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July 29 A Cuore ApertoFrancamente non ci speravo più di tanto. O mi rifiutavo di crederci. O non lo so. Da quell’ottobre 2006, quando qualche lacrima mi scese giù, non tanto per quello che avevo visto, tanto per quanto non lo avrei rivisto più. E con quell’ottobre svaniva un sogno, quello di veder correre Michael dal vivo. Live, per usare un inglesismo. Perché Monza 2007, per quanto possa esser stata la mia prima volta della F1 live, mancava di qualcosa, di quel brio, di quelle paure e di quelle emozioni che Michael mi ha dato in tanti anni e che sognavo di vivere dal vivo. Poi un segno. Monza 2008, la vittoria di Vettel, l’erede, seppur biondo. Troppe somiglianze, troppe coincidenze tra Seba e Michael, e poi quella vittoria, sul bagnato, davanti i miei occhi, come se il fato volesse indicarmi la nuova via. Quella da seguire per il futuro che avanza. Già la seguivo da un anno quella via, confermata e ora seguita assiduamente.
Ma il fato ha voluto prendermi un’ altra volta in giro. 18 anni son arrivati nel 2007, ed era troppo tardi per rimediare ad un ritiro già visto, quindi domenica e poi oggi. Domenica per la sfiga di Massa, oggi per la mia gioia nel sentire questa notizia, ora ufficiale. Erano voci, non ci credevo, non ci speravo, seppur un piccolo barlume di possibilità non si nega mai a nulla. Mai mettere limiti alla provvidenza diceva qualcuno. Ed ecco che Michael ripiomba nella mia vita dopo 3 anni di assenza, magari per concedermi l’emozione più forte in vent’anni di vita. E l’emozione non dipenderà dall’esito della gara, ma dal fatto di vederlo correre, lì innanzi i miei occhi, innanzi la mia macchina fotografica pronta ad immortalare quel casco rosso con le sette stelle Micheloniche. Appunto Michelonico è uno stile di vita, come quello di rimettersi in gioco alla veneranda età di 40 anni, pronto a tutto ad ogni critica, perché non guiderà la miglior macchina del lotto, e se farà qualche fesseria, apriti cielo e stampa tutta. Ma Michael se ne frega come me ne frego io della stampa e di tutto perché da uno che ha fatto della sfida con se stesso uno stile di vita si ci può aspettare di tutto. Come me, che continuo a sfidarmi di giorno in giorno. A Michael devo quindi qualcosa. A me devo quindi qualcosa. Al fato devo quindi qualcosa, sempre che da qui a Monza il fato stesso non mi prenda un’altra volta in giro. Comincia il count-down: -23 a Valencia, -44 a Monza. Michael, il bello viene adesso.
Valerio Michael Schumacher torna a correre a ValenciaE’ ufficiale. E’ la notizia dell’anno. Michael Schumacher torna a correre al posto di Felipe Massa. E’ la stessa Ferrari ad annunciarlo con un comunicato. Il tedesco, la cui ultima gara risale al Gp del Brasile 2006, si rimetterà nuovamente in gioco già a Valencia tra tre settimane. Il Cavallino ha deciso di puntare sull’esperienza del sette volte campione del mondo per cercare di uscire da un momento non certo facile per il team.
IL COMUNICATO “La Scuderia Ferrari Marlboro ha intenzione di affidare a Michael Schumacher la monoposto di Felipe Massa finchè il pilota brasiliano non potrà tornare a correre. Michael Schumacher ha dato la sua disponibilità e nei prossimi giorni condurrà uno specifico programma di preparazione al termine del quale sarà possibile confermare la sua partecipazione al Campionato a partire dal Gran Premio d’Europa del prossimo 23 agosto”.
PRIME PAROLE “ La cosa più importante è una. Grazie a Dio, tutte le notizie su Felipe sono positive. Gli auguro il meglio.” Si esprime così Schumacher sul proprio sito ufficiale, poi prosegue: “Sono stato questo pomeriggio con Stefano Domenicali e Luca di Montezemolo, e insieme abbiamo deciso che mi preparerò a prendere il posto di Felipe. Anche se è vero che il capitolo della Formula 1 per me era chiuso, per la fedeltà che ho verso la squadra non ho potuto ignorare questo momento sfortunato. Sono ansioso di affrontare questa sfida.”
Ha colto al volo l’ennesima sfida della sua carriera Michael Schumacher, e non sarà una sfida facile. Punto primo perché il tedesco non sale su una Formula 1 da un anno, punto secondo perché a Valencia non ha mai corso, punto terzo ha solo da perdere. Nuovi regolamenti, vettura diversa e avversari più agguerriti che mai, non hanno intimorito il sette volte campione del mondo, anzi sicuramente lo hanno caricato. E’ una scommessa, vedremo come finirà. Intanto, bentornato Michael. http://www.eracemotorblog.it/2009/07/29/f1-michael-schumacher-correra-a-valencia.html
Valerio Lo Muzzo
October 28 SONDAGGIO: MONDIALE 2008 CHI LA SPUNTERA'?Ed eccoci qui, come prima più di prima. Anche quest’anno il mondiale si decide all’ultima gara, e il distacco tra Hamilton e Massa è, guardacaso, lo stesso che c’era tra l’inglese e Raikkonen appena un anno fa. Preso atto della situazione, vi chiedo…
Chi vincerà questo mondiale di F1?
