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    September 29

    DA ZERO A DIECI: SINGAPORE

     

    Chissà quanto abbiamo imprecato/ gioito (dipende dai punti di vista) quando Felipe Massa è ripartito trascinando con sé il bocchettone della benzina. Chissà quanto siamo contenti di questa prestazione di Zorro Alonso che firma la vittoria della bandiera in una stagione a dir poco deludente. Chissà quante volte ci siamo detti “Ma questo è un campione del mondo?” riferito a Raikkonen dopo l’errore, l’ennesimo, che lo ha spinto al muro orientale. Chissà cosa abbiamo pensato quando abbiamo visto questo circuito situato nella zona finanziaria di Singapore, tutto illuminato in un contesto inusuale incredibile come non mai. Chissà adesso cosa ne penserete di queste pagelle. Con Valerio Lo Muzzo “Da 0 a 10” capitolo 15: Singapore.

     

    VOTO 0 A KIMI RAIKKONEN

    Proprio come i punti accumulati negli ultimi quattro gp, se lo merita tutto. E’ vero che un momento no può capitare a tutti, ma rimane pur sempre un campione del mondo, e un campione del mondo non va fuori a muro con un errore come quello di domenica. Chi gli ha prolungato il contratto fino al 2010 non so cosa sta pensando adesso…

    RIMANDATO

     

    VOTO 1 AL PIT STOP DI MASSA

    Uno proprio come il posto che poteva conquistare in classifica, uno proprio come quel numero che sembra sfuggirgli definitivamente. Il meccanico che ha fatto scattare il verde ( il controllo automatico è stato disattivato visto il doppio pit stop) ha sulla coscienza la gara di Felipe. Il brasiliano si ferma in attesa di soccorsi al termine della pit lane, ma ormai i giochi eran fatti.

    In ricordo dei tempi d’oro, Medusa Film sta programmando un uscita in DVD dei numerosi pit stop del trio Schumacher, Todt, Brawn: quando dire  pit-stop significava dire vittoria.

    INDECENTE

     

    VOTO 2 A NELSON PIQUET

    E’ il principale attore di questo gp. Si sfracella sui muretti non controllando un sovrasterzo da principiante, ma visti i risultati ottenuti in casa Renault ora hanno le idee più chiare. Adesso si capisce il motivo per il quale è stato avvistato un Briatore cantante in stile Jovanotti: “Affacciati alla finestra Di Grassi mio…”.

    LICENZIATO?

     

    VOTO 3 AI PIT STOP IN REGIME DI SAFETY-CAR

    Che quasi tutte le vetture rientrano ai box in regime di safety-car  è cosa nota. Non si capisce però il motivo di chiudere la pit lane nella fase iniziale dell’ingresso della vettura di sicurezza. Capita quindi che Kubica e Rosberg per non rimanere a piedi son costretti a rifornire quando la pit e chiusa, e quindi compromettono la loro gara con un stop&go. Quando la pit viene riaperta quasi tutte le vetture rientrano per rifornire come se la benzina fosse in saldo, quindi il vantaggio di questa regola ancora non si è capito.

    INCONCEPIBILE

     

    VOTO 4 A GIANFRANCO MAZZONI

    Ci eravamo illusi fin troppo dopo le ultime prestazioni positive. Sbaglia tanto il caro Gianfranco, genera confusione al pubblico ed è attore di un fuori onda con Capelli al quale chiede il motivo per il quale non viene anticipata la sosta di Raikkonen. Si dice che la notte porti consiglio, ma non sembra essere il caso del telecronista Rai.

    SPAESATO

     

    VOTO 5 AL GESTO DI BARRICHELLO

    Dopo il pit-stop in casa Honda la vettura di Rubens si ferma sulla pista sembra per un problema idraulico. Al brasiliano non ne va bene una quest’anno e dopo gli applausi ricevuti dal pubblico orientale, lancia i suoi guanti verso le tribune. Peccato che un colpo di vento faccia finire i guanti nei pressi di un corso d’acqua nei paragi vanificando le buone intenzioni del brasiliano.

    A Rubens non ne va bene una, e visto che nemmeno i guanti fanno ciò che vuole dovrebbe essere giunto il momento di cambiare mestiere.

    INDIZIO?

     

    VOTO 6  A DAVID COULTHARD

    Un piccolo riconoscimento allo scozzese che si è tenuto dietro, complice il circuito cittadino, Lewis

    Hamilton ed ha condotto una gara sufficiente approfittando degli imprevisti. Ciò non toglie che l’ex McLaren sia ormai arrivato dove doveva arrivare e soltanto i gp “strani” possono risollevare le sue sorti.

    FORTUNATO

     

    VOTO 7 AL CIRCUITO DI SINGAPORE

    L’idea della notturna è affascinante, glamour, intrigante e chi più ne ha più ne metta, ma il circuito poteva esser migliore. Per essere un cittadino non c’è male, ma le curve lente  a novanta gradi  non inducono certo al sorpasso. Ottime le vie di fuga, la prima curva e l’ampia  carreggiata. La curva “topolino” sarebbe da rivedere, ma l’unico punto dove si sono visti sorpassi è stato la curva 7, proprio come il voto del circuito. Valencia a confronto è un circuito per macchinine telecomandate.

    INTERESSANTE

     

    VOTO 8 A LEWIS HAMILTON

    C’è chi gli da dal fortunato, è anche vero ma lui c’è sempre. La sua è intelligenza tattica, sbaglia poco e si accontenta, contrariamente al suo collega Raikkonen. Sta di fatto che conclude a podio e nelle gare “strane” anche lui fa sempre bene.

    LUCIDO

     

    VOTO 9 A NICO ROSBERG

    Una grande gara quella del tedesco. Non delude le aspettative delle prove e senza lo stop&go magari avrebbe potuto vincere. Certo la vettura lo ha aiutato, o meglio non lo ha danneggiato, ma se in un circuito angusto come quello orientale, dove la guida e la concentrazione  sono i requisiti minimi richiesti,  termina a podio un motivo ci sarà. Speriamo che questa prestazione non sia un fuoco di paglia proprio come il podio inaugurale in Australia.

    TALENTINO

     

    VOTO 10  A FERNANDO ALONSO DETTO ZORRO

    E’ lui o non è lui? Ma certo che è lui…Zorro Alonso! Lascia il suo segno, non la zeta ma le paperelle, anche in una stagione non certo felice.La sua ultima vittoria risaliva a Monza 2007, ma la stoffa del campione non è andata persa. Certo la Renault quest’anno non gli ha dato una mano, ma lo spagnolo non è un pilota da serie B. Ha avuto un po’ di fortuna ma proprio la fortuna  lo aveva condizionato al sabato quando una Renault in forma lo tradì in piena Q2.

    Ma questa Formula Uno è talmente bizzarra che ciò che toglie il sabato lo restituisce la domenica, e se tanto mi da tanto la vittoria è meritata.

