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ONLYF1Il blog sulla Formula Uno |
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Benvenuto nel mio Spaces!
Loris发表:
Complimenti per il tuo blog, leggo sempre i tuoi articoli su eracemotorblog.it. Se vuoi passa dal mio.
9 月 4 日
Spero ke la tua sia 1 stupenda estate, di gioki & relax !!!
Ti auguro di trascorrere 1 buona settimana di Ferragosto, iniziata sotto i migliori auspici delle stelle cadenti di questa notte del 10 Agosto, la famosa notte di S. Lorenzo !!! Non vedo l'ora ke arrivi Domenica x ri-vedere Schumy sulla Ferrari... WOW !!!
A presto risentirci
Fiore
8 月 11 日
3 月 27 日
e BlefBruce发表:
Ciao Valerio, Buon 2009.
E sempre forza Ferrari (e Valentino Rossi).
1 月 1 日
Solo se cedute a titolo GRATUITO! Sai conoscendoti...ahahah
11 月 18 日
Tutte le immagini, i loghi, i video e audio presenti in questo blog, sono stati trovati sul web ed appartengono ai leggittimi proprietari.I nomi di team e piloti riportati appartengono anch'essi ai leggittimi proprietari. Qualora qualche copyrights fosse stato violato, basta contattarmi e provvederò a risolvere l'inconveniente. Infine declino ogni responsabilità diretta ed indiretta nei confronti dei visitatori e/o terzi in generale per eventuali ritardi, errori,imprecisioni,omissioni e danni di qualsiasi genere. Il blog è a titolo gratuito senza alcuno scopo di lucro.
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11月4日 L'OPINIONE: Come si cambia per non morire Boom. Un’altra vittima. Ancora giapponese. Dopo il ritiro di Honda e
Bmw, anche la Toyota fa le valigie. Stavolta però la crisi c’entra
poco. Il motivo chiamasi business. Dopo otto anni di Formula Uno i
massimi vertici giapponesi hanno deciso che investire in questo sport
non è più conveniente. D’altronde, in otto anni, non è arrivata nessuna
vittoria, quindi via. Così di punto in bianco. Non conviene? Si lascia.
Alla faccia dello spirito sportivo. SVOLTA Questa F1 sta subendo una svolta. E pensare che qualcuno lo aveva annunciato. Un presidente, anzi un ex presidente dall’occhio lungo. Lui voleva mettere un tetto, ma anche con quel tetto, probabilmente, la Toyota avrebbe lasciato. E lo avrebbe fatto sempre per quelle parole: non conviene. Dal Giappone, infatti, hanno sempre investito dollari, yen, euro e quant’altro ottenendo scarsi risultati. Ma da quello che si è visto, in questi anni, nel box bianco-rosso è mancata una seria organizzazione. La gara in Bahrain è stato un segno evidente di disorganizzazione con due vetture in prima fila, notevolmente veloci, ma mal gestite nel corso della gara. Quindi la conclusione che si trae in uno sport come la F1 è la seguente: i soldi contano, ma non bastano. Il miracolo “Brawn” è la prova, la conferma che un’ottima gestione porta risultati. Quella di Ross è stata impeccabile, mai un errore di troppo, e tanti tanti soldi spesi in meno rispetto le rivali. PARAGONI Possiamo quindi fare un paragone storico ricordando le lotte tra Annibale e i Romani. Annibale agiva di tattica, i Romani ragionavano con i numeri facendo del “più siamo meglio è” il loro motto. Peccato che persero più di una lotta. Così come ha perso questa lotta la Toyota e tutti quei costruttori convinti che in Formula Uno bastano i soldi e niente più per essere vincenti. E lo stanno capendo dopo anni e anni di battaglie perse. E poi, uscendo in questo modo, han perso pure la guerra. D’altronde chi si affaccia in questo mondo per “sponsorizzarsi” come se fosse un cartellone pubblicitario, non ci si può aspettare tanto sport. In Bmw l’anno capito dopo quattro anni che questa campagna di marketing non conveniva. Come l’han capito in Jaguar qualche tempo fa. Un caloroso benvenuto quindi a quei team che si getteranno in questa avventura non certo per sponsorizzarsi e vendere al meglio il loro prodotto, ma solo ed esclusivamente per gareggiare e vincere, pur non disponendo di grandi fondi ma trovando le motivazioni e l’organizzazione giusta per andare avanti e togliersi qualche soddisfazione. Come si faceva in passato quindi. Che sia la volta buona? 11月3日 Da 0 a 10: Le pagelle del GP di Abu DhabiCi siamo persi tra i meandri arabi, così a bocca aperta osservando l’hotel che cambia colore, il circuito illuminato e quell’immensa struttura su cui campeggia un cavallino gigante lì a simboleggiare il Ferrari Theme Park. Ci siamo persi, anzi si è persa questa Ferrari, bocciata ancora una volta nel giorno in cui Vettel e RedBull vengono promossi a pieni voti. Ci siamo persi un Lewis Hamilton che poteva dire la sua anche in quest’ultima gara, come ha fatto Kobayashi che sembra guidare questa Toyota da una vita. Non ci siamo persi la figura di Jean Todt, non più al muretto, ma in veste ufficiale da nuovo presidente Fia. Ci siamo persi, purtroppo, uno spettacolo, anzi è lo spettacolo che si è perso deludendo quelle che erano le aspettative iniziali. Del resto non abbiamo perso alcun dettaglio, ed eccoci ancora qua, per l’ultima volta ad esaminare l’ennesimo gran premio dell’anno. Ovviamente col solito stile. Ovviamente “Da 0 a 10”. Capitolo 17: Abu Dhabi.
