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November 01 Abu Dhabi, analisi gara: Vince Vettel, poi il desertoABU DHABI 01.11.2009
Ha chiuso alla grande Sebastian Vettel, come meglio non si poteva.
Vincere dominando. C’era poco da fare oggi contro il tedesco e la
RedBull, vestita a festa almeno nell’ultima gara stagionale. E in
questo modo i rimpianti e i rimorsi crescono, ricordando quelle tante,
troppe occasioni perse nel corso dell'anno. START Al semaforo Hamilton mantiene la pole, mentre alle sue spalle Webber viene leggermente toccato da Barrichello che così perde la quarta piazza a favore di Button. Kubica regala un po’ di spettacolo ingaggiando un duello con Trulli. Hamilton, Vettel, Webber, Button, Barrichello, Kubica, Trulli ed Heidfeld i primi otto. Vettel incalza Hamilton, mentre dietro Alonso infila Grosjean. Barrichello e Kubica inaugurano il valzer dei pit stop. Hamilton rientra un giro dopo, Vettel rientra al 19esimo giro. Il tedesco così riesce a sopravanzare l’inglese, peraltro costretto al ritiro dal sistema frenante al giro 20. Kobayashi intanto è riuscito a risalire fino alla terza posizione, seguito da Button e Barrichello. Fisichella, invece, rimedia un drive trough per aver passato il limite di velocità in pit lane. Per l’italiano ennesima gara da dimenticare. FERRARI Da dimenticare anche la gara di Raikkonen che perde la sua posizione a vantaggio di Kovalainen nel gioco dei pit stop. Entrambi i piloti non prenderanno alcun punto al traguardo. Il resto è noia e niente più. Da segnalare il duello ingaggiato da Kubica con Buemi al quarantesimo giro, ed il sorpasso di Fisichella su Grosjean nel finale. Negli ultimi tre giri la gara si anima vedendo il duello tra Button e Webber. L’australiano è in difficoltà e l’inglese cerca di approfittarne. Il neo campione del mondo però non riesce nell’intento, chiudendo a soli sei decimi da Webber. L’ultimo duello in chiave mondiale, assegna il terzo posto costruttori alla McLaren. La Ferrari non riesce così ad entrare nei primi tre posti della classifica costruttori, evento che non accadeva dal 1993. Valerio Lo Muzzo
Classifiche mondiali: Piloti: Costruttori: 1. Button 95 1. Brawn-Mercedes 172 2. Vettel 84 2. Red Bull-Renault 153.5 3. Barrichello 77 3. McLaren-Mercedes 71 4. Webber 69.5 4. Ferrari 70 5. Hamilton 49 5. Toyota 59.5 6. Raikkonen 48 6. BMW Sauber 36 7. Rosberg 34.5 7. Williams-Toyota 34.5 8. Trulli 32.5 8. Renault 26 9. Alonso 26 9. Force India-Mercedes 13 10. Glock 24 10. Toro Rosso-Ferrari 8 11. Kovalainen 22 12. Massa 22 13. Heidfeld 19 14. Kubica 17 15. Fisichella 8 16. Buemi 6 17. Sutil 5 18. Kobayashi 3 19. Bourdais 2 Abu Dhabi, gara: Vettel chiude in bellezza. Doppietta RedBullABU DHABI 01.11.2009 Sebastian Vettel si aggiudica la prima edizione del gran premio di Abu Dhabi.
Il tedesco della RedBull ha conquistato la testa della corsa nel
momento in cui Lewis Hamilton è rientrato per la prima sosta. L’inglese
della McLaren è però uscito di scena al ventesimo giro, a causa di noie
al sistema frenante. Mark Webber, secondo, regala la quarta doppietta
stagionale al proprio team, confermando così l’ottimo lavoro fatto nel
corso della stagione.
Delusione in casa Ferrari. Dopo il ritiro di Hamilton nelle fasi iniziali, qualche speranza ha riacceso gli animi dei meccanici in rosso, ma l’alfiere di punta, Kimi Raikkonen, non è andato oltre la dodicesima posizione preceduto dal rivale Kovalainen. Ennesima gara da dimenticare per Fisichella, peraltro punito con un drive trough per aver superato il limite di velocità in corsia box. Gara all’arrembaggio per Robert Kubica, nono, che ha regalato un po’ di spettacolo nell’anonima domenica araba. Fernando Alonso, invece, chiude la sua esperienza in Renault quattordicesimo, predicendo l’italiano Vitantonio Liuzzi. Valerio Lo Muzzo
L’ordine d’arrivo:
Pos Pilota Team Time 1. Vettel Red Bull-Renault (B) 1h34:03.314 2. Webber Red Bull-Renault (B) + 17.857 3. Button Brawn-Mercedes (B) + 18.467 4. Barrichello Brawn-Mercedes (B) + 22.735 5. Heidfeld BMW Sauber (B) + 26.253 6. Kobayashi Toyota (B) + 28.343 7. Trulli Toyota (B) + 34.366 8. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 41.294 9. Rosberg Williams-Toyota (B) + 45.941 10. Kubica BMW Sauber (B) + 48.180 11. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 52.798 12. Raikkonen Ferrari (B) + 54.317 13. Nakajima Williams-Toyota (B) + 59.839 14. Alonso Renault (B) + 1:09.687 15. Liuzzi Force India-Mercedes (B) + 1:34.450 16. Fisichella Ferrari (B) + 1 lap 17. Sutil Force India-Mercedes (B) + 1 lap18. Grosjean Renault (B) + 1 lap Giro veloce: Vettel, 1:40.279 Non classificati/ritirati Pilota Team Giro Hamilton McLaren-Mercedes (B) 21 Alguersuari Toro Rosso-Ferrari (B) 19http://www.eracemotorblog.it/2009/11/01/f1-abu-dhabi-gara-vettel-chiude-in-bellezza-doppietta-redbull.html October 19 Brasile, analisi gara: Button campione del mondoINTERLAGOS 18.10.2009 Si finge Freddie Mercuri a fine gara, intonando “We are the champions” certamente con una intonazione non perfetta. D’altronde nemmeno la sua gara è stata perfetta. Ma è stata concisa. Cinica. Utile. Utile per conquistare il mondiale cercato da una vita, dopo dieci anni passati in chiaroscuro nella massima seria automobilistica. Utile a far conquistare a Ross Brawn l’ennesimo titolo dopo quelli vinti in Benetton e in Ferrari. Utile per affrontare la nuova stagione senza dover dimostrare niente a nessuno. Gli è bastato un quinto posto, quattro punti e via la festa. D’altronde i rivali oggi non han fatto tanto meglio di lui. Vettel ha chiuso quarto, Barrichello ottavo complice una foratura che, probabilmente, poteva rinviare i giochi all’ultimo appuntamento dell’anno.
START Allo spegnersi dei semafori Barrichello mantiene la testa, mentre Raikkonen si getta nella mischia conquistando la terza piazza grazie al bottone magico. Il finlandese attacca poi Webber, ma danneggia l’alettone anteriore e rinuncia ad ogni sogno di gloria. Stessa sorte tocca ad Hamilton e Kovalainen, mentre Trulli, dopo una manovra al limite di Sutil, perde il controllo della vettura centrando lo stesso tedesco. A sua volta il pilota Force India centra l’incolpevole Alonso passante per la Ferradura. La Safety Car è inevitabile. Raikkonen, Hamilton e Kovalainen ne approfittano per rifornire. Quest’ultimo però, come Massa a Singapore, riparte trascinandosi il bocchettone della benzina per tutta la pitlane. Un attimo di paura per Raikkonen quando la benzina, persa dal bocchettone trascinato dal connazionale, infiamma la sua Ferrari. Niente di che alla fine. La vettura di sicurezza esce di scena al termine del quarto giro. Alla ripartenza Grosjean viene infilato da Button, Nakajima, Alguersuari, Vettel, Hamilton e Kovalainen. Ma è già tempo di pit stop.