    LUCE NELLA NOTTE

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo 

     
    September 28

    SINGAPORE: L'ORDINE D'ARRIVO

     
    Pos  Pilota        Team                       Tempo
     1.  Alonso        Renault               (B)  1h57:16.304
     2.  Rosberg       Williams-Toyota       (B)  +     2.957
     3.  Hamilton      McLaren-Mercedes      (B)  +     5.917
     4.  Glock         Toyota                (B)  +     8.155
     5.  Vettel        Toro Rosso-Ferrari    (B)  +    10.268
     6.  Heidfeld      BMW Sauber            (B)  +    11.101
     7.  Coulthard     Red Bull-Renault      (B)  +    16.387
     8.  Nakajima      Williams-Toyota       (B)  +    18.489
     9.  Button        Honda                 (B)  +    19.885
    10.  Kovalainen    McLaren-Mercedes      (B)  +    26.902
    11.  Kubica        BMW Sauber            (B)  +    27.975
    12.  Bourdais      Toro Rosso-Ferrari    (B)  +    29.432
    13.  Massa         Ferrari               (B)  +    35.170
    14.  Fisichella    Force India-Ferrari   (B)  +    43.571
    15.  Raikkonen     Ferrari               (B)  +    4 giri
    

    SINGAPORE,GARA:"ALONSO, LUCE NELLA NOTTE"

     

    SINGAPORE 28.09.2008 Trionfa, gioisce e paperella qua e là, dopo la prima vittoria dell’anno, dopo la grande gara condotta all’insegna delle sventure altrui. Per altrui s’indende la Ferrari, che torna a mani vuote da quella notte che sembrava propiziare il sorpasso in classifica piloti.

    Capita quindi che Felipe Massa parte in pole, Piquet si sfracella sul muro, entra la safety car, il brasiliano si porta appresso il bocchettone della benzina, e saluta la vittoria.

    Per la rossa oltre il danno la beffa, perché Raikkonen decide di imitare Piquet chiudendo per la quinta volta consecutiva a quota zero, concedendo alla McLaren il sorpasso in classifica costruttori.

    Proprio la McLaren, anzi Hamilton, con la classe del campione gestisce al meglio la corsa chiudendo terzo ed allungando di sei punti il distacco in classifica su tutti i rivali.

    Ma il vero eroe di giornata è Zorro Alonso, paladino della notte orientale, vincitore con rabbia di uno dei gp più difficili della storia.

     

    START Quando i semafori si spengono, la corsa si accende. Massa mantiene la pole seguito da Hamilton. Kovalainen, invece perde posizioni, mentre Alonso, partito leggero, sembra avere una marcia in più. Trulli fa un po’ da tappo e dopo qualche giro Rosberg, Nakajima e Alonso lo infilano alla curva 7 teatro di molti sorpassi.

    Al tredicesimo giro Alonso rifornisce, mentre Piquet si schianta sui muretti. La safety car è inevitabile, così come le soste impreviste. Kubica e Rosberg riforniscono quando la pit-lane  è chiusa, saranno puniti con uno stop and go. Quando apre la pit-lane rientrano tutti. Al verde del semaforino Massa riparte, ma il tubo della benzina non è stato disinserito e il brasiliano si ferma alla fine della pit-lane in attesa si aiuto. Dopo non poche difficoltà i meccanici staccano il tubo dalla vettura, ma ormai la vittoria è volata via, proprio come Hamilton, proprio come Alonso.

     

    PENALITA’ Kubica e Rosberg vengono puniti con lo stop and go, mentre Massa deve scontare un drive trough per l’inconveniente in corsia box. In tutto questo Trulli e Fisichella si trovano nelle posizioni di testa, con la compagnia di Rosberg e Alonso. La gara sembra avviata al termine dopo che Raikkonen e Nakajima infilano Trulli alla curva sette, e dopo che Hamilton infila Coulthard nello stesso punto. Felipe Massa è sempre ultimo e compie qualche svarione causato dal nervosismo.

    Ma le sorprese non sono finite. Ad undici giri dalla fine Fisichella sbatte con contro le protezioni dell’ingresso al tunnel, ed anche in questo caso l’ingresso della safety car non si può evitare.

    Alonso è in testa, poi Rosberg, Hamilton, Glock e Raikkonen. Tutto può cambiare, ma l’unico a cambiare volto alla sua gara è Kimi Raikkonen che perde il controllo della vettura sui cordoli e chiude a muro la sua notte di Singapore.

     

    ALONSO Trionfa così Fernando Alonso, partito quattordicesimo. E’ bastato un evento a cambiare questa gara e, in qualche modo, l’esito del mondiale. Gioisce Briatore dopo la delusione delle qualifiche, mentre la Ferrari necessita di un esame di coscienza viste le aspettative. Ma gli eventi non sono calcolati, proprio come la safety car, proprio come l’incidente ai box, proprio come la vittoria di Alonso.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    September 27

    SINGAPORE: I TEMPI UFFICIALI DELLE QUALIFICHE

     
    Pos  Pilota       Team                 Q1        Q2        Q3       Giri
    1. Massa Ferrari 1:44.519 1:44.014 1:44.801 16
    2. Hamilton McLaren-Mercedes 1:44.501 1:44.932 1:45.465 14
    3. Raikkonen Ferrari 1:44.282 1:44.232 1:45.617 16
    4. Kubica BMW Sauber 1:44.740 1:44.519 1:45.779 18
    5. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:44.311 1:44.207 1:45.873 19
    6. Heidfeld BMW Sauber 1:45.548 1:44.520 1:45.964 19
    7. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:45.042 1:44.261 1:46.244 15
    8. Glock Toyota 1:45.184 1:44.441 1:46.328 21
    9. Rosberg Williams-Toyota 1:45.103 1:44.429 1:46.611 17
    10. Nakajima Williams-Toyota 1:45.127 1:44.826 1:47.547 20
    11. Trulli Toyota 1:45.642 1:45.038 12
    12. Button Honda 1:45.660 1:45.133 14
    13. Webber Red Bull-Renault 1:45.493 1:45.212 12
    14. Coulthard Red Bull-Renault 1:46.028 1:45.298 16
    15. Alonso Renault 1:44.971 6
    16. Piquet Renault 1:46.037 6
    17. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:46.389 6
    18. Barrichello Honda 1:46.583 7
    19. Sutil Force India-Ferrari 1:47.940 10
    20. Fisichella Force India-Ferrari No time 2

    SINGAPORE,QUALIFICHE: "MASSA: E POLE SIA!"

     

    SINGAPORE 27.09.2008 Solitario nella notte va, con sei decimi di vantaggio sul rivale, con una pole da urlo, con la convinzione di poter vincere mettendo la freccia in capitolo mondiale. Il riferimento a Felipe Massa è ovvio. Il brasiliano, oggi, sul nuovo cittadino buio di Singapore, conquista la quinta pole stagionale davanti l’immensa folla  dagli occhi a mandorla.

    Fa bene Raikkonen, terzo, seguito da Kubica  e Kovalainen. Vettel si conferma a grandi livelli, mentre stupiscono le Williams entrambe nella Top Ten. Delude la Renault, fuori con Piquet, e con Alonso per problemi tecnici.

     

    Q1 Il solo circuito illuminato fa spettacolo da sé, e  pur essendo un cittadino la carreggiata è enorme, ed ha abbastanza vie di fuga, soprattutto alla prima curva.

    La pista sembra un ingorgo agli incroci di città e avere qualche metro libero è il sogno di tutti i piloti.

    Al termine della prima sessione un resuscitato Raikkonen fa segnare il miglior tempo: 1’44”282, mentre Fisichella bacia i muretti orientali (colpa di una foratura) e in sua compagnia vanno Sutil, Barrichello, Bourdais e Piquet.

     

    Q2 Nel corso della seconda sessione la schiena di Hamilton trema come un terremoto del settimo grado Richter, quando per due decimi rischia di rimanere fuori dalla Q1. Massa intanto conferma l’andazzo positivo in casa Ferrari  e timbra il miglio tempo di sessione: 1’44”014.