Fate il vostro pronostico amici, amanti, di questo sport stupendo! Valerio September 24 NOTTURNA A SINGAPORE: E BUIO SIA!SINGAPORE 24.09.2008 In principio i circuiti ove la Formula Uno correva erano naturali e tortuosi, poi venne il sign. Ecclestone con il suo architetto di fiducia, Hermann Tilke, e pensarono di fare di questo sport un qualcosa di lussuoso ed inventarono i Tilkodromi. Ecclestone vide che fu cosa buona, e fu sera e fu mattina, prima novità. Poi Ecclestone pensò: “ perché non correre sempre in circuiti cittadini stile Monaco?” Allora comparvero nel calendario circuiti come Valencia e Singapore, oltre alla candidatura di Parigi, oltre i già presenti Monaco, Canada e Australia. E fu sera e fu mattina, seconda novità. Infine Ecclestone disse: “Che sia buio!”, ed ecco che domenica si correrà a Singapore, in notturna, per la prima volta nella storia della Formula Uno. Vedremo se sarà cosa buona…
ILLUMINAZIONE Sono serviti la bellezza di 1800 lampade da più di 400W l’una, 40 quadri elettrici, più di 100km di cavi di alimentazione e più di 400Km di fibre ottiche. Ovviamente il tutto è indipendente dall’illuminazione cittadina vista la presenza di generatori di corrente autonomi. Ci ha pensato, udite udite, una ditta italiana di Ravenna, quella di Valerio Maioli, ormai un esperto dell’illuminazione per impianti sportivi.
FASCINO La Formula Uno quindi giunge nella terra scura di Singapore, e a partire dal venerdì, con il primo turno al chiaro di luna, il fascino ed il lusso delle vetture diventerà qualcosa di particolare, di unico. Il circuito è uno splendido capolavoro di ingegneria, guardacaso firmato Tilke, e dopo le dune del Bahrain, i piloti conosceranno i ponti sull’acqua, e i monumenti orientali che faranno da cornice al gp più attesto dell’anno. E sarà sera, e sarà mattina….e sarà spettacolo!
Onlysicily per OnlyF1 Valerio Lo Muzzo September 16 QUESTO PICCOLO GRANDE VETTELL’inno tedesco non suonava sul podio per un pilota dal lontano 1 ottobre 2006, quando Michael Schumacher coglieva la sua ultima vittoria in F1 prima del suo ritiro. Qualche mese prima, in agosto precisamente, un piccolo giovanotto tedesco di nome Sebastian Vettel, coglieva il miglior tempo nella sessione di libere del venerdì del gp di Turchia sorprendendo un po’ tutti. Questo piccolo tedesco si conferma anche a Monza, conquistando nuovamente il miglior tempo nelle libere. Nello stesso anno, si scoprì un certo Kubica, proprio quando nemmeno Vettel in persona avrebbe immaginato cosa sarebbe successo proprio nella pista monzese appena due anni dopo.
BIOGRAFIA Sebastian Vettel nasce Heppenheim il 3 luglio del 1987. All’età di tre anni riceve il primo Kart da papà Norbert, falegname con la passione delle gare in salita. Le corse li ha già nel sangue. L’unica pista nei dintorni, in cui Sebastian può correre col suo kart, è quella di Kerpen. All’età di sette anni, nel 1994, un giovane pilota di Formula Uno, Michael Schumacher, lo premia per un settimo posto, conoscendo, senza saperlo, quello che tutti definiscono il suo erede. Nel 2003 Seb passa di categoria alla Formula BMW, e domina l’intero campionato conquistando ben 18 vittorie su 20 gare. Due anni dopo giunge in Formula 3, chiudendo quinto un campionato dominato da un certo Lewis Hamilton. Alla fine dell’anno, come premio per le doti messe in vista in Formula BMW, la Willams gli concede di testare la FW27, cosa che farà la BMW-Sauber qualche mese dopo. Nel 2006, con Hamilton in GP2, Vettel chiude secondo in Formula 3, e debutta nella Renault World Series. Ma la gioia più grande di quell’anno fu l’esordio ufficiale in Formula Uno. La BMW, infatti, licenzia Jaques Villeneuve per dare spazio al nuovo Kubica, e Vettel diviene il terzo pilota ufficiale.
L’ESORDIO IN F1 Dopo l’incidente occorso a Kubica in Canada 2007, ad Indianapolis la Bmw sostituisce il polacco con il tedesco, e alla prima gara ufficiale Vettel chiude ottavo conquistando il primo punto alla prima gara ufficiale. In contemporanea il tedesco continua a correre nella Renault World Series, ma la RedBull lo strappa dalle grinfie di Mario Theissen, e nel gp di Ungheria Vettel prende il posto di Scott Speed nella scuderia satellite Toro Rosso. Il primo podio sembra arrivare al Fuji, ma una strana manovra di Hamilton induce all’errore il tedeschino che tampona il cugino Webber provocando il ritiro di entrambi.