SOSTE Heidfeld è il primo a rifornire al ventesimo giro, seguito dal leader della gara Barrichello. Il brasiliano rientra innanzi a Vettel, ma il tedesco lo liquida immediatamente alla Ferradura. Heidfeld è costretto al ritiro, mentre in pit lane sfilano Kubica, Rosberg e Buemi. In tutto questo Button riesce a sopravanzare Kobayashi, mentre il cambio abbandona Rosberg. Al ventinovesimo giro è il turno di Button, poi al trentunesimo Nakajima, uscente dalla pit lane, centra il connazionale Kobayashi perdendo il controllo della propria vettura e finendo sulle barriere di protezione della Recta Opposta. Vettel rifornisce al trentasettesimo giro, ma la gara ormai vive di pura tattica. Webber è saldamente in testa, Kubica ambisce al secondo posto, mentre si accende la lotta Hamilton-Barrichello per il podio.
SFORTUNA Il brasiliano, al rientro dalla sua ultima sosta, riesce a spuntarla sul pilota inglese della McLaren, ma il campione del mondo non lo molla. In tutto questo Button è saldamente in sesta posizione, e la matematica gli nega il titolo per un punto, mentre Fisichella viene infilato da uno splendido Kobayashi perdendo così la decima piazza. Hamilton continua ad incalzare Barrichello che è il difficoltà. La posteriore sinistra dà qualche noia al brasiliano che così perde la terza posizione. Poi la noia si trasforma in foratura. Il pit stop è inevitabile e il brasiliano chiude ottavo sotto la bandiera scacchi. La matematica adesso è chiara. Button è campione. Re Jenson può festeggiare.
Valerio Lo Muzzo
Classifiche Mondiali: Piloti: Costruttori: 1. Button 89 1. Brawn-Mercedes 161 2. Vettel 74 2. Red Bull-Renault 135.5 3. Barrichello 72 3. McLaren-Mercedes 714. Webber 61.5 4. Ferrari 70 5. Hamilton 49 5. Toyota 54.5 6. Raikkonen 48 6. Williams-Toyota 34.5 7. Rosberg 34.5 7. BMW Sauber 32 8. Trulli 30.5 8. Renault 26 9. Alonso 26 9. Force India-Mercedes 1310. Glock 24 10. Toro Rosso-Ferrari 7 11. Kovalainen 22 12. Massa 22 13. Kubica 17 14. Heidfeld 15 15. Fisichella 8 16. Sutil 5 17. Buemi 5 18. Bourdais 2
http://www.eracemotorblog.it/2009/10/18/f1-brasile-analisi-gara-button-campione-del-mondo.html Brasile, gara: Webber nel giorno di ButtonINTERLAGOS 18.10.2009 Mark Webber conquista il secondo successo in carriera, trionfando nel giorno in cui Jenson Button conquista il titolo mondiale. Il pilota inglese ha tirato fuori il carattere, compiendo sorpassi decisi, seppur agevolato dalla confusione iniziale che ha visto uscire di scena Alonso, Trulli e Sutil. Sfortunato, invece, Rubens Barrichello, ottavo al traguardo, che a causa di una foratura ha rinunciato ad un podio virtuale in casa propria. Grande prestazione di Sebastian Vettel. Il tedesco, partito anch’esso dalle retrovie, chiude ai margini del podio rinunciando anch’egli al sogno iridato. La RedBull perde anche il titolo costruttori, conquistato come previsto dalla Brawn. Completano il podio un ottimo Robert Kubica e uno straordinario Hamilton. L’inglese della McLaren, insieme a Kovalainen e Raikkonen, ha avuto un inizio poco felice a causa di un contatto nelle fasi iniziali. Il campione del mondo però non si è perso d’animo ed è riuscito a conquistare il terzo gradino del podio. Tale risultato vale il sorpasso in classifica costruttori rispetto la Ferrari, visto il sesto posto di Raikkonen. L’altro ferrarista, Giancarlo Fisichella, ha chiuso undicesimo, seppur abbia subito il sorpasso dal debuttante Kobayashi che gli ha sfilato la decima piazza. L’altro italiano, Vitantonio Liuzzi, chiude al dodicesimo posto precedendo Grosjean e Alguersuari.
L’ordine d’arrivo:
Pos Driver Team Time 1. Webber Red Bull-Renault (B) 1h32:23.081 2. Kubica BMW Sauber (B) + 7.626 3. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 18.944 4. Vettel Red Bull-Renault (B) + 19.6525. Button Brawn-Mercedes (B) + 29.005 6. Raikkonen Ferrari (B) + 33.340 7. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 35.991 8. Barrichello Brawn-Mercedes (B) + 45.454 9. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 48.49910. Kobayashi Toyota (B) + 1:03.324 11. Fisichella Ferrari (B) + 1:10.665 12. Liuzzi Force India-Mercedes (B) + 1:11.38813. Grosjean Renault (B) + 1 lap14. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari (B) + 1 lap Fastest lap: Webber, 1:13.733 October 04 Giappone, analisi gara: Vettel, cuore impavidoSUZUKA 04.10.2009 Saltella. E con stile. Sebastian Vettel esulta così, ricordano qualcuno, in pista e fuori, fortificando così un paragone scomodo, sulla bocca di tutti, dapprima cucitogli addosso, da oggi probabilmente marchiatogli a fuoco. Per quello stile. Per quel saltello. Domina. Trionfa. Gioisce. Anzi si esalta, grida di rabbia. Forse per rilanciarsi, forse perché gli tornano a mente quelle occasioni buttate al vento che probabilmente, adesso, lo farebbero sentire meglio. Gli occhi del tedesco però sono quelli di un cannibale, pronto a lanciarsi, a scagliarsi verso la preda, anzi le prede, che gli stanno davanti. Ora che non ha nulla da perdere. Ora che mancano due gare da affrontare in pieno stile Braveheart. Cuore impavido.
START Allo spegnimento dei semafori Vettel mantiene la testa, mentre Hamilton infila Trulli grazie al bottone magico. A seguire Heidfeld, Raikkonen, Barrichello, Rosberg, Sutil, Kovalainen e Kubica i primi dieci. Timo Glock non ha preso parte alla gara, visti i 14 punti di sutura rimediati dal crash in qualifica. Mark Webber, invece, prende il via dalla pitlane, ma problemi alla protezione del casco lo costringono a rientrare due volte ai box, salvo poi rimediare una foratura e compiere quindi la terza sosta al sesto giro. Intanto Button riesce a sopravanzare un lento Kubica, mentre Kovalainen tappa Sutil e lo stesso inglese. Da lì a poco Buemi è costretto al ritiro dalla frizione, mentre Kovalainen e Sutil, in lotta, si girano alla chicane del triangolo per il piacere del leader del mondiale.
SOSTE Ad inaugurare il valzer dei pit-stop ci pensa Lewis Hamilton. L’inglese però non ha alcuna speranza di andare al comando visto il buon margine guadagnato da Vettel che effettua la sua sosta, come Trulli, senza alcun intoppo. Gli unici piloti indirizzati sulla monososta sono Alonso, Grosjean e Nakajima. Quest’ultimo è vittima del sorpasso di Liuzzi al 31esimo giro, ma la gara vede sposarsi il suo centro di interesse tra i primi. Hamilton non riesce a staccare Trulli, mentre Raikkonen, con le morbide, riesce a recuperare su Heidfeld. Bastano quindi due giri al pilota abruzzese per poter sopravanzare il campione del mondo, grazie alla strategia, per la gioia dei meccanici e dei tifosi presenti. Heidfeld, rientrato ai box due giri dopo Raikkonen, ha un piccolo contrattempo. Il che basta al finnico della Ferrari per guadagnare la quarta posizione. Al 39esimo giro si assiste ad un duello emozionante. Kovalainen e Fisichella rientrano per la loro seconda e ultima sosta. I meccanici Ferrari riescono a mandare in pista il loro pilota prima dei rivali. Fisichella però lascia uno spazio al finnico della McLaren, ed appena i due varcano la linea che contrassegna la fine del limite di velocità, Kovalainen aziona tempestivamente il Kers sopravanzando l’ingenuo pilota italiano.