    Alonso, nelle fasi iniziali, rimane vittima di un problema tecnico, e visti i tempi delle prove lo spagnolo poteva ambire a qualcosa di migliore.

    Oltre  a lui vanno fuori: Coulthard, Webber, Button e Trulli.

     

    Q3 La terza sessione si preannuncia emozionante come sempre. Massa sembra saldamente in testa, ma prima Raikkonen, poi Hamilton gli soffiano la pole. Il brasiliano non demorde e nel corso del suo ultimo giro strappa un tempo degno di nota. Kubica e Kovalainen non lo possono minimamente impensierire, mentre Heidfeld conquista un ottimo sesto posto. La Toyota chiude ottava con Glock, seguito da Rosberg, anch’egli rigenerato, e Nakajima.

     

    TRAVEL TO RACE Viaggiando verso la gara si pensa al meglio. La prima curva non è stretta, anzi tutt’altro. I sorpassi non sembrano esser poi così proibiti vista la grandezza della carreggiata ma soprattutto grazie alle vie di fuga come quella presente all’ultima curva dove è possibile tentare l’azzardo. Allora prepariamoci ad assistere al gp più atteso dell’anno. Che levi il sole, che cali il tramonto, che inizi una delle gare più decisive dell’anno.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    September 26

    SCOMMETTIAMO CHE...: SINGAPORE

     

    SINGAPORE 26.09.2008 Dopo il tesoro di Monza firmato Sebastian Vettel, si giunge a Singapore, la metropoli della notte, e, per questo week-end della Formula Uno. Si abbandona l’Europa, si giunge in oriente, ma le indiscrezioni non cambiano. Si punta su Massa, che con i circuiti by Tilke sembra avere un feeling particolare, ma non scordiamoci il leader della classifica, Hamilton,  sempre pronto a dire la sua.

     

    QUALIFICHE Proprio l’inglesino è visto favorito dai bookmakers, ed una sua eventuale pole verrebbe pagata 2.60 volte la posta. Massa non è da meno, dato a  3.00, mentre Raikkonen arranca con un 4.50. Per lui la pole ormai è cosa rara.

    Lontani dal trittico Under5 vi sono Kovalainen e Kubica, cui eventuali pole verrebbero rispettivamente pagate  12.00 e 16.00 volte la posta.

    Solo per la cronaca si segnalano le quote-pole di Zorro Alonso e Vettel, entrambi dati a 25.00

     

    GARA La domenica Hamilton è ancor più favorito rispetto al rivale Massa. Una sua eventuale vittoria verrebbe pagata 2.55 volte la posta, mentre una vittoria del brasiliano verrebbe pagata ben 3.40 volte la posta. Arranca ma non demorde Kimi Raikkonen sempre pronto a dire la sua da ormai tanti gp, e quindi quotato a 4.40.

    Kovalainen vincitore verrebbe pagato 13.00 volte la posta, mentre Kubica mantiene la quota-pole anche per la gara.

    Sempre per la cronaca si segnala la quota di Zorro Alonso, dato a 20.00, e quella di Vettel, anche se una sua ulteriore vittoria sempre improbabile, dato a 28.00.

     

    TESTA A TESTA Al solito si segnala la tipologia di scommessa più redditizia: i testa a testa. In questo caso si deve pronosticare quale pilota otterrà il miglior piazzamento rispetto l’avversario predeterminato.

     

     

    PILOTA 1

     

    PILOTA 2

     

    1

     

    2

    HAMILTON

    MASSA

    1.70

    1.95

    HEIDFELD

    VETTEL

    1.80

    1.85

    KOVALAINEN

    RAIKKONEN

    2.30

    1.50

    ALONSO

    KUBICA

    2.30

    1.50

    FISICHELLA

    SUTIL

    1.60

    2.10

    BOURDAIS

    GLOCK

    1.82

    1.82

    COULTHARD

    ROSBERG

    2.20

    1.55

    BARRICHELLO

    BUTTON

    1.95

    1.70

    NAKAJIMA

    PIQUET

    1.90

    1.75

    TRULLI

    WEBBER

    1.82

    1.82

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    NOTTURNA E’ il primo gran premio in notturna, e dopo la pioggia di Monza, si spera di vedere un gp asciutto. E’ vero che la pioggia porta spettacolo, ma la notte è notte. Tra freni incandescenti, e lo sparluccichio delle vetture, sembrerà di assistere ad un film.

    Proprio quel film che non vale la pena perdere, nemmeno con le scommesse, perché il mondiale volge al termine, e una bella vincita non sarebbe male.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    MONZA: L'ORDINE D'ARRIVO

     
    Pos  Piloti        Team                      Tempo
     1.  Vettel        Toro Rosso-Ferrari    (B)  1h26:47.000
     2.  Kovalainen    McLaren-Mercedes      (B)  +    12.512
     3.  Kubica        BMW Sauber            (B)  +    20.471
     4.  Alonso        Renault               (B)  +    23.903
     5.  Heidfeld      BMW Sauber            (B)  +    27.748
     6.  Massa         Ferrari               (B)  +    28.816
     7.  Hamilton      McLaren-Mercedes      (B)  +    29.012
     8.  Webber        Red Bull-Renault      (B)  +    32.048
     9.  Raikkonen     Ferrari               (B)  +    39.468
    10.  Piquet        Renault               (B)  +    54.445
    11.  Glock         Toyota                (B)  +    58.888
    12.  Nakajima      Williams-Toyota       (B)  +  1:02.015
    13.  Trulli        Toyota                (B)  +  1:05.954
    14.  Rosberg       Williams-Toyota       (B)  +  1:08.635
    15.  Button        Honda                 (B)  +  1:13.370
    16.  Coulthard     Red Bull-Renault      (B)  +    1 giri
    17.  Barrichello   Honda                 (B)  +    1 giri
    18.  Bourdais      Toro Rosso-Ferrari    (B)  +    1 giri
    19.  Sutil         Force India-Ferrari   (B)  +    2 giri
    September 24

    NOTTURNA A SINGAPORE: E BUIO SIA!

     

    SINGAPORE 24.09.2008 In principio i circuiti ove la Formula Uno correva erano naturali e tortuosi, poi venne il sign. Ecclestone con il suo architetto di fiducia, Hermann Tilke, e pensarono di fare di questo sport un qualcosa di lussuoso ed inventarono i Tilkodromi. Ecclestone vide che fu cosa buona, e fu sera e fu mattina, prima novità.

    Poi Ecclestone pensò: “ perché non correre sempre in circuiti cittadini stile Monaco?” Allora comparvero nel calendario circuiti come Valencia e Singapore, oltre alla candidatura di Parigi, oltre i già presenti Monaco, Canada e Australia. E fu sera e fu mattina, seconda novità.

    Infine Ecclestone disse: “Che sia buio!”, ed ecco che domenica si correrà a Singapore, in notturna, per la prima volta nella storia della Formula Uno. Vedremo se sarà cosa buona…

     

    ILLUMINAZIONE Sono serviti la bellezza di 1800 lampade da più di 400W l’una, 40 quadri elettrici, più di 100km di cavi di alimentazione e più di 400Km di fibre ottiche. Ovviamente il tutto è indipendente dall’illuminazione cittadina vista la presenza di generatori di corrente autonomi.

    Ci ha pensato, udite udite, una ditta italiana di Ravenna, quella di Valerio Maioli, ormai un esperto dell’illuminazione per impianti sportivi.