VOTO 0 AL FINTO PIT STOP DI ALGUERSUARI Al giro 19 accade l’incredibile. In RedBull aspettano Vettel per il rifornimento, mentre Alguersuari accusa qualche problema e si avvia in pitlane per un controllo. Lo spagnolo però, causa elevata somiglianza tra Toro Rosso e mamma RedBull, sbaglia piazzola convinto che quelli siano i suoi meccanici. Per fortuna i meccanici si accorgono dell’errore e lasciano sfilare il pilota. Chissà cosa sarebbe successo se nessuno si fosse accorto dell’errore. Probabilmente Vettel non avrebbe vinto. CONFUSO
VOTO 1 A ROIMAN GROSJEAN E’ vero che la Renault non lo asseconda un minimo, ma dal francese in questo finale di stagione si attendeva di più. Complice la tattica sull’unica sosta, peraltro ritardata visto che la sua vettura era la più pesante in griglia, Grosjean ha girato su tempi bassi, lottando con Sutil e Fisichella fino all’ultimo. Il romano lo passa nel finale, e a lui rimane soltanto l’ultimo posto. A fine gara commenta la sua esperienza: “Ora e' finita la stagione e posso dire di aver imparato molto grazie anche al mio compagno di squadra Fernando Alonso”. Riuscirà a mettere in mostra i consigli dello spagnolo in futuro? BASTONATO
VOTO 2 AD ADRIAN SUTIL Probabilmente la sua testa è rimasta in Brasile, ripensando alla diatriba con Trulli. Il tedesco chiude il gran premo arabo penultimo e doppiato, perdendo nettamente il duello con Tonio Liuzzi che guida la Force India da Monza. Questo basta e avanza per giustificare una simil prestazione. ANONIMO
VOTO 3 A BERNIE ECCLESTONE “Questo è il circuito più bello del mondo. Cosa mi piace? Tutto” Forse quel tutto è sinonimo di dollari o di business. Sta di fatto che gli unici contenti della domenica son stati i petrolieri arabi dal sorriso a 32 denti degno di una pubblicità della Mentadent. Per il resto consultare Voto 5. BUGIARDO
VOTO 4 A GIANCARLO FISICHELLA Niente da fare, per l’italiano non c’è stato niente da fare. In difficoltà per tutto il week end, come logica vuole per una vettura che è ferma da fine luglio, e vittima di un drive trough reo di aver oltrepassato il limite di velocità in corsia box. Dal canto suo dichiara: “Mi dispiace di non essere riuscito a dare un contributo alla squadra in termini di punti e di non aver dimostrato pienamente il mio valore. Purtroppo la F60 è molto difficile da guidare”. Almeno un po’ di umiltà. SFIANCATO
VOTO 5 AL CIRCUITO DI YAS MARINA E’ il voto che deriva dalla media tra il 10 ottenuto dal fascino estetico, e dallo 0 dal punto di vista tecnico. L’albergo con camere avente vista sul circuito è un capolavoro di architettura, così come l’impianto di illuminazione, le tribune e i box. Insomma, spettacolare. La pista, invece, è da riciclare. E’ impensabile che in un’area deserta venga sbagliata la progettazione del circuito rendendolo anonimo, poco tecnico e senza alcuna caratteristica. Tutti lamentano l’assenza di un curvone veloce, poi l’uscita della pitlane è un vero e proprio sottopassaggio cittadino bocciato all’istante. Già gli organizzatori parlano di modificare il tracciano, forse anche loro han capito che un albergo non basta. ANOMALO
VOTO 6 A JARNO TRULLI Rappresenta il paradosso di questa F1. Parte sesto con un carico di benzina minore rispetto al compagno di team, che in questo modo gli balza davanti grazie alla strategia. Guida bene Jarno, ma problemi di trazione lo limitano un po’ nel corso della gara. Chiude settimo, ma più che questo non poteva fare. LOTTATORE
VOTO 7 A NICK HEIDFELD Nel giorno dell’addio alla F1 della Bmw, il tedesco si conferma di essere un pilota di un certo spessore. Chiude quinto dietro RedBull e Brawn, stravincendo il duello con Kubica, decimo. Chissà se questa prestazione gli farà guadagnare un sedile per la prossima stagione. Sicuramente lo merita tutto. MASTINO