SAFETY-CAR La gara sembra avviata al termine, ma in casa RedBull si avverte un piccolo brivido. Una ruota non si avvita a dovere nel corso dell’ultima sosta di Vettel, ma alla fine il tedesco riprende la testa senza pericolo. Il pericolo, appunto, si presenta al 44esimo giro, quando Alguersuari, dopo aver effettuato la sua ultima sosta, perde il controllo della sua Toro Rosso alla 130R impattando contro le barriere di protezione. Come logica vuole la Safety Car fa il suo ingresso in pista. La gara rimane quindi congelata fino al 49esimo. Gli ultimi quattro giri potrebbero regalare il sorpasso di Raikkonen su Hamilton e quello di Kubica su Button. Niente di fatto però. Trionfa Sebastian Vettel. Poi la gioia, le urla, l’esultanza. Non è ancora finita.
Valerio Lo Muzzo
Classifiche mondiali dopo 15 gare: Piloti: Costruttori: 1. Button 85 1. Brawn-Mercedes 156 2. Barrichello 71 2. Red Bull-Renault 120.5 3. Vettel 69 3. Ferrari 67 4. Webber 51.5 4. McLaren-Mercedes 65 5. Raikkonen 45 5. Toyota 54.5 6. Hamilton 43 6. Williams-Toyota 34.5 7. Rosberg 34.5 7. Renault 26 8. Trulli 30.5 8. BMW Sauber 24 9. Alonso 26 9. Force India-Mercedes 1310. Glock 24 10. Toro Rosso-Ferrari 5 11. Kovalainen 22 12. Massa 22 13. Heidfeld 15 14. Kubica 9 15. Fisichella 8 16. Sutil 5 17. Buemi 3 18. Bourdais 2 Giappone, gara: Vettel è il Sol Levante. Splendido Trulli.SUZUKA 04.10.2009 Sebastian Vettel vince dominando il gran premio del Giappone. Nella terra del Sol Levante il tedesco della RedBull conduce dall’inizio alla fine con un ritmo gara inarrivabile per gli avversari. Con questa vittoria Vettel riduce la distanza dalla vetta per la lotta all’iride, visto il settimo posto di Barrichello e l’ottavo di Jenson Button, e si rifà sotto per quanto concerne la lotta all’iride. L’ eroe di giornata è stato Jarno Trulli. L’italiano, dopo aver perso la seconda piazza in partenza a favore di un Hamilton equipaggiato dal Kers, riesce a riconquistare il secondo gradino del podio grazie ad una strategia che gli ha consentito di sopravanzare il campione del mondo alla seconda ed ultima sosta. Per la Toyota arriva quindi il quinto podio stagionale. Un record per la scuderia nipponica. Come già intuito completa il podio Lewis Hamilton, tallonato negli ultimi giri da Kimi Raikkonen, complice l’ingresso della Safety-Car avvenuto al 44esimo passaggio, a causa del crash di Alguersuari alla 130R. Completano la zona punti Rosberg, Heidfeld, Barrichello e Button.
Chiude dodicesimo Giancarlo Fisichella. Il pilota romano ha vissuto una gara a centro gruppo seppur la sua prestazione non può essere paragonata a quella del compagno di box. Da segnalare la lotta tra il pilota italiano ed Heikki Kovalainen all’uscita della pitlane in occasione della seconda sosta. I meccanici Ferrari riescono a mandare in pista il proprio pilota prima dei rivali della McLaren, ma l’uso del Kers ha permesso al finnico di balzare davanti il pilota Ferrari. L’altro portacolori italiano, Vitantonio Liuzzi, chiude in quattordicesima posizione.
Gara da dimenticare per Mark Webber. Il pilota australiano, dopo le noie del sabato, si avvia dai box con una vettura praticamente nuova. Dopo un inizio difficile, segnato da tre pit-stop nei primi sei giri, è riuscito a mantenere un buon passo gara, vista anche la super RedBull portata qui a Suzuka. Gli in conventi del rappresentante RedBull hanno permesso alla Brawn di conquistare quasi matematicamente il titolo costruttori. Infatti soltanto mezzo punto separa il team di Ross Brawn dalla gioia mondiale.
Valerio Lo Muzzo
Ordine d’arrivo: Pos Pilota Team Tempo 1. Vettel Red Bull-Renault (B) 1h28:20.443 2. Trulli Toyota (B) + 4.877 3. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 6.472 4. Raikkonen Ferrari (B) + 7.940 5. Rosberg Williams-Toyota (B) + 8.793 6. Heidfeld BMW Sauber (B) + 9.509 7. Barrichello Brawn-Mercedes (B) + 10.641 8. Button Brawn-Mercedes (B) + 11.474 9. Kubica BMW Sauber (B) + 11.77710. Alonso Renault (B) + 13.06511. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 13.73512. Fisichella Ferrari (B) + 14.596 13. Sutil Force India-Mercedes (B) + 14.959 14. Liuzzi Force India-Mercedes (B) + 15.73415. Nakajima Williams-Toyota (B) + 17.97316. Grosjean Renault (B) + 1 lap17. Webber Red Bull-Renault (B) + 2 laps Giro Veloce: Webber, 1:32.569 Non classificati/ritiri: Pilota Team Giro Alguersuari Toro Rosso-Ferrari (B) 58 Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) 26 Glock Toyota (B) 15
September 28 Singapore, analisi gara: Hamilton, riscatto compiutoSINGAPORE 27.09.2009 Ci aveva lasciato alla seconda di Lesmo, stampato contro le barriere di protezione all’ultimo giro, sintomo di una voglia e di una foga fuori dal normale. Lo ritroviamo adesso, sulla cima del podio beato e festante, cancellando quel crash con una vittoria in grande stile, rispondendo così alle critiche dei giornali. Si conferma l’arbitro di questo mondiale Lewis Hamilton, alla sua seconda vittoria in stagione che indirettamente sancisce, anzi consegna il mondiale agli amici della Brawn. Perfetto, ovunque e comunque. In qualifica, in partenza e in gara. Peccato che questo mondiale ha avuto tanti volti e tante facce. Poteva esser la volta di Nico Rosberg, pronto a mettere la sua di faccia per una vittoria, ma gli è andata male. Un errore, un grosso errore, lo ha portato a rinunciare ad un podio più che certo, come Vettel, forse ancora acerbo per puntare all’iride. L’iride, appunto, e due piloti dall’ugual tuta pronti ad accaparrarselo. Barrichello e Button, entrambi opachi, ma in grado di portare a casa quei pochi punti utili anche in classifica costruttori. E tra i costruttori in lotta, Ferrari e McLaren, se la giocheranno fino alla fine. Con l’unica, sostanziale, differenza. La rossa da qui a fine anno sarà sempre la stessa.
FLAG TO FLAG Al via Hamilton mantiene facilmente la pole, mentre Rosberg infila un incerto Vettel che deve difendersi dall’attacco di Alonso. Lo spagnolo, così facendo, perde due posizioni su Webber e Glock. Hamilton, Rosberg, Vettel, Webber, Glock, Alonso, Barrichello, Kubica, Kovalainen e Button i primi dieci. Problemi ai freni costringono Grosjean al ritiro già al terzo giro, mentre Fisico e Liuzzi duellano nelle retrovie. Fino alle prime soste niente da segnalare, poi al 20esimo passaggio Sutil centra Heidfeld e la Safety-car è inevitabile. La gara vive il suo massimo splendore al rientro della vettura di sicurezza. Rosberg sconta un drive-trough per aver scavalcato la famosa linea bianca in uscita dai box, e Vettel è libero di lanciarsi alle calcagna di Hamilton. La posizione dell’ inglese, saldamente in testa, non sembra mai in pericolo anche perché il tedesco RedBull ha meno carburante del campione del mondo. Al momento della seconda sosta però, Vettel oltrepassa il limite di velocità in pit lane ed il drive trough è inevitabile. Traggono vantaggio dalla penalità Glock, sorprendentemente secondo, e Alonso che nel caos safety-car hanno avuto la meglio. L’ultimo sussulto avviene al 45esimo giro, quando Webber, in netta crisi di freni, va fuori alla prima curva. Per un attimo si teme il nuovo ingresso della safety-car, ma la vettura austriaca non è in posizione pericolosa. Falso allarme quindi. In ogni caso la vittoria di Hamilton non sarebbe stata messa in discussione. Riscatto compiuto.