     

    FASCINO  La Formula Uno quindi giunge nella terra scura di Singapore, e a partire dal venerdì, con il primo turno al chiaro di luna, il fascino ed il lusso delle vetture diventerà qualcosa di particolare, di unico.

    Il circuito è uno splendido capolavoro di ingegneria, guardacaso firmato Tilke,  e dopo le dune del Bahrain, i piloti conosceranno i ponti sull’acqua, e i monumenti orientali che faranno da cornice al gp più attesto dell’anno. E sarà sera, e sarà mattina….e sarà spettacolo!

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo
    September 16

    QUESTO PICCOLO GRANDE VETTEL

     

    L’inno tedesco non suonava sul podio per un pilota dal lontano 1 ottobre 2006, quando Michael Schumacher coglieva la sua ultima vittoria in F1 prima del suo ritiro.

    Qualche mese prima, in agosto precisamente, un piccolo giovanotto tedesco di nome Sebastian Vettel, coglieva il miglior tempo nella sessione di libere del venerdì del gp di Turchia sorprendendo un po’ tutti. Questo piccolo tedesco si conferma anche a Monza, conquistando nuovamente il miglior tempo nelle libere. Nello stesso anno, si scoprì un certo Kubica, proprio quando nemmeno Vettel in persona avrebbe immaginato cosa sarebbe successo proprio nella pista monzese appena due anni dopo.

     

    BIOGRAFIA Sebastian Vettel nasce Heppenheim il 3 luglio del 1987. All’età di tre anni riceve il primo Kart da papà Norbert, falegname con la passione delle gare in salita. Le corse li ha già nel sangue.

    L’unica pista nei dintorni, in cui Sebastian può correre col suo kart, è quella di Kerpen. All’età di sette anni, nel 1994, un giovane pilota di Formula Uno, Michael Schumacher, lo premia per un settimo posto, conoscendo, senza saperlo, quello che tutti definiscono il suo erede.

    Nel 2003 Seb passa di categoria alla Formula BMW,  e domina l’intero campionato conquistando ben 18 vittorie su 20 gare. Due anni dopo giunge in Formula 3, chiudendo quinto un campionato dominato da un certo Lewis Hamilton. Alla fine dell’anno, come premio per le doti messe in vista in Formula BMW, la Willams gli concede di testare la FW27, cosa che farà la BMW-Sauber qualche mese dopo.

    Nel 2006, con Hamilton in GP2, Vettel chiude secondo in Formula 3, e debutta nella Renault World Series. Ma la gioia più grande di quell’anno fu l’esordio ufficiale in Formula Uno. La BMW, infatti, licenzia Jaques Villeneuve per dare spazio al nuovo Kubica, e Vettel diviene il terzo pilota ufficiale.

     

    L’ESORDIO IN F1 Dopo l’incidente occorso a Kubica in Canada 2007, ad Indianapolis la Bmw sostituisce il polacco con il tedesco, e alla prima gara ufficiale Vettel chiude ottavo conquistando il primo punto alla prima gara ufficiale. In contemporanea il tedesco continua a correre nella Renault World Series, ma la RedBull lo strappa dalle grinfie di Mario Theissen, e nel gp di Ungheria Vettel prende il posto di Scott Speed nella scuderia satellite Toro Rosso.

    Il primo podio sembra arrivare al Fuji, ma una strana manovra di Hamilton induce all’errore il tedeschino che tampona il cugino Webber provocando il ritiro di entrambi.

     

    FERRARI All’inizio del 2008 la sfortuna sembra perseguitare il pupillo di Michael Schumacher, con il quale corre nella Race of Champions. Per  i primi quattro gp dell’anno per Vettel la bandiera a scacchi è un miraggio visti i quattro ritiri consecutivi.

    La classe però non è acqua, e proprio sull’acqua di Montecarlo giungono i primi quattro punti con un ottimo quinto posto. Vettel conquista altri due punti in Canada ed in casa, ad Hockenheim, ma l’immenso talento esce allo scoperto negli ultimi gp. A Valencia, nell’inedito cittadino, chiude sesto, mentre a Spa il podio sfuma all’ultimo giro poiché Heidfeld ed Alonso, con gomme da bagnato, lo beffano sul finale.

    Ma il talento non è un qualcosa che si perde da un gp all’altro, e Vettel proprio a Monza, sotto l’acqua,  conquista la più giovane pole position della storia. Il vero capolavoro però lo compie domenica 14 settembre , quando sempre sul bagnato conduce una gara da leader, diventando il più giovane vincitore nella storia della Formula Uno,  dopo aver  minimizzato McLaren, Renault, Bmw e Ferrari. Proprio quella Ferrari che fornisce i motori alla Toro Rosso. Proprio quella Ferrari in sui lavora Michael Schumacher. Proprio quella Ferrari che ha messo gli occhi su di lui da un pezzo. Se Vettel diventerà rosso allora i paragoni si sprecheranno, ma vista la giovane età  il regno di Michael Schumacher comincia a tremare già da ora.

     

    Onlysicily per eRace

    Valerio Lo Muzzo
    September 15

    DA ZERO A DIECI: ITALIA

     

    Abbiamo azionato il tergicristallo del televisore ogni volta che avveniva un collegamento da Monza. Abbiamo visto i meccanici dei vari team impegnati a tirar fuori l’acqua dei box, nel corso delle prove, mentre Vettel aleggiava sulle acque. Ci siamo entusiasmanti nell’osservare Hamilton tra un sorpasso e l’altro dopo le disastrose qualifiche del Sabato. Ci ha stupito Felipe Massa, che col bagnato non ha mai avuto un buon feeling, e adesso è ad un punto dalla vetta.

    Ne abbiam viste tante, ora giudichiamo. Con Valerio Lo Muzzo “Da 0 a 10” le pagelle del gran premio di Italia.

     

    VOTO 0 A GIANCARLO FISICHELLA

    E’ l’unico ritirato della corsa. Ha fatto tutto lui, un tentato sorpasso su Coulthard, un’ala rotta, un altro gp out. L’ottima qualifica del sabato faceva ben sperare, ma adesso sembra esser giunta la sua ora.

    DECANDENTE

     

    VOTO 1 A DAVID COULTHARD

    Anche per lui il sole è in fase calante. Il pacchetto Red-Bull/Toro Rosso a Monza ha raggiunto il suo massimo splendore, vedi prestazioni di Vettel, Bourdais (salvo l’errore in partenza) e Webber.

    Il sedicesimo posto non può essere che un ulteriore delusione.

    PENSIONATO

     

    VOTO 2 ALLA PARTENZA DI BOURDAIS

    Dopo lo straordinario quarto posto conquistato il sabato, il francese rimane fermo allo start e deve accordarsi al gruppo rinunciando ad ogni sogno di podio. Fosse successo ad un semaforo cittadino vi sarebbe stato un trionfo di clacson, peccato che era un gara di Formula Uno.

    RITARDATO

     

    VOTO 3 A NICO ROSBERG

    Aveva illuso in Australia con un ottimo terzo posto, per poi cominciare una parabole discendente salvo qualche punto conquistato qua e la. Fa peggio del compagno di team e chiude anonimamente al quarto posto una gara che lo vedeva quarto all’inizio. Il letargo Raikkoneniano sembra esser contagioso…

    ABULICO

     

    VOTO 4 ALLA PIOGGIA DI MONZA

    Non si vedeva una partenza in regime di safety-car da tanto tempo, ed un motivo c’è. L’acqua caduta dal cielo di Monza nel corso dei tre giorni sembrava la nuvola di Fantozzi. Ogni qual volta iniziava una sessione di F1 cominciava a piovere, per poi smettere al termine. Ne ha guadagnato lo spettacolo a discapito dei tifosi sugli spalti (tra cui il sottoscritto).