FERRARI All’inizio del 2008 la sfortuna sembra perseguitare il pupillo di Michael Schumacher, con il quale corre nella Race of Champions. Per i primi quattro gp dell’anno per Vettel la bandiera a scacchi è un miraggio visti i quattro ritiri consecutivi. La classe però non è acqua, e proprio sull’acqua di Montecarlo giungono i primi quattro punti con un ottimo quinto posto. Vettel conquista altri due punti in Canada ed in casa, ad Hockenheim, ma l’immenso talento esce allo scoperto negli ultimi gp. A Valencia, nell’inedito cittadino, chiude sesto, mentre a Spa il podio sfuma all’ultimo giro poiché Heidfeld ed Alonso, con gomme da bagnato, lo beffano sul finale. Ma il talento non è un qualcosa che si perde da un gp all’altro, e Vettel proprio a Monza, sotto l’acqua, conquista la più giovane pole position della storia. Il vero capolavoro però lo compie domenica 14 settembre , quando sempre sul bagnato conduce una gara da leader, diventando il più giovane vincitore nella storia della Formula Uno, dopo aver minimizzato McLaren, Renault, Bmw e Ferrari. Proprio quella Ferrari che fornisce i motori alla Toro Rosso. Proprio quella Ferrari in sui lavora Michael Schumacher. Proprio quella Ferrari che ha messo gli occhi su di lui da un pezzo. Se Vettel diventerà rosso allora i paragoni si sprecheranno, ma vista la giovane età il regno di Michael Schumacher comincia a tremare già da ora.
Onlysicily per eRace Valerio Lo Muzzo September 08 TRA I DUE LITIGANTI...FELIPE GODE!SPAS FRANCORCHAMPS 08.09.2008 Saremo curiosi di sapere se quel viso scuro, visto sul podio dopo il secondo posto, si è schiarito ed è diventato pieno di gioia, visto l’accaduto, vista la penalità, vista la nuova classifica aggiornata. Felipe Massa coglie due piccioni con una fava, si sbarazza definitivamente del compagno di squadra, facendolo diventare suo alleato, ed al contempo si avvicina alla vetta del mondiale, visti i due miseri punti che lo separano da Lewis Hamilton. Non poteva immaginare finale migliore Felipe. Chissà cosa gli frullava in testa, quando Hamilton ha passato Raikkonen e lui, terzo, è virtualmente sprofondato a 10 punti dalla vetta.
LA STAGIONE Questo per Felipe sembra l’anno buono, e dopo una partenza così così con due ritiri in Australia e in Malesia, arriva la vittoria in Bahrain, il secondo posto in Spagna e la nuova vittoria in Turchia. Sembrava un campionato partito all’insegna della Ferrari, ma la lotta interna non ha fatto altro che danneggiare la rossa stessa e l’estate per il cavallino non è stata per nulla piacevole. A Montecarlo comincia la parabola ascendente di Hamilton, così come comincia quella discendente di Raikkonen, con un Massa sempre sul chi va là, pronto ad approfittare di ogni errore. Ne ha approfittato pure in Canada, quando Kubica centrava la sua prima vittoria, quando Hamilton e Raikkonen sono andati entrambi out dopo l’incidente al famoso semaforo della pit lane. A Felipe va bene anche in Francia, quando uno scarico danneggiato costringe Raikkonen al secondo posto, mentre Hamilton scontava le dieci posizioni di penalità dopo i fatti canadesi. La pioggia di luglio porta però alla ribalta l’inglesino nel gp di casa, mentre il brasiliano non sapeva quale pozzanghera evitare prima. La parabole ascendente di Hamilton giunge al suo picco in Germania, quando una non felice strategia del team, lo mette in una situazione poco favorevole, resa gioiosa soltanto dal talento di Lewis. In tutto questo Massa si ripresenta in Ungheria, dopo la sverniciata subita in terra tedesca, con quella grinta che lo contraddistingue. Ma i suoi sogni di rilancio vanno in fumo, proprio come il motore Ferrari a tre giri dalla fine. Poi Valencia, per una vittoria in grande stile, ora Spa per una vittoria in tutt’altro stile. Lo stile lo ha contraddistinto sempre nel corso della carriera, ma la penalità inflitta ad Hamilton, relegato in terza posizione, e lo schianto del compagno di team lo rendono adesso carico per l’appuntamento più atteso della stagione per la Ferrari: Monza.
TERZO E’ andata bene a Felipe, perché adesso ha un alleato in più, Raikkonen, e solo due punti in meno da Hamilton. Se adesso ripensiamo che all’inizio dell’ultimo giro Massa era a 10 punti dalla vetta con un Raikkonen avversario, viene spontaneo dire che tra i due litiganti il terzo gode. Guardacaso Felipe era terzo…
Onlysicily per OnlyF1 Valerio Lo Muzzo |
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