Valerio Lo Muzzo
World Championship standings, round 14: Drivers: Constructors: 1. Button 84 1. Brawn-Mercedes 1532. Barrichello 69 2. Red Bull-Renault 110.5 3. Vettel 59 3. Ferrari 62 4. Webber 51.5 4. McLaren-Mercedes 59 5. Raikkonen 40 5. Toyota 46.5 6. Hamilton 37 6. Williams-Toyota 30.5 7. Rosberg 30.5 7. Renault 26 8. Alonso 26 8. BMW Sauber 21 9. Glock 24 9. Force India-Mercedes 1310. Trulli 22.5 10. Toro Rosso-Ferrari 5 11. Kovalainen 22 12. Massa 22 13. Heidfeld 12 14. Kubica 9 15. Fisichella 8 16. Sutil 5 17. Buemi 3 18. Bourdais 2
http://www.eracemotorblog.it/2009/09/27/f1-singapore-analisi-gara-hamilton-riscatto-compiuto.html Singapore, gara: Hamilton, gara perfettaSINGAPORE 27.09.2009 Lewis Hamilton coglie la seconda vittoria dell’anno, in occasione del secondo gp di Singapore. L’inglese, ampio dominatore dall’inizio alla fine, non ha mai perso il controllo della situazione, a differenza dei rivali di giornata come Rosberg e Vettel incappati in qualche errore di troppo. Entrambi i tedeschi, infatti, hanno rimediato un drive trough seppur per motivi diversi. Il pilota Bmw, in occasione della prima sosta, non è riuscito a controllare la vettura in uscita dalla pit lane, mentre il pilota RedBull non ha rispettato il limite di velocità in occasione del secondo rifornimento. A dar un tono di incertezza maggiore a questa domenica ci ha pensato la Safety-Car, chiamata in causa da un contatto tra Sutil ed Heifeld, peraltro entrambi ritirati. La situazione ha giovato a Glock ed Alonso, entrambi a podio. Pur penalizzato Sebastian Vettel chiude in quarta posizione, precedendo il leader del campionato Button che rafforza così la sua leadership, visto il sesto posto di Barrichello. In chiave mondiale Mark Webber perde anche le remote possibilità che offriva la matematica. L’australiano è vittima di un problema ai freni che lo costringe a muro al 45esimo giro. Chiudono la zona punti Kovalainen e Kubica.
Giornata da dimenticare per la Ferrari. I piloti del cavallino sono stati autori di una gara anonima che ha visto chiudere Raikkonen al decimo posto e Fisichella, tredicesimo, davanti il connazionale Tonio Liuzzi. L’altro pilota italiano, Jarno Trulli taglia il traguardo in dodicesima posizione.
Pos Driver Team Time 1. Hamilton McLaren-Mercedes (B) 1h56:06.337 2. Glock Toyota (B) + 9.634 3. Alonso Renault (B) + 16.624 4. Vettel Red Bull-Renault (B) + 20.261 5. Button Brawn-Mercedes (B) + 30.015 6. Barrichello Brawn-Mercedes (B) + 31.858 7. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 36.157 8. Kubica BMW Sauber (B) + 55.054 9. Nakajima Williams-Toyota (B) + 56.05410. Raikkonen Ferrari (B) + 58.89211. Rosberg Williams-Toyota (B) + 59.77712. Trulli Toyota (B) + 1:13.009 13. Fisichella Ferrari (B) + 1:19.890 14. Liuzzi Force India-Mercedes (B) + 1:33.502 Fastest lap: Alonso, 1:48.240 Not classified/retirements: Driver Team On lapAlguersuari Toro Rosso-Ferrari (B) 48 Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) 48 Webber Red Bull-Renault (B) 46Sutil Force India-Mercedes (B) 24Heidfeld BMW Sauber (B) 20Grosjean Renault (B) 4
August 30 F1, analisi gara: A tutto KersSPA 30.08.2009 Stiamo assistendo ad un fenomeno naturale: le scosse di assestamento. Sì, perché il terremoto è arrivato ad inizio stagione con vetture spuntate dal nulla, diffusori strani, bottoni magici, zombie resuscitati last-minute, bibitari alla ribalta e campioni relegati nelle retrovie. Da tre gran premi a questa parte la situazione si sta normalizzando. Almeno sotto certi punti di vista. Prima Hamilton, poi Barrichello, ora Raikkonen. Appunto Raikkonen, rinato forse troppo tardi per quello che sembra esser stato già deciso in Ferrari. Almeno per l’anno prossimo. E’ l’anno corrente infatti quello strano, quello misterioso, quello altalenante. Si è quindi assistito all’ennesima scossa di assestamento, stavolta da parte della Ferrari che quest’anno ancora non aveva assaporato lo Champagne del primo posto. Chi invece lo Champagne non lo aveva mai assaporato, almeno fino ad ora, era la Force India, fantasticamente seconda, guidata da un Giancarlo Fisichella in pieno stile inizio carriera. Chi, invece, sembra richiudere una carriera recentemente riaperta è Luca Badoer, probabilmente segnato da questa doppia esperienza in rosso.
START Allo spegnimento dei semafori Fisichella mantiene la pole, Barrichello parte in ritardo e Raikkonen gira largo alla source sfruttando la via di fuga. La famosa curva a gomito di Spa causa sempre qualche danno. Sutil centra l’anteriore sinistra di Alonso, Hamilton si ritrova come un sandwich tra due vetture. Già nella via di fuga Raikkonen aziona il Kers e tra Raidillon e Kemmel il finnico si ritrova subito dietro Fisichella. Trulli centra Heidfeld e danneggia l’ala anteriore, mentre a Les Combes Grosjean, Button, Algersuari ed Hamilton terminano la loro gara con un mega crash. Safety-Car in pista e Kimi ringrazia. Fisichella guida il gruppone seguito da Raikkonen, Kubica, Glock, Webber, Heidfeld, Rosberg, Vettel, Alonso, Kovalainen, Buemi, Nakajima, Barrichello, Badoer e Sutil. Al quarto giro la vettura di sicurezza rientra, Raikkonen tiene la scia di Fisichella e a tutto Kers lo infila sul Kemmel. Intanto Vettel infila Rosberg, mentre Barrichello fa di Badoer e Nakajima un sol boccone. L’italiano della Ferrari è vittima anche di Sutil, mentre riesce a tenere dietro un Jarno Trulli sprofondato nelle retrovie dopo il cambio ala.
SOSTE Dopo l’avvio elettrizzante la gara comincia a normalizzarsi. Kubica e Glock inaugurano il valzer dei pit stop, seguiti da Fisico, Raikkonen, Heidfeld e Webber. Quest’ultimo in pit lane stringe il rivale Heidfeld per non perdere la posizione e rimedia un drive-trouth. In tutto questo Vettel sfrutta al meglio i giri in più rispetto i rivali, cominciando a risalire la china. Trulli accusa dei problemi al rifornimento e si ritira qualche giro dopo, mentre Alonso, sulla monososta, paga il copricerchi danneggiato da Sutil in partenza. Anche per lo spagnolo la gara non dura più di 25 giri.
DUELLO Il resto della gara prosegue con il duello Raikkonen-Fisichella, Ferrari-Force India, come se il mondiale di quest’anno non sia già strano di suo. Ma questo rientra nei fenomeni naturali. Il romano non lascia niente al finnico, che però si rende inattaccabile allungando con il Kers negli immensi rettilinei belgi. Vettel intanto conquista la terza posizione a suon di tattica, mentre le Bmw approfittando degli inconvenienti di Webber e Trulli si piazzano tra i primi cinque. E pensare che la casa tedesca ha annunciato il ritiro a fine stagione. In tutto questo Barrichello è risalito fino alla settima piazza che in ottica mondiale lo rilancia a meno sedici. Trionfa quindi Raikkonen, per la quarta volta in carriera, sintomo di un feeling particolare con Spa. Ma il vero trionfo è quello di Fisichella, secondo, con un passo gara non certo inferiore a quello della Ferrari. Vettel, sul podio, rilancia le sue ambizioni mondiali, adesso che è a meno diciannove, adesso che la Brawn sembra in difficoltà. La terra sotto i piedi di Button trema, e stavolta non è solo una scossa di assestamento.