    IMPERTERRITA

     

    VOTO 5 A KIMI RAIKKONEN

    Un’altra gara no, un altro zero alla voce punti. E’ il terzo consecutivo, e questo conferma il definitivo, già scontato, abbandono ad ogni chance di conquista del titolo mondiale. Si riscatta a fine gara con qualche sorpasso e il consueto giro veloce, ma forse Iceman non ha capito che il giro veloce non porta alcun punto in classifica. Il cinque non essendo né una sufficienza né un’insufficienza lo rispecchia pienamente.

    MEZZO PIENO MEZZO VUOTO

     

    VOTO 6  A FELIPE MASSA

    Detto francamente: dopo le cinque piroette in terra inglese ci aspettavamo di peggio. Stavolta Felipe conduce una gara attenta e pulita. Il sorpasso su Rosberg gli porta via due, tre secondi, visto che il semi taglio di chicane poteva innescare qualche polemica. Rimane qualche rimpianto, ma intanto ha dimezzato il suo distacco dalla vetta: ha guadagnato un punto.

    ACCORTO

     

    VOTO 7 A ZORRO ALONSO  E KUBICA

    Sono gli unici a rischiare subito le intermedie e ci azzeccano. Zorro chiude quarto, mentre il polacco conquista un podio che lo avvicina a 14 punti dalla vetta. Mancano ancora 4 gare, per lo spagnolo non cambia niente, ma per Robert c’è ancora un titolo in ballo e rischiare stavolta li ha aiutati.

    AZZARDATORI

     

    VOTO 8 A HEIKKI KOVALAINEN

    Conquista un ottimo secondo posto, e adesso è a pochi punti da Raikkonen. Certo niente di che, ma dal punto di visto dei costruttori la McLaren adesso è ad un passo dalla rossa. Grande la prestazione di Terence Hill che fa meglio del compagno di team per tutto il week-end, anche se la qualifica gli da una grossa mano. Sul bagnato si dimostra un ottimo pilota, vedi Fuji 2007.

    CONCRETO

     

    VOTO 9 AI SORPASSI DI LEWIS HAMILTON

    Non tradisce mai l’inglese, soprattutto sul bagnato. E’ vero che la McLaren gli dà una grossa mano, ma i nove sorpassi dispensati nelle varie parti del circuito non sono certo una casualità. Vittima illustre è Raikkonen, e stavolta non c’è giudice che tenga. Peccato per la strategia poco azzeccata dal team, se Lewis avesse montato le intermedie al primo pit il podio era certo.

    Alla faccia di chi dice che in Formula Uno non si sorpassa.

    IMMENSO

     

    VOTO 10 ALLA SCUDERIA TORO ROSSO

    Avreste mai immaginato una Minardi sul gradino più alto del podio? Penso proprio di no. Eppure questa scuderia  nasce sulle ceneri della vecchia fondata nel 1979 da Giancarlo Minardi e dopo 23 (il debutto ufficiale in F1 risale al 1985) anni conquista la prima vittoria in F1. Certo all’interno tante cose son cambiate, soprattutto dal lato economico, ma battare McLaren, Ferrari, BMW, Renault e la sorella RedBull non è mica cosa da poco.

    FANTASTICA

     

    VOTO 10 E LODE A SEBASTIAN VETTEL

    Non poteva esser di meno. Il tedesco conquista pole e vittoria e quest’ultima non è mai stata messa in discussione. Dopo la partenza il tedeschino comincia a guadagnare sempre più su Kovalainen (che guida una McLaren…) fino ad aver 12” prima della sosta. Non lo impensierisce nemmeno Hamilton, e si registra soltanto un piccolo errore al primo giro, quando il cuore registra 200 battiti al minuto. Corre in F1 da poco più di un anno, e questo è tutto dire. Se poi aggiungiamo che è sponsorizzato da uno che si chiama Michael Schumacher, allora capiamo che questa non resterà la sua unica vittoria.

    CAMPIONCINO

     

    Cari lettori,

    come avete ben notato manca il voto dell’immancabile Gianfranco Mazzoni, e non è una casualità. Vista la mia presenza all’autodromo di Monza non posso dare un voto all’operato di Gianfranco.

    Vi invito pertanto a dare un voto, ovviamente “Da 0 a 10” e giustificarlo. Grazie.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    September 08

    DA ZERO A DIECI: BELGIO

     

    Chissà quanti millimetri separavano i nostri occhi dal televisore, pronti a cogliere ogni minimo dettaglio da quello schermo rettangolare durante lo scontro raikkonen-hamilton. Chissà quante grida abbiamo buttato al vento, quando Hamilton ha passato Raikkonen, quando Kimi lo ha ripassato, oppure ad ogni minimo errore dell’avversario. Chissà da quanto tempo aspettavamo una gara epica come questa, un duello così paragonabile a quello di Digione ’79. Chissà cosa avrà pensato Massa in tutto questo, prima, quando si allontanava dalla vetta, e ora che dalla vetta dista solo due punti.

    Chissà quanto abbiamo atteso queste pagelle, ed eccole qui. Con Valerio Lo Muzzo “Da 0 a 10”, capitolo 13: Spa Francorchamps!

     

    VOTO 0 A NELSON PIQUET

    Torna alla massima delusione il figlio d’arte (vedi che significa portare un cognome importante…) unico ritirato per incidente, oltre a Raikkonen, del gp del belgio. Nella pista più bella del mondiale nessuno delude, lui si. Da solo si gira e saluta tutti in anticipo. Briatore deve rivedere le sue scelte, di certo in GP2 c’è chi sta facendo meglio di lui.

    INCAPACE

     

    VOTO 1 ALLE INTENZIONI DI ECCLESTONE

    Capiamo che la F1 è un business, ma modificare il tracciato di Spa è come bestemmiare in una chiesa cattolica. Non si può evitare uno spettacolo del genere soltanto perché la pista è troppo lunga, ma finiamola…

    IRRAGIONEVOLE

     

    VOTO 2 ALLA MANOVRA DI HAMILTON

    E’ l’argomento del giorno, e probabilmente avrà ripercussioni. Certo la manovra non è limpida, ma visto le potenzialità di Hamilton sul bagnato, bastava portare l’attacco dopo la Source per non incappare in penalità. Ragionare a trecento all’ora non è facile, però la manovra ha tante interpretazioni, tra cui quella della penalità.

    DUBBIA

     

    VOTO 3 A GIANCARLO FISICHELLA

    E’ vero che guida una Force India, ma si segnala che Adrian Sutil è arrivato tredicesimo, mentre Fisico ultimo, ovvero diciassettesimo. Ma non era il mago del bagnato? Probabilmente lo sa solo lui. Non parliamo poi delle dichiarazioni rilasciate il sabato quando ogni minimo insetto spiaccicato sulla sua visiera gli ha impedito di qualificarsi per la Q2. Ma finiamola, avanti il prossimo!

    CAPOLINEA

     

    VOTO 4 A HEIKKI KOVALAINEN

    E’ vero che ha regalato tanti sorpassi, ma dopo la partenza inguardabile e dopo la penalità inflittagli per il contatto con Webber, l’insufficienza, seppur non grave, ci sta. Non termina neanche in zona punti perché la sua McLaren lo abbandona prima del traguardo. Peccato perché ha regalato tante emozioni, ma in chiave mondiale ha inciso poco.