VOTO 8 A KAMUI KOBAYASHI Ai limiti dell’impossibile. Questo giapponese sale sulla Toyota per la prima volta in Brasile sorprendendo gli addetti ai lavori. Alla seconda apparizione ufficiale Kamui porta a casa tre punti, partendo dalla dodicesima piazza e chiudendo quinto, passando Button come nulla fosse e risultando l’unico pilota a punti che ha puntato sulla singola sosta. A dir poco strepitoso. SAMURAI
VOTO 9 (IN FIDUCIA) A LEWIS HAMILTON Bastano le prove del venerdì, quelle del sabato, le qualifiche e i primi venti giri per capire che questo Lewis Hamilton avrebbe chiuso sicuramente a podio. Non c’è storia, l’ormai ex campione del mondo si conferma un fenomeno, in grado di tener testa a RedBull e Brawn. Dall’Ungheria ad oggi è stato il pilota che ha conquistato più punti di tutti. Soltanto l’impianto frenante è più forte di lui, anzi più debole visto che lo lascia a piedi. GALATTICO
VOTO 10 A SEBASTIAN VETTEL Ormai è una certezza. Il tedesco è maturo per il titolo. Conquista la testa dopo la prima sosta, poi stacca tutti e si avvia verso la vittoria, la quarta stagionale. A fine gara esulta ripetutamente mostrando il dito indice. Saltella sul podio, ma lo Special One quest’anno non è lui. Di questo passo però lo diventerà ben presto. FENOMENALE
Valerio Lo Muzzo 11月1日 Abu Dhabi, analisi gara: Vince Vettel, poi il desertoABU DHABI 01.11.2009
Ha chiuso alla grande Sebastian Vettel, come meglio non si poteva.
Vincere dominando. C’era poco da fare oggi contro il tedesco e la
RedBull, vestita a festa almeno nell’ultima gara stagionale. E in
questo modo i rimpianti e i rimorsi crescono, ricordando quelle tante,
troppe occasioni perse nel corso dell'anno. START Al semaforo Hamilton mantiene la pole, mentre alle sue spalle Webber viene leggermente toccato da Barrichello che così perde la quarta piazza a favore di Button. Kubica regala un po’ di spettacolo ingaggiando un duello con Trulli. Hamilton, Vettel, Webber, Button, Barrichello, Kubica, Trulli ed Heidfeld i primi otto. Vettel incalza Hamilton, mentre dietro Alonso infila Grosjean. Barrichello e Kubica inaugurano il valzer dei pit stop. Hamilton rientra un giro dopo, Vettel rientra al 19esimo giro. Il tedesco così riesce a sopravanzare l’inglese, peraltro costretto al ritiro dal sistema frenante al giro 20. Kobayashi intanto è riuscito a risalire fino alla terza posizione, seguito da Button e Barrichello. Fisichella, invece, rimedia un drive trough per aver passato il limite di velocità in pit lane. Per l’italiano ennesima gara da dimenticare. FERRARI Da dimenticare anche la gara di Raikkonen che perde la sua posizione a vantaggio di Kovalainen nel gioco dei pit stop. Entrambi i piloti non prenderanno alcun punto al traguardo. Il resto è noia e niente più. Da segnalare il duello ingaggiato da Kubica con Buemi al quarantesimo giro, ed il sorpasso di Fisichella su Grosjean nel finale. Negli ultimi tre giri la gara si anima vedendo il duello tra Button e Webber. L’australiano è in difficoltà e l’inglese cerca di approfittarne. Il neo campione del mondo però non riesce nell’intento, chiudendo a soli sei decimi da Webber. L’ultimo duello in chiave mondiale, assegna il terzo posto costruttori alla McLaren. La Ferrari non riesce così ad entrare nei primi tre posti della classifica costruttori, evento che non accadeva dal 1993. Valerio Lo Muzzo
Classifiche mondiali: Piloti: Costruttori: 1. Button 95 1. Brawn-Mercedes 172 2. Vettel 84 2. Red Bull-Renault 153.5 3. Barrichello 77 3. McLaren-Mercedes 71 4. Webber 69.5 4. Ferrari 70 5. Hamilton 49 5. Toyota 59.5 6. Raikkonen 48 6. BMW Sauber 36 7. Rosberg 34.5 7. Williams-Toyota 34.5 8. Trulli 32.5 8. Renault 26 9. Alonso 26 9. Force India-Mercedes 13 10. Glock 24 10. Toro Rosso-Ferrari 8 11. Kovalainen 22 12. Massa 22 13. Heidfeld 19 14. Kubica 17 15. Fisichella 8 16. Buemi 6 17. Sutil 5 18. Kobayashi 3 19. Bourdais 2 Abu Dhabi, gara: Vettel chiude in bellezza. Doppietta RedBullABU DHABI 01.11.2009 Sebastian Vettel si aggiudica la prima edizione del gran premio di Abu Dhabi.