Valerio Lo Muzzo
Classifiche mondiali dopo 12 gare: Piloti : Costruttori: 1. Button 72 1. Brawn-Mercedes 128 2. Barrichello 56 2. Red Bull-Renault 104.5 3. Vettel 53 3. Ferrari 56 4. Webber 51.5 4. McLaren-Mercedes 44 5. Raikkonen 34 5. Toyota 38.5 6. Rosberg 30.5 6. Williams-Toyota 30.5 7. Hamilton 27 7. BMW Sauber 188. Trulli 22.5 8. Renault 16 9. Massa 22 9. Force India-Mercedes 8 10. Kovalainen 17 10. Toro Rosso-Ferrari 5 11. Glock 16 12. Alonso 16 13. Heidfeld 10 14. Kubica 8 15. Fisichella 8 16. Buemi 3 17. Bourdais 2 Spa, gara: Kimi&Ferrari, prima vittoria dell'annoSPA 30.08.2009 Tra le foreste delle ardenne Kimi Raikkonen conquista la prima vittoria dell’anno per la Ferrari. Il finnico, dopo una super partenza, conquista la testa della corsa al quarto giro approfittando di una ripartenza, visto l’ingresso della Safety-car, entrata per un crash a Les Combes ove Hamilton, Algersuari, Button e Grosjean sono usciti subito di scena al primo giro. La gioia più grande però è quella di Giancarlo Fisichella, secondo sempre pronto ad approfittare di un eventuale errore di Raikkonen. Il romano chiude a meno di un secondo dalla testa, rilanciando le sue ambizioni viste le voci che lo danno con la tuta della Ferrari a partire dal prossimo gran premio d’Italia. Completa il podio un ottimo Sebastian Vettel che così rilancia le proprie ambizioni mondiali, visto il settimo posto di Barrichello e il nono posto di Webber.
Sorridono anche in casa Bmw. A pochi passi dalla sede in Germania, il team ormai prossimo al ritiro, tira fuori il meglio di sé con entrambi i piloti. Kubica ed Heidfeld, infatti, completano la Top 5 precedendo Kovalainen, Barrichello e Rosberg. Occasione sprecata per Jarno Trulli. L’italiano rimedia un contatto con Raikkonen a Les Combes subito dopo la partenza, danneggia l’alettone anteriore e rinuncia ad ogni sogno di gloria. Oltre al danno la beffa perché si ritira al ventunesimo giro per problemi tecnici. Stessa sorte tocca a Fernando Alonso. Lo spagnolo rimedia un contatto in partenza e danneggia il copricerchio dell’anteriore sinistra. La sua gara prosegue per il meglio, ma al momento del pit stop il danno è più serio del previsto, la gomma non si fissa a dovere e il team ,onde evitare il ripetersi del caso visto a Budapest, richiama il proprio pilota ai box.
Come previsto la gara di Luca Badoer non è stata per niente positiva. Il pilota italiano chiude ultimo a quarantotto secondi da Kazuki Nakajima. Non verrà certo ricordata nel tempo la sua ultima gara in Formula Uno.
Valerio Lo Muzzo
L’ordine d’arrivo:
Pos Driver Team Time 1. Raikkonen Ferrari (B) 1h23:50.995 2. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 0.939 3. Vettel Red Bull-Renault (B) + 3.875 4. Kubica BMW Sauber (B) + 9.966 5. Heidfeld BMW Sauber (B) + 11.276 6. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 32.763 7. Barrichello Brawn-Mercedes (B) + 35.461 8. Rosberg Williams-Toyota (B) + 36.208 9. Webber Red Bull-Renault (B) + 36.95910. Glock Toyota (B) + 41.49011. Sutil Force India-Mercedes (B) + 42.63612. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 46.106 13. Nakajima Williams-Toyota (B) + 54.24114. Badoer Ferrari (B) + 1:38.177 Fastest lap: Vettel, 1:47.263 August 25 Valencia, analisi gara: La gioia di attendereVALENCIA 23.08.2009 Spesso si sa,
l’attesa aumenta la gioia. Se poi l’attesa è durata cinque anni, allora
la gioia è ancora più grande. Rubens Barrichello torna sul gradino più
alto del podio, al quale aveva perso l’abitudine. E’stata
una gara molto tattica quella del brasiliano, più pesante delle McLaren
e con un ottimo passo gara, anche se la vittoria è frutto di un errore
del team di Woking al secondo pit stop di Hamilton.
START Al via Hamilton mantiene la testa, seguito da Kovalainen, Barrichello e Raikkonen che guadagna due posizioni. A ruota Vettel, Rosberg, Button, Alonso e Webber. Glock urta Buemi, mentre Alonso infila Button. Hamilton cerca di scappare, mentre Webber nelle retrovie infila prima Button e poi Alonso e Rosberg. Tutto procede così fino alla prima sosta, inaugurata da Hamilton. Alla fine del valzer Barrichello riesce a sopravanzare Kovalainen e si lancia verso la testa della corsa. Intanto il motore abbandona Vettel e le sue speranze mondiali. La lontananza di Badoer dalle corse si sente, e soprattutto si vede. L’italiano in uscita dalla pit lane dopo la sua prima sosta, tocca la linea bianca ed il drive-trough è inevitabile. Raikkonen intanto continua la sua rincorsa verso Kovalainen, mentre Hamilton rientra per la sua seconda sosta. Il team McLaren però non è pronto ad accogliere il proprio pilota. Manca l’anteriore destra, e l’inglese perde secondi preziosi a favore di Barrichello. Il brasiliano tira fuori il meglio di sé in quei pochi giri a tutta, e riesce a sopravanzare con facilità Hamilton e a conquistare la vetta. Stessa sorte tocca a Kovalainen, beffato da Raikkonen che guadagna il podio.
FINALE La gara si avvia al termine senza alcun dubbio. Nakajima fora uno pneumatico, il che permette a Badoer di guadagnare una posizione. Il pilota italiano chiude diciassettesimo, mentre Barrichello taglia il traguardo entusiasta. In tutto questo Button guadagna due punti sui rivali della RedBull, visto il ritiro di Vettel e il nono posto di Webber. Barrichello torna secondo in classifica, mentre si riducono le speranze per i piloti RedBull. Per tutto questo Button ringrazia.
Valerio Lo Muzzo
Classifiche dopo 11 gare:
Piloti: Costruttori:
1. Button 72 1. Brawn-Mercedes 126
2. Barrichello 54 2. Red Bull-Renault 98.5 3. Webber 51.5 3. Ferrari 46 4. Vettel 47 4. McLaren-Mercedes 41 5. Rosberg 29.5 5. Toyota 38.5
6. Hamilton 27 6. Williams-Toyota 29.5
7. Raikkonen 24 7. Renault 16
8. Trulli 22.5 8. BMW Sauber 9 9. Massa 22 9. Toro Rosso-Ferrari 5 10. Glock 16
11. Alonso 16
12. Kovalainen 14
13. Heidfeld 6
14. Buemi 3
15. Kubica 3 16. Bourdais 2 Valencia, gara: Barrichello torna al successoVALENCIA 23.08.2009
Dopo cinque anni Rubens Barrichello torna al successo. Il brasiliano
della Brawn trionfa su Hamilton, in testa fino alla seconda sosta, e su
Kimi Raikkonen, il quale completa il podio. Chiudono la zona punti
Kovalainen, Rosberg, Alonso, Button e Kubica.
La vittoria di Rubens è soprattutto merito dello stratega Ross Brawn. Il brasiliano scavalca Kovalainen alla prima sosta, mentre sopravanza Hamilton alla seconda. Il tutto è stato facilitato da un errore del team, poiché al momento del secondo pit, non era presente l’anteriore destra. Un occasione gettata alle ortiche visto che per Hamilton, le possibilità di vittoria erano abbastanza concrete. Come previsto la gara di Luca Badoer è stata in salita. Per il pilota italiano qualche testacoda di troppo, seppur come annunciato l’obiettivo era quello di giungere al traguardo. Risultato finale: diciassettesimo. L’altro debuttante, Roiman Grosjean, chiude invece al quindicesimo posto.