    A TRATTI

     

    VOTO 5 A KIMI RAIKKONEN

    E’ il voto della discordia, ma per uno che a fine gara fa registrare 0 punti non è certo poco. Parte bene, conduce alla grande, termina in tragedia. Dopo lo strabiliante duello con Hamilton rischia il tutto per tutto e purtroppo gli va male. Finalmente sembra uscito dal letargo, adesso gli tocca mettersi a disposizione della squadra.

    RINATO

     

    VOTO 6 A FELIPE MASSA

    Conduce una gara intelligente nella speranza che qualcuno lì davanti sbagli. Per sua fortuna qualcuno sbaglia, cosa che lui non fa, e al traguardo giunge secondo. Dopo qualche ora viene a sapere della vittoria,  ma questo non cambia mica la sua condotta di gara molto tranquilla. Per il ciclo: “Chi va piano va sano e va lontano”.

    PRUDENTE

     

    VOTO 7 A NICK THE QUICK

    Vi siete mai accorti che in tutte le gare bizzarre Heidfeld termina sempre a podio? Vedi Canada, Gran Bretagna o Spa lui è sempre al posto giusto nel momento giusto. Sembra un po’ il Filippo  Inzaghi della Formula Uno! Da incorniciare il suo ultimo giro quando, con le gomme da bagnato, passa le Toro Rosso ed Alonso a velocità doppia, come se lui avesse preso la tangenziale.

    OPPORTUNISTA

     

    VOTO 8 ALLA TORO ROSSO

    La scuderia di Faenza sembra esser diventata la quarta forza del campionato. Il potenziale di Vettel, ottimamente quinto, si conosceva già, ma adesso anche Bourdais ha cominciato ad ingranare. Vedremo cosa ci riserverà nel gp di casa la scuderia Italiana, con i tempi che corrono le sorprese sono in agguato.

    STUPEFACENTE

     

    VOTO 9, UDITE UDITE, A GIANFRANCO MAZZONI

    Ebbene si, ci è riuscito! Finalmente un signor voto. In questa rubrica Mazzoni è come il pane sulla tavola degli italiani. Non manca mai. Stavolta grida come se stesse partorendo, non sbaglia, coinvolge il pubblico e dispensa sapienti particolari sul circuito di Spa. Per il ciclo “sbagliando s’impara” per Gianfranco è una giornata da incorniciare.

    DIPLOMATO

     

    VOTO 9 BIS ALLA PARTENZA DI TRULLI

    Questo nove bis è una novità, ma il nostro Jarno sembra partire un quarto d’ora prima di tutti, ed alla prima curva è  quarto!!! Si ricorda che in Q2 è il pescarese era stato eliminato quindi…si rende l’idea. Probabilmente al posto dei pistoni nel motore Toyota hanno inserito tanti piccoli Usain Bolt. Bella trovata!

    FLASH

     

    VOTO 10 A LEWIS HAMILTON

    E’ il pilota più forte del mondiale. C’è poco da dire. E’ intelligente, concreto, efficace. Capisce che non può nulla contro Raikkonen sull’asciutto se non impensierirlo facendosi vedere dagli specchietti. La pioggia di dà una mano, ma quella manovra  non è pulita. Sicuramente avrebbe passato Raikkonen dopo, ma intanto i fatti son accaduti. Nulla gli toglie l’eccellenza, la sbavatura alla Source è niente a confronto, perché questa intelligenza tattica la posseggono in pochi.

    STRATOSFERICO

     

    VOTO 10 E LODE AL DUELLO RAIKKONEN-HAMILTON

    Uno sembrava Villeneuve, l’altro Arnoux.  Agli ultimi tre giri la Rai ha mandato in sovrimpressione la scritta: “Vietato ai cardiopatici”. Tra errori, sorpassi e controsorpassi, un Rosberg e qualche muretto di troppo tutti gli appassionati son rimasti in apnea nell’attesa che finisse. Tutti i tg ne hanno parlato,  e per questo sport è un onore, salvo polemiche.

    FANTASTICO

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    TRA I DUE LITIGANTI...FELIPE GODE!

     

    SPAS FRANCORCHAMPS 08.09.2008 Saremo curiosi di sapere se quel viso scuro, visto sul podio dopo il secondo posto, si è schiarito ed è diventato pieno di gioia, visto l’accaduto, vista la penalità, vista la nuova classifica aggiornata. Felipe Massa coglie due piccioni con una fava, si sbarazza definitivamente del compagno di squadra, facendolo diventare suo alleato, ed al contempo si avvicina alla vetta del mondiale, visti i due miseri punti che lo separano da Lewis Hamilton.

    Non poteva immaginare finale migliore Felipe. Chissà cosa gli frullava in testa, quando Hamilton ha passato Raikkonen e lui, terzo, è virtualmente sprofondato a 10 punti dalla vetta.

     

    LA STAGIONE Questo per Felipe sembra l’anno buono, e dopo una partenza così così con due ritiri in Australia e in Malesia, arriva la vittoria in Bahrain, il secondo posto in Spagna e la nuova vittoria in Turchia.

    Sembrava un campionato partito all’insegna della Ferrari, ma la lotta interna non ha fatto altro che danneggiare la rossa stessa e l’estate per il cavallino non è stata per nulla piacevole.

    A Montecarlo comincia la parabola ascendente di Hamilton, così come comincia quella discendente di Raikkonen, con un Massa sempre sul chi va là, pronto ad approfittare di ogni errore.

    Ne ha approfittato pure in Canada, quando Kubica centrava la sua prima vittoria, quando Hamilton e Raikkonen sono andati entrambi out dopo l’incidente al famoso semaforo della pit lane.

    A Felipe va bene anche in Francia, quando uno scarico danneggiato costringe Raikkonen al secondo posto, mentre Hamilton scontava le dieci posizioni di penalità dopo i fatti canadesi.

    La pioggia di luglio porta però alla ribalta l’inglesino nel gp di casa, mentre il brasiliano non sapeva quale pozzanghera evitare prima.

    La parabole ascendente di Hamilton giunge al suo picco in Germania, quando una non felice strategia del team, lo mette in una situazione poco favorevole, resa gioiosa soltanto dal talento di Lewis.

    In tutto questo Massa si ripresenta in Ungheria, dopo la sverniciata subita in terra tedesca, con quella grinta che lo contraddistingue. Ma i suoi  sogni di rilancio vanno in fumo, proprio come il motore Ferrari a tre giri dalla fine. Poi Valencia, per una vittoria in grande stile, ora Spa per una vittoria in tutt’altro stile. Lo stile lo ha contraddistinto sempre nel corso della carriera, ma la penalità inflitta ad Hamilton, relegato in terza posizione, e lo schianto del compagno di team lo rendono adesso carico per l’appuntamento più atteso della stagione per la Ferrari: Monza.

     

    TERZO E’ andata bene a Felipe, perché adesso ha un alleato in più, Raikkonen, e solo due punti in meno da Hamilton.

    Se adesso ripensiamo che all’inizio dell’ultimo giro Massa era a 10 punti dalla vetta con un Raikkonen avversario,  viene spontaneo dire che tra i due litiganti il terzo gode.

