quindicesimo posto.

    Pos  Driver        Team                      Time
    1. Barrichello Brawn-Mercedes (B) 1h35:51.289
    2. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 2.358
    3. Raikkonen Ferrari (B) + 15.994
    4. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 20.032
    5. Rosberg Williams-Toyota (B) + 20.870
    6. Alonso Renault (B) + 27.744
    7. Button Brawn-Mercedes (B) + 34.913
    8. Kubica BMW Sauber (B) + 36.667
    9. Webber Red Bull-Renault (B) + 44.910
    10. Sutil Force India-Mercedes (B) + 47.935
    11. Heidfeld BMW Sauber (B) + 48.822
    12. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 1:03.614
    13. Trulli Toyota (B) + 1:04.527
    14. Glock Toyota (B) + 1:26.519
    15. Grosjean Renault (B) + 1:31.774
    16. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari (B) + 1 lap
    17. Badoer Ferrari (B) + 1 lap
    18. Nakajima Williams-Toyota (B) + 3 laps

    Fastest lap: Glock, 1:38.683

    http://www.eracemotorblog.it/2009/08/23/f1-gp-valencia-gara-barrichello-torna-al-successo.html

    Valencia, pesi vetture: Hamilton, pole perfetta. Bene Barrichello


    VALENCIA 22.08.2009 E’ stata una McLaren perfetta, migliore della RedBull in lotta per il campionato. Con lo stesso quantitativo di carburante di Vettel, Hamilton e Kovalainen conquistano la prima fila, sintomo di un feeling particolare tra la vettura di Woking e il tracciato di Valencia. Ottima la prestazione di Barrichello, più carico di Button e Vettel, mentre Webber vanta dieci chili in più rispetto il compagno di squadra.
    Deludente la prestazione di Alonso, sopraffatto da vetture più cariche come Rosberg e Raikkonen. Nelle retrovie Nakajima e Trulli puntano probabilmente alla monososta, mentre Glock, Fisichella, Algersuari e Badoer mirano ad un primo stint molto lungo. Bene Sutil che con Heidfeld può ambire alla zona punti.

    Pos  Pilota                             Peso(kg)
     1.  Hamilton     McLaren-Mercedes        653.0
     2.  Kovalainen   McLaren-Mercedes        655.0
     3.  Barrichello  Brawn-Mercedes          662.5
     4.  Vettel       Red Bull-Renault        654.0
     5.  Button       Brawn-Mercedes          661.5
     6.  Raikkonen    Ferrari                 661.5
     7.  Rosberg      Williams-Toyota         665.0
     8.  Alonso       Renault                 656.5
     9.  Webber       Red Bull-Renault        664.5
    10.  Kubica       BMW-Sauber              657.5
    11.  Heidfeld     BMW-Sauber              677.0
    12.  Sutil        Force India-Mercedes    672.5
    13.  Glock        Toyota                  694.7
    14.  Grosjean     Renault                 677.7
    15.  Buemi        Toro Rosso-Ferrari      688.5
    16.  Fisichella   Force India-Mercedes    692.5
    17.  Nakajima     Williams-Toyota         702.0
    18.  Trulli       Toyota                  707.3
    19.  Alguersuari  Toro Rosso-Ferrari      678.5
    20.  Badoer       Ferrari                 690.5

    http://www.eracemotorblog.it/2009/08/22/f1-valencia-pesi-vetture-hamilton-pole-perfetta-bene-barrichello.html

    Valencia, qualifiche: McLaren inarrivabili. La pole è di Hamilton


    VALENCIA 22.08.2009 Sarà una prima fila tutta argentata quella che si vedrà domani. Lewis Hamilton conquista la pole del gp d’Europa con una McLaren inarrivabile, almeno sul giro secco. Lo testimonia anche il secondo posto di Heikki Kovalainen, finalmente competitivo dopo una stagione abbastanza buia. Il finnico però, deve rimpiangere un errore all’ultima curva che gli ha fatto perdere la pole position a favore del compagno.
    Rigenerate, almeno all’apparenza, le Brawn. Barrichello si piazza subito dietro le frecce d’argento, seguito da Vettel e Button. Opaco Mark Webber. L’australiano, in lotta per il titolo mondiale, non va oltre il nono posto, mentre alle sue spalle partirà un rinato Robert Kubica.

     

    L’idolo di casa Fernando Alonso prenderà il via dall’ottava piazza, preceduto da Rosberg e da un buon Raikkonen. Ottimo esordio per Roiman Grosjean. Alla sua prima esperienza nella massima serie il neo pilota Renault conquista la 14esima piazza, mentre l’altro esordiente dell’anno, Luca Badoer, si conferma abbastanza lento, visto l’ultimo posto.

    Bene anche Heidfeld e Sutil, rispettivamente undicesimo e dodicesimo. Delude un poco Fisichella visto le prestazioni della Force India, subito eliminato in Q1, col sedicesimo tempo. Prenderanno il via dalle ultime due file Nakajima, Trulli e Algersuari, oltre al già citato Luca Badoer.

     

     

    Valerio Lo Muzzo

     

     

    Pos  Driver       Team                       Q1        Q2        Q3     
     1.  Hamilton     McLaren-Mercedes      (B)  1:38.649  1:38.182  1:39.498
     2.  Kovalainen   McLaren-Mercedes      (B)  1:38.816  1:38.230  1:39.532
     3.  Barrichello  Brawn-Mercedes        (B)  1:39.019  1:38.076  1:39.563
     4.  Vettel       Red Bull-Renault      (B)  1:39.295  1:38.273  1:39.789
     5.  Button       Brawn-Mercedes        (B)  1:38.531  1:38.601  1:39.821
     6.  Raikkonen    Ferrari               (B)  1:38.843  1:38.782  1:40.144
     7.  Rosberg      Williams-Toyota       (B)  1:39.039  1:38.346  1:40.185
     8.  Alonso       Renault               (B)  1:39.155  1:38.717  1:40.236
     9.  Webber       Red Bull-Renault      (B)  1:38.983  1:38.625  1:40.239
    10.  Kubica       BMW-Sauber            (B)  1:38.806  1:38.747  1:40.512
    11.  Heidfeld     BMW-Sauber            (B)  1:39.032  1:38.826
    12.  Sutil        Force India-Mercedes  (B)  1:39.145  1:38.846
    13.  Glock        Toyota                (B)  1:39.459  1:38.991
    14.  Grosjean     Renault               (B)  1:39.322  1:39.040
    15.  Buemi        Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:38.912  1:39.514
    16.  Fisichella   Force India-Mercedes  (B)  1:39.531
    17.  Nakajima     Williams-Toyota       (B)  1:39.795
    18.  Trulli       Toyota                (B)  1:39.807
    19.  Alguersuari  Toro Rosso-Ferrari    (B)  1:39.925
    20.  Badoer       Ferrari               (B)  1:41.413

    http://www.eracemotorblog.it/2009/08/22/f1-gp-valencia-qualifiche-mclaren-inarrivabili-la-pole-e-di-hamilton.html