Pos Driver Team Time July 26 Ungheria, analisi gara: A volte ritornanoHUNGARORING 26.07.2009 A volte ritornano, e come se ritornano. Ritornano dal passato, dall’oscuro, dall’oltretomba. Torna alla vittoria Lewis Hamilton, torna alla grande, da campione del mondo, segnando il gol della bandiera, inutile ma simbolico, in un campionato strano comandato dalle furbate da un lato, da i colpi di genio dall’altro. Torna anche la Ferrari, seppur in versione mono vista l’assenza di Massa, che con questa vettura avrebbe potuto dire la sua anche in pista. Torna tutto alla fine, tranne i conti in casa Brawn e in casa RedBull. Sì, le rivali dell’anno questa volta hanno toppato. Da un lato la Brawn è stata raggiunta dal punto di vista tecnico da Ferrari, McLaren e Williams, all’altro la RedBull sembra troppo confusa a capire su chi puntare, salvo poi perdere qualche punto per strada, inceppandosi quel tanto che basta per far perdere a Webber la seconda piazza a favore di Kimi, ma andiamo per ordine.
PARTENZA Allo start Alonso mantiene la testa, Hamilton e Raikkonen si sfidano a colpi di Kers, e Vettel in men che non si dica perde cinque posizioni scivolando al settimo posto. Il tedesco sembra la copia di Michael Schumacher anche nelle pessime partenze. Intanto Alonso fugge, Hamilton liquida Webber con un colpo di Kers e Raikkonen guida il trenino degli inseguitori composto da Rosberg, Kovalainen, Vettel, Nakajima, Button e Trulli. La vista di Alonso che fa da lepre esorta l’accanimento di Hamilton che comincia ad inanellare una serie di giri veloci utili a ridurre il gap tra lui e lo spagnolo. Fernando appunto, iperleggero, si ferma al giro 13 per la prima sosta, e rinuncia ad ogni sogno di podio visto il pessimo lavoro dei meccanici. Anteriore destra montata male, la ruota scappa dopo poche curve, e lo spagnolo rientra nuovamente ai box su tre ruote danneggiando irrimediabilmente il fondo vettura.
NOIA Hamilton prende quindi il comando per non mollarlo più. Arriva il momento delle soste ed ecco che il podio comincia a prendere forma. Webber e Raikkonen rientrano contemporaneamente, l’australiano perde qualche secondo per l’esitazione dell’uomo con il lecca lecca, e quasi i due piloti rischiano il crash in piena corsia box. Kimi esce prima, Webber subito dietro. Del resto non cambia nulla, se non la strategia di Vettel, ubriacato di benzina visto il tappo “offerto” da Kovalainen. Per il tedesco però non è giornata, la vettura non lo asseconda e al giro 30 anche lui è out, come Alonso, come Sutil. Tutto il resto è noia o giù di lì. Hamilton trionfa, Raikkonen e Webber vanno a podio, Rosberg, Kovalainen, Glock, Button e Trulli completano la zona punti.
MONDIALE E’ quindi un mondiale sempre aperto, ma con un’incognita in più. Ferrari, McLaren e Williams non sono poi così indietro come si credeva e faranno da arbitri da qui e per il proseguo della stagione. Quella di Hamilton è la prima vettura non Brawn/RedBull a vincere quest’anno e forse, non sarà l’unica. Non lo sarà perché stanno tornando tutti pian piano. Tornerà anche Felipe Massa, magari con un po’ di fortuna in più.
Valerio Lo Muzzo Classifiche:
Piloti: Costruttori: 1. Button 70 1. Brawn-Mercedes 114 2. Webber 51.5 2. Red Bull-Renault 98.53. Vettel 47 3. Ferrari 40 4. Barrichello 44 4. Toyota 38.5 5. Rosberg 25.5 5. McLaren-Mercedes 28 6. Trulli 22.5 6. Williams-Toyota 25.5 7. Massa 22 7. Renault 138. Hamilton 19 8. BMW Sauber 8 9. Raikkonen 18 9. Toro Rosso-Ferrari 5 10. Glock 16 11. Alonso 13 12. Kovalainen 9 13. Heidfeld 6 14. Buemi 3 15. Bourdais 2 16. Kubica 2 Ungheria, gara: Hamilton, prima vittoria dell'annoHUNGARORING 26.07.2009 Lewis Hamilton e la McLaren tornano alla vittoria in una stagione non certo facile. Per l’inglese e per il team questo è il primo podio e soprattutto la prima vittoria del 2009. Completano il podio un ottimo Kimi Raikkonen, unico ferrarista a correre, e Mark Webber che guadagna punti importanti in ottica mondiale, visto il settimo posto di Jenson Button e il ritiro di Vettel. Chiude ai margini del podio Nico Rosberg, in lotta per il terzo posto fino alla seconda sosta. La zona punti viene completata da Kovalainen, Glock, Button e Trulli.
Fernando Alonso, partito dalla pole, si è ritirato al 14esimo per una ruota montata male al primo pit stop. Lo spagnolo, nel giro immediatamente dopo la sosta, ha perso l’anteriore destra ed ha percorso un tratto della pista su tre ruote danneggiando irrimediabilmente la vettura. Si conferma il momento no della Brawn visto il decimo posto di Barrichello, preceduto da Nakajima. Buona prova anche per il debuttante Alguersuari, che ha chiuso quindicesimo davanti il compagno di team Buemi.
Ordine d’arrivo:
Pos Driver Team Time 1. Hamilton McLaren-Mercedes (B) 1h38:23.876 2. Raikkonen Ferrari (B) + 11.529 3. Webber Red Bull-Renault (B) + 16.886 4. Rosberg Williams-Toyota (B) + 26.967 5. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 34.392 6. Glock Toyota (B) + 35.237 7. Button Brawn-Mercedes (B) + 55.088 8. Trulli Toyota (B) + 1:08.172 9. Nakajima Williams-Toyota (B) + 1:08.77410. Barrichello Brawn-Mercedes (B) + 1:09.25611. Heidfeld BMW Sauber (B) + 1:10.61212. Piquet Renault (B) + 1:11.51213. Kubica BMW Sauber (B) + 1:14.04614. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 1 lap 15. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari (B) + 1 lap 16. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 1 lap Fastest lap: Webber, 1:21.931 Not classified/retirements: Driver Team On lapVettel Red Bull-Renault (B) 30Alonso Renault (B) 16 Sutil Force India-Mercedes (B) 2 Massa Ferrari (B) DNS July 13 Nurburgring, analisi gara: RedBull uber allesNURBURGRING 12.07.2009
RedBull uber alles, RedBull al di sopra di tutto. Al di sopra delle
Brawn, incappate in una giornata no, adesso più impaurite che mai.
Impaurite perché Webber parte male, fa a sportellate con Barrichello,
sconta un drive trough e si avvia verso una facile vittoria. Perché i
tempi delle tre soste son finiti, anche per Brawn.
RICORDI Segnata come sembrava essere la domenica di Sutil, perennemente in zona punti per metà gara. L’aria di casa al tedesco fa bene, accarezza il secondo posto per qualche istante, poi dopo la prima sosta, al rientro in pista, un contatto con Raikkonen rievoca dispiaceri amari, vedi Monaco 2008. Il danno all’alettone anteriore è evidente, un altro stop è necessario e per Sutil la zona punti rimarrà un ricordo. Ma chi di spada ferisce di spada perisce e al 32esimo giro il motore tradisce Raikkonen che colleziona così l’ennesimo ritiro stagionale. Nello stesso istante un piccolo inconveniente ai box pregiudica la gara di Barrichello. Il brasiliano, sempre davanti il compagno di squadra, perde quei secondi necessari per far si che Button gli balzi davanti alla terza ed ultima sosta. Fatto apposta o meno il leader del mondiale viene avvantaggiato dalla situazione. D’altronde la gara dell’inglese ad eccezione dei sorpassi iniziali su Massa ed Heidfeld, è stata abbastanza anonima, peraltro condotta a centro gruppo, mentre in testa Webber distruggeva la barriera spazio temporale, e issava la propria candidatura al titolo vincendo la prima gara della carriera proprio in terra tedesca, la terra di Vettel, la terra che ha consacrato la RedBull come la migliore vettura del lotto. Di questo passo vedere la casa austriaca al di sopra di tutto anche a fine stagione non è soltanto un sogno.