    Guardacaso Felipe era terzo…

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    September 07

    BELGIO: L'ORDINE D'ARRIVO

     
     1.  Hamilton      McLaren-Mercedes      (B)  1h22.44.933
     2.  Massa         Ferrari               (B)  +    14.461
     3.  Heidfeld      BMW Sauber            (B)  +    23.844
     4.  Alonso        Renault               (B)  +    28.939
     5.  Vettel        Toro Rosso-Ferrari    (B)  +    29.037
     6.  Kubica        BMW Sauber            (B)  +    29.498
     7.  Bourdais      Toro Rosso-Ferrari    (B)  +    31.196
     8.  Glock         Toyota                (B)  +    56.506
     9.  Webber        Red Bull-Renault      (B)  +    57.237
    10.  Kovalainen    McLaren-Mercedes      (B)  +    1 giro
    11.  Coulthard     Red Bull-Renault      (B)  +    1 giro
    12.  Rosberg       Williams-Toyota       (B)  +    1 giro
    13.  Sutil         Force India-Ferrari   (B)  +    1 giro
    14.  Nakajima      Williams-Toyota       (B)  +    1 giro
    15.  Button        Honda                 (B)  +    1 giro
    16.  Trulli        Toyota                (B)  +    1 giro
    17.  Fisichella    Force India-Ferrari   (B)  +    1 giro
    18.  Raikkonen     Ferrari               (B)  +    2 giri
     
    Dopo le penalitùà di 25" inflitte ad Hamilton e Glock, l'ordine d'arrivo è il seguente:
     
     1.  Massa         Ferrari
     2.  Heidfeld      BMW Sauber
     3.  Hamilton      McLaren-Mercedes    
     4.  Alonso        Renault
     5.  Vettel        Toro Rosso-Ferrari
     6.  Kubica        BMW Sauber
     7.  Bourdais      Toro Rosso-Ferrari
     8.  Webber        Red Bull-Renault
     9.  Glock         Toyota
    10.  Kovalainen    McLaren-Mercedes
    11.  Coulthard     Red Bull-Renault
    12.  Rosberg       Williams-Toyota
    13.  Sutil         Force India-Ferrari
    14.  Nakajima      Williams-Toyota
    15.  Button        Honda
    16.  Trulli        Toyota
    17.  Fisichella    Force India-Ferrari
    18.  Raikkonen     Ferrari
    

    BELGIO,GARA: "LA PIOGGIA BEFFA RAIKKONEN. VINCE HAMILTON"

     

    SPA FRANCORCHAMPS 07.09.2008 “Prima curva a destra, questo è il cammino, e poi dritto fino al mattino, poi la strada la trovi da te…porta all’isola che non c’è”.

    Non c’è e non ci sarà mai l’isola del tesoro per Kimi Raikkonen, proprio quando era lì ad un passo per ribadire la sua presenza, proprio quando stava vincendo alla faccia di tutti e di tutto. C’è voluta la pioggia per rovinare la strabiliante gara del finnico, per buttarlo fuori dalla lotta mondiale, premiando Hamilton, trionfatore fortunoso di uno dei gran premi più emozionanti della storia.

    Otto passi più indietro segue Massa, rimasto ormai l’unico avversario dell’inglese nella ricerca dell’ Isola che non c’è.

    Son stati tre giri da brivido, gli ultimi, con Raikkonen in testa ed Hamilton a bada, ma poi il vento è cambiato, e l’acqua ha detto il suo. Tra errori e controerrori la spunta l’inglese, mentre Raikkonen termina a muro, schiantandosi, mandando in mille pezzi quelle chance di vittoria e di rilancio. Adesso non gli resta che fare da scudiero.

     

    START Al semaforo Hamilton mantiene la pole, mentre alla Source si scatena la bagarre. Raikkonen brucia Kovalainen, poi Massa al Raidillon, mentre Trulli aziona il turbo catapultandosi fino al sesto posto. Kovalainen rimane ingrovigliato nelle retrovie, mentre il suo compagno si gira alla Source. Raikkonen ringranzia e passa al Raidillon conquistando la prima posizione.

    Non delude mai il gp del Belgio, e mentre Kovalainen si scatena a suon di sorpassi, chiedere a Kubica, Heidfeld e Piquet per ulteriori conferme, davanti, la gara, si gioca a sul filo dei millesimi.

    Stupisce la Toro Rosso sia con Bourdais che con Vettel, mentre Kovalainen viene punito con un drive trough (contatto con Webber), e comincia il valzer delle soste.

    In tutto questo Bourdais si ritrova piacevolmente secondo, mentre Piquet e Barrichello vanno out.

    Intanto Raikkonen ed Hamilton continuano la loro battaglia sui tempi, proprio quei tempi che Massa non sembra reggere.

     

    DUELLO Dopo le seconde soste la gara sembra giungere al termine, ma il tempo fa le bizze, ed Hamilton spera. Spera in quella pioggia che arriva  poco dopo ed il duello con Raikkonen è paragonabile a quello di Digione ’79 tra Villeneuve e Arnoux. Sono attaccati i due, e gli errori fioccano a vicenda. L’inglese tenta il sorpasso alla bus stop, ma Kimi resiste come se fosse sul Piave, e costringe l’avversario ad andar fuori pista. Hamilton taglia la chicane, si ritrova primo e cede furbescamente la posizione al campione del mondo, per poi prenderne la scia ed infilarlo alla source. Tuttora la manovra è sotto inchiesta. Raikkonen non demorde, Hamilton evita il crash con Rosberg, Kimi ne approfitta ma si gira. Stavolta è Hamilton ad approfittarne, ma Raikkonen nella foga di recuperare va a muro, abbandonando ogni possibilità di vittoria.

     

    BARCHE Le vetture adesso vanno pianissimo, sembrano barchette di carta. Massa rallenta definitivamente proprio come Hamilton, mentre dietro Alonso ed Heidfeld, con le gomme da bagnato, sembrano prender la corsia di emergenza, passando a velocità doppia le Toro Rosso e Kubica, infrangendo proprio all’ultimo il sogno della scuderia di Faenza. In tutto questo Kovalainen si ferma, mentre Heidfeld conquista un podio insperato.

     

    FORTUNA Si chiude così un gran premio emozionantissimo fin dall’inizio, con la gioia di Hamilton e la rabbia di Raikkonen. Il finnico, rigenerato, se la prende con la sorte, proprio quella sorte che l’anno scorso bocciò Hamilton a favore di Kimi. Ma ricordiamoci quella famosa canzone, “poi la strada la trovi da te” e per Raikkonen, adesso, la strada è una sola: aiutare il compagno di team. Forse non tutti i mali vengono per nuocere, intanto Hamilton ringrazia quella fortuna che appena un anno fa gli ha scippato il titolo mondiale. Vedi a volte la sorte…

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

     
    September 06

    BELGIO: I TEMPI UFFICIALI DELLE QUALIFICHE

     
    Pos  Pilota       Team                 Q1        Q2        Q3       Giri
    1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:46.887 1:46.088 1:47.338 12
    2. Massa Ferrari 1:46.873 1:46.391 1:47.678 16
    3. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:46.812 1:46.037 1:47.815 16
    4. Raikkonen Ferrari 1:46.960 1:46.298 1:47.992 14
    5. Heidfeld BMW Sauber 1:47.419 1:46.311 1:48.315 18
    6. Alonso Renault 1:47.154 1:46.491 1:48.504 18
    7. Webber Red Bull-Renault 1:47.270 1:46.814 1:48.736 19
    8. Kubica BMW Sauber 1:47.093 1:46.494 1:48.763 20
    9. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:46.777 1:46.544 1:48.951 19
    10. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:47.152 1:46.804 1:50.319 16
    11. Trulli Toyota 1:47.400 1:46.949 13
    12. Piquet Renault 1:47.052 1:46.965 15
    13. Glock Toyota 1:47.359 1:46.995 13
    14. Coulthard Red Bull-Renault 1:47.132 1:47.018 15
    15. Rosberg Williams-Toyota 1:47.503 1:47.429 12
    16. Barrichello Honda 1:48.153 9
    17. Button Honda 1:48.211 9
    18. Sutil Force India-Ferrari 1:48.226 9
    19. Nakajima Williams-Toyota 1:48.268 9
    20. Fisichella Force India-Ferrari 1:48.447 9