Il tedesco della RedBull ha conquistato la testa della corsa nel
momento in cui Lewis Hamilton è rientrato per la prima sosta. L’inglese
della McLaren è però uscito di scena al ventesimo giro, a causa di noie
al sistema frenante. Mark Webber, secondo, regala la quarta doppietta
stagionale al proprio team, confermando così l’ottimo lavoro fatto nel
corso della stagione.
Delusione in casa Ferrari. Dopo il ritiro di Hamilton nelle fasi iniziali, qualche speranza ha riacceso gli animi dei meccanici in rosso, ma l’alfiere di punta, Kimi Raikkonen, non è andato oltre la dodicesima posizione preceduto dal rivale Kovalainen. Ennesima gara da dimenticare per Fisichella, peraltro punito con un drive trough per aver superato il limite di velocità in corsia box. Gara all’arrembaggio per Robert Kubica, nono, che ha regalato un po’ di spettacolo nell’anonima domenica araba. Fernando Alonso, invece, chiude la sua esperienza in Renault quattordicesimo, predicendo l’italiano Vitantonio Liuzzi. Valerio Lo Muzzo
L’ordine d’arrivo:
Pos Pilota Team Time 1. Vettel Red Bull-Renault (B) 1h34:03.314 2. Webber Red Bull-Renault (B) + 17.857 3. Button Brawn-Mercedes (B) + 18.467 4. Barrichello Brawn-Mercedes (B) + 22.735 5. Heidfeld BMW Sauber (B) + 26.253 6. Kobayashi Toyota (B) + 28.343 7. Trulli Toyota (B) + 34.366 8. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 41.294 9. Rosberg Williams-Toyota (B) + 45.941 10. Kubica BMW Sauber (B) + 48.180 11. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 52.798 12. Raikkonen Ferrari (B) + 54.317 13. Nakajima Williams-Toyota (B) + 59.839 14. Alonso Renault (B) + 1:09.687 15. Liuzzi Force India-Mercedes (B) + 1:34.450 16. Fisichella Ferrari (B) + 1 lap 17. Sutil Force India-Mercedes (B) + 1 lap18. Grosjean Renault (B) + 1 lap Giro veloce: Vettel, 1:40.279 Non classificati/ritirati Pilota Team Giro Hamilton McLaren-Mercedes (B) 21 Alguersuari Toro Rosso-Ferrari (B) 19http://www.eracemotorblog.it/2009/11/01/f1-abu-dhabi-gara-vettel-chiude-in-bellezza-doppietta-redbull.html Abu Dhabi, pesi vetture: Vettel insidia HamiltonABU DHABI 31.10.2009
Ha dato il meglio di sé Lewis Hamilton ed ha fatto la pole. L’ha fatta
di gran carriera, perché i sette decimi che lo separano da Vettel non
possono essere giustificati dai soli 4,5 Kg che separano l’inglese dal
tedesco. Anche l’altra RedBull, quella di Webber, prenderà il via leggermentepiù carica dell’uomo pole odierno.
Pos Driver Weight (kg) 1. Hamilton McLaren-Mercedes 658.5 2. Vettel Red Bull-Renault 663.0 3. Webber Red Bull-Renault 660.0 4. Barrichello Brawn-Mercedes 655.0 5. Button Brawn-Mercedes 657.0 6. Trulli Toyota 661.0 7. Kubica BMW-Sauber 654.5 8. Heidfeld BMW-Sauber 664.0 9. Rosberg Williams-Toyota 665.0 10. Buemi Toro Rosso-Ferrari 661.5 11. Raikkonen Ferrari 692.0* 12. Kobayashi Toyota 694.3* 13. Kovalainen McLaren-Mercedes 697.0* 14. Nakajima Williams-Toyota 704.0* 15. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 696.5* 16. Alonso Renault 708.3* 17. Liuzzi Force India-Mercedes 695.0* 18. Sutil Force India-Mercedes 696.0* 19. Grosjean Renault 710.8* 20. Fisichella Ferrari 692.5* |
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