Valerio Lo Muzzo
Classifiche mondiali dopo 9 gare:
Piloti: Costruttori:
1. Button 68 1. Brawn-Mercedes 112
2. Vettel 47 2. Red Bull-Renault 92.5
3. Webber 45.5 3. Toyota 34.5
4. Barrichello 44 4. Ferrari 32
5. Massa 22 5. Williams-Toyota 20.5
6. Trulli 21.5 6. McLaren-Mercedes 14
7. Rosberg 20.5 7. Renault 13
8. Glock 13 8. BMW Sauber 8
9. Alonso 13 9. Toro Rosso-Ferrari 5
10. Raikkonen 10
11. Hamilton 9
12. Heidfeld 6
13. Kovalainen 5
14. Buemi 3
15. Kubica 2
16. Bourdais 2 Nurburgring, gara: La prima di Webber, doppietta RedBullNURBURGRING 12.07.2009 E’ la prima di Mark Webber. E che prima.
L’australiano vince dominando, dopo aver scontato un drive trough,
inflitto per aver cambiato direzione in partenza toccando Barrichello.
Comletano il podio Vettel e un ottimo Felipe Massa. Delude ampiamente
la Brawn e Ross Brawn. Il miglior stratega del lotto punta sulle tre
soste e i suoi piloti non vanno oltre il quinto posto con Button e il
sesto con Barrichello. Da segnalare l’ottima prestazione di Sutil che, con una Force India in forma, lotta per più di metà gara tra i primi otto, ma un contatto con Raikkonen al 27esimo giro lo costringe al cambio di ala anteriore, e la conseguente rinuncia ad ogni sogno di punti mondiale. L’altro ritirato della giornata è Sebastian Bourdais, che chiude così la sua avventura in Toro Rosso salvo ripensamenti.
L’ordine d’arrivo:
Pos Driver Team Time
1. Webber Red Bull-Renault (B) 1h36:43.310
2. Vettel Red Bull-Renault (B) + 9.252
3. Massa Ferrari (B) + 15.906
4. Rosberg Williams-Toyota (B) + 21.099
5. Button Brawn-Mercedes (B) + 23.609
6. Barrichello Brawn-Mercedes (B) + 24.468
7. Alonso Renault (B) + 24.888
8. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 58.692
9. Glock Toyota (B) + 1:01.457
10. Heidfeld BMW Sauber (B) + 1:01.925
11. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 1:02.327
12. Nakajima Williams-Toyota (B) + 1:02.876
13. Piquet Renault (B) + 1:08.328
14. Kubica BMW Sauber (B) + 1:09.555
15. Sutil Force India-Mercedes (B) + 1:11.941
16. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 1:30.225
17. Trulli Toyota (B) + 1:30.970
18. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 1 lap
Fastest lap: Alonso, 1:33.365
Not classified/retirements:
Driver Team On lap
Raikkonen Ferrari (B) 35
Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) 19June 22 Silversone-Analisi gara: Incommensurabile VettelSILVERSTONE 21.06.2009 Non c’è stata storia. Matheschitz finanzia, Newey progetta, Vettel canta a squarcia gola l’inno tedesco assaporando l’idea di lanciarsi come un cannibale contro Button, ora che la vettura è completa, ora che la Brawn non sembra poi così superiore come in Turchia. Ha impiegato venti giri il buon Sebastian per far capire al mondo cosa è in grado di fare. Venti secondi, uno per giro, e via verso una vittoria che riapre in mondiale, non tanto per il distacco dalla vetta, quanto per il potenziale che ha mostrato oggi la RedBull. Barrichello non ci ha nemmeno provato, ha chiuso terzo, dietro Webber, anch’egli trascinato dal suo toro scatenato. Button, invece, che tanto sperava di vincere nella sua terra, ha dovuto far tesoro di un sesto posto abbastanza scadente per il mezzo che guida. Sì, perché Ferrari e Williams, rispettivamente quarta con Massa e quinta con Rosberg, non hanno il passo né le qualità della Brawn, ma hanno fatto meglio dell’inglese, opaco per tutto il week-end.
START L’altro Ferrarista, quello finnico, chiude ottavo seppur sia partito bene. Allo start Kimi si piazza in quinta posizione dietro Vettel, Barrichello, Webber e Nakajima, mentre Trulli sprofonda nelle retrovie, proprio come Button. Massa intanto conduce la sua gara all’insegna della tattica, sapendo che ha cinque giri in più rispetto gli avversari, mentre Hamilton, Alonso, Kubica, Piquet e Heidfeld danno spettacolo nelle retrovie. Appunto, nelle retrovie. Perché con i tempi che corrono non si pensa più a portare sviluppi, ma a creare un campionato alternativo alla F1. Ma questa è un’altra storia. Dopo le prime soste Nakajima abbandona ogni sogno di finire a punti, mentre Vettel rallenta vistosamente perché tra lui e il secondo c’è lo spazio di caffè e cornetto. In tutto questo Hamilton regala un momento di gioia verso la platea quando liquida Alonso al trentunesimo giro. Pochi giri dopo Kovalainen, unico pilota a tentare la monososta, viene centrato da Bourdais lanciato in un disperato tentativo di sorpasso.
MONDIALE La testa della corsa è definita: Vettel guida su Webber, Barrichello, Rosberg e Massa. Questo trio peraltro lotta per il podio. Dopo le seconde soste Massa sopravanza Rosberg, mentre Button balza davanti Raikkonen e Trulli. L’inglese adesso monta le gomme morbide mentre Rosberg e Massa sono con le dure. Segue un assalto alla quinta posizione lungo sei giri, ma per Jenson stavolta non c’è gloria. Quella è tutta per Vettel che domina, vince e comincia ad intravedere uno spiraglio per il titolo mondiale. D’altronde si sa, RedBull ti mette le ali.
Valerio Lo Muzzo
Le classifiche: Piloti: Costruttori: 1. Button 64 1. Brawn GP-Mercedes 105 2. Barrichello 41 2. Red Bull-Renault 74.53. Vettel 39 3. Toyota 34.5 4. Webber 35.5 4. Ferrari 26 5. Trulli 21.5 5. Williams-Toyota 15.5 6. Massa 16 6. McLaren-Mercedes 13 7. Rosberg 15.5 7. Renault 11 8. Glock 13 8. BMW Sauber 89. Alonso 11 9. Toro Rosso-Ferrari 5 10. Raikkonen 10 11. Hamilton 9 12. Heidfeld 6 13. Kovalainen 4 14. Buemi 3 15. Kubica 2 16. Bourdais 2 http://www.eracemotorblog.it/2009/06/21/f1-silversone-analisi-gara-incommensurabile-vettel.html Silverstone,gara: Festa RedBull, Vettel fenomenaleSILVERSTONE 21.06.2009 Sebastian Vettel trionfa alla grande in casa amica, dominando alla grande dall’inizio alla fine. Durano pochi secondi le chance di Barrichello e di Webber, massacrati a botte di un secondo a giro per il primo terzo di gara. Proprio all’inizio Vettel ha guadagnato alla grande, per poi gestire con calma in pieno stile Schumacher, suo padrino a detta di tutti. Completa la festa RedBull Mark Webber, secondo, anch’egli autore di un’ottima prestazione. Porta in alto l’onore della Brawn Rubens Barrichello, terzo, visto che Jenson Button non ha trovato il feeling giusto con la vettura fin dal venerdì. L’inglese chiude sesto dietro Massa e Rosberg. A proposito di Massa, il brasiliano ha condotto una gara all’insegna della tattica compiendo un primo stint più lungo degli avversari che gli ha permesso di guadagnare tante posizioni. Completano la zona punti Trulli, un po’ opaco, e Raikkonen. Il finnico della Ferrari, dopo un ottimo avvio, è calato dopo la prima sosta.
Giornata amara per la McLaren. Il team di Woking, davanti il pubblico di casa, non va oltre il sedicesimo posto di Hamilton, peraltro doppiato, mentre Kovalainen chiude anticipatamente la sua gara complice un contatto con Bourdais. Grande prestazione di Giancarlo Fisichella, decimo, anch’egli autore di una gara molto tattica. Pessima prestazione per Kubica, Alonso e Heidfeld, doppiati a fine gara.