    BEGLIO,QUALIFICHE: HAMILTON IN POLE

     

    SPA FRANCORCHAMPS  06.09.2008 Passa per l’Eau-Rouge e  il Reidillon questo mondiale pirotecnico. Passa  nel circuito più bello del mondiale, il più lungo, il più difficile. La spunta Lewis Hamilton che conquista la sesta pole stagionale, ricacciando Massa in seconda posizione, impacchettando le speranze di vittoria del brasiliano già al sabato.

    Vengono impacchettate e rispedite al mittente anche le intenzioni di Kimi Raikkonen, cacciato da Kovalainen in quella quarta piazza che sembra esser stata comprata dal finnico come un lotto di terreno. E’ logico che oggi è sabato, e si sa che chi ben comincia è a metà dell’opera, anche se l’opera andrà in scena domani dalle ore 14.00.

    Stupiscono le Toro Rosso, entrambe in Top Ten, deludono le Toyota, mentre lì davanti i soliti danno bagarre, con Hamilton in primis.

     

    Q1 Il cielo è grigio sulla pista e le temperature sono abbastanza basse. Le Ferrari sembrano aver qualche difficoltà a mandar in temperatura le gomme, mentre le McLaren si proiettano immediatamente nei primi posti, salvo poi perder la prima posizione a favore di Bourdais, che con la rigenerata Toro Rosso fa segnare il miglior tempo: 1’46” 777.

    Vanno fuori: Fisico, Nakajima, Sutil, Button e Barrichello.

     

    Q2 Sulla falsariga della precedente sessione, Kovalainen mantiene la McLaren al top facendo segnare il giro veloce 1’46”037, mentre gli altri big non si sforzano più di tanto. Terminano nella red zone Rosberg, Coulthard, Glock, Piquet e Trulli.

     

    Q3 La sessione più importante si riavviva negli ultimi tre minuti. Dalla pit-lane escono in ordine: Massa, Hamilton, Raikkonen e Kovalainen. Il brasiliano parte fortissimo, ma Hamilton non è da meno. I due finlandesi sono lì nel primo settore, soprattutto Kovalainen che esce dell’Eua Rouge a velocità strabiliante, ma Hamilton nei rimanti settori del giro guida che meglio non si può, e la pole è tutta sua.

     

    RAIKKONEN  A Spa le prospettive sono enormi. Non si sa ancora che tempo farà, e questo è tutto dire. Sta di fatto che la possibile rinascita di Raikkonen sembra esser bloccata in partenza, e la gara sembra un discorso a due. Chi sperava nei proverbi per Raikkonen in qualche modo ha indovinato “Non c’è due senza tre, e il quattro vien da sè”, e puntualmente il quarto posto è arrivato, anche se le speranze non eran proprio quelle.

     

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo

    September 04

    SCOMMETTIAMO CHE...: BELGIO

     

    SPA FRANCORCHAMPS 04.09.2008  Capita di esser dato per favorito per più di mezza stagione, per poi scemare di volta in volta, complici incidenti in pit-lane, scarichi ribelli e piogge torrenziali. Adesso proprio quelle piogge previste per domenica posson ritirar su Kimi Raikkonen e la Ferrari campione del mondo, come possono abbatterlo e premiare definitivamente il capitano della marina inglese Lewis Hamilton, visto che in brasile soltanto in pochi sono in grado di nuotare.

    Economicamente pioggia indica scommessa, e scommessa è speranza di vincita. La Formula Uno riparte dal Belgio, ora che il tempo stringe, ora che il mondiale è più incerto che mai.

     

    QUALIFICHE Cominciando dalle qualifiche, Hamilton e Massa son trattati allo stesso modo dai bookmakers, vedi vincita pari a 2.70 volte la posta, mentre i finnici arrancano con il 3.00 di Raikkonen e il 13.00 di Kovalainen. Certo, se si considera che Kimi lo scorso anno qui ha conquistato la pole con un giro strabiliante, verrebbe di puntare su lui. Allora perché non farlo? Perché il finnico, quello rosso, è in un momento no, da tanto, da troppo. Ma ricordiamoci che nel mondo delle scommesse lo scontato vale poco, e se la pole di Kimi non è scontata…

    Il tutto dipende dalla pioggia, che nei boschi fiamminghi è spesso la prima attrice delle varie gare corse, così come delle varie qualifiche.

    Per al cronaca si segnalano le quote di Kubica, dato  a 15.00, e Zorro Alonso, pagato eventualmente 25.00 volte la posta nel caso di pole.

     

    GARA La gara si prospetta anch’essa bagnata, ed il ragionamento è analogo a quello del sabato.  Massa, a detta dei bookmakers, perde qualche chance rispetto Hamilton, vedi rispettive quote 2.85 vs 2.65. Raikkonen, invece, mantiene la quota pole anche per una eventuale, e probabile vittoria.  Siamo ormai a fine stagione, quindi le gerarchie sono ben note, tranne in casa Ferrari, o almeno così si dice. In McLaren, la vittoria di Kovalainen verrebbe pagata 14.00 volte la posta, mentre Kubica si mantiene sugli standard del sabato, visto il 16.00 attribuitogli da bwin.

    Solo per la cronaca si segnala Zorro Alonso. Una sua eventuale vittoria verrebbe pagata 34.00 volte la posta, e se tale quota è così alta un motivo ci sarà.

     

    TESTA A TESTA  Al solito si segnala il metodo più difficile, ma più redditizio. I testa a testa. Basta pronosticare quale pilota otterrà il miglior piazzamento rispetto l’avversario predeterminato.

     

     

    PILOTA 1

     

    PILOTA 2

     

    1

     

    2

    HAMILTON

    RAIKKONEN

    1.60

    2.10

    HEIDFELD

    TRULLI

    1.65

    2.02

    KOVALAINEN

    MASSA

    2.80

    1.35

    ALONSO

    KUBICA

    2.20

    1.55

    FISICHELLA

    SUTIL

    1.60

    2.10

    GLOCK

    VETTEL

    1.70

    1.95

    COULTHARD

    NAKAJIMA

    1.60

    2.10

    BARRICHELLO

    BUTTON

    1.95

    1.70

    PIQUET

    ROSBERG

    2.02

    1.65

    BOURDAIS

    WEBBER

    1.95

    1.70

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    OCCHIO Può sembrar facile, ma in Belgio le sorprese non mancano…mai! Oltre alle ottime chance di Raikkonen, visto il suo trionfo nelle ultime tre edizioni,  anche Sutil sarebbe da tener d’occhio, dopo l’ottima prestazione dello scorso anno. Ma un occhio è da tener puntato sul cielo, perché la pioggia incombe. Adesso ci si spiega perché Hamilton ballava in quella strana maniera…

    Onlysicily per OnlyF1

    Valerio Lo Muzzo