L’ordine d’arrivo:
Pos Driver Team Time 1. Vettel Red Bull-Renault (B) 1h22:49.328 2. Webber Red Bull-Renault (B) + 15.1883. Barrichello Brawn GP-Mercedes (B) + 41.175 4. Massa Ferrari (B) + 45.043 5. Rosberg Williams-Toyota (B) + 45.915 6. Button Brawn GP-Mercedes (B) + 46.2857. Trulli Toyota (B) + 1:08.307 8. Raikkonen Ferrari (B) + 1:09.622 9. Glock Toyota (B) + 1:09.82310. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 1:11.52211. Nakajima Williams-Toyota (B) + 1:14.02312. Piquet Renault (B) + 1 lap13. Kubica BMW Sauber (B) + 1 lap14. Alonso Renault (B) + 1 lap15. Heidfeld BMW Sauber (B) + 1 lap16. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 1 lap17. Sutil Force India-Mercedes (B) + 1 lap18. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 1 lap Fastest lap: Vettel, 1:20.735
June 07 Turchia, analisi gara: Jenson il conquistatoreINSTANBUL 07.06.2009 Come gli Ottomani guidati da Mehmet in marcia nella Penisola Balcanica per la conquista di Costantinopoli, Jenson Button guida la Brawn alla conquista di Istanbul, annientando quei pochi che osano intralciargli la strada, salvo poi lasciagli via libera senza che questo si sporchi le mani. Nemmeno i vani tentativi di tradimento dall’interno riescono a far tremare Jenson il conquistare, anzi, si ritorcono contro i traditori costringendoli a battaglie inferiori e quindi al ritiro, vista l’incapacità di vincere una guerra pur guidando un mezzo superiore.
FURIA RUBENS Basta quindi un giro per far si che Vettel vada lungo, Button prenda il controllo della situazione mentre, alle sue spalle, si scatena l’inferno. Il prodigo Barrichello, dopo uno start poco felice, si ritrova tredicesimo, Massa scatta in quinta posizione, mentre Raikkonen viene infilato da Alonso e Kubica. La gara presta la sua attenzione al bel duello Barrichello-Kovalainen, ma l’eccesso di foga tradisce il brasiliano che va in testa coda e in men che non si dica si trova diciassettesimo a far compagnia ad Hamilton. L’inglese, però, non è certo quello dei tempi migliori e non oppone resistenza al sorpasso del Rubens furioso. La furia del brasiliano però non si placa, anzi cresce, al punto di tamponare la posteriore sinistra di Sutil e compromettere la struttura della sua ala anteriore. Il cambio muso è inevitabile, per sua fortuna è giunto il momento delle soste.
TATTICA C’è chi scommette su due soste, chi su una, chi su tre. A quest’ultima categoria appartiene Sebastian Vettel, mentre quasi tutti puntano sulle due come logica comanda. Nelle retrovie gente come Hamilton e Bourdais punta all’unica sosta, rischiando seriamente consumare le gomme al punto di vedere il cerchione. A macchina leggera Vettel spinge come non mai e riesce a ridurre il gap che lo separa da Button a colpi di 8 decimi a giro. Quando arriva in scia all’inglese però, il tedeschino non riesce a trovare il guizzo giusto ed è costretto ad anticipare la terza ed ultima sosta, cosa che lo porterà a perdere anche la seconda piazza. Sì, perché nelle retrovie Webber viaggia su ottimi tempi, mentre Trulli e Rosberg si giocano la quarta piazza. Al contempo Massa è fermo in sesta posizione, mentre Raikkonen, perso nelle retrovie, è vittima del sorpasso di Hamilton a serbatoi scarichi.
COSTRUTTORI La gara, dopo tutti i rifornimenti, è prossima al termine ma Vettel è nelle condizioni di insinuare Webber, nettamente più lento. In casa RedBull però non vogliono rischiare e il tedesco deve alzare il piede perché, in ottica mondiale costruttori, questo podio vale tanto. Infatti Barrichello termina la sua gara anticipatamente per un problema al cambio e, dopo sette gare, la Brawn non va a punti con entrambe le vetture. Un piccolo segnale per il team RedBull, che, finalmente, comincia a vedere qualche crepa anche nell’organizzazione Ottomana. Il regno di Jenson non è in pericolo, quello della Brawn un po’ meno. Coi tempi che corrono è già una notizia.
Valerio Lo Muzzo
World Championship standings, round 7: Drivers: Constructors: 1. Button 61 1. Brawn GP-Mercedes 96 2. Barrichello 35 2. Red Bull-Renault 56.53. Vettel 29 3. Toyota 32.5 4. Webber 27.5 4. Ferrari 20 5. Trulli 19.5 5. McLaren-Mercedes 13 6. Glock 13 6. Williams-Toyota 11.5 7. Rosberg 11.5 7. Renault 11 8. Massa 11 8. BMW Sauber 89. Alonso 11 9. Toro Rosso-Ferrari 5 10. Hamilton 9 11. Raikkonen 9 12. Heidfeld 6 13. Kovalainen 4 14. Buemi 3 15. Kubica 2 16. Bourdais 2 Turchia, gara: Button, dominio turcoISTANBUL 07.06.2009 Jenson Button vince dominando il quinto gp della Turchia, stracciando la concorrenza e consolidando un mondiale già ipotecato. La gara si decide già al primo giro, quando l’inglese, approfittando di un errore di Vettel, conquista la testa della corsa per non lasciarla mai più. Il tedesco della RedBull, orientato sulle tre soste, termina terzo, peraltro frenato dal team, dietro il compagno Mark Webber. Conquista un ottimo quarto posto Jarno Trulli precedendo Nico Rosberg, oggi in palla con la Williams. Gli unici tre punti della giornata per la Ferrari giungono da Felipe Massa, autore di una gara scialba senza alcuna prospettiva migliore del sesto posto. Completano la zona punti Kubica e Glock. L’altro ferrarista, Kimi Raikkonen, chiude soltanto nono, dopo una gara anonima condotta a centro gruppo. Stesso discorso vale per Alonso, decimo.
Giornata da dimenticare per Rubens Barrichello. Il brasiliano allo start non riesce ad inserire la marcia in tempo e si ritrova malinconicamente tredicesimo. Innervosito, Rubens, cerca di recuperare ma prima un duello con Kovalainen, poi un contatto con Sutil lo castigano nelle ultime posizioni. Si ritira al 48esimo giro per problemi al cambio. Non se la passa tanto bene neanche Lewis Hamilton. L’inglese McLaren chiude tredicesimo davanti il compagno di team, dopo aver impostato una tattica ad una sosta che gli ha permesso, quantomeno, di non chiudere nelle ultime posizioni. Deludente anche Nick Heidfeld, undicesimo, non paragonabile al compagno di team Kubica che conquista i primi punti stagionali. Chiudono il gruppo un malinconico Piquet, Sutil e Bourdais.
L’ordine d’arrivo:
Pos Driver Team Time 1. Button Brawn GP-Mercedes (B) 1h26:24.848 2. Webber Red Bull-Renault (B) + 6.714 3. Vettel Red Bull-Renault (B) + 7.461 4. Trulli Toyota (B) + 27.843 5. Rosberg Williams-Toyota (B) + 31.5396. Massa Ferrari (B) + 39.996 7. Kubica BMW Sauber (B) + 46.247 8. Glock Toyota (B) + 46.959 9. Raikkonen Ferrari (B) + 50.24610. Alonso Renault (B) + 1:02.42011. Heidfeld BMW Sauber (B) + 1:04.32712. Nakajima Williams-Toyota (B) + 1:06.37613. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 1:20.45414. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 1 lap15. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 1 lap 16. Piquet Renault (B) + 1 lap17. Sutil Force India-Mercedes (B) + 1 lap18. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) + 1 lap Giro Veloce: Button, 1:27.579 Ritirati: Driver Team Giro Barrichello Brawn GP-Mercedes (B) 49Fisichella Force India-Mercedes (B) 5
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